Stile ventrale

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Un saltatore effettua un salto in stile ventrale.

Lo stile ventrale, o western roll, è una tecnica di valicamento dell'asticella nelle competizioni di salto in alto, l'ultima utilizzata prima dell'avvento dello stile Fosbury.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una rincorsa in linea retta obliqua il saltatore si stacca dal suolo con il ventre rivolto all'ostacolo e con un arto esteso per spingersi verso l'alto, richiamando l'altro con la gamba flessa sulla coscia e superando l'asta attraverso un movimento di rotazione del busto sull'asse longitudinale. A differenza del precedente stile a forbice, nel momento del superamento lo sguardo è rivolto verso il basso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

George Horine alle Olimpiadi di Stoccolma 1912, il primo ad utilizzare lo scavalcamento costale.

Il primo ad introdurre il western roll fu lo statunitense George Horine, che nel 1912 a Palo Alto fu anche il primo uomo al mondo a valicare l'asticella oltre i 2,00 m.[1]

Tra i principali esponenti si ricordano i saltatori sovietici Valerij Brumel', campione olimpico e primatista mondiale, e Vladimir Jaščenko, uno degli ultimi ad utilizzare lo stile ventrale, che ai Campionati europei indoor di Milano del 1978 conquistò la medaglia d'oro fissando il nuovo record mondiale a 2,35 m, massima misura raggiunta con questa tecnica. In Italia, Bruno Bruni stabilì, ancora nel 1979, il primato italiano con la misura di 2,27 m.

Con gli anni ottanta lo stile ventrale sparì del tutto, lasciando il campo all'evidentemente più remunerativo Fosbury.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Ackermann 25 anni fa a Berlino abbatteva nell'alto il muro dei 2 metri., Gazzetta.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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