Stemma degli Stati Uniti d'America

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Great Seal of the United States
Great Seal of the United States (obverse).svg
Diritto dello stemma
Stemma degli Stati Uniti d'America
Great Seal of the United States (reverse).svg
Rovescio dello stemma

Il sigillo degli Stati Uniti d'America (in lingua inglese: Great Seal of the United States[1]) è uno stemma usato per la certificazione dei documenti pubblicati dal Governo federale degli Stati Uniti d'America, paese che non possiede uno scudo araldico propriamente detto.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La sua versione finale, ideata da Charles Thomson, venne approvata dal Congresso degli Stati Uniti d'America il 20 giugno del 1782, dopo che si erano succedute senza esito 3 commissioni indette per la sua realizzazione.

Nel 1841, venne deciso di farne un conio che fu chiamato «Websterian Great Seal» in onore di Daniel Webster (1782-1852) allora Segretario di Stato e committente. Il «Websterian Great Seal», venne usato fino al 1885, presentava solo 6 frecce, poche olive, 6 bande verticali sullo scudo e fu criticato notevolmente.

Sebbene non specificato dai fondatori,[2] solo dal il conio ha pure 13 foglie e 13 olive.

Nel 1935 sia il diritto che il rovescio dello stemma appaiono sul retro della banconota da un dollaro, per volere del presidente Franklin Delano Roosevelt. Non è incoerente citare a seguito di questa revisione che il motto Novus ordo seclorum fosse un riferimento implicito al New Deal.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È composto da due parti: un diritto ed un rovescio. Solo il disegno presente sul diritto viene usato come stemma nazionale degli Stati Uniti d'America[3] ed è presente sui passaporti e su diverse insegne militari statunitensi; inoltre, da esso discende lo stemma del Presidente degli Stati Uniti d'America.

Diritto[modifica | modifica wikitesto]

Sul diritto dello stemma è rappresentata un'aquila dalla testa bianca (conosciuta come aquila calva o Haliaeetus leucocephalus), con le ali aperte, che porta sul petto uno scudo dal design simile alla bandiera statunitense, con un capo blu (ma senza stelle) in alto e con 13 strisce verticali bianche e rosse alternate. Dalla prospettiva dell'aquila, essa stringe sul suo artiglio sinistro 13 frecce e su quello destro un ramo d'ulivo; la presenza di entrambi questi elementi intende significare che gli Stati Uniti hanno un forte desiderio di pace (il ramo d'ulivo), ma saranno sempre pronti alla guerra (le frecce). Il numero 13 non è casuale, poiché fa riferimento alle tredici colonie che nel 1776 proclamarono la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America.

L'aquila ha la testa rivolta verso il ramo d'ulivo, a simboleggiare la preferenza alla pace, e sul suo becco stringe un nastro, sul quale è riportato il motto nazionale in latino E pluribus unum ("da molti, uno"). Sopra la sua testa appare una gloria con 13 stelle su campo blu, disposte in maniera tale da formare una stella a sei punte.

Rovescio[modifica | modifica wikitesto]

Modifica di Lossing.

Sul rovescio dello stemma del 1782 [4] era prevista una piramide incompleta, incisa poi con 13 gradoni (sempre in riferimento agli stati fondatori) e sovrastata da un Occhio della Provvidenza. Sopra il motto latino Annuit cœptis il cui significato è: «Egli approva [le nostre] decisioni». Sulla base è scritto l'anno d'indipendenza MDCCLXXVI (1776) in numeri romani,

In fondo alla raffigurazione l'altro motto, Novus Ordo Seclorum (liberamente tratto da un verso di Virgilio[5]).

Nel luglio 1856 Benson John Lossing scrisse un articolo sullo stemma, e disegnò così il rovescio: con una piramide simile a una piramide egizia formata da mattoni. Da qui all'odierno simbolo poco è cambiato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stemma degli Stati Uniti d'America
  2. ^ Thirteen - America's Number On the Great Seal of the United States, su greatseal.com.
  3. ^ (EN) "The Arms of the United States: Criticisms and Rebuttals"
  4. ^ Remarks and Explanation by Charles Thomson (June 20, 1782), su greatseal.com.
  5. ^ (EN) Source of NOVUS ORDO SECLORUM

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