Stefania Petyx

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Stefania Petyx (Palermo, 4 novembre 1969) è un personaggio televisivo italiano, inviata della trasmissione Striscia la notizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È la prima donna tra gli inviati di Striscia la notizia. I suoi servizi sono quasi tutti in terra siciliana, specie a Palermo.

Ha un look da cartone animato, con coda di cavallo, impermeabile giallo abbinato a quello del bassotto Carolina che l'affianca nei servizi, pantaloni neri e stivali gialli. La frase il bassotto poliziotto scoprirà la verità, che di solito annuncia la seconda parte di ogni servizio, è tratta dalla famosissima canzone per bambini Johnny Bassotto, cantata da Lino Toffolo nel 1976. Poi, all'interno dei servizi di Striscia, vengono proposte anche altre canzoni: la canzone estiva del 2000 La vasca interpretata da Alex Britti (quando si vede una piscina), la prima sigla di Holly e Benji del 1986 con il titolo Holly e Benji due fuoriclasse cantata da Paolo Picutti (quando è presente un campo di calcio), il successo Un mondo d'amore di Gianni Morandi e la celeberrima canzone Casetta in Canadà interpretata nel 1957 da Nilla Pizzi (entrambi quando si vedono i fiori).

Le si attribuisce il merito di aver scoperto i fatti illeciti che giravano intorno alla Banca Popolare di Lodi, oggi Banca Popolare Italiana. Nel febbraio 2005 in una puntata di Striscia la notizia la Petyx denunciò spese addebitate per servizi non resi, nei conti correnti dei clienti della Popolare di Lodi.

Stefania Petyx è citata nel libro I furbetti del quartierino di Elio Lannutti che descrive il percorso dello scandalo bancario e riconosce lo scoop di Stefania Petyx su Striscia la notizia che, per mesi fu l'unico mezzo di stampa a denunciare il comportamento dell'istituto bancario di Lodi.

« Oltre a non suscitare l'interesse del governatore Fazio le denunce dei clienti delle associazioni dei consumatori sul saccheggio dei conti correnti aperti presso la Banca Popolare di Lodi ebbero anche pochissimo spazio sui giornali. Trovarono invece ospitalità nel febbraio del 2005 nella trasmissione satirica di Antonio Ricci 'Striscia la Notizia' grazie ai servizi di Stefania Petyx e Gimmy Ghione (i video sono ancora disponibili sul sito www.striscialanotizia.it). Nel primo servizio della Petyx, realizzato a Palermo, veniva intervistato un cliente che aveva ricevuto nell'estratto conto un addebito di € 90 per spese mai effettuate. Un funzionario della Bpl di Palermo interpellato dall'inviata di Striscia non era riuscito a dare alcuna spiegazione e aveva consigliato alla giornalista di rivolgersi a Lodi. Nel secondo servizio, girato proprio a Lodi, un ex funzionario della banca incappucciato per nascondere la propria identità aveva testimoniato che la prassi scandalosa di addebitare servizi non resi venire imposta dalla direzione centrale dell'istituto 'Ho lavorato per molti anni in tutta Italia' aveva raccontato l'ex funzionario 'e anche negli anni scorsi c'è stato l’ordine di imporre spese ai correntisti non correlate effettivamente ai servizi resi'. I dirigenti dell’Adusbef, intervistati a Roma da Gimmy Ghione, mostrarono ai telespettatori il facsimile della denuncia da inviare alla magistratura in caso di abusi da parte delle banche e invitarono il governatore Fazio ad occuparsi della vicenda. Ancora una volta da via Nazionale non giunse segno di vita, ma in compenso i siti Internet di Adusbef e di “Striscia” vennero letteralmente intasati da proteste e denunce di migliaia di correntisti. La trasmissione di Canale 5 istituì un apposito forum 'Striscia la Banca' che diventò la cassetta della posta per migliaia di segnalazioni di addebiti per voci fittizie e fantasiose mai richieste, né previste dal contratto: dal 'recupero spese amministrative' (€ 35) alle 'spese postelegrafoniche' (€ 30) fino alle 'commissioni d'urgenza' (€ 50). I partecipanti al Forum decisero alla fine di autoconvocarsi a Lodi per protestare davanti alla sede centrale della Popolare di Lodi, in via Cavour. L'appuntamento per la manifestazione fu fissato per la mattina di sabato 26 febbraio 2005 alle 11.00. L’Adusbef, naturalmente, riportò la notizia e qualche giorno prima della manifestazione un solerte funzionario di polizia telefonò all'associazione informando dei rischi che avrebbe comportato una manifestazione non autorizzata dalla Questura. Un tentativo di “disinnesca mento” che andò a vuoto in quanto la protesta, del tutto pacifica, si svolse ugualmente[1] »

(Michele Gambino, Elio Lannutti, 2005)

Altra iniziativa coraggiosa di Stefania Petyx è stata la visita, ancora una volta come inviata del programma televisivo Striscia la notizia, a casa di Antonietta (Ninetta) Bagarella moglie del tristemente famoso ex-capo di Cosa Nostra, Salvatore "Totò" Riina.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Gambino, Elio Lannutti, I furbetti del quartierino. Dalla razza padrona alla razza mattona, Editori Riuniti, Roma, 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]