Stefan Küng

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Stefan Küng
Herve - Flèche ardennaise, 22 juin 2014 (F11).JPG
Stefan Küng alla Flèche Ardennaise 2014
Nazionalità Svizzera Svizzera
Liechtenstein Liechtenstein
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Pista, strada
Squadra BMC
Carriera
Squadre di club
2013-2014 BMC Development
2015- BMC
Nazionale
2013- Svizzera Svizzera pista
2015- Svizzera Svizzera strada
Palmarès
Mondiali su strada 1 2 0
Mondiali su pista 1 1 2
Europei su strada 2 0 0
Europei Elite su pista 1 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al settembre 2017

Stefan Küng (Wil, 16 novembre 1993) è un pistard e ciclista su strada svizzero che corre per il BMC Racing Team. Nel 2015 è stato campione del mondo ed europeo di inseguimento individuale su pista. Professionista su strada dallo stesso 2015, ha messo in evidenza caratteristiche di passista e di cronoman, vincendo due tappe in altrettante edizioni del Tour de Romandie.

Per le caratteristiche tecniche e l'origine è considerato da alcuni l'erede di Fabian Cancellara[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2011-2014: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Wil, da dilettante rappresenta il Liechtenstein in due edizioni dei Giochi dei piccoli stati d'Europa, conquistando tre medaglie nelle prove su strada, due argenti, in linea e a cronometro, nel 2011 e un oro a cronometro nel 2013.

Affermatosi anche come pistard, nel biennio 2013-2014 vince tre medaglie ai campionati del mondo di specialità, un bronzo nell'inseguimento a squadre nel 2013 a Minsk, un argento e un bronzo nel 2014 a Cali, rispettivamente nell'inseguimento individuale e nell'americana. Su strada debutta tra gli Under-23 nel 2013 con il BMC Development Team, ma si mette in evidenza soprattutto l'anno dopo. Ai campionati europei 2014 di Nyon si aggiudica infatti il titolo continentale Under-23 sia a cronometro che in linea; nello stesso anno vince anche il Tour de Normandie e la Flèche Ardennaise, e la medaglia di bronzo a cronometro Under-23 ai campionati del mondo di Ponferrada.

Dal 2015: il professionismo con BMC[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2015 viene promosso nella prima squadra, la californiana BMC Racing Team. Con la nuova maglia riesce a far sue la Volta Limburg Classic nei Paesi Bassi, una tappa al Tour de Romandie (valido per il World Tour) e il titolo iridato nella cronometro a squadre ai campionati del mondo di Richmond. In stagione vince anche l'oro nell'inseguimento individuale ai campionati del mondo su pista di Saint-Quentin-en-Yvelines, battendo in finale il pluri-titolato australiano Jack Bobridge.

Nel 2016, abbandonata l'attività su pista, prende parte alle classiche di primavera e al suo primo Giro d'Italia, senza però particolari risultati. Il 22 giugno, durante la prova a cronometro dei campionati svizzeri, si ferisce gravemente, e ciò gli impedisce di partecipare ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro.[2] Tornato alle corse in settembre, con i colori BMC vince la cronometro a squadre dell'Eneco Tour e la medaglia d'argento di specialità ai campionati del mondo di Doha.

Nell'aprile 2017, dopo due anni di digiuno, torna al successo individuale al termine della seconda tappa del Tour de Romandie 2017, battendo in una volata a due il compagno di fuga Andrij Hrivko.[3] Vince poi anche la classifica a punti della gara a tappe svizzera. Dopo essersi piazzato secondo in entrambe le cronometro del Giro di Svizzera, alle spalle del compagno di squadra Rohan Dennis, ed aver vestito per un giorno la maglia di capoclassifica, si impone nella prova a cronometro dei campionati nazionali svizzeri. Dopo aver disputato per la prima volta in carriera il Tour de France, nel quale si piazza secondo dietro a Geraint Thomas nella cronometro inaugurale, disputa il BinckBank Tour imponendosi nella cronometro di 9 km del secondo giorno e conquistando la maglia di capoclassifica.[4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati europei Juniores & U23, Americana Juniores (con Théry Schir)
Campionati svizzeri, Omnium Juniores
Campionati europei Juniores & U23, Inseguimento individuale Under-23
Campionati europei Juniores & U23, Inseguimento a squadre Under-23 (con Tom Bohli, Frank Pasche e Théry Schir)
Campionati europei Juniores & U23, Inseguimento individuale Under-23
Campionati europei Juniores & U23, Inseguimento a squadre Under-23 (con Tom Bohli, Frank Pasche e Théry Schir)
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Tre giorni di Aigle, Inseguimento individuale
Campionati europei Elite, Inseguimento individuale

Strada[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 (BMC Development Team, tre vittorie)
Giochi dei piccoli stati d'Europa, Prova a cronometro
Campionati svizzeri, Prova a cronometro Under-23
Giro del Belvedere
  • 2014 (BMC Development Team, cinque vittorie)
Prologo Tour de Normandie (Saint-Lô, cronometro)
Classifica generale Tour de Normandie
Flèche Ardennaise
Campionati europei, Cronometro Under-23
Campionati europei, Gara in linea Under-23
  • 2015 (BMC Racing Team, due vittorie)
Volta Limburg Classic
4ª tappa Tour de Romandie (La Neuveville > Friburgo)
  • 2017 (BMC Racing Team, tre vittorie)
2ª tappa Tour de Romandie (Aigle > Bulle)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
2ª tappa BinckBank Tour (Voorburg), Prova a cronometro

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 (BMC Development Team)
Classifica giovani Tour de Normandie
  • 2015 (BMC Racing Team)
Campionati del mondo, Cronosquadre
  • 2016 (BMC Racing Team)
5ª tappa Eneco Tour (Sittard-Geleen, cronosquadre)
  • 2017 (BMC Racing Team)
1ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Orihuela, cronosquadre)
1ª tappa Tirreno-Adriatico (Lido di Camaiore, cronosquadre)
Classifica a punti Tour de Romandie

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2015: ritirato (12ª tappa)
2016: 60°

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2015: 63º
2016: 41º
2017: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Giro del Limburgo va a Stefan Küng, in gazzetta.it, 4 aprile 2015.
  2. ^ Küng ferito a Martigny, addio Olimpiadi, su Cdt.ch, 23 giugno 2016. URL consultato il 23 giugno 2016.
  3. ^ cicloweb.it, http://www.cicloweb.it/2017/04/27/tour-de-romandie-seconda-tappa-kung/ .
  4. ^ BinckBank Tour 2017: doppietta per Stefan Küng, conquista la cronometro e la maglia di leader, oasport.it. URL consultato il 9 luglio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]