Stazione di Pescia

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Pescia
stazione ferroviaria
Stazione di Pescia - panoramio (3).jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPescia
Coordinate43°53′12.84″N 10°41′09.96″E / 43.8869°N 10.6861°E43.8869; 10.6861Coordinate: 43°53′12.84″N 10°41′09.96″E / 43.8869°N 10.6861°E43.8869; 10.6861
Lineeferrovia Viareggio-Firenze
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1848
InterscambiAutobus urbani ed extraurbani
DintorniCentro cittadino, edifici scolastici

La stazione di Pescia è una stazione ferroviaria della città di Pescia, capoluogo della Valdinievole.

L'impianto dispone di 3 binari passanti, 2 dei quali utilizzati per servizio viaggiatori. Il binario 1 viene raramente utilizzato. È presente una pensilina solo sul binario 1. I binari sono dotati di 2 banchine, il cui collegamento è garantito da un sottopassaggio, dotato di ascensori di recente costruzione.

La stazione è inoltre dotata di biglietteria, 2 biglietterie self-service e monitor interni ed esterni per indicare i treni in partenza e in arrivo.

La stazione è inserita nella categoria "Silver" da RFI.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurata nel 1848[1], dal 1908 la stazione era servita anche da un'apposita diramazione della tranvia elettrica a scartamento metrico che da Lucca conduceva a Pescia e Monsummano Terme. Quest'ultima disponeva di un binario di raccordo con lo scalo merci FS destinato al trasbordo del carbone necessario, fino a metà degli anni venti, ad alimentare la centrale elettrica tranviaria[2].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria Biglietteria
  • Biglietteria Capolinea autolinee
  • Parcheggio di scambio Parcheggio di scambio
  • Bar Bar
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi igienici

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lando Silvestrini, E Pescia va!, pg. 98; Edizioni Vannini
  2. ^ Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca, Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudia Massi, La costruzione di un tratto della ferrovia Lucca-Pistoia (1848), Quelli con Pescia nel cuore (a cura di), maggio 2004. Liberamente scaricabile da [1]

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