Storia della Sicilia punica

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La storia della Sicilia punica riguarda la dominazione cartaginese nella parte più occidentale dell'isola, iniziata intorno al 550 a.C. con la spedizione di Malco.

Prima colonizzazione punica[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione aerea dell'isola di Motya, così come doveva apparire verso la fine del V secolo a.C.

Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in Sicilia, Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo.

Guerre greco-puniche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerre greco-puniche.

L'importanza di Cartagine in ambito mediterraneo iniziò a farsi sentire nel VI secolo a.C. Con la spedizione di Malco attorno al 550 a.C. la città estese la propria influenza sulla parte occidentale della Sicilia. Nel 480 a.C. il generale Amilcare, forte di un esercito di 300.000 uomini (secondo quanto riferito da Diodoro Siculo) e dell'alleanza con i Persiani, sbarcò nei pressi di Palermo per la prima delle campagne siciliane. Fu però sconfitto nella battaglia di Imera: questa disfatta ridimensionò le mire cartaginesi sull'isola per 70 anni circa. In ogni caso, l'estremità occidentale isolana rimase sotto l'influenza cartaginese.

La guerra punica in Sicilia

Nel 410 a.C. le guerre ripresero con la seconda e terza campagna siciliana dei Cartaginesi. Questa volta i protagonisti furono Annibale Magone e poi Imilcone II per i Cartaginesi e Dionisio I di Siracusa in rappresentanza dei Greci di Sicilia. I Cartaginesi riuscirono a conquistare Selinunte, Imera, Agrigento, Gela e Camarina, per poi fermarsi alle porte di Siracusa, sconfitti dall'esercito aretuseo e dalla peste.

Nel 315 a.C. iniziò la quarta campagna siciliana: Agatocle di Siracusa attaccò ed espugnò Messina, per poi passare alla devastazione delle campagne di Agrigento entrando in piena "epicrazia" cartaginese. Amilcare II guidò la controffensiva africana, e batté ad Ecnomo Agatocle, mettendo sotto assedio Siracusa. Agatocle assediò a sua volta Cartagine e riuscì nonostante la sconfitta a rompere l'assedio in Sicilia.

Prima guerra punica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prima guerra punica.

I mercenari di Agatocle, chiamati "Mamertini", rimasti senza lavoro, conquistarono Messina. Nel 265 a.C. sotto l'attacco di Gerone II di Siracusa che voleva assediarli chiedono assistenza a Cartagine. La ottennero e i siracusani si ritirarono. Anche i Romani furono chiamati in aiuto dai Mamertini e, dopo lunga discussione, decisero di intervenire. L'attacco romano alla forze cartaginesi di Messina scatenò la Prima Guerra Punica, che durò dal 264 a.C. al 241 a.C. con una serie di scontri navali, e quello decisivo fu la battaglia delle Egadi.

Al termine del conflitto Cartagine fu costretta a lasciare definitivamente l'isola.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]