Stazione di Piteccio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Piteccio
stazione ferroviaria
Piteccio - Stazione ferroviaria.jpg
La stazione in una foto d'archivio
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPistoia, località Piteccio
Coordinate44°00′35.28″N 10°54′04.32″E / 44.0098°N 10.9012°E44.0098; 10.9012Coordinate: 44°00′35.28″N 10°54′04.32″E / 44.0098°N 10.9012°E44.0098; 10.9012
Lineeferrovia Porrettana
Caratteristiche
TipoStazione passante, in superficie
Stato attualeSenza traffico
Attivazione1864
Binari2
InterscambiAutolinee
DintorniPiteccio

La stazione di Piteccio è una stazione ferroviaria posta sulla linea Bologna-Pistoia ("Porrettana"). Costruita per servire la località di Piteccio, piccola frazione del comune di Pistoia, la stessa non è da tempo servita da traffico passeggeri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione venne attivata nel 1864, in occasione alla costruzione della tratta ferroviaria avvenuta nello stesso anno[1].

Il 24 maggio 1927 venne attivato l'esercizio a trazione elettrica a corrente alternata trifase; la linea venne convertita alla corrente continua il 13 maggio 1935[2].

Stazione di passata importanza, è chiusa al traffico passeggeri dagli anni ottanta[senza fonte] e risulta impresenziata.

Nel 2014 la stazione è stata riattivata per un giorno al servizio passeggeri e vi fermò anche un treno speciale effettuato da un ETR 200[3].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione possiede un fabbricato viaggiatori e due binari serviti da due banchine. L'impianto dispone anche di una torre dell'acqua, posta sulla seconda banchina, utilizzata nei tempi del vapore e collegata a questa vi è anche una pompa idraulica.

Subito dopo la stazione, in direzione Pistoia, vi è un maestoso ponte che attraversa il paese.

La stazione aveva anche un tronchino che terminava in prossimità del lato ovest del fabbricato viaggiatori. Il binario continua e si inoltra in una galleria, quella a sinistra della ferrovia. Possiede anche un binario di salvamento, inutilizzato dai tempi del trifase. È stato installato un paraurti poco dopo il deviatoio che lo immetteva nel binario 2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La stessa figura nel primo orario edito dalle Strade Ferrate della Lombardia e dell'Italia Centrale del 3 novembre 1864; una riproduzione è riportata a pagina 15 della citata opera di M. Panconesi.
  2. ^ Giovanni Cornolò, Claudio Pedrazzini, Locomotive elettriche FS, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1983, pp. 71-72.
  3. ^ Viaggio sulla Porrettana, il delitto va in scena sul treno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 83.
  • Maurizio Panconesi, Porrettana... memorie tra i monti, Calosci, Cortona, 2006, p. 15. ISBN 88-7785-213-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]