Stefan Ishizaki

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Stefan Ishizaki
Stefan Ishizaki (2015).jpg
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Squadra Elfsborg
Carriera
Giovanili
1987 Djurgården
1988-1998 600px Giallo e Verde.png Rågsveds IF
1999-2000 AIK
Squadre di club1
1999-2003 AIK 88 (13)
2004 Genoa 4 (0)
2004 AIK 15 (4)
2005 Vålerenga 15 (2)
2006-2013 Elfsborg 183 (48)
2014-2015 L.A. Galaxy 54 (6)
2015-2017 AIK 59 (6)
2018- Elfsborg 0 (0)
Nazionale
2001-2004 Svezia Svezia U-21 21 (5)
2001-2012 Svezia Svezia 13 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 gennaio 2018

Stefan Daisuke Ishizaki (Stoccolma, 15 maggio 1982) è un calciatore svedese, centrocampista dell'Elfsborg.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Di madre svedese e padre giapponese, Ishizaki ha iniziato la sua carriera prima nelle giovanili del Djurgården e poi in quelle del Rågsved.

Nel 1999 è stato rilevato dall'AIK, con cui ha debuttato in coppa già a marzo nonostante la giovanissima età. Nel maggio dello stesso anno, subentrando nei minuti finali della finale contro l'IFK Göteborg, è diventato il giocatore più giovane a vincere la Coppa di Svezia con i suoi 16 anni e 364 giorni.[1] In campionato tuttavia ha debuttato nel corso della stagione 2000, trovando però presto spazio nell'undici di partenza dell'allenatore Stuart Baxter. Il 2000 è stato anche l'anno del suo debutto nelle coppe europee, nella partita AIK-Gomel finita 1-0 in favore degli svedesi.[2] Nel corso della stagione 2001 è stato condizionato da un infortunio rimediato in precampionato, ma l'anno successivo si è completamente ristabilito. È rimasto in giallonero fino al dicembre 2003.

Nel gennaio 2004 Ishizaki è passato temporaneamente al Genoa, attraverso un prestito semestrale valido fino al successivo 30 giugno.[3] In rossoblu tuttavia non è riuscito ad imporsi, giocando solo 4 partite in Serie B. La società ligure ha scelto di non esercitare l'opzione su di lui.

È rientrato così all'AIK per disputare la seconda metà dell'Allsvenskan 2004, con la squadra impegnata nella lotta salvezza. La stagione si è conclusa con la retrocessione in seconda serie, così Ishizaki è stato ceduto ai norvegesi del Vålerenga per circa 3 milioni di corone svedesi.[4] Con la nuova squadra ha vinto il titolo nazionale norvegese, rompendo l'egemonia del Rosenborg che durava da 13 anni consecutivi.

Dopo la stagione trascorsa in Norvegia, nel gennaio 2006 Ishizaki è tornato in Svezia con l'acquisto da parte dell'Elfsborg.[5] Il primo anno della lunga parentesi di Ishizaki con i gialloneri della città di Borås, è coinciso con la conquista del titolo nazionale, il quinto della storia del club. Nel 2008 ha segnato 8 gol come già era avvenuto l'anno precedente, ma la squadra è arrivata seconda a un solo punto dal Kalmar. Nel gennaio 2010 ha firmato un rinnovo contrattuale fino al dicembre 2014,[6] ma in quella stagione ha potuto giocare solo 13 partite a causa degli infortuni. Nel 2012 ha contribuito alla conquista di un nuovo titolo nazionale.

Ishizaki nel 2014 ai Los Angeles Galaxy

Nel gennaio 2014, all'età di 31 anni, è approdato negli Stati Uniti per firmare con i Los Angeles Galaxy.[7] Nella prima stagione con i californiani, ha contribuito con 5 gol in 30 partite di regular season al raggiungimento dei play-off. Ishizaki e la squadra hanno poi continuato il proprio cammino anche in post-season, trionfando ai tempi supplementari nella finalissima contro i New England Revolution.[8] Nel luglio 2015, su richiesta del giocatore per ragioni familiari vista la nascita di due gemelli, i Galaxy hanno accettato di rilasciarlo per permettergli di tornare in Svezia.[9]

Il suo ritorno nel calcio svedese è avvenuto con la maglia dell'AIK, la squadra che lo aveva lanciato nei suoi primi anni di carriera. Ha firmato un contratto valido fino al termine della stagione 2017.[10] Durante questo periodo ha collezionato 59 presenze in campionato e segnato 6 gol, mentre la squadra ha ottenuto un terzo posto e due secondi posti. Sul finire del campionato 2017, Ishizaki ha confermato che quella sarebbe stata la sua ultima stagione con l'AIK.

In vista della stagione 2018 si è trasferito a Borås, città di origine della moglie, tornando così a giocare nell'Elfsborg dopo gli otto anni trascorsi tra il 2006 e il 2013.[11]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 ha esordito con la maglia della nazionale Under-17 nell'europeo di categoria nella partita Svezia-Lettonia finita 4-0 per gli scandinavi. Dal 2001 al 2004 ha fatto parte della selezione Under-21. Conta anche 13 presenze con la nazionale svedese maggiore, nella quale ha giocato dal 2001 al 2012.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

AIK: 1998-1999
Vålerenga: 2005
Elfsborg: 2006, 2012
Los Angeles Galaxy: 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stefan Ishizaki, uefa.com.
  2. ^ (EN) LA Galaxy beat New England Revolution 2-1 to win fifth MLS Cup, espn.com, 8 dicembre 2014.
  3. ^ (SV) Stefan Ishizaki klar för Genoa, aftonbladet.se, 23 dicembre 2003.
  4. ^ (SV) Ishizaki klar för Vålerenga, dn.se, 9 dicembre 2004.
  5. ^ (SV) Ishizaki klar för Elfsborg, svt.se, 29 novembre 2005.
  6. ^ (SV) Ishizaki stannar i Elfsborg, bohuslaningen.se, 15 gennaio 2010.
  7. ^ (EN) LA Galaxy sign ex-Sweden international Stefan Ishizaki, goal.com, 30 gennaio 2014.
  8. ^ (EN) LA Galaxy beat New England Revolution 2-1 to win fifth MLS Cup, espn.com, 8 dicembre 2014.
  9. ^ (EN) LA Galaxy midfielder Stefan Ishizaki heads home to Sweden, usatoday.com, 6 luglio 2015.
  10. ^ (SV) Klart: Hooiveld och Ishizaki till AIK: "Underbart", fotbollskanalen.se, 10 luglio 2015.
  11. ^ (SV) Ishizaki bekräftar själv: Lämnar AIK, expressen.se, 25 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]