Steve Blackman

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Steve Blackman
Immagine di Steve Blackman
Nome Steve Blackman
Ring name Steve Blackman
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Augusta, Georgia
28 settembre 1963
Residenza Harrisburg (Pennsylvania)
Altezza dichiarata 188 cm
Peso dichiarato 112 kg
Allenatore Tony Altomare, Stu Hart
Debutto 1986
Ritiro 2002
Progetto Wrestling

Steve Blackman (Annville, 28 settembre 1963) è un ex wrestler statunitense.

Nel corso della sua carriera, iniziata nel 1986, lottò principalmente nella World Wrestling Federation (WWF). Si è ritirato nel 2002.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizio carriera e prime apparizioni (1986-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Blackman iniziò come bodybuilder e sollevatore di pesi, nel 1986 entrò nella scuola di wrestling di Tony Altamore nel Connecticut. Si trasferì poi a Calgary, dove lavorò per la Stampede Wrestling di Stu Hart.

La prima apparizione per la World Wrestling Federation risale al 9 marzo 1988, nel corso di un house show a Watertown, nei pressi di New York. Qui lottò contro David Sammartino, portando a casa il match. Nell'episodio dell'8 maggio 1988 di WWF Superstars, lottò insieme a Outback Jack e Brady Boone contro gli Islanders e Sivi Afi. Pur continuando ad apparire negli house show, le vittorie di Blackman divennero importanti e il 24 giugno 1989 riuscì addirittura a sconfiggere Iron Mike Sharpe. Proprio quando stava per siglare un contratto con la WWF, durante uno show in Sud Africa, subì le conseguenze di una malaria e di una dissenteria, che lo portarono fuori dalle scene per due anni, ai quali andranno sommati altri quattro per la ripresa totale del tono muscolare e per la fisioterapia, oltre che alla ripresa degli allenamenti. Una volta guarito, Blackman contattò gli amici Brian Pillman e Owen Hart per un nuovo try-out che andò a buon fine.

World Wrestling Federation[modifica | modifica wikitesto]

Debutto (1997)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo primo breve stint in WWF, debuttò il 3 novembre 1997 a Raw is War aiutando Vader che era stato attaccato nel ring dalla Hart Foundation. Con la gimmick di un lottatore di arti marziali miste, gli venne dato il ring name di "The Lethal Weapon" Steve Blackman. Nella sua prima apparizione in un PPV, alle Survivor Series 1997, entrò a far parte del Team USA insieme a Vader, Goldust e Marc Mero, che perse però contro il Team Canada, composto British Bulldog, Jim Neidhart, Phillip Lafon e Doug Furnas. Per la cronaca, Blackman fu il primo eliminato in assoluto poiché venne contato fuori dal ring. Partecipò alla Royal Rumble 1998, entrando con il numero 20, venendo eliminato poco dopo da Kurrgan.

Storyline con Ken Shamrock (1998–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo debutto, Blackman fu imbattuto in match singoli per circa un anno, fino a quando perse contro Jeff Jarrett, a causa però dell'interferenza del suo manager Tennessee Lee. Fu proprio in questo periodo che Blackman ebbe una rivalità con la Nation of Domination e inanellò una serie di vittorie importanti, una contro The Rock e un'altra contro Farooq. Nell'ambito di questo feud, si alleò con Ken Shamrock e ad Unforgiven, i due insieme a Farooq, che nel frattempo era uscito dalla Nation of Domination, sconfissero in un 6-man tag team match The Rock, D'Lo Brown e Mark Henry. Sebbene la coppia fosse ben assortita, non gravitò mai intorno al titolo di coppia, e Blackman e Shamrock si divisero ben presto, iscrivendosi entrambi al King of the Ring 1998: tuttavia, Blackman fu subito eliminato da Marc Mero, mentre Shamrock vinse addirittura il torneo. La cosa si ripeté a Brawl for All, altra disputa ad eliminazione, dove Blackman nel primo round effettivamente riuscì a sconfiggere Mero, ma a causa di un infortunio dovette dare forfait per il match successivo, permettendo a Mero di passare comunque il turno. Dopo un breve periodo di pausa, tornò sul ring ad una puntata di Raw aiutando Shamrock, nel frattempo diventato campione intercontinentale, a sfuggire ad un attacco combinato di Owen Hart e Dan Severn. Shamrock non apprezzò tuttavia l'aiuto, ed eseguì un suplex sull'ex amico. Ciò portò ovviamente ad un match a Capitol Carnage con la cintura intercontinentale in palio, dove Shamrock riuscì a sopraffare Blackman. Mantenendo sempre la sua gimmick da lottatore di arti marziali miste, effettuò un Turn Heel alleandosi con Shane McMahon, durante questo stint era solito arrivare sul ring con una serie di armi in stile giapponese e durante i match cercava di usarle contro gli avversari. Al King of the Ring 1999, intervenne nel match tra Shamrock e Billy Gunn, consentendo a Gunn di vincere il quarto di finale e passare al turno successivo. Gunn riuscì poi a vincere il torneo eliminando X-Pac in finale e sconfiggendo Kane nella semifinale. Negli incontri decisivi, Blackman non riuscì mai a sconfiggere Shamrock, infatti perse sia a Fully Loaded, che a Summerslam. Quest'ultimo match pose fine alla rivalità.

Rivalità con Val Venis e Team con Al Snow (1999-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Blackman fa il suo ingresso a SmackDown nel 1999.

Nell'edizione di SmackDown successiva a Summerslam, Blackman intervenne nel match tra Shamrock e Val Venis, durante il quale Shamrock riuscì a mettere comunque KO anche Blackman. Una volta ripresosi, quest'ultimo sfogò la sua rabbia su Venis, iniziando una rivalità. In un tag team match che avrebbe dovuto vedere contrapposti la coppia composta da Venis e D'Lo Brown contro quella mal assortita di Blackman e Mark Henry, Henry non si presentò sul ring e l'incontro vennne trasformato in un Handicap match, dal quale ovviamente Steve uscì sconfitto. Fu così che tentò di strappare la cintura di campione europeo dalla vita di Henry, ma grazie anche all'interferenza di Val Venis, Henry mantenne salda la corona. La rivalità raggiunse il culmine quando Venis, durante un match di Blackman a SmackDown, sostituì la sua borsa con le armi con un'altra identica che conteneva però dei giocattoli. Nel loro match di Unforgiven, fu Venis a prevalere.

Nel 2000, Blackman si alleò con Al Snow, formando un tag team noto come Head Cheese. Durante questo periodo, Blackman tendeva ad entrare in scena con un cappello a forma di formaggio. Si dice che non fosse particolarmente contento di questa gimmick, vista la personalità sempre seria di Steve, mentre Snow era più incline allo scherzo. Il tag team ebbe vita breve e combatté piuttosto raramente, generalmente erano coinvolti in sketch nel backstage dove Snow cercava di ammorbidire Blackman dal suo carattere ombroso. Tentarono una sola volta l'assalto ai WWF World Tag Team Championship, ma il loro incontro contro i New Age Outlaws finì in no contest a causa dell'interferenza dei Radicalz al loro debutto. A WrestleMania 2000, persero contro Test e Albert, conosciuti come i "T & A". .

Hardcore Champion (2000–2002, 2007)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo split da Snow, Blackman entrò nella divisone Hardcore della federazione. Il titolo in questione era difeso 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, quindi poteva anche capitare che durante un viaggio da una città all'altra dove gli show facevano tappa, qualcuno venisse sfidato per il titolo. Molti match con l'alloro in palio furono disputati nel backstage o nelle stanze di hotel, all'improvviso. Steve conquistò la cintura per la prima volta a SmackDown, in un match che vedeva coinvolti proprio Snow e il campione Crash Holly. Nonostante non fosse nella card dello show, Blackman entrò sul ring e schienò Holly diventando per la prima volta campione Hardcore. Detenne il titolo per un totale di sei regni, la conquista più rilevante fu nel suo terzo regno, poiché sconfisse Shane McMahon a SummerSlam 2000. Quando venne sconfitto da McMahon, infatti, il GM di Raw Mick Foley sospese la regola 24/7, rendendo per circa cinquanta giorni (la durata totale del regno di McMahon), il titolo difendibile in PPV. Sul finire del 2000, il sesto regno di Blackman da campione si concluse per mano di Raven, e non riuscì mai più a rivincere la corona.

Ad inizio 2001, Steve formò un altro tag team con Grand Master Sexay. Anche in questa occasione si ripresentò il problema dell'anno precedente. Sexay era un ballerino e cercava di convincere Blackman a danzare con lui durante gli ingressi sul ring. La coppia ebbe scarsa rilevanza negli show WWE, e nell'estate 2001 Sexay venne anche rilasciato dalla federazione, mentre Blackman si infortunò. Non avendo più piani per il suo personaggio, dopo un'ultima apparizione a Raw il 25 giugno, dove insieme ad altri mid-carder pianificava la difesa dalla WCW Invasion, Blackman lasciò la federazione nell'ottobre 2002.

Tornò in WWE per una notte nel quindicesimo anniversario di Raw, il 10 dicembre 2007, prendendo parte ad una battle royal, venendo eliminato da Flash Funk.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Blackman ha aperto una sua scuola di difesa personale ad Harrisburg, in Pennsylvania, chiamata "BlackmanMMA", nel 2003. La scuola ha ospitato anche eventi della MMA come "Pennsylvania Fighting Championships" (PFC). Attualmente è sposato ed ha una figlia, lavora anche come investigatore.

Nel Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]
  • "The Lethal Weapon"
  • "The Peacemaker"
  • "The Silent Assassin"
Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]
  • "Groundshaker" di Malcolm Nichols dall'album Focus Music (WWF)
  • "Drums In The Night" (Parte 3) di Giles Perring & Nick Cash dall'album Extreme Music (WWF/WWE)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Stampede Wrestling

  • Stampede British Commonwealth Heavyweight Championship (1)

Pro Wrestling Illustrated

  • 70° nella classifica dei 500 migliori wrestler singoli su PWI 500 (2001)

World Wrestling Federation

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]