Stazione di Modane

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Modane
stazione ferroviaria
Gare de Modane - IMG 1010.jpg
Il fabbricato viaggiatori
Localizzazione
StatoFrancia Francia
LocalitàModane
Coordinate45°11′33.99″N 6°39′30.05″E / 45.192774°N 6.658348°E45.192774; 6.658348
LineeCuloz–Modane
Modane–Torino
Storia
Stato attualein uso
Attivazione1871
Caratteristiche
Tipostazione internazionale di trasmissione, passante, in superficie
OperatoriSociété nationale des chemins de fer français
 
Mappa di localizzazione: Francia
Modane
Modane
Elettrotreni Z2 delle SNCF in sosta alla stazione

La stazione di Modane è la stazione ferroviaria internazionale di trasmissione tra la rete ferroviaria francese e quella italiana a servizio dell'omonimo comune nel dipartimento della Savoia. Presso questo impianto si incontrano quindi la linea della Moriana e la linea del Frejus e si svolgono le procedure tecniche ed amministrative necessarie per lo scambio tra le due reti ferroviarie, dal cambio di locomotore a quello dei macchinisti.

La gestione delle infrastrutture è di competenze di SNCF, l'ente ferroviario francese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale della stazione

La stazione è stata aperta il 16 ottobre 1871 assieme al tronco ferroviario collegante San Michele di Moriana a Bussoleno comprensivo del traforo del Frejus[1][2].

Il 20 agosto 1915 venne attivato l'esercizio a trazione elettrica a corrente alternata trifase sulla tratta fra Modane e Bardonecchia, comprendente il traforo del Frejus; tale tratta venne convertita alla corrente continua il 28 maggio 1961[3].

Strutture ed impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il piano del ferro è caratterizzato da un fascio principale, composto da quattro binari di cui tre - rispettivamente il primo, il terzo e il quarto - risultano serviti da banchine. Un secondo fascio è utilizzato per il deposito dei convogli o per la composizione dei treni merci.

I binari della stazione sono elettrificati secondo le caratteristiche vigenti sulla linea francese, ovvero a 1500 volt in corrente continua con alimentazione per linea aerea. La zona neutra di separazione tra la linea di contatto francese e quella italiana, quest'ultima a 3000 volt in continua, è posizionata presso la progressiva chilometrica 101+973, tra il deposito locomotive ed il cavalcavia della route nationale 6, quindi in direzione del traforo, lato Bussoleno. Ad ogni modo le locomotive italiane, con tutti i pantografi in presa, possono e sono autorizzate a lavorare a mezza potenza nella zona francese e questo facilita di molto arrivi e partenze dei treni.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda il traffico passeggeri locale, la stazione è capotronco delle corse di due servizi TER Rhône-Alpes, entrambe esercite dalla Société nationale des chemins de fer français (SNCF):

L'impianto è inoltre servito da due linee TGV. Una collega Modane con Parigi Gare de Lyon, la seconda invece è il collegamento tra Parigi Gare de Lyon e Milano Porta Garibaldi, attraverso la ferrovia del Frejus, che collega la stazione con le città italiane di Bardonecchia, Torino e Milano. In più, fa da fermata per il servizio Frecciarossa Milano Centrale - Lione - Parigi Gare de Lyon[4] dall'apertura del servizio nel dicembre 2021.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it, 1997-2007. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  2. ^ (FR) Chambéry - Modane (ligne de la Maurienne), su florent.brisou.pagesperso-orange.fr. URL consultato il 19 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2010).
  3. ^ Giovanni Cornolò, Claudio Pedrazzini, Locomotive elettriche FS, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1983, pp. 71-72.
  4. ^ Il Frecciarossa arriva a Parigi! - Trenitalia, su www.trenitalia.com. URL consultato il 25 maggio 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • RFI. Fascicolo Linea 2 Modane – Torino.
  • Marco Minari, Uno sguardo a Modane, in "I Treni" n. 235 (marzo 2002), pp. 10–17.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]