Sugarland Express

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Sugarland Express
Sugarland Express (film).JPG
I tre protagonisti
Titolo originaleThe Sugarland Express
Paese di produzioneUSA
Anno1974
Durata110 min
Generedrammatico, avventura
RegiaSteven Spielberg
SoggettoSteven Spielberg,
Hal Barwood,
Matthew Robbins
SceneggiaturaHal Barwood,
Matthew Robbins
ProduttoreRichard D. Zanuck,
David Brown
Produttore esecutivoWilliam S. Gilmore Jr.
Casa di produzioneUniversal Pictures
FotografiaVilmos Zsigmond
MontaggioEdward M. Abroms, Verna Fields
Effetti specialiFrank Brendel
MusicheJohn Williams
ScenografiaJoseph Alves Jr.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Sugarland Express (The Sugarland Express) è un film del 1974 diretto da Steven Spielberg, ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, interpretato da Goldie Hawn, Ben Johnson e Michael Sacks.

Presentato in concorso al 27º Festival di Cannes, vinse il premio alla miglior sceneggiatura.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una giovane donna, Lou Jean Poplin, convince suo marito Clovis a evadere di prigione nonostante gli rimangano solo quattro mesi da scontare. Lo scopo della coppia è quello di raggiungere il figlioletto Langston a Sugarland, al confine texano con il Messico. Il tribunale infatti aveva privato la coppia della patria potestà per poi affidarlo a un'anziana coppia di coniugi. I due si impadroniscono di un'auto della polizia prendendone in ostaggio l'agente Maxwell Slide.

All'inseguimento della coppia si lanciano subito diverse pattuglie delle forze dell'ordine alle quali, via via, se ne aggiungono altre, dalle varie contee texane che essi attraversano. Il gigantesco carosello viene seguito con emozione dai media per tutto lo stato. Riscuotendo consensi tra la gente che incontra, Lou si sente un'eroina, e convince il marito a non arrendersi e giungere finalmente a destinazione. Una volta giunti alla casa dei genitori adottivi, tuttavia, la coppia cade in un'imboscata della polizia, nella quale Clovis rimane ferito mortalmente. Lou viene arrestata poco dopo. Epilogo al tramonto con la riconsegna della pistola d'ordinanza all'agente Maxwell per essere quindi liberato dalle manette.

Dei titoli di coda riportano della condanna di Lou a cinque anni di carcere per poi riottenere la potestà del figlio.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il crescente numero (per un massimo di novantasei unità) di auto della polizia, ripetutamente foriera di situazioni grottesche, è il tema ripreso nella scena finale nel celeberrimo Blues Brothers, dove proprio il regista Spielberg compare brevemente.
  • A eccezione del tema principale, inserito in diverse raccolte, la colonna sonora di John Williams è l'unica tra quelle composte per i film di Spielberg, a non essere stata mai pubblicata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1974, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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