Stefano Dal Bianco

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Stefano Dal Bianco (Padova, 1961) è un poeta e critico letterario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Siena ed è ricercatore presso l'Università degli studi di Siena, dipartimento di Filologia e Critica della Letteratura. Si è occupato prevalentemente di poesia: Petrarca, Ariosto e poesia italiana del novecento. Ha fondato e diretto la rivista di poesia contemporanea "Scarto minimo"[1] (con Mario Benedetti, Giulio Mozzi e Fernando Marchiori), sostenendo in essa il bisogno di una forma poetica nuova, antimusicale e antiretorica, per parlare di un mondo che "non ci ama e non ci odia"[2]; è stato anche nella redazione della rivista "Poesia". Nel 1996 vince il Premio Il Fiore. Di Andrea Zanzotto ha curato, con Gian Mario Villalta, il volume de I Meridiani Le poesie e le prose scelte (Milano, Mondadori, 1999), approfondendone criticamente vari aspetti[3]; nel 2011 ha curato l'edizione di Tutte le poesie di Andrea Zanzotto (Milano, Oscar Mondadori, 2011).

Nella sua poetica Giorgio Manacorda vede fortemente presenti gli elementi del distacco dalla realtà e di una sua "desertificazione"[4].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • La bella mano, Milano, Crocetti, 1991
  • Stanze del gusto cattivo, Milano, Guerini e associati, 1991
  • Ritorno a Planaval, Milano, Mondadori, 2001 [5]
  • Tradire per amore. La metrica del primo Zanzotto (1938-1957), Lucca, Maria Pacini Fazzi, 1997
  • Stare tra le lingue, Lecce, Manni, 2003
  • L' endecasillabo del Furioso, Pisa, Pacini, 2007
  • Prove di libertà, Milano, Mondadori, 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Antonelli, Il mulino, 2007; sulla sua definizione di "spaesamento mediatico", vedi Niva Lorenzini, La poesia: tecniche di ascolto, Manni 2003, p.249
  2. ^ Nicola Merola, 2006; Giulio Ferroni, Mondadori 2005
  3. ^ Jean Nimis, 2006; Gilberto Pizzamiglio, 2008
  4. ^ Giorgio Manacorda, 2003
  5. ^ Recensione su "Paragone" 2002

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN24773390 · ISNI: (EN0000 0000 6151 6378 · SBN: IT\ICCU\CFIV\033849 · LCCN: (ENn93055154 · GND: (DE1055809147 · BNF: (FRcb13598630t (data) · BAV: ADV12086356