Strigile

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Strigili romani del I secolo a.C.

Lo strigile (in greco στλέγγις) era uno strumento in metallo impiegato nell'antichità, alle terme o in palestra, per detergere dal corpo la mistura di olio e polvere usata per pulirsi. Tale pratica restò in auge fino alla diffusione del sapone, di origine barbarica, avvenuta nella tarda antichità. Esso si presenta come un oggetto composto dal manico e una terminazione ricurva, non tagliente: tale conformazione restò pressoché immutata nel corso dei secoli. Era impiegato soprattutto dagli uomini, in particolare dagli atleti dopo una prova fisica; nondimeno, sappiamo che presso gli Etruschi era usato anche dalle donne.

Una copia dell'Apoxyomenos, ossia "colui che si deterge", di Lisippo, conservata ai Musei Vaticani

Possiamo trovare un esempio della sua applicazione nella scultura dell'Apoxyómenos di Lisippo datato 320 a.C.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Strigile, in Enciclopedia dell'arte antica, 1966.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Strigile, in Enciclopedia dell'arte antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.