Sulayman Pascià (generale ottomano)

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Husnu Sulayman Pascià
Die Gartenlaube (1878) b 017.jpg
Sulayman Pascià durante la guerra russo-turca (1877-1878), in un'illustrazione di Wilhelm Camphausen.
NascitaImpero ottomano Istanbul, 1838 o 1840
MorteImpero ottomano Baghdad, 8 agosto 1896
Dati militari
Paese servitoImpero ottomano Impero ottomano
Forza armataImpero ottomano Esercito ottomano
Anni di servizio1859-1878
GradoGenerale di divisione
GuerreRivolta di Creta (1866-1869)
Guerra russo-turca (1877-1878)
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Husnu Sulayman Pascià[1] (turco moderno: Süleyman Hüsnü Paşa; Istanbul, 1838 o 1840Baghdad, 8 agosto 1892) è stato un generale ottomano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Husnu Sulayman Pascià nacque a Istanbul, suo padre era un commerciante di caramelle. Sulayman studiò alla scuola militare, presso la quale si diplomò nel 1859, divenendo così ufficiale, servì a Yenipazar, Erzegovina e Scutari. Nel 1867 divenne maggiore, poi servì a Creta, dove era scoppiata una rivolta greca (1866-1869), Sulayman Pascià si distinse nella repressione, per questo fu promosso due volte consecutive nel 1872 e nel 1873 fino a divenire mirliva. In seguito fu messo a dirigere delle scuole militari. Il 30 maggio 1876 Sulayman Pascià giocò un ruolo importante nel colpo di stato contro il sultano Abdul Aziz (1861-1876), che portò alla salita al trono di Murad V (1876),[2] questi per riconoscenza lo nominò generale di divisione.[3]

Sulayman Pascià fu il comandante in capo delle operazioni militari ottomane nella penisola balcanica durante la guerra russo-turca (1877-1878). A lui fu attribuita la colpa della sconfitta ottomana, per questo fu processato da un tribunale militare e condannato poi all'esilio a Baghdad, dove morì l'8 agosto 1892.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) John Powell, Magill's Guide to Military History: Peq-Tri, Salem Press, 2001, p. 1345.
  2. ^ Meydan Larousse Büyük Sözlük ve Ansiklopedi, Meydan, 1965.
  3. ^ Henry M. Hozier (2001), The Russo-Turkish War, Adamant Media Corporation, 2001. ISBN 1-4021-6514-5.
  4. ^ Tatar Pazarcik nell'Encyclopaedia of Islam, seconda edizione, volume X, p. 371, colonna 1.

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Controllo di autoritàVIAF (EN2760111 · ISNI (EN0000 0000 5522 2410 · LCCN (ENn84123572 · GND (DE136370640 · BNF (FRcb15077480k (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n84123572
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