Storia degli Emirati Arabi Uniti

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Mappa del 1838 dell'attuale Oman, mostra la costa dei pirati

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati costituiti da gruppi tribali arabi, organizzati in sceiccati, lungo la costa meridionale del Golfo Persico e la costa nord-occidentale del Golfo di Oman.

Storia antica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cultura di Umm Al Nar e Cultura Wadi Suq.

Antichi insediamenti negli Emirati Arabi Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Insediamento Emirato (moderno) Periodo Note
Al-Ashoosh Dubai 2500–2000 BCE Umm Al Nar site with no burial discovered.
Al Madam Sharjah 1100–300 BCE Iron age aflaj (water systems)
Al Sufouh Dubai 2500–2000 BCE Umm Al Nar site with tomb
Bidaa bint Saud Abu Dhabi 3200–2600 BCE Hafit and Iron age burials
Bithnah Fujairah 2000–300 BCE Wadi Suq burials and iron age petroglyphs
Ed-Dur Umm Al Quwain 5300 BCE–300 CE Major ancient city/settlement spanning Ubeid period through Umm Al Nar, Wadi Suq to Iron Age
Hili Abu Dhabi 3200–2600 BCE Hafit and Umm Al Nar tombs
Jebel Buhais Sharjah 5000–1300 BCE Necropolis featuring Stone, Bronze, Iron and Hellenistic age burials
Jebel Faya Sharjah 125,000 BCE Neolithic, Paleolithic, Stone, Bronze age finds (See Mleiha)
Jebel Hafeet Abu Dhabi 3200-2600 BC Gave its name to the Hafit period, extensive beehive tombs, with some reconstructed
Jumayra Dubai Connected to the historical region of Tawam.[1][2]
Kalba Sharjah 2500–1300 BCE Umm Al Nar settlement
Masafi Ras Al Khaimah 1300–300 BCE Iron age finds
Mleiha Sharjah 5300–300 BCE Settlement through Ubaid, Hafit, Umm Al Nar, Wadi Suq and Iron Age to Hellenistic Mleiha period.
Muweilah Sharjah 1100–600 BCE Iron Age II settlement
Qattara Oasis Abu Dhabi 1800–1500 BCE Bronze and Iron age settlement
Rumailah Abu Dhabi 2000–1000 BCE Umm Al Nar through to Iron Age II settlement
Saruq Al Hadid Dubai 2600 BCE–1000 CE Occupation since Umm Al Nar period, major Iron Age metallurgical centre
Seih Al Harf Ras Al Khaimah 2000–1300 BCE Extensive Wadi Suq burial site
Shimal Ras Al Khaimah 2500–1300 BCE Umm Al Nar/Wadi Suq burials
Tell Abraq Umm Al Quwain/Sharjah 2500–400 BCE Major settlement, spanning Umm Al Nar, Wadi Suq and Iron Age
Thuqeibah Sharjah 1100–400 BCE Iron age II and III settlement
Umm Al-Nar Abu Dhabi 2600–2000 BCE Burials and settlement defined the Umm Al Nar period

Impero sassanide[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Maka (satrapia).

Avvento dell'Islam[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Califfato omayyade, Abbasidi e Impero selgiuchide.

L'arrivo di inviati del profeta Maometto nel 630 segnò la conversione di popoli della regione verso la fede islamica. Dopo la morte di Maometto, una grande battaglia fu combattuta a Dibba causando la sconfitta dei non-musulmani e il trionfo dell'Islam nella penisola arabica.

Nel 637, Julfar (oggi Ras al-Khaimah) fu utilizzata come base militare per la conquista dell'Iran.

Il controllo portoghese[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Impero Portoghese.

L'espansione portoghese nell'Oceano Indiano arrivò sulle Coste del Golfo Persico nei primi anni del XV secolo grazie all'esploratore Vasco da Gama, aiutato da Ahmad Ibn Majid. I portoghesi controllarono l'area per 150 anni durante i quali costruirono insediamenti lungo la costa per proteggere la propria area di influenza.

Il dominio ottomano e britannico[modifica | modifica wikitesto]

Durante il XVII secolo, alcune parti di territorio passarono sotto l'influenza diretta dell'Impero Ottomano. Il dominio ottomano fu incontrastato fino al XIX secolo quando subentrò l'Impero britannico. Spedizioni britanniche furono inviate per proteggere le navi indiane dai razziatori e dai pirati della regione (la costa degli Emirati Arabi Uniti era chiamata "Costa dei Pirati"), mentre nel 1819 furono condotte campagne contro altri porti lungo la costa degli Emirati. L'anno successivo, un trattato di pace fu firmato tra gli sceicchi della costa ed i britannici. Le incursioni continuarono ad intermittenza fino al 1835, quando gli sceicchi convennero di non intraprendere ostilità in mare. Nel 1853, firmarono un trattato con il Regno Unito, secondo il quale gli sceicchi si impegnavano a stabilire una "tregua marittima perpetua".

Il trattato del 1892[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stati della tregua.
La bandiera degli Stati della tregua

In reazione alle ambizioni degli altri paesi europei, il Regno Unito e gli sceiccati della Tregua stabilirono vincoli più stretti in un trattato di 1892, simile ai trattati stipulati dal Regno Unito con gli altri principati del Golfo Persico. Gli sceicchi convennero di non disporre di un territorio se non per il Regno Unito e di non entrare in relazione diplomatica con qualsiasi governo straniero diverso dal Regno Unito. In cambio, il britannico promise di proteggere la costa da ogni aggressione.

L'ascesa e la caduta dell'industria delle perle[modifica | modifica wikitesto]

Il commercio delle perle fu un'importante fonte di guadagno per gli Emirati.

Nel corso dei secoli XIX e XX, l'industria delle perle prosperò, fornendo sia reddito che occupazione alle popolazioni del Golfo Persico. La prima guerra mondiale ha avuto un forte impatto sulla pesca delle perle, ma fu la depressione economica della fine degli anni '20 e dei primi anni '30, insieme all'invenzione giapponese della coltura delle perle, a compromettere il settore. L'industria si arrestò poco dopo la seconda guerra mondiale, quando il governo indiano impose una pesante tassazione sulle perle importate dagli Stati arabi del Golfo Persico. Il declino della pesca delle perle trascinò l'economia del Golfo Persico in un'epoca molto difficile, con poche possibilità di costruire qualsiasi infrastruttura.

L'inizio dell'era del petrolio[modifica | modifica wikitesto]

Incontro tra i Britannici e gli Emiri degli EAU.

Le prime trivellazioni esplorative iniziarono intorno al 1930. Solo nel 1962 fu esportato il primo carico di greggio, proveniente da Abu Dhabi (dove si trova il 90% delle riserve petrolifere). I ricavi del petrolio aumentarono nel corso del tempo e grazie ai suoi proventi il Sovrano di Abu Dhabi, lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, intraprese un massiccio programma di costruzione di scuole, abitazioni, ospedali e strade. Quando anche Dubai avviò le esportazioni di petrolio nel 1969, lo sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum, sovrano di Dubai, utilizzò i proventi del petrolio per migliorare la qualità della vita del suo popolo. Anche a Sharjah e ad Ras al-Khaimah sono presenti piccole quantità di idrocarburi. Si stima siano presenti riserve per più di 100 anni

Le controversie di confine[modifica | modifica wikitesto]

I confini "incerti" degli EAU.

Nel 1955, il Regno Unito si schierò con Abu Dhabi in contrasto con l'Oman per i confini a sud.

Un accordo del 1974 tra Abu Dhabi e l'Arabia Saudita pose le basi per risolvere la controversia del confine saudita-emiratino. Tale accordo, tuttavia, deve ancora essere ratificato. Il confine con l'Oman rimane ufficialmente non regolato, ma i due governi hanno convenuto di delineare il confine nel maggio 1999. Il confine con l'Oman è stato invece ratificato nel 2008.

L'Iran e gli Emirati Arabi Uniti si disputano le isole Tunb e l'isola di Abu Musa, che l'Iran di fatto comunque occupa fin dall'età pahlavide.

Sheikh Zayed e l'Unione[modifica | modifica wikitesto]

Lo sceicco Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan.

Nei primi anni '60, le riserve di petrolio furono scoperte nel territorio dell'emirato di Abu Dhabi, un evento che portò la rapida unificazione degli sceiccati. Zayed bin Sultan Al Nahyan divenne sovrano di Abu Dhabi nel 1966: sotto il suo regno, gli inglesi iniziarono a perdere i loro investimenti petroliferi, che vennero rimpiazzati molto presto dalle compagnie petrolifere statunitensi.

Gli sceicchi degli Emirati decisero di formare un consiglio per coordinare le questioni dell'Unione. Formarono il Consiglio degli Stati della Tregua, e nominarono Sheikh Rashid bin Saeed Al Maktoum consulente legale, in qualità di Segretario Generale e Consigliere giuridico del Consiglio. Il Consiglio è stato sciolto una volta che gli Emirati Arabi Uniti furono formati.

Nel 1968, il Regno Unito annunciò la decisione di porre fine al protettorato britannico. I nove (i sette emirati più il Qatar e il Bahrain) tentarono di formare un'unione, ma non ci riuscirono. Il Bahrain diventò indipendente nel mese di agosto mentre il Qatar nel settembre 1971.

I sovrani di Abu Dhabi e Dubai decisero quindi di formare un'unione tra i due emirati, di preparare una costituzione (scritta il 2 dicembre 1971), e quindi di chiamare i governanti degli altri cinque emirati ad una riunione e offrire loro la possibilità di aderire dalla nuova Confederazione. In data 2 dicembre 1971, presso il Palazzo Guesthouse di Dubai, quattro altri emirati hanno deciso di entrare nei neonati Emirati Arabi Uniti. L'emirato di Ras al-Khaimah si unì dopo il 1971, all'inizio del 1972.

Dagli anni 2000 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'11 settembre, con gli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti si rivelarono come un importante centro finanziario utilizzato da Al-Qaeda per trasferire il denaro per i dirottatori (due dei dirottatori dell'11/9 erano cittadini degli Emirati Arabi Uniti). La nazione collaborò subito con gli Stati Uniti e applicarono il congelamento dei conti legati a presunti terroristi. Gli Emirati Arabi Uniti avevano già firmato un accordo militare di difesa con gli Stati Uniti nel 1994 e con la Francia nel 1995.

Gli Emirati Arabi Uniti sostengono le operazioni militari degli Stati Uniti e delle altre nazioni della coalizione che si sono schierate nell'invasione dell'Afghanistan (2001) e dell'Iraq (2003) e appoggia le operazioni contro il terrorismo nel Corno d'Africa. Nel 1990-91 gli Emirati Arabi Uniti inviarono le loro forze armate nel Kuwait durante la Prima Guerra del Golfo.

Morte degli sceicchi Zayed e Maktoum[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 2004, il primo sovrano degli Emirati Arabi Uniti, Zayed bin Sultan Al Nahyan, morì. Il suo primogenito, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahayan, gli succedette come sovrano di Abu Dhabi. Nel gennaio 2006, lo sceicco Maktoum bin Rashid Al Maktoum, primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Dubai, è morto, e il principe ereditario Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha assunto entrambi i ruoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ibrahim Abed e Peter Hellyer, The Coming of Islam and the Islamic Period in the UAE, in The United Arab Emirates, A New Perspective, London, Trident Press Ltd., 2001, pp. 73–88, ISBN 978-1-900724-47-0.
  2. ^ Nick Leech, The long read: has a lost Arab capital been found on the Oman-UAE border?, The National, 22 ottobre 2015. URL consultato il 20 gennaio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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