Suore di Santa Dorotea di Cemmo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Le Suore di Santa Dorotea di Cemmo sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione, dette Dorotee, pospongono al loro nome la sigla I.S.D.C.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Santa Dorotea, titolare della congregazione, in un dipinto di Alessandro Tiarini

Nel 1821 Erminia Panzerini aprì a Cemmo, presso Capo di Ponte (Brescia), una scuola per fanciulle e nel 1831 ne affidò la direzione ad Annunciata Cocchetti (1800-1882): nel 1842, morta la Panzerini, la Cocchetti si stabilì presso il convento delle Suore Maestre di Santa Dorotea di Venezia per studiarvi il metodo educativo.[2]

Tornata a Cemmo, il 9 ottobre 1842 la Cocchetti diede inizio a una nuova comunità di Dorotee, approvata da Giacomo Maria Corna Pellegrini, vescovo di Brescia, il 5 febbraio 1855.[2]

Il 20 marzo 1934 papa Pio XI concesse il decreto di lode alla congregazione delle Dorotee di Cemmo; le sue costituzioni vennero approvate definitivamente dalla Santa Sede il 10 maggio 1941.[2]

Il 21 aprile 1991 Giovanni Paolo II ha beatificato Annunciata Cocchetti.[3]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le Dorotee sono dedite principalmente all'istruzione ed all'educazione cristiana della gioventù.

Oltre che in Italia, sono presenti in America latina (Argentina, Brasile, Uruguay), Africa (Burundi, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Uganda);[4] la sede generalizia è a Cemmo di Capo di Ponte.[1]

Al 31 dicembre 2005, la congregazione contava 336 religiose in 59 case.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2007, p. 1697.
  2. ^ a b c DIP, vol. VIII (1988), coll. 678-679, voce a cura di B. Gaudiano.
  3. ^ G. Pettinati, op. cit., vol. III (1992), pp. 262-269.
  4. ^ Suore di Santa Dorotea di Cemmo, su doroteedicemmo.webhat.it. URL consultato il 10-1-2010 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2010).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]