Sulla mia pelle (film 2018)

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Sulla mia pelle
Sulla mia pelle film 2018.jpeg
Alessandro Borghi in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2018
Durata100 min
Rapporto2,35 : 1
Generedrammatico
RegiaAlessio Cremonini
SoggettoAlessio Cremonini
SceneggiaturaAlessio Cremonini, Lisa Nur Sultan
ProduttoreLuigi Musini, Olivia Musini, Andrea Occhipinti
Casa di produzioneCinemaundici, Lucky Red, Netflix
Distribuzione in italianoLucky Red, Netflix
FotografiaMatteo Cocco
MontaggioChiara Vullo
MusicheMokadelic
ScenografiaRoberto De Angelis
Interpreti e personaggi

Sulla mia pelle è un film del 2018, opera seconda del regista Alessio Cremonini.[1]

Il film è stato selezionato come film d'apertura della sezione "Orizzonti" alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Racconta l'ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane geometra romano Stefano Cucchi, una sera di ottobre del 2009 è in macchina con un amico mentre si fumano una sigaretta. Dietro di loro si ferma una macchina, si sentono le porte chiudersi e due agenti bussano al finestrino intimando i giovani di scendere. I due ragazzi vengono perquisiti e Stefano viene trovato in possesso di varie confezioni di hashish, cocaina e una pasticca di un medicinale per l'epilessia, di cui soffre sin da ragazzo, ragion per cui viene arrestato e portato alla stazione dei Carabinieri, dove viene interrogato dal comandante.

Poco dopo l'interrogatorio viene accompagnato a casa dei genitori per perquisire la sua stanza e riportato immediatamente in caserma, dove viene messo in custodia cautelare. Durante tutta la vicenda i rapporti tra Cucchi e le forze dell'ordine sono di assoluta negazione di lui e di accuse verbalmente aggressive da parte loro. In caserma, però, viene portato dai tre agenti in una stanza a forza. Riportato in caserma per fargli firmare i verbali delle perquisizioni e del test farmacologico, Stefano presenta visibili ematomi al volto. Rifiutatosi di firmare le carte, viene portato al Tor Sapienza.

Durante la notte si sente male e, chiamata la guardia gli dice di aver freddo, di sentirsi male e di aver bisogno delle sue pillole per l'epilessia; questo lo fa visitare (nonostante il rifiuto di Cucchi di farsi vedere da un dottore). Arrivato il 118, Stefano rifiuta le cure e di farsi vedere scacciando via i soccorritori nonostante l'insistente aiuto prestatogli. La mattina seguente viene svegliato per essere portato in tribunale ed uno dei secondini nota gli evidenti ematomi al volto che Stefano giustifica affermando che alcuni suoi amici lo avevano fatto cadere dalle scale. Gli viene comunicato che sarebbe stato portato prima in ospedale ma Stefano insiste nell'essere portato direttamente in tribunale.

Durante il processo ha fatica a parlare ma non dice nulla riguardo alle sue condizioni, nemmeno al padre preoccupato. Nonostante le richieste di Stefano di avere il suo avvocato, gli viene affidato uno di ufficio. Il giudice stabilisce che deve rimanere in custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli, preso in custodia, viene visitato in ospedale e sono messe a referto lesioni, fratture ed ematomi diffusi su tutto il corpo. Arrivato in carcere, durante la registrazione del suo ingresso, denuncia di essere stato pestato dai carabinieri. Questi lo fanno visitare dal medico interno che lo manda in ospedale a fare delle lastre e rifiutatosi di dirgli il vero motivo di quei lividi, viene esortato di dire ai medici la verità. In ospedale gli vengono fatte delle lastre e viene rimandato in carcere. La mattina seguente viene riportato di urgenza in ospedale con le sue condizioni peggiorate e più marcati lividi al volto.

Portato in un ospedale carcerario gli viene messo il catetere e non riesce a mangiare a causa dei dolori, le sue condizioni continuano a peggiorare. Nonostante gli sforzi, i genitori e la sorella non riescono a vederlo, lui rifiuta le cure pur di poter vedere il suo avvocato che non verrà mai. Il 22 ottobre, all'arrivo di un infermiere per un prelievo, viene trovato morto ed ogni tentativo di rianimazione risulta vano. Le prime informazioni arrivate ai genitori sono riguardanti una richiesta di esecuzione dell'autopsia. Riusciti finalmente, dopo varie insistenze, di vedere Stefano almeno da morto, all'obitorio si rendono conto delle reali condizioni. Nel finale della tragedia, vengono mostrate le riprese reali della sorella in protesta con una gigantografia del volto tumefatto del fratello, la didascalia del processo e, sei titoli di coda, con in fondo la registrazione dell'interrogatorio di Stefano in tribunale.[2]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 luglio 2018, in concomitanza con l'annuncio della partecipazione al Festival di Venezia, è stato diffuso il primo teaser trailer del film.[3] Il 29 agosto è stato diffuso il primo trailer.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima il 29 agosto 2018 nella sezione "Orizzonti" della 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove è stato il film d'apertura.[5][6] A fine proiezione, il film ha ricevuto sette minuti di applausi, da spettatori visibilmente emozionati.

È stato distribuito contemporaneamente nelle sale cinematografiche italiane da Lucky Red e attraverso il servizio di streaming Netflix a partire dal 12 settembre 2018.[7][8] Con una media di 30.000 spettatori nella prima settimana di uscita nelle sale, i dati sugli incassi sono stati penalizzati dalle proiezioni gratuite organizzate dai centri sociali e dai collettivi studenteschi nelle piazze di tutta Italia.[9]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, a metà tra film di denuncia e un racconto dettagliato e meticoloso del contesto famigliare[10], rappresenta il dolore e la solitudine di Stefano Cucchi in un modo rispettoso ed empatico, ma privo di scene violente.[11]

Sulla mia pelle è stato accolto da una standing ovation al Bobbio Film Festival del 2019[12] e per la prima volta è stato presentato in un penitenziario, il Coroneo di Trieste[13], città nella quale avvenne anche il sacrificio di Riccardo Rasman.

Secondo il critico Gianni Canova, in un film privo di contenuto cristologico, Borghi «cuce Cucchi sulla sua pelle. Se lo tatua addosso. Si taglia i capelli come li portava lui. [..] Ci fa vedere sul suo corpo, come poche altre volte abbiamo visto al cinema, il mistero irresolubile del vivere e del morire».[14][13] Per entrare nella parte del protagonista, l'attore è riuscito a perdere una ventina di chili in poche settimane.[12].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SULLA MIA PELLE (2018), di Alessio Cremonini – CineLapsus.com, su cinelapsus.com. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  2. ^ Cinema Mexico, Sulla mia pelle, settembre 2018, volantino distribuito in occasione della proiezione del film.
  3. ^ Il caso Cucchi a Venezia 75, 'Sulla mia pelle' con Alessandro Borghi, repubblica.it. URL consultato il 26 luglio 2018.
  4. ^ Matteo Tosini, Venezia 75 – Sulla mia pelle, ecco il trailer ufficiale ed alcune immagini del film con Alessandro Borghi, badtaste.it. URL consultato il 29 agosto 2018.
  5. ^ Sulla mia pelle, labiennale.org. URL consultato il 26 luglio 2018.
  6. ^ Anna Maria Pasetti, Festival di Venezia 2018, Sulla mia pelle: Alessandro Borghi nel corpo martoriato di Stefano Cucchi, in Il Fatto Quotidiano, 29 agosto 2018. URL consultato il 29 agosto 2018.
  7. ^ Venezia 75, Sulla mia Pelle: il teaser del film d’apertura di Orizzonti, badtaste.it. URL consultato il 26 luglio 2018.
  8. ^ (EN) Andreas Wiseman, Italian Distributor Lucky Red Responds To Exhibitor Anger Over Netflix’s Venice Plan, Deadline.com, 1º agosto 2018. URL consultato il 29 agosto 2018.
  9. ^ Sulla mia pelle: il film su Cucchi sta diventando un segnale di rivoluzione culturale?, su nextquotidiano.it, 17 settembre 2018. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 17 settembre 2018).
  10. ^ Alice Catucci, Sulla mia pelle, di Alessio Cremonini, su sentieriselvaggi.it, 12 settmebre 201v. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 24 novembre 2018).
  11. ^ Francesca Petretto, Sulla mia pelle, mi è sembrato di morire un poco alla volta insieme a Stefano Cucchi, su ilfattoquotidiano.it, 18 settembre 2018. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 18 settembre 2018).
  12. ^ a b Standing ovation al Bobbio Film Festival per “Sulla mia pelle”, con Borghi e Cremonini, su piacenzasera.it, 5 agosto 2019. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019).
  13. ^ a b Eugenio Arcidiacono, Famiglia Cristiana, 7 agosto 2019, http://www.famigliacristiana.it/articolo/noi-che-potevamo-finire-come-stefano-cucchi.aspx. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019).
  14. ^ Gianni Canova, Sulla mia pelle – La recitazione di Alessandro Borghi, su welovecinema.it, 17 settembre 2018. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019).
  15. ^ A Capri-Revolution di Martone il Premio Pasinetti 2018 e Pasinetti speciale a Sulla Mia pelle di Cremonini, in Cinemagazine Web. URL consultato il 10 settembre 2018.
  16. ^ Biennale Cinema 2018 | Premi collaterali della 75. Mostra, in La Biennale di Venezia, 8 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  17. ^ VENEZIA 75 - Il Premio Brian UAAR a "Sulla Mia Pelle" - CinemaItaliano.info, su www.cinemaitaliano.info. URL consultato il 10 settembre 2018.
  18. ^ Venezia 75: la Fedic premia tre film italiani – FEDIC, su www.fedic.it. URL consultato il 14 settembre 2018.
  19. ^ https://www.comingsoon.it/cinema/news/la-terra-dell-abbastanza-vince-il-premio-caligari-2018/n84375/amp/
  20. ^ David di Donatello 2019: tutte le nomination, su badtaste.it, 19 febbraio 2019. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  21. ^ Sulla mia pelle vince il Nastro dell'Anno 2019, su comingsoon.it. URL consultato il 27 maggio 2019.

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