Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Stauros (termine)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la descrizione dello stauròs secondo i Testimoni di Geova, vedi Stauròs (Testimoni di Geova).
Justus Lipsius: De cruce, p. 47
immagine di Giusto Lipsio della crocifissione di Gesù
Palo di torture, un semplice palo di tortura in legno. immagine di Giusto Lipsio.

Stauròs è un termine greco (in greco antico: σταυρός), il cui significato ha subito modifiche nel trascorso dei secoli. La parola greca "stauròs" ha quindi diversi significati in base al contesto anche storico in cui la si trova, da "palo" a "croce".

Greco omerico e classico[modifica | modifica wikitesto]

Nei testi di Omero e nella letteratura classica greca (secoli VIII-IV prima di Cristo), σταυρός significa un palo dritto adoperato o per costruire una barriera ("σταυροὺς ἐκτὸς ἔλασσε διαμπερὲς ἔνθα καὶ ἔνθα πυκνοὺς καὶ θαμέας" (Pali forti e frequenti vi piantava intorno) – Odissea14.11; cf. Iliade 24.453, La Guerra del Peloponneso (Tucidide) 4.90, Anabasi (Senofonte) 5.2.21) o per formare le fondamenta di una casa situata in un lago (Erodoto 5.16, Guerra del Peloponneso (Tucidide) 7.25).[1][2]

Il termine σταυρός, secondo i principali vocabolari del greco antico[3][4][5] e altre fonti[6][7][8] viene adoperato nel greco antico per indicare un palo o una croce, John Denham Carter dice che quest'ultimo significato sarebbe diventato quello primario molto tempo dopo l'epoca apostolica.[9] A Greek-English Lexicon informa che σταυρός appare negli scrittori del greco classico e pre-classico per indicare un palo verticale conficcato in terra per difesa o pali di fondazione,[10] e con il senso di "strumento di supplizio" a partire da Diodoro Siculo (I secolo a.C.)[3]

La parola appare sempre al plurale (σταυροί), mai nella forma singolare, nei testi di quel periodo.[11]

Greco koiné[modifica | modifica wikitesto]

La parola σταυρός, che nel greco pre-classico e classico si applicava a dei pali conficcati in terra per difesa o per servire da fondamento ad un costruzione, era usata, nel periodo post-classico, anche di uno strumento di esecuzione.[12][13][14]

Nel greco ellenistico o koiné (κοινὴ ἑλληνική) detto anche alessandrino, comune o greco del Nuovo Testamento (dal secolo III a.C. al secolo III d.C.), la parola σταυρός al singolare è impiegata per indicare uno strumento di esecuzione o di tortura al quale si attaccava la vittima,[11] e viene adoperata nel senso di "croce", per esempio nella Bibliotheca historica 2.18 di Diodoro Siculo (ca. 90 a.C. – ca. 27 a.C.) e nel Vangelo secondo Matteo 27.40.[1][2] e la forma è descritta come quella della lettera T da Luciano di Samosata (ca. 120 – tra il 180 e il 192) nel suo Giudizio delle vocali[1][2] come pure nella Lettera di Barnaba (tra il 70 e il 132).[15]

Paul Wilhelm Schmidt, sulla base dell'affermazione del vescovo Eustazio di Tessalonica (1110 circa – 1194) che nel greco pre-classico di Omero σταυρός (al plurale) significava πάντα τὰ ἑστῶτα ξύλα (ogni legno in posizione eretta), dice che "σταυρός significa ogni palo o tronco d'albero in posizione eretta" e cita il passo dellˊOdissea al quale si riferiva Eustazio e che riguarda la costruzione di una palizzata.[16] Però le descrizioni paleocristiane della croce da esecuzione e quelle dei loro contemporanei pagani la presentano unanimemente come composta di due legni e mai come nel testo omerico al quale si riferisce Schmidt.

Greco moderno[modifica | modifica wikitesto]

Nel greco d'oggi, il termine σταυρός significa:

  1. (a) la giuntura di due travi che si tagliano perpendicolarmente, sulla quale fu crocefisso e morto Cristo; per sineddoche, ogni oggetto di tale forma; (b) per sineddoche, il segno della croce, come gesto religioso
  2. (a) figura composta di due linee perpendicolari che si tagliano a vicenda e che formano quattro angoli retti; (b) per sineddoche, figura a croce con disposizione diversa, secondo i casi, delle sue estremità
  3. metaforicamente, le prove sopportate nella vita.[17]

Per esprimere l'idea di "palo" si usa il termine πάσσαλος o (solo se si tratta di un palo appuntito) παλούκι.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Henry Liddell e Robert Scott, σταυρός, in A Greek-English Lexicon, 1940.
  2. ^ a b c (EN) Henry Liddell e Robert Scott, σταυρός, in A Greek-English Lexicon (edizione ridotta), 1819. Per l'edizione italiana v. corrispondenza della Casa Editrice Le Monnier
  3. ^ a b Liddell e Scott, A Greek-English Lexicon: σταυρός
  4. ^ Strong's Concordance
  5. ^ Thayer's Greek Lexicon
  6. ^ (DE) Paul Wilhelm Schmidt, Die Geschichte Jesu, Volume 2, Kessinger Publishing, LLC, 2010 [1904], p. 386, ISBN 978-1-166-78351-8.
    «σταυρός heißt jeder aufrechtstehende Pfahl oder Baumstamm, so Eustath. zu Hom. Od. XIV 11: σταυροί = πάντα τὰ ἑστῶτα ξύλα (Nota: La frase in greco di Eustazio significa "stauroi = ogni legno in posizione eretta")».
  7. ^ Versione spagnola di Lothar Coenen, Erich Beyreuther e Hans Bietenhard (a cura di), Theologisches Begriffslexikon zum Neuen Testament, 1990, vol. 1, p. 358
  8. ^ The Cross and the Crucifixion. - Appendix 162 to the Companion Bible, su levendwater.org. URL consultato il 15 marzo 2016.
    ««[stauròs] indica un palo diritto, su cui erano inchiodati i criminali per essere giustiziati [...] Non significa mai due pezzi di legno posti in croce l'uno ad alcun angolo rispetto all'altro, ma sempre un pezzo solo [...] L'evidenza è pertanto completa, che il Signore fu messo a morte su un palo diritto, e non su due pezzi di legno posti ad alcun angolo»».
  9. ^ (EN) Full text of "The non-Christian cross; an enquiry into the origin and history of the symbol eventually adopted as that of our religion" (TXT), su archive.org. URL consultato il 24 agosto 2017.
    «Pag. 23-24 "Taking the whole of the foregoing facts into consideration, it will be seen that it is not a little misleading upon the part of our teachers to translate the word stauros as '* cross " when rendering the Greek documents of the Church into our native tongue, and to support that action by putting " cross " in our lexicons as the meaning of stauros without carefully ex- plaining that that was at any rate not the primary meaning of the word in the days of the Apostles, did not become its primary signi- fication till long afterwards, and became so then, if at all, only because, despite the absence of corroborative evidence, it was for some reason or other assumed that the particular stauros upon which Jesus was executed had that particular shape."».
  10. ^ Testualmente, upright pale or stake, “σταυροὺς ἐκτὸς ἔλασσε διαμπερὲς ἔνθα καὶ ἔνθα πυκνοὺς καὶ θαμέας” Od.14.11, cf. Il.24.453, Th.4.90, X. An.5.2.21; of piles driven in to serve as a foundation, Hdt.5.16, Th.7.25
  11. ^ a b Gunnar Samuelsson, Crucifixion in Antiquity, Mohr Siebeck 2011, p. 241 ISBN 3-16-152508-6; cfr. gli esempi dati in A Greek-English Lexicon
  12. ^ Liddell e Scott, A Greek-English Lexicon: σταυρός
  13. ^ Strong's Concordance
  14. ^ Thayer's Greek Lexicon
  15. ^ Citata in Cesare Marcheselli-Casale, Lettera agli Ebrei, p. 170, nota 212
  16. ^ Vedi P. W. Schmidt nella sua opera Die Geschichte Jesu (La storia di Gesù), p. 386
  17. ^ 1 ΕΚΚΛΗΣ. (α) το σύμπλεγμα δύο δοκών, που τἐμνονται κάθετα, πάνω στο οποίο σταυρώθηκε και θανατώθηκε ο Χριστός· συνέκδ. κάθε αντικείμενο τέτοιου σχήματος ... (β) (συνεκδ.) το σημείο του σταυρού ως λατρευτική κίνηση ... 2. (α) σχήμα που αποτελείται από δύο τεμνόμενες κάθετες γραμμές που σχηματίζουν τέσσερις ορθές γωνίες ... (β) (συνεκδ.) σταυροειδές σχήμα με διαφορετική κατά περίπτωση διάταξη των κεραιών του ... 3. (μτφ) τα βάσανα που υποφέρει κανείς στη ζωή του (Γεωργίου Δ. Μπαμπινιώτη Λεξικὀ για το Σχολείο και το Γραφείου (Κέντρο Λεξικολογίας Ε.Π.Ε., Αθήνα 2004 ISBN 960-86109-4)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]