Stefano Scandaletti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stefano Scandaletti alla Festa del Cinema di Roma.

Stefano Scandaletti (Padova, 23 ottobre 1977) è un attore, regista teatrale e cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Padova nel 1977, diviene noto per gli spot dell'Aranciata Sanpellegrino diretti da Daniele Luchetti. Con lo stesso regista debutta come attore ne I piccoli maestri. È in seguito Renzo Tramaglino in Renzo e Lucia di Francesca Archibugi e Pietro Valpreda in Romanzo di una strage di Marco Tulio Giordana.

Prosegue lavorando nel cinema con Liliana Cavani, Marco Turco, Marcello Cesena, Mario Monicelli, Carlo Mazzacurati, Andrea Segre, Sergio Martino, Roberto Benigni, Gianluca Maria Tavarelli, Maurizio Zaccaro, André Téchiné, Joaquìn Oristell e Claudio Fragasso. A teatro vince il Premio Off#2 - Teatro Stabile del Veneto e il premio Argot Off del Teatro Argot di Roma con un monologo tratto da Orlando di Virginia Woolf per la regia di Stefano Pagin. Viene diretto a teatro da Andrea De Rosa, Francesco Calcagnini, Luca De Fusco, Alessandro Maggi, Pier Luigi Pizzi, Antonio Calenda, Natalino Balasso, Gigi Proietti e Damiano Michieletto. Conduce su Rai 2 il programma musicale Top of the Pops e nel 2002 conduce su Rai 1 Sanremo Giovani nel 2003. Come regista riceve il primo premio al Festival di Bellaria "Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano" per il cortometraggio Giovedì. È autore musicale per gli Zero Assoluto, Chiara Civello, Marco Guazzone. Nel 2015 inizia il suo primo progetto cantautorale dal nome Scandaletti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Primo Premio Anteprima Film Festival per il cortometraggio Giovedì (sceneggiatura e regia)[1]
  • Primo Premio al monologo teatrale per Orlando-Orlando (2011) Premio Off#2 del Teatro Stabile del Veneto (attore)[2]
  • Primo Premio al monologo teatrale per Orlando-Orlando (2012) Premio Argot Off (attore)[3][4]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tutti i vincitori del XXI 'Anteprima Film Festival' • newsrimini.it, su newsrimini.it, 9 giugno 2003. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  2. ^ TEATRO. RIPRENDE CIRCUITAZIONE SPETTACOLI PREMIO OFF: ZORZATO, su regione.veneto.it. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  3. ^ Orvieto premia la Woolf di Pagin e Scandaletti, su Il Mattino di Padova, 25 settembre 2012. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  4. ^ Teatro Mancinelli Orvieto: Comunicato 24 settembre 2012, su archivio.teatromancinelli.it. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  5. ^ Welcome Venice – Jolefilm, su jolefilm.com. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  6. ^ - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  7. ^ Un prato, una baita: a San Martino di Castrozza il teatro incontra la natura, su La Stampa, 19 agosto 2020. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  8. ^ Teatro in baita tra le Dolomiti trentine - ViaggiArt, su ANSA.it, 3 agosto 2021. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  9. ^ Mary Ferrara, Ferite d'arma da gioco: la piaga del cutting al Teatro dell'Orologio, su teatro.it, 21 febbraio 2015. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  10. ^ MEDEA, su Teatro Stabile del Veneto. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  11. ^ Arianna Testino, Troilo e Cressida di Stefano Scandaletti | Artribune, su artribune.com. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  12. ^ Caterina Barone, Noir, pulp e scomode verità: Savana Padana a teatro, su Corriere del Veneto, 27 luglio 2018. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  13. ^ Fratelli Dalla Via, su martadallavia.net. URL consultato il 17 febbraio 2022.
  14. ^ Never Ending Machine, su Teatro Stabile del Veneto. URL consultato il 17 febbraio 2022.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232698514 · SBN UBOV914954 · WorldCat Identities (ENviaf-232698514