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Suddivisioni del Nepal

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Nepal.

Stemma del Nepal

Il Nepal è organizzato su 4 livelli amministrativi locali.

Il primo livello è costituito dalle eegioni di sviluppo dette Bikāsakṣeṭra (विकास क्षेत्र in lingua nepalese), il secondo livello è costituito dalle zone amministrative dette Añcal (अञ्चल in nepalese, il terzo livello è formato dai distretti, detti Jillā (जिल्ला in lingua nepalese), infine il quarto livello è formato dalle Municipalità e dai Comitati per sviluppo dei villaggi (VDC).

Bandiera del Nepal.

In termini di gerarchia amministrativa la struttura può essere rappresentata nel modo seguente:

Questa articolazione risponde ad una esigenza primaria di decentramento che il Nepal ha posto al centro delle sue politiche di sviluppo e democratizzazione. Non a caso la Costituzione del Nepal, promulgata nel 1990, sancisce il concetto di partecipazione popolare attraverso la decentralizzazione come uno dei suoi principi fondamentali. Coerentemente con questo principio nel 1992 sono stati promulgate le leggi e le nome attuative relative ai comitati di sviluppo distrettuale (DDC), i comitati di sviluppo dei villaggi (VDC), e delle municipalità aventi maggiore autorità e responsabilità rispetto al passato.

Inoltre, sempre per favorire il decentramento e lo sviluppo nel 1971 fu creato il Dipartimento dello sviluppo economico, diventato poi Ministero delle sviluppo economico nel 1990.

Regioni di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Le 5 Regioni di sviluppo nepalesi
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Regioni di sviluppo del Nepal.

Le regioni di sviluppo sono state costituite nel 1972. Allora il paese fu suddiviso in quattro regioni di sviluppo lungo l'asse est-ovest: Regione orientale, Regione centrale, Regione occidentale e Regione Estremo occidentale. Nel 1977 la Regione Estremo occidentale è stata divisa in due, chiamate Regione medio Occidentale e Regione estremo occidentale. Queste regioni hanno il compito principale della pianificazione e attuazione dello sviluppo nelle aree di loro competenza.

Zone amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La 14 Zone amministrative
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Zone del Nepal.

Le zone amministrative sono 14. Esse sono preesistenti alle regioni di sviluppo e fino al 1970 costituivano il primo livello di suddivisione amministrativa del Nepal, ed infatti per esse sono previsti i codici ISO 3166-2. Successivamente sono rimaste come secondo livello con compiti amministrativi, ma non svolgono nessun ruolo nei piani di sviluppo.

Distretti[modifica | modifica wikitesto]

I 75 Distretti
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Distretti del Nepal.

I distretti sono il terzo livello della struttura amministrativa. Durante gli anni della dinastia Rana i distretti erano 33, furono portati a 75 nel 1963, inserendoli sotto la Zona amministrativa. Attualmente i distretti sono ancora 75, ma esiste una proposta per la riduzione del loro numero al fine di risparmiare spese amministrative, dal momento che c'è un limite a un aumento delle entrate locali. La proposta di consolidamento è quella di ridurre il numero di distretti amministrativi a 25, un terzo del numero attuale. I nuovi distretti sarebbero basati sul ricongiungimento da due a quattro distretti attuali geograficamente contigui.

L'organo di gestione del distretto prende il nome di Comitato per lo sviluppo del distretto (DDC) e svolge un ruolo importante nella gestione dei piani di sviluppo locale, infatti la legge di Decentramento del 1982 affida ai distretti la responsabilità di preparazione dei piani annuali di sviluppo del territorio.

Municipalità e villaggi (VDC)[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del distretto di Kailali, formato da due municipalità (in azzurro) e numerosi VDC (in bianco)

Le Municipalità e i Comitati per lo sviluppo dei villaggi (Village development committee, VDC) sono il livello più basso della organizzazione amministrativa. Attualmente esistono 58 municipalità e 3913 VDC. Il numero di VDC ha oscillato da 3.912 fino al 1963, a 3.000 dopo il Secondo emendamento della Costituzione (1975), a 4.023 nel 1982, ai 3.913 attuali. Analogamente ai Distretti, anche per i VDC esiste un piano di riduzione che prevede di ridurli alla metà degli attuali recuperando quindi circa il 50% delle risorse economiche di gestione per finanziare lo sviluppo economico.

Elenco delle municipalità[1]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]