Stazione di Valdibrana

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Valdibrana
già Vaioni
stazione ferroviaria
Stazione di Valdibrana-Vaioni.jpg
Vista della stazione in una cartolina storica
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPistoia, località Valdibrana
Coordinate43°57′55.8″N 10°54′36.36″E / 43.9655°N 10.9101°E43.9655; 10.9101Coordinate: 43°57′55.8″N 10°54′36.36″E / 43.9655°N 10.9101°E43.9655; 10.9101
LineePorrettana
Caratteristiche
TipoFermata in superficie, passante
Stato attualeSenza traffico
Attivazione1882
Binari1 dal 2010
6 (2+2 scalo+2 lanc. e salv.) in passato
InterscambiAutolinee
DintorniValdibrana

La stazione di Valdibrana era una fermata ferroviaria, fino al 2010 stazione, posta sulla linea Bologna-Pistoia, costruita in località Valdibrana, piccola frazione del comune di Pistoia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista del fabbricato viaggiatori dalla strada sottostante

La stazione è stata inaugurata nel 1882 con la denominazione di Vaioni[1][2][3], successivamente all'inaugurazione del tronco Pracchia-Pistoia della ferrovia Porrettana avvenuta il 3 novembre 1864.

Il 24 maggio 1927 venne attivato l'esercizio a trazione elettrica a corrente alternata trifase; la linea venne convertita alla corrente continua il 13 maggio 1935[4].

Oltre ad essere chiusa dai primi anni novanta, con l'installazione del sistema di controllo automatico, è impresenziata[5].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di passata importanza, soprattutto per il trasporto merci, testimoniato anche dal maestoso binario di lanciamento utilizzato per le locomotive a vapore. In passato possedeva due binari serviti da banchina per il servizio passeggeri, ma dal 2010 rimane solo il primo binario, infatti il secondo binario fu rimosso nello stesso anno[5]. Da quell'anno nella stazione non si possono più effettuare precedenze o incroci, tuttavia RFI la classifica ancora una stazione ferroviaria[6].

La stazione possedeva due binari particolari denominati binari di salvamento e lanciamento, ma il secondo è smantellato ed il viadotto è stato demolito. Durante il loro utilizzo avevano degli scopi ben precisi:

  • Il binario di salvamento è in forte pendenza e veniva utilizzato per fermare i treni provenienti da Bologna in caso di guasti ai freni; Ora questo importante binario è interrotto da un paraurti e viene utilizzato come asta di manovra.
  • Il binario di lanciamento era in lieve pendenza ed era utilizzato per dare una spinta ai convogli che partivano dalla stazione verso Pistoia. Di questo binario non rimane più niente, a differenza del salvamento che mantiene intatti questo ed il viadotto. Per questo binario il viadotto è invece stato demolito.

Altra particolarità dell'impianto è quella di possedere un piccolo scalo merci ubicato ad est della stazione e vi si può accedere attraverso un binario che sottopassa la Porrettana e finisce tronco nelle vicinanze. Lo scalo possiede due binari di cui uno che si dirama da quello di accesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Planimetria della ferrovia Porrettana del 1891
  2. ^ Rassegna dei lavori pubblici e delle strade ferrate, op. cit.
  3. ^ Atti parlamentari - Volume 9 - Pagina 35, op. cit.
  4. ^ Giovanni Cornolò, Claudio Pedrazzini, Locomotive elettriche FS, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1983, pp. 71-72.
  5. ^ a b Pagina della stazione
  6. ^ RFI, Fascicolo Linea 83, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 83.
  • Marcello Venturi, Il treno degli Appennini, 1956.
  • Rivista generale delle ferrovie e dei lavori pubblici, volume 23, 1905.
  • Parlamento italiano, Atti parlamentari, Volume 9, Tipografia Eredi Botta, 1886.

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