Stefano Lavarini

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Stefano Lavarini
Stefano Lavarini 1.jpg
Nazionalità Italia Italia
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Squadra AGIL
Polonia Polonia
Carriera
Carriera da allenatore
1995-1999Omegna
1999-2003AGIL
2003-2004Spezia
2004-2007Chieri
2007-2010Club Italia
2008-2009Italia Italia U-19
2010Italia Italia U-Cadette
2010-2011BergamoAss. tec.
2011-2012BergamoB1
2012-2017Bergamo
2017-2019Minas
2019-2021Corea del Sud Corea del Sud
2019-2020UYBA
2020-AGIL
2022-Polonia Polonia
Statistiche aggiornate al 27 novembre 2019

Stefano Lavarini (Omegna, 17 gennaio 1979) è un allenatore di pallavolo italiano, tecnico dell'AGIL e commissario tecnico della Polonia.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Lavarini inizia la carriera da allenatore nella squadra della propria città natale, come assistente nelle formazioni giovanili che guidate da Paolo Cerutti e Luciano Pedullà conquistano fra il 1995 e il 1997 due titoli nazionali Under-16 e uno Under-18, e in prima divisione[1].

Nella stagione 1999-00 segue Pedullà all'AGIL di Trecate, dove è impegnato sia nell'attività della prima squadra (dapprima in Serie A2 e quindi in A1) che in quella giovanile nei campionati minori[1]; dopo quattro annate al club novarese, che nel frattempo ha spostato sede e campo di gioco nel capoluogo, nel 2003 si trasferisce in Liguria per allenare lo Spezia in Serie C.

Nell'annata 2004-05 torna in Piemonte, accettando la proposta del Chieri. Inizialmente gli viene assegnata la guida della formazione Under-15 che guida al titolo nazionale di categoria[2]; nell'annata seguente, oltre a proseguire l'attività con l'Under-16, che bissa il tricolore della stagione precedente[3], viene nominato vice di Giovanni Guidetti in prima squadra, affiancandolo nelle ultime due stagioni sulla panchina del club torinese.

Grazie al suo lavoro in ambito giovanile, nel 2007 viene chiamato dalla Federazione Italiana Pallavolo al Club Italia, collegiale permanente per la formazione delle giovani atlete italiane impegnato nel campionato di Serie B1, dove rimane per tre stagioni durante le quali è inoltre dapprima vice di Marco Mencarelli alla guida della Nazionale Under-19 con cui si aggiudica il campionato europeo Under-19 2008 e quindi Commissario Tecnico della Nazionale Cadette[4].

Nella stagione 2010-11 viene ingaggiato dal Bergamo[1], in Serie A1; dapprima assistente tecnico di Davide Mazzanti, con cui conquista il tricolore, nell'annata seguente passa alla guida della formazione Under-18 che disputa la Serie B1, ma già nella stagione 2012-13 viene promosso allenatore della prima squadra[5], esordendo così nel massimo campionato italiano. Rimane sulla panchina bergamasca per cinque stagioni, conquistando la Coppa Italia 2015-16[6][7].

Nella stagione 2017-18, dopo sette anni complessivi in terra orobica, si trasferisce in Brasile diventando allenatore del Minas[8], club di Belo Horizonte impegnato in Superliga Série A: è il primo italiano della storia ad allenare nel paese sudamericano[9]. Nelle due annate alla guida del club mineiro si aggiudica due titoli statali, una Coppa del Brasile[10], il campionato brasiliano 2018-19[11] e due edizioni consecutive del Campionato sudamericano per club.

Nel 2019 viene ingaggiato anche come Commissario Tecnico della Corea del Sud[12] conquistando il pass per Tokyo 2020; l'incarico termina alla fine del 2021.

Nella stagione 2019-20 torna nel massimo campionato Italiano, ingaggiato dalla UYBA[13], mentre in quella successiva fa ritorno dopo quasi 20 anni all'AGIL[14], stavolta come primo allenatore. Nel gennaio 2022 viene inoltre nominato nuovo commissario tecnico della nazionale polacca[15].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

2015-16
2018-19
2018, 2019
2019

Nazionale (competizioni minori)[modifica | modifica wikitesto]

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È stato un compagno di classe ai tempi del liceo di Eleonora Lo Bianco, atleta da lui in seguito allenata una volta diventato allenatore di Bergamo[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Foppapedretti Bergamo: dal Club Italia ingaggiato il tecnico Lavarini, arriva un nuovo co-sponsor, su legavolleyfemminile.it, 30 agosto 2010. URL consultato il 31 luglio 2020.
  2. ^ SCUDETTO UNDER 15, su win.in-volley.it. URL consultato il 31 luglio 2020.
  3. ^ SCUDETTO UNDER 16, su win.in-volley.it. URL consultato il 31 luglio 2020.
  4. ^ LA LINKEM CLUB ITALIA CONTRO SAN VITO - LE PAROLE DI STEFANO LAVARINI, NUOVO TECNICO DELLA NAZIONALE, su federvolley.it, 5 marzo 2010. URL consultato il 31 luglio 2020.
  5. ^ «A 16 anni allenavo Eleonora Lo Bianco», su bergamo.corriere.it, 5 luglio 2012. URL consultato il 31 luglio 2020.
  6. ^ A Bergamo la Coppa Italia, in Rai Sport, 20 marzo 2016. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  7. ^ Volley donne: Bergamo vince la Coppa Italia, in Il Sole 24 Ore, 20 marzo 2016. URL consultato il 24 aprile 2016.
  8. ^ (PT) NOVO TÉCNICO, su minastenisclube.com.br, 19 maggio 2017. URL consultato il 31 luglio 2020.
  9. ^ Volley, Lavarini lascia la Foppa. Primo italiano ad allenare in Brasile, in Corriere della Sera, 20 maggio 2017. URL consultato il 24 dicembre 2018.
  10. ^ Stefano Lavarini vince la Coppa del Brasile, in piemontevolleyonline.it, 7 febbraio 2019. URL consultato il 27 novembre 2019.
  11. ^ Brasile F.: Scudetto per il Minas di Lavarini. Natalia decisiva nel 3-1 al Praia Clube in gara 2, in volleyball.it, 27 aprile 2019. URL consultato il 27 novembre 2019.
  12. ^ Stefano Lavarini che avventura!! Nominato CT della Corea del Sud…, in vcoazzurratv.it, 26 gennaio 2019. URL consultato il 26 novembre 2019.
  13. ^ UYBA1920: STEFANO LAVARINI NUOVO COACH!, su volleybusto.com, 7 maggio 2019. URL consultato il 31 luglio 2020.
  14. ^ Lavarini alla guida della Igor!, su agilvolley.com, 9 luglio 2020. URL consultato il 31 luglio 2020.
  15. ^ (PL) NOWI TRENERZY SIATKARSKICH REPREZENTACJI POLSKI, su pzps.pl, 12 gennaio 2022. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  16. ^ Lo Bianco: “La malattia, Bergamo e l’Italia. Vivo per il volley”, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 29 novembre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]