Stazione di Barletta Centrale

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Barletta Centrale
stazione ferroviaria
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Barletta
Coordinate 41°18′52.56″N 16°16′44.76″E / 41.3146°N 16.2791°E41.3146; 16.2791Coordinate: 41°18′52.56″N 16°16′44.76″E / 41.3146°N 16.2791°E41.3146; 16.2791
Linee Bari-Barletta
Caratteristiche
Tipo Stazione di superficie
Stato attuale In uso
Attivazione 1963
Interscambi Autobus urbani e interurbani
Dintorni Centro cittadino

La stazione di Barletta Centrale è il capolinea della ferrovia Bari-Barletta, gestita dalla società Ferrotramviaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto fu inaugurato nel 1963, contestualmente all'apertura della ferrovia realizzata in sostituzione della preesistente tranvia a vapore[1].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto, integrato rispetto all'adiacente stazione di Barletta di Rete Ferroviaria Italiana cui è collegata attraverso un sottopassaggio con accesso diretto da Via Vittorio Veneto, dispone di una banchina al servizio di due binari viaggiatori.

Il fabbricato viaggiatori dispone di un locale al piano terra adibito a biglietteria con relativa sala d'attesa.

Due ulteriori binari erano al servizio dello scalo merci e del deposito, impianti parzialmente dismessi.

Nell'ambito di un più ampio progetto di sviluppo della rete sociale FT è prevista l'interconnessione la rete RFI. Tra le opere previste anche la sistemazione del secondo fronte della stazione sul lato di Via Vittorio Veneto con il contestuale prolungamento del sottopasso pedonale della Stazione ferroviaria, la modifica dei binari e la realizzazione di un nuovo fabbricato di stazione e di una palazzina servizi[2].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vito Roca, La ferrovia Bari Nord (Bari–Barletta), in "I Treni Oggi" n. 22 (settembre 1982).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]