Stella Alpina (partito)

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Stella Alpina
Logo Stella Alpina.gif
Presidente Maurizio Martin
Segretario Carlo Marzi
Coordinatore Rudi Marguerettaz
Stato Italia Italia
Sede Via Monte Pasubio, 40 - 11100 Aosta
Fondazione 2001
Ideologia Autonomismo,[1][2][3]
Regionalismo,[4]
Cristianesimo democratico.[4]
Collocazione Centro[5]
Coalizione Vallée d'Aoste
Seggi Camera
1 / 630
Nel Gruppo misto
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Conseil de la Vallée
2 / 35
[6]
Sito web

Stella Alpina (SA) è un partito politico regionalista attivo in Valle d'Aosta, che si richiama ai valori del cristianesimo democratico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stella Alpina nasce il 25 novembre 2001 con il Congresso fondativo di Verrès. Il nuovo Movimento politico pone le sue basi nelle elezioni del Parlamento italiano del 1996, che ha portato all'unione di due forze autonomiste: gli Autonomisti e Fédération Autonomiste.

Nel 2003 la Stella Alpina si presenta per la prima volta alle elezioni del Conseil de la Vallée, risultando essere la seconda forza politica della Valle d'Aosta con circa il 20% dei voti ed ottenendo 7 consiglieri regionali, auspicando che, alla luce dei risultati, si dia vita ad una maggioranza di governo composta dalle sole forze autonomiste che, insieme, rappresentano il 70% dell'elettorato. L'Union Valdôtaine però, movimento che ha raggiunto la maggioranza assoluta dei consensi, preferisce dare vita ad un governo regionale insieme ai Democratici di Sinistra. La Stella Alpina si colloca quindi all'opposizione.

Nel 2004 tre Consiglieri regionali abbandonano il movimento tornando a formare la Fédération Autonomiste. Qualche tempo dopo, però, uno di loro ritornerà tra le file della Stella Alpina. Nello stesso anno, a Nus, si celebra il 2º Congresso.

Il 2005 è l'anno delle elezioni comunali. I candidati di Stella Alpina, spesso candidati in liste civiche, ottengono un ottimo successo: sono numerosi i Sindaci, così come gli Assessori ed i Consiglieri. Il Movimento continua a radicarsi sul territorio, anche attraverso la costituzione del Consiglio dei Comuni.

In occasione delle elezioni del Parlamento del 2006, si registra una crisi, già latente nella maggioranza regionale a causa di una grande instabilità del quadro politico. I Democratici di Sinistra passano all'opposizione, e, per la prima volta nella storia del Conseil de la Vallée, l'Union Valdôtaine, la Stella Alpina e la Fédération Autonomiste danno vita alla prima maggioranza composta dalle sole forze autonomiste.

Il 2007 e il 2008, anni che concludono la legislatura, vedono l'attuazione del programma di maggioranza e, con esso, delle questioni poste da Stella Alpina. Si dà così corso all'avvio di una tariffazione autostradale che faciliti i pendolari, ad una legge sul telelavoro, alla riduzione del 30% dei costi delle bollette elettriche.

Alle elezioni regionali nel 2003 Stella Alpina ha ottenuto il 19,8% dei voti, eleggendo 7 consiglieri in una lista comprendente anche l'attuale Fédération Autonomiste, che si è unita al progetto della SA per poi staccarsi successivamente con 3 consiglieri.

Inizialmente all'opposizione del governo regionale, formato dall'Union Valdôtaine e dai Democratici di Sinistra - Gauche Valdôtaine, in seguito agli accordi degli stessi DS con la sinistra e altri movimenti autonomisti, Stella Alpina e Fédération sono entrate in maggioranza, la prima esprimendo il candidato deputato Marco Viérin, la seconda con un posto di governo (Leonardo La Torre, che è succeduto al diessino Piero Ferraris all'assessorato alle attività produttive).

Alle elezioni politiche del 2006 ha quindi formato con l'Union Valdôtaine e la Fédération Autonomiste la lista Vallée d'Aoste che è stata sconfitta da Autonomie Liberté Démocratie (lista formata da Democratici di Sinistra - Gauche Valdôtaine, Democrazia è Libertà - La Margherita, Vallée d'Aoste Vive e altri partiti di centro-sinistra raggruppati nella coalizione Arcobaleno), e non ha eletto né il deputato né il senatore del collegio uninominale della Valle d'Aosta.

Alle politiche del 2008 e alle successive regionali, la coalizione dei tre partiti autonomisti si presenterà nuovamente. Alle regionali, in particolare, presenterà una lista che includerà anche candidati dell'UDC; la lista otterrà l'11,4% dei voti e 4 dei 35 seggi del Consiglio Regionale. La coalizione autonomista, di cui fa parte anche Stella Alpina, ottiene il 62% dei voti e 23 seggi su 35.

Alle politiche del 2013, il segretario Rudi Marguerettaz è scelto come candidato comune della lista Vallée d'Aoste ed è eletto alla Camera, diventando il secondo deputato della Stella Alpina, dopo Ivo Collé.

Alle regionali dello stesso anno, la Stella Alpina stringe un'alleanza con la Lega Nord, confermando l'appartenenza alla Coalizione Autonomista, che comprende anche Union Valdôtaine e Fédération Autonomiste.[7][8] In quell'occasione il partito ottiene 5 seggi.[9][10] Nell'aprile 2015 tuttavia Stella Alpina rompe i legami con la Lega Nord, tanto che Marguerettaz esce dal gruppo leghista per entrare nella componente del Gruppo Misto "Minoranze Linguistiche" formata da deputati SVP e PATT, sostenitori sia del Governo Letta che di quello Renzi. Rompe i legami col centrodestra definitivamente in vista delle amministrative del 2015, quando ad Aosta Stella Alpina si allea con l'UV e col Partito Democratico.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Differenza (%) Seggi Differenza (seggi)
Elezioni regionali (2003) 14.817 19,83% Straight Line Steady.svg
7 / 35
Straight Line Steady.svg
Elezioni regionali (2008) 8.370 11,39% Red Arrow Down.svg 8,44%
4 / 35
Red Arrow Down.svg 3
Elezioni regionali (2013) 8.824 12,25% Green Arrow Up.svg 0,86%
5 / 35
Green Arrow Up.svg 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto 'Stella Alpina', in Sito ufficiale - Stella Alpina. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  2. ^ Valle D'Aosta News, Autonomia in pericolo: Stella Alpina chiama a raccolta e i partner non abboccano, gazzettamatin.com, 23 luglio 2012. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  3. ^ Aostasera.it, Congresso Stella Alpina, fra toni moderati e stoccate al vetriolo, aostasera.it, 3 giugno 2012. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  4. ^ a b (EN) AOSTA VALLEY / I, in Parties and Elections in Europe. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  5. ^ (EN) John Brice, Regionalist Party Formation in Italy: A Case Study of the Valle d’Aosta (PDF), in Bulletin of Italian Politics, 2011, p. 343-356. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  6. ^ Composizione dei gruppi consiliari, in Consiglio Regionale della Valle d'Aosta. URL consultato il 4 aprile 2017.
  7. ^ Luca Ventrice, Da Stella Alpina «concretezza e attenzione per i problemi di tutti i giorni», Aosta Sera, 18 maggio 2013. URL consultato il 29 maggio 2013 (archiviato il 29 maggio 2013).
  8. ^ Elezioni regionali, la Lega Nord va con la Stella Alpina, Aosta Sera, 6 aprile 2013. URL consultato il 29 maggio 2013 (archiviato il 29 maggio 2013).
  9. ^ Regionali, in Valle d’Aosta rivincono gli autonomisti. Tonfo del Pdl e del M5S, il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2013. URL consultato il 31 maggio 2013 (archiviato il 31 maggio 2013).
  10. ^ Regionali: in Val d'Aosta vincono autonomisti, fuori Pdl, ANSA, 27 maggio 2013. URL consultato il 31 maggio 2013 (archiviato il 31 maggio 2013).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]