Storia del Regno Unito

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L'atto di unione che nel 1707 fece nascere il Regno Unito

Il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord o, più comunemente Regno Unito, è uno stato che comprende Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda del Nord.

Il Regno di Gran Bretagna è nato dalla fusione del Regno di Scozia e del Regno d'Inghilterra nel 1707 quando, con l'Atto d'Unione, vennero unificati i parlamenti d'Inghilterra e Scozia.

Nel 1800, un nuovo Atto d'Unione, questa volta con il Regno d'Irlanda, sancì la nascita del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda, che continuò fino al 1922, quando venne proclamato lo Stato Libero d'Irlanda ed il Regno Unito raggiunse i confini attuali.

I primi anni del Regno Unito (1800-1837)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º gennaio 1707 il Regno di Gran Bretagna e il Regno d'Irlanda si fusero in un'unica entità. Gli eventi che culminarono con questa unione partivano da ben lontano. Fin dal medioevo i normanni cercavano di sottomettere l'Irlanda. Nel Seicento ci fu una massiccia emigrazione di coloni inglesi e scozzesi, di fede protestante, che si stabilirono in Irlanda, specie in Ulster, andando a rimpiazzare i nativi irlandesi. Fin dal medioevo l'Irlanda fu sempre soggetta ai sovrani inglesi.

Dopo la ribellione irlandese del 1641 i cattolici furono esclusi a partecipare al voto per il parlamento irlandese. Alla fine del Settecento il parlamento irlandese, formato da protestanti, ottenne un elevato grado di indipendenza da Londra. Nel 1798 in Irlanda scoppiò una ribellione sostenuta dalla Francia, ma prontamente stroncata dall'esercito britannico. Nel 1800 i parlamenti di Gran Bretagna e Irlanda passarono l'Act of Union. Con questo atto i parlamenti di Gran Bretagna e Irlanda vennero sciolti per dare via a un parlamento del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Durante la guerra della seconda coalizione antifrancese la Gran Bretagna occupò gran parte delle colonie franco-olandesi. Con il trattato di Amiens il neocostituito Regno Unito dovette restituire alla Francia le colonie occupate. Nel 1805 la marina britannica con a capo l'ammiraglio Nelson inflisse una pesante disfatta alla Francia napoleonica. Con la vittoria a Trafalgar veniva sostanzialmente sancita la superiorità navale del Regno Unito. Nel 1808, con la guerra d'indipendenza spagnola, l'esercito britannico riuscì a scacciare i francesi dalla penisola iberica. Nel 1814-1815, insieme agli alleati austriaci, russi e prussiani, l'esercito del Regno Unito riuscì a sconfiggere la Francia napoleonica in maniera definitiva.

Durante lo scontro con la Francia napoleonica, in Nordamerica scoppiò una guerra tra gli Stati Uniti d'America e il Regno Unito. Sebbene nella storia degli Stati Uniti fu un evento di capitale importanza, in Gran Bretagna fu percepito come un evento marginale. Gli Stati Uniti riuscirono ad infliggere una serie di imbarazzanti disfatte alla marina britannica, all'epoca la più potente al mondo. Tuttavia i britannici riuscirono a respingere l'offensiva statunitense e anche a fare una scorribanda alla capitale Washington. Nonostante ciò il duca di Wellington capì che riportare sotto la corona britannica gli Stati Uniti, indipendenti da ormai una trentina di anni, era diventato impossibile. Il trattato di Gand mise fine alla disputa tra i due paesi anglosassoni. Il Red River venne ceduto dal Regno Unito agli Stati Uniti.

Dopo il congresso di Vienna la Gran Bretagna si trovò rafforzata, diventando la prima superpotenza coloniale. Giorgio IV, diventato reggente nel 1811 e poi re nel 1820, fu un sovrano debole, il suo potere venne esercitato in maniera piena dai suoi ministri. Nel 1830 ascese al trono Guglielmo IV, fratello di Giorgio, ma anch'egli fu poco impegnato in politica. Durante regno di Guglielmo vennero poste alcune importanti riforme in materia di lavoro, tra cui la restrizione del lavoro minorile e l'abolizione dello schiavismo nelle colonie britanniche.

La regina Vittoria I

Tra il 1815 e la metà del secolo il Regno Unito non fu impegnato in alcun conflitto. Mentre in Prussia, Russia e Austria, all'epoca le grandi monarchie assolute del continente, i movimenti liberali venivano repressi anche nel sangue, nel Regno Unito le nuove idee liberali non vennero rigettate. Negli anni venti il Regno Unito non esitò a difendere la monarchia costituzionale portoghese e a riconoscere i nuovi stati sudamericani come entità indipendenti.

Età vittoriana: l'imperialismo britannico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Età vittoriana.

Nel 1837 divenne regina del Regno Unito Vittoria all'età di diciotto anni. La regina Vittoria regnò dal 1837 al 1901. In questo periodo l'Impero britannico fu all'apice della sua potenza economica e politica e le personalità che ne dominarono la scena furono Lord Palmerston, Benjamin Disraeli e William Gladstone.

Il Regno Unito, durante l'età vittoriana restò fuori dalla politica continentale. Inoltre non fu lambito dall'ondata rivoluzionaria del 1848. Benché seguisse una politica estera sostanzialmente isolazionista, il Regno Unito alla metà dell'Ottocento fu strenuo difensore dell'integrità dell'Impero Ottomano. Quando scoppiò la guerra di Crimea tra Impero russo e Impero Ottomano (la Crimea apparteneva alla Russia), il Regno Unito, insieme a Francia e Regno di Sardegna, entrò in guerra a fianco dei turchi. Nonostante la conduzione mediocre da parte dei generali britannici, l'assedio alla base russa di Sebastopoli ebbe esito positivo.

Dopo l'ascesa di Luigi Napoleone Bonaparte e la fondazione del Secondo Impero francese, il Regno Unito vide con preoccupazione le ambizioni del nuovo imperatore, specialmente quando riportò la Francia verso ad una politica militare e coloniale più attiva.

Durante la guerra civile americana, il Regno Unito rimase sostanzialmente neutrale, tuttavia i notabili del Regno Unito parteggiavano per i sudisti. Nel 1862 il commercio di cotone con il Nordamerica venne bloccato. Alcuni ufficiali britannici proposero di mediare tra le due parti senza successo.

Nel 1867 il Regno Unito concesse al Canada l'autogoverno (il "Dominion of Canada"). Negli ultimi decenni dell'Ottocento l'Impero Britannico si espanse ulteriormente in Asia, in Africa e in Oceania diventando la prima superpotenza, tuttavia non senza qualche difficoltà come nel caso del conflitto contro i boeri in Africa meridionale.

Nel secondo Ottocento divenne centrale la questione irlandese dopo la nascita del movimento nazionalista. Il primo ministro Gladstone propose la creazione di una Home Rule nell'isola, ma la minoranza protestante, concentrata soprattutto nell'Ulster si oppose.

Età edoardiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: età edoardiana.

La regina Vittoria morì nel gennaio del 1901 e al suo posto ascese al trono Edoardo VII. Il breve regno di Edoardo, meno di dieci anni coincise con la Belle Epoque.

Nei primi anni del Novecento, benché l'aristocrazia aveva ancora saldo il potere politico, le classi operaie iniziarono a organizzarsi sotto le trade unions e iniziarono a rivendicare maggiori riforme di tipo sociale.. Nel 1900 venne fondato il Labour Party.

I conservatori, con a capo Arthur Balfour, rimasero al governo fino al 1906. Nelle elezioni di quell'anno vinsero i Liberali, in alleanza con i Laburisti. I governi liberali, nel quinquennio 1906-1911 approvarono una serie di riforme, come la regolamentazione dell'orario di lavoro, l'assicurazione nazionale e la nascita dello Stato Sociale. Nel 1911 risucirono a ridurre il potere della camera dei Lord.

In politica estera il Regno Unito si avvicinò alla Francia con la stipula dell'Etente cordiale del 1904 e alla Russia con l'intesa anglo-russa del 1907. L'alleanza con la Francia e la Russia, sfociata infine nella Triplice Intesa, aveva l'obiettivo di fermare la politica agressiva dell'Impero tedesco.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito entrò in guerra nel 1914 a fianco della Francia e della Russia contro la Germania e l'Austria-Ungheria. Nei primi due anni di guerra il Regno Unito mandò solamente truppe volontarie al fronte francese, tuttavia dopo il 1916 venne imposta la circoscrizione obbligatoria. Nel frattempo il primo ministro Asquith venne sostituito da David Lloyd George. Ormai avviata la mobilitazione di massa, la nazione diede i tutti suoi sforzi per sconfiggere la Germania. La Royal Navy britannica sconfisse la marina tedesca nella Battaglia dello Jutland del 1916 così la Germania iniziò a subite il blocco navale inglese e si vide costretta ad utilizzare massiciamente gli U-Boot contro tutte le navi che si trovavano in acque britanniche, comprese quelle dei paesi neutrali. Nel 1917 gli Stati Uniti entrarono in guerra a fianco del Regno Unito. Nel 1918l'Impero Tedesco fu sconfitto dal Regno Unito e dai suoi alleati.

Indipendentismo irlandese[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Irlanda nell'era moderna.

All'inizio del Novecento la "questione irlandese" era molto viva nel dibattito pubblico britannico. Si discuteva di dare una Home Rule all'Irlanda. Tra l'Ottocento e il Novecento tre Home Rule bills furono respinti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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