Stazione di Bonassola

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Bonassola
stazione ferroviaria
Platform1 Bonassola trainstation.JPG
il binario 1 in direzione La Spezia e sulla sinistra, il fabbricato viaggiatori
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Bonassola
Coordinate 44°11′05.64″N 9°34′57.61″E / 44.1849°N 9.58267°E44.1849; 9.58267Coordinate: 44°11′05.64″N 9°34′57.61″E / 44.1849°N 9.58267°E44.1849; 9.58267
Linee Genova-Pisa
Caratteristiche
Tipo Fermata in superficie, passante
Stato attuale In uso
Attivazione 1970
Binari 2
Interscambi Autobus urbani
Dintorni Castello di Bonassola

La stazione di Bonassola è una fermata ferroviaria della linea ferroviaria Genova-Pisa a servizio dell'omonimo paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama che evidenzia gli impianti della vecchia stazione

L'originaria stazione di Bonassola, che si trovava in posizione più a mare rispetto all'attuale, fu aperta il 24 ottobre 1874, assieme al tronco Sestri Levante-La Spezia che completava l'itinerario Genova-Pisa[1].

Costruita nell'area adiacente all'antico castello medioevale, a circa 170 metri rispetto alla precedente, la nuova stazione venne edificata contestualmente ai lavori di raddoppio della linea estendendosi in parte negli imbocchi delle gallerie Monte Brino e Rossola; la distanza fra le punte estreme degli scambi risultò di 935 m. Il nuovo fabbricato viaggiatori fu edificato sul lato monte, assieme allo scalo merci e ad un fabbricato contenente 4 alloggi per il personale. L'intero tronco Framura-Monterosso fu inaugurato il 18 settembre 1970[2]

La stazione fu teatro di due gravissimi disastri ferroviari. Il primo si verificò il 30 marzo 1961 con l'incendio in galleria del rapido TorinoRoma Tirreno con in composizione l'ETR 214 ed alcune elettromotrici e rimorchi ALe+Le 840, che costò la vita a cinque persone[3][4]. Il secondo avvenne il 16 gennaio 1965 a seguito di un'esplosione causata dal personale addetto allo scarico di alcune casse di esplosivo, destinate ai lavori di raddoppio. L'incidente provocò dieci morti, numerosi feriti ed anche notevoli danni materiali alle abitazioni circostanti[5].

Per il completamento del raddoppio da Framura a Monterosso, ultima sezione della "Tirrenica settentrionale" rimasta a semplice binario, si dovette attendere fino al 23 gennaio 1970[6], quando la vecchia stazione fu abbandonata e sostituita dall'attuale fermata.

A partire dal nuovo millennio, lo scalo è stato interessato da lavori di ristrutturazione, in vista della riapertura del bar[7] e della biglietteria a sportello; in particolare, il salone principale del fabbricato viaggiatori è stato ridimensionato, con il rifacimento parziale della biglietteria.

Il bar ha cessato l'attività nel 2010; stessa sorte è toccata alla biglietteria a sportello, gestitca dalla Pro Loco locale tra il 2006 e il 2012, nei soli giorni di sabato e domenica del periodo estivo.[8]

Strutture ed impianti[modifica | modifica wikitesto]

Vista del Binario 2 in direzione Genova

La fermata dispone unicamente di due binari di corsa. Il piccolo scalo merci, ubicato a est rispetto al fabbricato viaggiatori, risulta trasformato in parcheggio.

I servizi igienici risultano murati.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Liguria.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione offre i seguenti servizi:

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala di Attesa Sala di attesa

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Dal parcheggio antistante allo scalo, effettua fermata il servizio automobilistico, collegante il borgo ligure con le frazioni di San Giorgio, Costella e Serra.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it. URL consultato il 22 novembre 2009.
  2. ^ Alessandro Mandelli, Il raddoppio della tratta Sestri Levante-La Spezia (parte seconda), in La tecnica professionale, n. 11/novembre 2013, CIFI, Roma, pp. 28-43.
  3. ^ Tra mare e monti da Genova alla Spezia, op. cit. p. 75.
  4. ^ Stefano Patelli, I principali incidenti ferroviari in Italia e nel mondo, Ed. in proprio, Edizione 2001 + fascicoli di aggiornamento, p. 64.
  5. ^ Tra mare e monti da Genova alla Spezia, op. cit. p. 77.
  6. ^ Tra mare e monti da Genova alla Spezia, op. cit. p. 114.
  7. ^ REDAZIONE, Carabinieri arrestano 33enne romeno per furto al bar della stazione di Bonassola, in www.cittadellaspezia.com. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  8. ^ Bonassola dice addio alla Pro loco: "Mancano i soldi e un candidato alla guida del direttivo", in www.cittadellaspezia.com. URL consultato il 29 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corrado Bozzano, Roberto Pastore, Claudio Serra, Tra mare e monti da Genova alla Spezia, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2010. ISBN 978-88-88963-38-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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