Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Suhayb ibn Sinan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

ṢSuhayb ibn Sinān (in arabo: ﺻﻬﻴﺐ ﺑﻦ ﺳﻨﺎﻥ‎; 576 circa[1]Medina, 658/9) è stato un Compagno del profeta Maometto.

D'origine araba nobiliare, figlio di un regnante del medio oriente, fu chiamato Ṣsuhayb al Rūmī, cioè "Il Romano", poiché fu preso schiavo in medioriente nell'attuale Iraq dai Bizantini che erano in espansione verso oriente e lo allevarono secondo i principi della cultura greco-latina comperato in un mercato di schiavi da un Qurayshita, si convertì nella Dar al-Arqam, diventando così uno dei primi fedeli del messaggio salvifico proclamato da Maometto ma la tradizione dice che gli fu impossibile partecipare fin dall'inizio all'Egira, essendo tenuto sotto stretta sorveglianza dal suo padrone pagano.
Riuscito a sfuggire alla sorveglianza, fu scoperto ma riuscì nel suo intento di raggiungere i suoi correligionari pagandosi da sé stesso la propria manomissione.[2]

Le proprie capacità in primo luogo spirituali, sociali e belliche (era un eccellente tiratore con l'arco) lo resero un personaggio d'una certa importanza a Medina e l'alta considerazione in cui era tenuto fu confermata dai primi tre Califfi ortodossi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (AR) Ibn al-Athīr, al-Kāmil fī l-taʾrīkh, 13 voll. K. J. Tornberg (ed.), Leida, E. J. Brill, 1868, II, p. 68.
  2. ^ Agli schiavi era permesso, se in grado di esprimere un qualche loro talento professionale, di lavorare e di pagare una cifra concordata al proprio padrone col frutto della propria attività lavorativa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Shaykh Muhammad Zakariyyāʾ Kandahlawī, Faḍāʾil al-aʿmāl (Le azioni memorabili), Lahore, Sh. Muhammad Ashraf Publishers.
Controllo di autoritàVIAF (EN90057114
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie