Strada statale 4 Via Salaria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Strada Statale 4 Via Salaria)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "SS 4" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi SS4.
Strada statale 4
Via Salaria
Strada Statale 4 Italia.svg
Denominazioni successive Strada provinciale 235 Via Salaria (tratto Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Lazio Lazio
Marche Marche
Province Roma Roma
Rieti Rieti
Ascoli Piceno Ascoli Piceno
Italia - mappa strada statale 4.svg
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Roma
Fine San Benedetto del Tronto
Lunghezza 208,200 km
Provvedimento di istituzione Legge 17 maggio 1928, n. 1094
Gestore ANAS nella tratta da Roma ad Ascoli Piceno[1]; Provincia di Ascoli Piceno nella tratta fino a San Benedetto del Tronto, più esattamente fino alla frazione di Porto d'Ascoli (dal 1998)

La strada statale 4 Via Salaria (SS 4) è un'importante strada statale italiana, che collega Roma al mare Adriatico presso Porto d'Ascoli, passando per i capoluoghi Rieti e Ascoli Piceno e valicando l'appennino centrale al passo della Torrita (1010 m s.l.m.).

Il suo percorso segue quello dell'antica consolare romana Via Salaria, sviluppandosi in due regioni, Lazio e Marche, costituendo la dorsale stradale dell'intera provincia di Rieti a partire dalla provincia di Roma, di cui rappresenta il principale collegamento e, prima dell'apertura dell'Autostrada A24, anche il principale collegamento tra quest'ultima e l'alto Abruzzo, grazie alla statale 17 che si distacca da Antrodoco. È una strada ad una sola corsia per senso di marcia per quasi tutto il suo percorso, ad eccezione di alcuni tratti isolati tra Roma e Rieti.

Dagli anni '80 il tratto tra Ascoli e Porto d'Ascoli è stato declassificato ed ha preso il nome strada provinciale 235 Via Salaria - SP ex SS 4 o SP 235.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La "Salaria vecchia" in uso fino agli anni Sessanta (oggi strada provinciale n. 40) attraversa Borgo Quinzio
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Via Salaria.

L'importanza nazionale dell'asse stradale costituito dalla Via Salaria, la più antica delle strade consolari romane, era già stata riconosciuta nel 1923 quando venne istituita la Strada nazionale 67 Salaria.

Con la riforma della rete viaria nazionale del 1928 alla "strada nazionale 67" subentrò la "strada statale 4", che venne istituita con il percorso "Roma - Passo Corese - Rieti - Antrodoco - Arquata del Tronto - Ascoli Piceno - Innesto con la n. 16 a Porto d'Ascoli".[2]

Nel 1929 la Salaria fu sottoposta a lavori di ammodernamento.[3][4]

Il Ponte Cavallotti, costruito a Rieti ad inizio Novecento per evitare l'attraversamento del centro storico

Negli anni trenta il percorso della strada dentro la città di Rieti venne rivisto: in luogo del percorso dell'antica consolare (che entrava in città dalla Porta Romana, superava il Velino con il Ponte Romano, si arrampicava sulla rocca fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele e ne usciva da Porta d'Arci) venne costruita una variante dalla carreggiata più ampia che non passava più sotto Porta Romana (la porta fu spostata e ricollocata a scopo ornamentale a mo' di arco di trionfo), e dal quartiere Borgo conduceva all'esterno di Porta D'Arci senza entrare in città e arrampicarsi sulla rocca, tramite il nuovo ponte Cavallotti sul Velino.

Nel 1932, alle porte di Rieti, vi transitavano circa 1400 veicoli al giorno, di cui 600 autoveicoli.[5] In quell'anno, il tratto Rieti-Roma risultava già bitumato, mentre era in corso di bitumazione il tratto Rieti-Antrodoco.[6] Nel 1938 venne costruita la statale 4 bis del Terminillo, una diramazione della Salaria che da Rieti si arrampica sul Monte Terminillo.

La "nuova" Salaria tra Rieti e Roma[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta, quando fu ideata l'autostrada del Sole, la Sabina e l'Umbria spinsero perché venisse adottato il tracciato Firenze-Perugia-Terni-Rieti-Roma, che nell'ultima parte avrebbe affiancato (e sostituito) la Salaria,[7][8] ma a questo tracciato fu preferito quello via Orte ed Arezzo.

La Salaria "nuova" come si presenta oggi, nei pressi di Nerola

Ciononostante, negli anni sessanta furono realizzati significativi lavori anche sulla Salaria, che permisero la realizzazione di un collegamento veloce e moderno tra Roma e Rieti.

Innanzitutto, venne costruita l'Autostrada del Sole che nel suo primo tratto, i 22 km dal G.R.A. a Fiano Romano, corre parallela alla Salaria, dalla quale dista non più di 4 km. L'autostrada pertanto costituì un'alternativa più moderna e scorrevole anche per il traffico a lunga percorrenza della Salaria; allo scopo fu infatti costruita la Diramazione Salaria, una breve bretella che collega la Salaria (in località Passo Corese) con il casello A1 di Fiano Romano, permettendo al traffico da Rieti/Ascoli di proseguire sull'autostrada.

Ma soprattutto, il tratto Rieti-Passo Corese fu oggetto di importanti lavori, con la sua completa ricostruzione in variante per ampi tratti, lavori che portarono alla sua trasformazione in superstrada a carreggiata singola.

Nel tratto da San Giovanni Reatino ad Ornaro i lavori interessarono la sede originaria della Salaria, mentre nel tratto da Ornaro a Passo Corese i lavori comportarono la costruzione di una strada completamente nuova lunga 29 km, con un tracciato che si discosta notevolmente da quello preesistente (che passava per Monteleone e Torricella).

La "nuova" Salaria realizzata negli anni Sessanta, nei pressi di Poggio San Lorenzo, ancora oggi in uso

Con il nuovo tracciato superstradale la Salaria venne rettificata e allargata: furono eliminate le tortuosità del vecchio tracciato (prevalentemente montano), la sezione stradale venne ampliata (anche se rimase a carreggiata unica) e furono evitati gli attraversamenti dei centri abitati. Tra gli svincoli e le intersezioni, alcune furono realizzate a livelli sfalsati, con la costruzione di cavalcavia, mentre altre a raso, con la sola aggiunta della corsia centrale per l'incolonnamento dei veicoli che intendono svoltare a sinistra. Il nuovo tracciato, che comprende alcuni viadotti ma nessun tunnel, portò il raggio di curvatura minimo a 200 metri e la pendenza massima all'8%.[9] Grazie all'eliminazione di molte curve e dell'ansa di Torricella-Monteleone, la nuova strada ridusse la distanza Rieti-Roma di ben 10 km.[9]

La sezione stradale originaria della nuova Salaria Rieti-Passo Corese

La nuova superstrada Rieti-Passo Corese fu realizzata secondo lo standard che prevedeva un'unica carreggiata, con una sezione molto ampia pari a 13 metri, composta da tre corsie: una per ciascun senso di marcia più quella centrale adibita al sorpasso (il suo uso era alternato ogni 1000 metri tra i flussi di traffico nelle due direzioni). Si tratta di una tipologia stradale oggi non più esistente, con cui vennero realizzate all'epoca diverse autostrade e superstrade, tra cui l'autostrada Torino-Savona e ampi tratti della Via Flaminia; fu abolita negli anni Ottanta perché considerata pericolosa, a causa dei numerosi scontri frontali che avvenivano nella corsia centrale.

In seguito ai lavori il vecchio percorso venne declassificato ed oggi è compreso nelle strade provinciali n. 40 e n. 43 "Salaria vecchia".

La "nuova" Salaria tra Rieti ed Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la costruzione della variante tra Rieti e Passo Corese, si pose il problema di ammodernare anche il tratto Rieti-Ascoli della Salaria. L'intervento fu fortemente voluto dal parlamentare Franco Maria Malfatti e dal presidente della provincia di Rieti Leonardi; allo scopo fu costituito il "consorzio Rieti-Ascoli".[7]

Il progetto prevedeva, come per il tratto Rieti-Passo Corese, la costruzione di una variante come strada a scorrimento veloce a carreggiata singola, con l'eliminazione delle intersezioni a raso e l'ampliamento della sezione stradale (strada di tipo C1).

Il viadotto Velino (1120 metri), sulla Salaria nuova tra Micigliano e Posta

Tuttavia, rispetto al tratto Rieti-Passo Corese (che fu completato nel giro di pochi anni) i lavori per il tratto Rieti-Ascoli furono molto più lenti: iniziati negli anni Settanta,[10] sono ancora in corso e ben lontani dalla conclusione.

I lavori vennero avviati su due fronti: uno sul tratto laziale, scendendo da Arquata del Tronto verso Rieti, e un altro sul lato marchigiano, scendendo da Acquasanta Terme verso Ascoli; il tratto centrale della Salaria, tra Arquata e Acquasanta (dieci chilometri) fu in un primo momento tralasciato.

Il tratto finale della Salaria, tra Ascoli Piceno e Porto d'Ascoli, non fu interessato da interventi di adeguamento perché negli anni Ottanta venne sostituito dalla "Ascoli-Mare" (RA 11), un raccordo autostradale a doppia carreggiata che segue lo stesso tracciato della Salaria e che di fatto la sostituì nel suo ruolo di collegamento principale tra il capoluogo ed il mare (tale tratto, infatti, venne declassato a strada provinciale).

La galleria Gole del Velino. Sulla destra, il tratto della Salaria vecchia dismesso dopo l'apertura della superstrada.

Inizialmente i lavori procedettero rapidamente: i primi tratti furono aperti all'esercizio già negli anni settanta[10] e a fine anni Ottanta una parte consistente del tracciato era in esercizio. Infatti, al 1988, sul fronte laziale risultava completo il tratto di 43 km da Arquata fino allo svincolo Sigillo sud (frazione di Posta), mentre sul fronte marchigiano era in esercizio il tratto di 11 km Acquasanta-Mozzano.[11]

Al contrario, la realizzazione dei tratti restanti fu estremamente lenta, con i lavori frammentati in molti piccoli lotti.

Tra il 1988 e il 1994, sul fronte marchigiano, venne realizzato il tratto di 7 km Mozzano-Ascoli Piceno e un tratto di un chilometro tra Arquata e Acquasanta (la galleria Valgarizia).[11] Sul fronte laziale, nel 1994, venne inaugurato il tratto costituito dalla galleria Gole del Velino, lunga un chilometro e mezzo da "Sigillo sud" in direzione Rieti, per un importo di 40,9 miliardi di lire.[12]

Particolarmente travagliata è stata la realizzazione del successivo tratto di 3,7 km, dalla galleria Gole del Velino al bivio per Micigliano, in corso da oltre dieci anni e non ancora terminata.

Un viadotto della Salaria nuova nei pressi del lago di Scandarello e di Amatrice

Il progetto definitivo per questo tratto, approvato nel maggio del 2005[13], è stato sin da subito criticato da Italia Nostra, che ne ha denunciato l'invasività vista la presenza di un grosso svincolo a pochi metri dall'Abbazia di San Quirico e Giuditta di Micigliano, a servizio di un comune di soli 140 abitanti[14][15]. I lavori per questo tratto hanno subito molti ritardi: in seguito a ricorsi e contenziosi[14] il cantiere è stato inaugurato solo nel marzo 2009[16] ed i lavori furono presto bloccati per problemi economici della ditta appaltatrice Safab[17]. Nel maggio del 2010, quando nei pressi dell'abbazia erano già stati costruiti i piloni del viadotto, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Lazio ordinò la sospensione dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi[18], ma i cantieri andarono avanti ugualmente[19] fino a quando, nel dicembre 2010, la Prefettura di Roma li bloccò imponendo il rispetto dell'ordinanza[20].

La Safab intentò un ricorso al TAR del Lazio, che però fu respinto nel marzo 2011.[20] Quello stesso anno inoltre la Safab fu raggiunta da un'interdittiva antimafia: conseguentemente, l'ANAS applicò la risoluzione del contratto di appalto, bloccando i lavori per circa un anno.[21] A causa dei vincoli imposti dalla soprintendenza, nel 2013 l'ANAS è stata costretta a rivedere il progetto, sostituendo lo svincolo a piani sfalsati con una rotatoria che andrà a trovarsi in piena superstrada e impedirà di considerare la Salaria un'arteria a scorrimento veloce.[22] Con l'approvazione del progetto i lavori sono ripartiti, ma nel 2016 anche la nuova società appaltatrice, la Tecnis, è stata commissariata per mafia dalla DDA di Catania nell'ambito dello scandalo "Dama nera",[21] provocando ulteriori ritardi a causa dell'interruzione nel pagamento degli stipendi.[23] Il completamento del tratto era previsto per l'estate del 2017.[24]

Nel febbraio del 2017 sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un tratto di 2,7 km di variante in galleria, tra Arquata e l'imbocco del tunnel Valgarizia, per un importo di 90 milioni di euro; il completamento è previsto per il 2020.[25]

Rimangono ancora da progettare, invece, gli adeguamenti del tratto di 19 km da Micigliano a Rieti e di quello di 7,5 km tra la galleria Valgarizia e Acquasanta.

Il raddoppio tra Rieti e Roma[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio del degrado della superstrada costruita negli anni sessanta: l'attraversamento di Osteria Nuova, con semaforo pedonale e accessi a raso

Nonostante il tratto Rieti-Passo Corese fosse già stato ricostruito come superstrada negli anni Sessanta, col tempo la variante è andata incontro a un notevole degrado della qualità.

A danneggiarla fu innanzitutto la decisione di abolire il tipo stradale con cui fu progettata (unica carreggiata a tre corsie): questa decisione comportò la perdita della sua caratteristica di superstrada, con la rimozione della corsia centrale di sorpasso e la trasformazione in semplice strada ad una corsia per senso di marcia. Dalla possibilità di sorpassare lungo tutto il percorso, quindi, si passò alla presenza di numerosi tratti con divieto di sorpasso, in corrispondenza di dossi e curve.

La minore possibilità di sorpasso è particolarmente penalizzante per l'alto numero di mezzi pesanti[9] e per l'andamento altimetrico della strada, che sviluppandosi in territorio collinare e non ricorrendo a gallerie raggiunge pendenze massime dell'8%.[9]

La strada è stata penalizzata anche da fattori esterni quali l'apertura di accessi su proprietà private,[9] lo sviluppo di centri urbani limitrofi alla Salaria (in particolare Osteria Nuova, che si estende ormai su entrambi i lati della statale), fattori che hanno portato ad una forte interferenza del traffico locale con quello a lunga percorrenza[9] e addirittura all'istituzione di semafori e attraversamenti pedonali lungo l'ormai ex superstrada.

Inoltre in diversi tratti è stata registrata un'alta incidentalità (vi si trovano ben due dei cento "punti neri" della rete stradale italiana[26]), dovuta anche alla persistenza di curve con raggio pari ad appena 200 metri,[9] cosa che ha portato ad un notevole abbassamento dei limiti di velocità rispetto a quelli iniziali[9] e all'installazione di autovelox.

Per tutte queste ragioni, ormai da decenni si discute del progetto di adeguamento a strada extraurbana principale (raddoppio a quattro corsie ed eliminazione delle intersezioni a raso) del tratto da Rieti a Passo Corese (circa 35 km), che realizzerebbe un collegamento a scorrimento veloce tra Rieti e Roma insieme all'autostrada A1 dir (che è parallela alla Salaria da Passo Corese al GRA) ed al tratto della Salaria già a quattro corsie tra il GRA (Settebagni) e la Tangenziale Est (quartiere Castel Giubileo).

La variante di Rieti (6,5 km) aperta al traffico nel 1993

Il progetto nacque negli anni settanta con il parlamentare Franco Maria Malfatti, il presidente della provincia di Rieti Leonardi[7] ed il sindaco di Rieti Pietro Aloisi; quest'ultimo rimase zoppo proprio in seguito ad un incidente stradale sulla Salaria, tornando da una riunione notturna a Roma in cui si era parlato del raddoppio della strada.[27]

Una prima parte di questo progetto è stata realizzata nel 1964, con l'apertura al traffico della SS4 dir Diramazione Salaria, una bretella a quattro corsie lunga 5,5 km che collega Passo Corese al casello Fiano Romano della A1 dir. Negli anni ottanta fu raddoppiato a quattro corsie il primo tratto della consolare all'interno dell'area urbana di Roma, tra Settebagni (dove riceve il traffico dal GRA e dalla viabilità autostradale) e Castel Giubileo (dove il traffico confluisce sulla Tangenziale Est).

Sul lato reatino, invece, il primo intervento si è avuto nel 1993, quando venne aperta al traffico la variante a quattro corsie che evita l'attraversamento di Rieti;[28] il tratto è lungo 6,5 km, è costato 22 miliardi di lire,[28] scorre a sud della città e comprende una galleria a doppia canna e quattro svincoli (dall'innesto con la superstrada Rieti-Terni SS 79 bis, ad ovest, fino allo svincolo di Santa Rufina, ad est).

La galleria a doppia canna Colle Giardino (4,5 km) inaugurata nel 2003

Nel luglio 2003 è stata inaugurata la galleria a doppia canna Colle Giardino, lunga ben 4,5 km e costata 71,4 milioni di euro[29], che si allaccia alla predetta variante di Rieti e termina a San Giovanni Reatino; il suo progetto risale al 1990, e ha permesso di evitare il vecchio tracciato (ora riclassificato come NSA 265) costituito dallo stretto viale alberato che attraversava il paese di Maglianello Basso[30], che era uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana.[26]

Nel 2002 il raddoppio del tratto rimanente Passo Corese-San Giovanni Reatino fu inserito nella legge obiettivo, e fu stanziato un finanziamento di 103 milioni di euro sui 650 necessari.[31] Nel 2006 la giunta regionale Marrazzo sostenne il completamento del raddoppio, dandogli la priorità rispetto alla realizzazione della ferrovia Rieti-Roma (che venne cancellata dalle priorità infrastrutturali della regione), ma mise a disposizione solo 40 milioni di euro ed auspicò l'intervento da parte del governo.[32][33]

La fine del tratto a due corsie per senso di marcia a San Giovanni Reatino in direzione Roma

Il progetto preliminare, realizzato dall'ANAS, è stato sottoposto nel 2007 a valutazione di impatto ambientale. Questo primo progetto, indicato nei documenti come "progetto base", prevede un tracciato in larga parte coincidente con quello attuale, con poche varianti (6,8 km di viadotti e 5,3 di gallerie sui 33,4 totali); a procedura di VIA già avviata, l'ANAS sottomise al ministero dell'ambiente un secondo progetto (indicato come "variante sostanziale") che indicò come "preferenziale", elaborato a seguito delle indicazioni degli enti locali interessati, caratterizzato da un tracciato che si scosta per gran parte da quello attualmente esistente (2 km di viadotti e 12,2 di gallerie sui 33,4 totali). Entrambi i progetti prevedono la costruzione di quattro svincoli: Passo Corese al km 0,6; Corese Terra-Borgo Quinzio al km 5,7; Osteria Nuova al km 16; San Giovanni Reatino al km 31.[34] Nel 2009 il ministero ha espresso sui due progetti parere positivo con prescrizioni.[35]

Al 2016 l'opera risulta ancora in fase di progettazione preliminare, con un costo previsto di 1,5 miliardi di euro e un finanziamento disponibile di soli 60 milioni; il sottointervento della variante di Passo Corese (tra i km 35 e 37) è invece in progettazione definitiva con un costo di 120 milioni.[31]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La Salaria ha inizio a Roma a Piazza Fiume, dove la Porta Salaria (ora demolita) consentiva di proseguire nel centro, superando le mura aureliane.

La strada procede in direzione Nord-Est come strada urbana dando il nome al quartiere Salario, fino allo svincolo di accesso per la Tangenziale Est dove diventa a due corsie per senso di marcia. Allo svincolo per il Grande Raccordo Anulare inizia la numerazione e la tratta di competenza Anas. Subito dopo aver attraversato Settebagni si incontra lo svincolo per l'autostrada A1 Diramazione Nord, dove termina il tratto a quattro corsie, e si esce definitivamente dal territorio comunale di Roma al km 21,6 (bivio per Vallericca), poco prima di attraversare Monterotondo. Prosegue poi attraversando il territorio di Montelibretti, sempre in Provincia di Roma.

Presso Passo Corese la Salaria entra in provincia di Rieti e si ricongiunge con la SS 4 dir, una bretella di collegamento (a due corsie per senso di marcia) con il casello di Fiano Romano dell'A1 Diramazione Nord, che permette a chi viene da Rieti di immettersi nell'Autosole senza dover arrivare a Settebagni. Subito dopo la bretella si trova un semaforo, spesso causa di congestioni, che regola l'intersezione a raso con la Strada statale 313 di Passo Corese, che conduce all'abitato omonimo e poi prosegue fino Terni. Il tratto dal km 36 al 38, subito dopo Passo Corese, è uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana.[26] Dopo Passo Corese, la Salaria supera Borgo Santa Maria, Borgo Quinzio e Osteria Nuova, dopodiché prosegue in una valle tra i monti Sabini salendo fino a sfiorare i 600 metri s.l.m. ad Ornaro.

Dopo essere riscesi a 400 metri s.l.m, presso San Giovanni Reatino si imbocca la lunga galleria Colle Giardino (4,5 km) con la quale inizia un tratto a due corsie per senso di marcia, con caratteristiche di superstrada. All'imbocco si stacca il vecchio tracciato della statale (NSA 265 ex SS 4 Variante galleria Colle Giardino), gestito dall'ANAS fino a Rieti. Al termine della galleria si trova lo svincolo che permette di immettersi sulla superstrada SS 79 bis Ternana per Terni; proseguendo si incontra la galleria Sant'Antonio (670 metri), lo svincolo Rieti Est con l'imbocco per la superstrada SR 578 Rieti-Torano, lo svincolo Nucleo industriale per la Strada statale 701 del Nucleo Industriale di Rieti e lo svincolo Santa Rufina, con il quale il tratto a due corsie termina.

Imbocco della galleria Colle Giardino in direzione Rieti ed uscita per la NSA 265
SS 4
Tratto San Giovanni Reatino - Santa Rufina
Tipo Km Nome
RWB-RWBA Autobahn.svg
AB-Tunnel-IT.svg
70,9 Inizio tratto superstrada
Galleria Colle Giardino (4,5 km)
AB-AS-blau.svg 75,4 Strada Statale 79bis Italia.svg Ternana
Terni
Contigliano
Greccio
Rieti Ovest
AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 75,8 Stazione di rifornimento - Bar
(solo in direzione Ascoli)
AB-AS-blau.svg 76,5 Interconnessione con vecchio tracciato (NSA 265)
(entrata solo in direzione Ascoli; uscita solo in direzione Roma)
AB-Tunnel-IT.svg 76,7 Galleria Sant'Antonio (670 metri)
AB-AS-blau.svg 77,6 Rieti Est

Strada Statale 578 Italia.svg Salto-Cicolana

Borgorose
Italian traffic signs - icona mare fiume lago.svg Lago del Salto
Autostrade Autostrada A24 Italia.svg A24 ed Autostrada A25 Italia.svg A25
Avezzano
AB-Brücke.svg 77,8 Viadotto Velino (160 metri)
AB-AS-blau.svg 78,1 Strada Statale 701 Italia.svg del Nucleo Industriale
Italian traffic signs - icona industria.svg Nucleo Industriale di Rieti
Italian traffic signs - ospedale.svg Ospedale provinciale di Rieti
Italian traffic signs - icona scuola sci.svg Monte Terminillo
AB-AS-blau.svg
AB-ende-blau.svg
81,9 Santa Rufina

Fine tratto superstrada

La statale raggiunge Cittaducale (il cui attraversamento è evitato da un'apposita variante), attraversa gli abitati di Cotilia e Castel Sant'Angelo, Ponte e Borgo Velino. Presso Antrodoco si stacca dalla consolare la strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico per L'Aquila, Sulmona ed Isernia.

A questo punto la strada continua nelle strette Gole del Velino, passando per Posta e superando il Passo della Torrita (1018 metri s.l.m.) che valica al km 126,9, poco prima della spartiacque appenninica Amatrice, fino ad arrivare ad Ascoli Piceno dove si può continuare fino a raggiungere Porto d'Ascoli e il mare Adriatico, o con l'Ascoli - Mare (RA 11) o con la strada provinciale 235 Via Salaria (SP ex SS 4 o SP 235).

SS 4
Tratto Bivio Micigliano - Ascoli
Tipo Km Nome
AB-Tunnel-IT.svg 105,1 galleria Gole del Velino (1270 metri)
AB-AS-blau.svg
AB-Brücke.svg
106,5 Sigillo sud
viadotto Velino (1120 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 107,6 galleria San Pietro (430 metri)
AB-Brücke.svg 108,1 viadotto Sigillo (140 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 108,2 galleria Sigillo (710 metri)
AB-Brücke.svg 109 viadotto Valenzano (455 metri)


AB-Tunnel-IT.svg
109,6 Sigillo nord
(immissione ed uscita in direzione Rieti; solo immissione in direzione Ascoli)

galleria Casali (230 metri)

AB-Tunnel-IT.svg 110 galleria Briglione (170 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 110,3 galleria San Giovanni (130 metri)
RJLUKservices.svg 111 Stazione di rifornimento - Bar - Ristorante
AB-Vzw-blau.svg 111,5 Posta
AB-Vzw-blau.svg 111,7 Strada Statale 471 Italia.svg di Leonessa

Borbona
Montereale

AB-Vzw-blau.svg 112,3 Strada Statale 471 Italia.svg di Leonessa

Leonessa
Cascia
Monteleone di Spoleto

AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 112,7 Stazione di rifornimento - Bar
AB-AS-blau.svg 112,9 Bacugno
AB-Tunnel-IT.svg 113,8 galleria Santa Rufina (96 metri)
AB-Brücke.svg 114 viadotto Santa Rufina (circa 100 metri)
AB-AS-blau.svg 115,5 Santa Croce - Vetozza - Bacugno - Piedimordenti
AB-AS-blau.svg 121,1 Cittareale - Selvarotonda
AB-Brücke.svg 122,8 viadotto San Silvestro (circa 400 metri)
AB-Brücke.svg 124,3 viadotto Le Forme (circa 300 metri)
AB-Brücke.svg 125,2 viadotto Collevento (circa 100 metri)
AB-Brücke.svg 125,3 viadotto Osteria (circa 200 metri)
AB-Brücke.svg 125,6 viadotto Salaria (circa 200 metri)
AB-Brücke.svg 126 viadotto del Passo (circa 200 metri)
126,9 Punto di valico del Passo della Torrita (1018 metri s.l.m.)
AB-AS-blau.svg 128,2 Torrita - L'Aquila - Scai
AB-AS-blau.svg 128,9 Santa Giusta - Bagnolo - San Giorgio - Collemoresco - Casale Nibbi
solo direzione Rieti
AB-Tank.svg 129,2 Stazione di rifornimento
AB-AS-blau.svg 129,4 Santa Giusta - Bagnolo - San Giorgio - Collemoresco - Casale Nibbi
solo direzione Ascoli
AB-Tunnel-IT.svg 130,6 galleria San Giorgio (104 metri)
AB-Brücke.svg 131,4 viadotto Santa Giusta (195 metri)
AB-AS-blau.svg 132 Amatrice - Lago di Campotosto
(solo direzione Ascoli)
AB-AS-blau.svg 132,5 Amatrice - Lago di Campotosto
(solo direzione Rieti)
AB-Brücke.svg 132,7 viadotto Scandarello (86 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 133,4 galleria Casalene (142 metri)
AB-Brücke.svg 134,4 viadotto San Lorenzo (359 metri)
AB-Brücke.svg 135,4 viadotto del cantoniere (417 metri)
AB-AS-blau.svg 136 Saletta-Amatrice
AB-Brücke.svg 138 viadotto Tronto I (110 metri)
AB-Brücke.svg 138,4 viadotto Tronto II (267 metri)
AB-Vzw-blau.svg 138,7 Poggio Casoli
AB-AS-blau.svg 139,5 Accumoli-Fonte del campo-Poggio d'Api-Illica
AB-Brücke.svg 139,7 viadotto Fonte del campo (288 metri)
AB-AS-blau.svg 140,2 Accumoli
(in direzione Rieti solo uscita; in direzione Ascoli solo entrata)
AB-Vzw-blau.svg 141 Accumoli-Tino
AB-Vzw-blau.svg 144 Grisciano
Grens.svg 144,958 Confine Marche-Lazio
AB-Vzw-blau.svg 146 Strada per Pescara del Tronto
AB-Vzw-blau.svg 147,8 Vezzano
AB-AS-blau.svg 148,4 Strada Statale 685 Italia.svg delle Tre Valli Umbre

Cascia - Norcia - Pescara del Tronto - Forca Canapine

AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 150,3 Stazione di rifornimento - Bar
AB-Vzw-blau.svg 150,4 Arquata - Pretare - Montegallo - Piedilama
Italian traffic signs - centro città.svg 150,6 Trisungo
AB-Vzw-blau.svg 151,3 Faete - Spelonga - Colle d'Arquata
AB-Tunnel-IT.svg 153,8 galleria Valgarizia (1133 metri)
Italian traffic signs - centro città.svg 155,5 Favalanciata
Italian traffic signs - centro città.svg 157,6 Quintodecimo
AB-Vzw-blau.svg 159,9 San Vito
Italian traffic signs - centro città.svg 160 Acquasanta Terme
AB-AS-blau.svg 161 Santa Maria - Pozza - Umito - Pito
AB-Tunnel-IT.svg 161,5 galleria Santa Maria di Acquasanta (213 metri)
AB-AS-blau.svg 162,4 Centrale - Fornara - Zona industriale
AB-Brücke.svg 162,6 viadotto Fosso Luco (90 metri)
AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 162,9 Stazione di rifornimento - Bar
AB-Brücke.svg 163,9 viadotto Centrale (250 metri)
AB-Brücke.svg 164,7 viadotto Santa Lucia (150 metri)
AB-Brücke.svg 165,1 viadotto Fosso Arola (150 metri)
AB-AS-blau.svg 165,7 Arli - Ponte d'Arli
AB-Tunnel-IT.svg 165,9 galleria D'Arli I (767 metri) e II (100 metri)
AB-Brücke.svg 166,9 viadotto Fosso Rionile (50 metri)
AB-AS-blau.svg 167 Arli - Ponte d'Arli
(solo direzione Rieti)
AB-AS-blau.svg 167,4 Giustimana
AB-Brücke.svg 167,8 viadotto Fiume Tronto (250 metri)
AB-Brücke.svg 168,3 viadotto Fiume Tronto (330 metri)
AB-Brücke.svg 168,8 viadotto Fiume Tronto (180 metri)
AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 169,4 Stazione di rifornimento - Bar
AB-Brücke.svg 169,7 viadotto Fiume Tronto (120 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 170,2 galleria
AB-Vzw-blau.svg 171,5 Comunanza - Montegallo - Palmiano - Venarotta - Roccafluvione
AB-Vzw-blau.svg 171,6 Cervara - Colloto - Pedana - Taverna di mezzo
Italian traffic signs - centro città.svg 171,7 Mozzano
AB-Vzw-blau.svg 171,9 Mozzano
AB-Brücke.svg 172,4 viadotto Fiume Tronto (294 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 172,7 galleria Mozzano (174 metri)
AB-Brücke.svg 173,4 viadotto Santa Maria (130 metri)
AB-Brücke.svg 173,7 viadotto La Ciuca (56 metri)
AB-Tank.svg 173,8 Stazione di rifornimento
AB-Brücke.svg 174,1 viadotto San Giovanni (124 metri)
AB-Brücke.svg 174,7 viadotto Piccioni (534 metri)
AB-AS-blau.svg 176 Ascoli Piceno Ovest

Strada statale 730 Diramazione Salaria Sud[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Strada statale 730 del Nucleo Industriale di Monterotondo.

Strada statale 4 dir Diramazione Salaria[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 4 dir
Diramazione Salaria
Strada Statale 4dir Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Lazio Lazio
Province Rieti Rieti
Roma Roma
Dati
Classificazione strada statale
Inizio innesto con la SS4 a Passo Corese
Fine Innesto sulla strada provinciale 15a Tiberina presso la zona industriale di Fiano Romano
Lunghezza 5,5 km
Data apertura 1964

La SS4 dir Diramazione Salaria è una bretella che collega la Salaria, presso Passo Corese, con il casello di Fiano Romano dell'autostrada A1 diramazione nord. Aperta nel 1964, è lunga 5,5 km ed ha due corsie per senso di marcia, con carreggiate separate da spartitraffico.

La SS4 dir permette al traffico tra Roma e la provincia di Rieti di confluire sulla diramazione Roma nord dell'Autostrada del Sole, che tra Passo Corese e Roma scorre in parallelo alla strada statale Salaria, con appena tre chilometri di distanza tra le due arterie; l'autostrada, essendo a tre corsie per senso di marcia, consente uno scorrimento più agevole rispetto al tratto Passo Corese-Roma della Salaria, che è ad una corsia per senso di marcia e passa all'interno di molti centri abitati.

Grazie all SS4 dir si può percorrere il percorso Passo Corese-Roma interamente con strade a scorrimento veloce sfruttando prima la bretella, poi la A1 Dir, quindi rientrando nella Salaria per il tratto a quattro corsie Settebagni-Castel Giubileo (che è a due corsie per senso di marcia) e infine immettersi nella Tangenziale Est.

SS 4 dir
Tipo Km Nome
HWicon L8TB.svg 0 Strada Statale 4 Italia.svg Innesto al km 35,5 della SS4 Salaria (Passo Corese)
AB-Brücke.svg 0,3 Viadotto sulla ferrovia Roma-Orte e sulla strada provinciale 9a3 (300 m)
HWicon TBm.svg 0,6 Confine provinciale Rieti - Roma
AB-AS-blau.svg 0,8 Strada Statale 313 Italia.svg Strada regionale 313 di Passo Corese
Terni
Italian traffic signs - icona industria.svg Polo della logistica di Passo Corese
Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione FS di Fara Sabina (linea FL1)
AB-Brücke.svg 1,1 Viadotto sul Italian traffic signs - icona mare fiume lago.svg fiume Tevere (200 metri)
BSicon uexSKRZ-Au.svg 2,3 Passa sotto all'Autostrada del Sole (tratto Fiano Romano-San Cesareo)
AB-AS-blau.svg 2,8 Fiano Romano
AB-Tank.svg 3,4 Stazione di rifornimento (solo direzione Roma)
Logo toerit.svg 3,7 Immissione dal casello Fiano Romano della A1 diramazione nord (carreggiata direzione Passo Corese - solo immissione)
AB-AS-blau.svg
AB-ende-blau.svg
4,5 Autostrada A1dir Italia.svg Casello Fiano Romano della A1 diramazione nord (carreggiata direzione Roma - solo uscita)
Fine tratto a due corsie per senso di marcia
AB-Brücke.svg 5,4 Scavalcamento dell'A1 diramazione nord
HWicon TB R.svg 5,5 Innesto sulla strada provinciale 15a Tiberina presso la zona industriale di Fiano Romano - Consorzio Prato della Corte

Ex Strada statale 4 bis del Terminillo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Strada statale 4 bis del Terminillo.

Ex strada statale 4 racc Via Salaria[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 4
Via Salaria
Strada Statale 4racc Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Marche Marche
Province Ascoli Piceno Ascoli Piceno
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio SS 4 presso Monticelli
Fine RA 11 uscita Ascoli est
Lunghezza 0,903 km
Provvedimento di istituzione D.M. del 13/06/1995 - G.U. 203 del 31/08/1995[36]
Gestore Provincia di Ascoli Piceno (dal 2001)
ANAS (1995-2001)

La strada statale 4 racc Via Salaria (SS 4 racc) era una strada statale italiana di breve lunghezza, che si sviluppava nell'area industriale ad est di Ascoli Piceno.

Realizzata dal Consorzio per l'industrializzazione delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino, venne classificata come statale nel 1995[36].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ esclusi i centri con 10.000 e più abitanti
  2. ^ Legge 17 maggio 1928, n. 1094
  3. ^ Lavori per l'assestamento della via Salaria a Roma, in Cinegiornale Luce, aprile 1929. URL consultato l'8 marzo 2016.
  4. ^ Sistemazione della via Salaria presso Rieti, in Cinegiornale Luce, maggio 1929. URL consultato l'8 marzo 2016.
  5. ^ Palmegiani, pag. 130
  6. ^ Palmegiani, pag. 670
  7. ^ a b c Aldo Fabriani, SCENDE in campo anche il Movimento Cristiano Lavoratori in difesa ..., in Il Tempo Rieti, 25 ottobre 2006. URL consultato il 19 giugno 2016 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2016).
  8. ^ Giuseppe Faraci, Forse l'autostrada del Sole passerà anche per l'Umbria, in La Stampa, 1º gennaio 1959, p. 9. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  9. ^ a b c d e f g h S.S. 4 Salaria - Lavori di adeguamento a 4 corsie del tratto da Passo Corese a Rieti - Relazione di sintesi, su Ministero dell'Ambiente, 21 giugno 2007. URL consultato l'8 marzo 2016.
  10. ^ a b Lazio, non compresa Roma e dintorni, in Guide Rosse d'Italia, Touring Club Italiano, 1981, p. 460. URL consultato il 23 giugno 2017.
  11. ^ a b Immagini satellitari del Portale Cartografico Nazionale, anno 1988
  12. ^ S.S. n°4 "VIA SALARIA" - Variante in galleria tra i km 117 ÷ 118+500, ingcarloaureliostrassil.it. URL consultato il 23 giugno 2017.
  13. ^ Via all'appalto del primo lotto della Salaria, in Il Tempo Rieti, 12 maggio 2005. URL consultato il 17 marzo 2016.
  14. ^ a b Nel mirino lo svincolo di Micigliano che «sminuisce» l'abbazia di San Quirico e Giulitta, in Il Tempo Rieti, 26 settembre 2007. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2016).
  15. ^ «Salveremo quell'abbazia», in Il Tempo Rieti, 6 maggio 2009. URL consultato l'11 giugno 2016.
  16. ^ Gole del Velino, la Salaria finalmente si rifà il trucco, in Il Tempo Rieti, 13 marzo 2009. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2016).
  17. ^ Niente stipendi, bloccati i lavori, in Il Tempo Rieti, 8 luglio 2010. URL consultato l'11 giugno 2016.
  18. ^ Abbazia condannata a morte, in Il Tempo Rieti, 8 agosto 2010. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016).
  19. ^ Fabrizio Colarieti, A Micigliano i lavori vanno avanti, a sei mesi dalla diffida della Soprintendenza, 19 novembre 2010. URL consultato l'11 giugno 2016.
  20. ^ a b «Lo svincolo non va costruito», in Il Tempo Rieti, 13 agosto 2011. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2016).
  21. ^ a b Rieti-Terni e Salaria a Micigliano: la procura ferma ancora i lavori per infiltrazioni della mafia, in Il Messaggero Rieti, 23 febbraio 2016. URL consultato l'11 giugno 2016.
  22. ^ Presentato il nuovo progetto per lo svincolo di Micigliano, 19 novembre 2013. URL consultato il 23 giugno 2017. SVINCOLO MICIGLIANO, PRESENTATO IL NUOVO PROGETTO, in RietiLife, 21 novembre 2013. URL consultato l'11 giugno 2016.
  23. ^ LA PROTESTA DEGLI OPERAI SULLA SALARIA A MICIGLIANO, in RietiLife, 8 marzo 2016. URL consultato l'11 giugno 2016.
  24. ^ Salaria, da oggi niente più senso alternato a Micigliano: aperti 1,5 km di nuova strada, in RietiLife, 3 agosto 2016. URL consultato il 3 agosto 2016.
  25. ^ Marche, Anas ha avviato i lavori per la realizzazione della variante al tracciato della strada statale 4 “Salaria” in località Trisungo, in provincia di Ascoli Piceno, in ANAS, 3 febbraio 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.
  26. ^ a b c Cento i «punti neri» per gli automobilisti, in La Stampa, 21 agosto 1987, p. 8. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  27. ^ OTTORINO PASQUETTI, LA TERNI-RIETI E IL TEMPO DELLE MELE, in Rieti in Vetrina, 9 dicembre 2013. URL consultato l'8 aprile 2016.
  28. ^ a b Rieti: da domani aperta al traffico circonvallazione esterna, in Agenzia Giornalistica Italia, 9 aprile 1993. URL consultato il 30 novembre 2016.
  29. ^ Gallerie di Colle Giardino aperte al traffico, in Il Tempo, 26 luglio 2003. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2016).
  30. ^ Colle Giardino avvicina la Capitale, in Il Tempo, 25 luglio 2003. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2016).
  31. ^ a b Sistema Informativo Legge Opere Strategiche, silos.infrastrutturestrategiche.it. URL consultato l'8 marzo 2016. Inserire "Salaria" nella casella "nome" e premere Cerca.
  32. ^ Francesco Di Frischia, Nasce il grande raccordo del Lazio, in Corriere della Sera, 9 novembre 2006. URL consultato il 4 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2015).
  33. ^ La ferrovia si allontana e si «studia», in Il Tempo Rieti, 10 ottobre 2006. URL consultato il 19 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2016).
  34. ^ Parere CTVIA - S.S. 4 Salaria - Lavori di adeguamento a 4 corsie del tratto da Passo Corese a Rieti, su Ministero dell'Ambiente, 3 settembre 2009. URL consultato l'8 marzo 2016.
  35. ^ S.S. 4 Salaria - Lavori di adeguamento a 4 corsie del tratto da Passo Corese a Rieti, su Ministero dell'Ambiente. URL consultato l'8 marzo 2016.
  36. ^ a b Classificazione tra le strade statali della strada realizzata dal Consorzio per l'industrializzazione delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino, Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31/08/1995.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Palmegiani, Rieti e la regione Sabina, edizioni della rivista "Latina Gens", Roma 1932, pp. 117-118.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]