Stretto di Irbe

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Stretto di Irbe
S6rve säär.jpg
Veduta dello stretto di Irbe
Parte di Golfo di Riga
Stati Lettonia Lettonia
Estonia Estonia
Regioni LVA Dundagas novads COA.pngComune di Dundaga;
LVA Ventspils novads COA.pngComune di Ventspils (LET)
Saaremaa vapp.svgContea di Saaremaa (EST)
Coordinate 57°48′00″N 22°12′30″E / 57.8°N 22.208333°E57.8; 22.208333Coordinate: 57°48′00″N 22°12′30″E / 57.8°N 22.208333°E57.8; 22.208333
Dimensioni
Superficie 60 km²
Lunghezza 29 km
Profondità massima 35 m
Profondità media 10-20 m
Idrografia
Salinità 7 psu[1]
Mappa di localizzazione: Lettonia
Stretto di Irbe
Stretto di Irbe

Lo stretto di Irbe (in estone Kura kurk, in lettone Irbes jūras šaurums; in livone Sūr mer) costituisce lo sbocco principale del Golfo di Riga nel Mar Baltico. Separa la Lettonia dalle isole estoni.[2]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Si estende dal capo di Sõrve, all'estremità meridionale della penisola di Sõrve, sull'isola di Saaremaa (Estonia), fino alla penisola curlandese, all'altezza del fiume Irbe, in Lettonia. Questi due punti distano tra di loro 27 km. Solitamente, con maggior precisione, si tende ad identificare capo Kolka come estremità lettone dello stretto.[3]

La profondità media è tra i 10 e i 20 metri.[2] Parallelamente alla costa lettone, il fondale è stato artificialmente ribassato di 23 metri, affinché nascesse un canale attraverso il quale potessero transitare grandi navi.

Lo stretto di Irbe è un punto interessante dal punto di vista ornitologico perché frequentemente sorvolato da uccelli migratori.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima e la seconda guerra mondiale, lo stretto divenne luogo di battaglie navali nell'area: la prima ebbe luogo l'8 agosto 1915 e vide la corazzata russa Slava scontrarsi con la tedesche SMS Nassau e la SMS Posen.[5] La seconda ebbe luogo il 6 luglio 1941. Il cacciatorpediniere sovietico Serdity, supportato dalla Silny sparò 115 proiettili da 130 mm di calibro durante la battaglia contro la nave di supporto tedesca Minenräumschiff-11 (ex Osnabrück) e i dragamine impegnati a rimuovere mine.[6][7] A causa di un ufficiale di artiglieria inesperto che dirigeva le operazioni di attacco della Serdity, incapace di distinguere i proiettili della Silny da quelli della sua stessa nave, tutti i proiettili mancarono il bersaglio.[8]

Il 4 maggio 2008, la nave da crociera Mona Lisa si incagliò su un banco di sabbia all'altezza dello stretto di Irbe in acque territoriali lettoni.[9]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ulrich Schiewer, Ecology of Baltic Coastal Waters, Springer Science & Business Media, 2008, ISBN 978-35-40-73524-3, p. 216.
  2. ^ a b (EN) F.V. Wulff; L.A. Rahm; P. Larsson, A Systems Analysis of the Baltic Sea, Springer Science & Business Media, 2013, ISBN 978-36-62-04453-7, p. 49.
  3. ^ (EN) Carlo Sessa, Sustainable Water Ecosystems Management in Europe, IWA Publishing, 2012, ISBN 978-17-80-40114-0, pp. 53-54.
  4. ^ (EN) Jan Durinck, Important Marine Areas for Wintering Birds in the Baltic Sea, Ornis Consult Limited, 1994, ISBN 978-87-98-50750-5, p. 5.
  5. ^ (EN) Michael B. Barrett, Operation Albion: The German Conquest of the Baltic Islands, Indiana University Press, 2008, ISBN 978-02-53-00353-9, p. 248.
  6. ^ (RU) Sergey Berezhnoy, Крейсера и миноносцы. Справочник (trad. Guida per incrociatori e cacciatorpediniere), Mosca: Voenizdat, 2002, ISBN 5-203-01780-8, pp. 350-351.
  7. ^ È lo storico navale Jurgen Rohwer afferma che le uniche navi tedesche a partecipare alla battaglia furono la Minenräumschiff-11 e il dragamine M-31: (EN) Jürgen Rohwer, Chronology of the War at Sea 1939–1945: The Naval History of World War Two (III ed.), Annapolis, Maryland: Naval Institute Press, 2005, ISBN 1-59114-119-2, p. 84.
  8. ^ (RU) Sergey Balakin, Легендарные "семёрки" Эсминцы "сталинской" серии (trad. Le Leggendarie Sette: la serie di cacciatorpedinieri di Stalin), Mosca: Yauza/Eksmo, 2007, ISBN 978-5-699-23784-5, pp. 67-68.
  9. ^ Lettonia, nave da crociera si incaglia di fronte a Riga, reuters.com, 4 maggio 2008, link verificato il 2 novembre 2019.

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