Suddivisioni della Somalia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le suddivisioni della Somalia, secondo la Costituzione provvisoria approvata nel 2012, si distinguono fra due livelli di governo, gli Stati e i distretti. Sono altresì operative, esercitando de facto funzioni amministrative, le regioni istituite prima della dissoluzione dello Stato, avvenuta nel 1991. I singoli Stati federati, invece, non sono stati ancora ufficialmente istituiti.

Stati[modifica | modifica wikitesto]

Situazione politica della Somalia.

In seguito allo scoppio della Guerra civile somala e al collasso del regime dittatoriale di Mohammed Siad Barre, nel 1991, la Somalia è stata priva di una autorità statale unificata. Dopo la costituzione provvisoria del 2004[1] e i significativi progressi ottenuti dal Presidente Hassan Sheikh Mohamud, in carica dal 2012, il governo centrale riesce tuttavia ad esercitare un effettivo controllo su buona parte del territorio del Paese.

Nondimeno, nel corso del tempo vari territori hanno reclamato la propria indipendenza:

  • Somaliland il Somaliland, che comprende le regioni un tempo facenti parte della Somalia Britannica e che ha dichiarato la propria indipendenza fin dal maggio 1991, sebbene non sia stata riconosciuta da alcuno Stato;[2][3][4]
  • Puntland il Puntland, che comprende le regioni nord-orientali di Bari e Nogal e che ha dichiarato la propria autonomia nel 1998, pur continuando a ritenersi parte integrante dello Stato somalo;[2][5]
  • Bandiera dell'Azania l'Azania, che comprende il territorio dell'Oltregiuba e che ha dichiarato la propria autonomia nel 2011;[6]
  • il Khatumo, che comprende le regioni di Sol, Sanag e Ayn (in passato al centro di una disputa territoriale fra Somaliland e Puntland) e che ha dichiarato la propria autonomia nel 2012;[7]
  • il Galmudugh, composto dalle regioni centrosettentrionali di Galgudud e Mudugh, che ha dichiarato la propria autonomia nel 2006;[8]

L'integrità dello Stato è inoltre minacciata dagli Shabaab, gruppo terroristico islamista, dall'aprile 2012 ufficialmente legato ad al-Qaida,[9] attivo in varie aree nel centro-sud del Paese, di cui detiene il controllo in alcuni casi.[10]

Regioni[modifica | modifica wikitesto]

Le regioni della Somalia.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Regioni della Somalia.

Ufficialmente, la Somalia è divisa in 18 regioni (in somalo, gobollada; singolare, gobol):[2]

  1. Basso Giuba
  2. Medio Giuba
  3. Ghedo
  4. Bai
  5. Bakool
  6. Basso Scebeli
  7. Benadir
  8. Medio Scebeli
  9. Hiran
  10. Galgudud
  11. Mudugh
  12. Nogal
  13. Bari
  14. Sol
  15. Sanag
  16. Tug Dair
  17. Nordovest
  18. Adal

Distretti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Distretti della Somalia.

Ufficialmente, la Somalia è ulteriormente suddivisa in 90 distretti.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Somalia britannica, Somalia italiana e Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia.

Alla data dell'indipendenza (1º luglio 1960), la Somalia era divisa in 12 province: i sei province in cui era divisa l'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (Alto Giuba, Basso Giuba, Benadir, Hiran, Migiurtinia e Mudugh) e i sei in cui era divisa la Somalia Britannica (Berbera, Borama, Burao, Erigavo, Hargeisa e Las Anod).

Nel 1964, le province furono ridotte a 8: quelle di Erigavo e Las Anod furono fuse a quella di Burao, mentre quelle di Berbera e Borama furono fuse a quelli di Hargeisa.

Nel 1982, il territorio fu riorganizzato in 16 regioni. Due anni più tardi, furono costituite le regioni di Adal (separatasi dal Nordovest) e Sol (separatasi da Nogal), portando il numero complessivo alle attuali 18 regioni ufficiali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unhcr.org
  2. ^ a b c (EN) Somalia, CIA World Factbook, 31 luglio 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  3. ^ (EN) Somaliland profile, in BBC. URL consultato il 9 agosto 2012.
  4. ^ Arieff
  5. ^ (EN) Puntland profile, in BBC. URL consultato il 9 agosto 2012.
  6. ^ (EN) Malkhadir M. Muhumed, Somalia creates new state, Azania, latest of at least 10 new administrations recently added, in Associated Press, 3 aprile 2011. URL consultato il 9 agosto 2012.
  7. ^ (EN) Special Report: What Is Khatumo State?, in SomaliaReport, 26 aprile 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  8. ^ (EN) Abdi Abtidoon, Mohamed Hassan, Shiine Omar, Special Report: What Is Galmudug?, in SomaliaReport, 8 aprile 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  9. ^ (EN) Al-Shabaab joining al Qaeda, monitor group says, in CNN, 9 febbraio 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  10. ^ (EN) Al-Shabaab, National Counterterrorism Center. URL consultato il 9 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Africa Orientale Portale Africa Orientale: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Africa Orientale