Strada statale 437 dell'Aremogna

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Strada statale 437
dell'Aremogna
Strada Statale 437 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioRoccaraso
FineAltopiano dell'Aremogna
Lunghezza10,300[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 18/06/1964 - G.U. 207 del 25/08/1964[2]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia dell'Aquila)

La ex strada statale 437 dell'Aremogna (SS 437), ora strada regionale 437 dell'Aremogna (SR 437)[3], è una strada regionale italiana.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada ha inizio distaccandosi dalla strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico nei pressi di Roccaraso. La strada sale quindi in direzione dell'altopiano dell'Aremogna, dove termina con una grande rotatoria nei pressi della biglietteria per la seggiovia Pallottieri e la cabinovia Toppe del Tesoro.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia dell'Aquila[4].

Strada statale 437 dir dell'Aremogna[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 437 dir
dell'Aremogna
Strada Statale 437dir Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
Dati
ClassificazioneStrada statale
Inizioex SS 437 presso Altopiano dell'Aremogna
FineRifugio Principessa Giovanna
Lunghezza0,520[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 2/05/1977 - G.U. 144 del 28/05/1977[5]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia dell'Aquila)

La ex strada statale 437 dir dell'Aremogna (SS 437 dir), ora strada regionale 437 dir dell'Aremogna (SR 437 dir)[3], è una strada regionale italiana.

Rappresenta una diramazione della SS 437 che ha inizio sull'altopiano dell'Aremogna e che termina nei pressi del rifugio Principessa Giovanna. L'originario tracciato è oggetto di revisione a causa della costruzione di nuove strutture.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia dell'Aquila[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]