Star Citizen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Star Citizen
videogioco
Star Citizen screenshot.jpg
Loghi di Star Citizen e Squadron 42
PiattaformaMicrosoft Windows, Linux
Data di pubblicazioneMondo/non specificato TBA
GenereMassively multiplayer online, sparatutto in prima persona
TemaFantascienza
SviluppoCloud Imperium Games
PubblicazioneCloud Imperium Games
IdeazioneChris Roberts
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputMouse, tastiera, joystick
Motore graficoAmazon Lumberyard
Requisiti di sistemaMinimi: Windows 7 (64-bit), 8 (64-bit), 10 (64-bit), CPU Quad Core, RAM 8 GB, RAM video 1GB, Scheda video compatibile DirectX 11, Installazione da 108 MB, più 20,6 GB di patch
EspansioniSquadron 42

Star Citizen è un videogioco MMO (con elementi sandbox) in corso di sviluppo da parte della Cloud Imperium Games Corporation di Chris Roberts, fondata nell'aprile 2012 e i cui lavori precedenti includono giochi di successo del calibro della saga di Wing Commander, nonché lo sviluppo iniziale di Freelancer e di Ultima Online.[1]

Il gioco sarà costituito da due rami: Star Citizen (propriamente detto), un universo persistente nel quale il giocatore sarà libero di esplorare, commerciare e combattere con centinaia di migliaia di giocatori in tutto il mondo su un unico server centrale; e Squadron 42, cioè la campagna militare in giocatore singolo con limitato multigiocatore, caratterizzata da una trama e un finale. Il gioco sarà tra i primi titoli sviluppati per supportare Oculus Rift.[2] Star Citizen e Squadron 42 sono ambientati nel XXX secolo e riguardano gli eventi relativi all'Impero UEE (United Empire of Earth), analogo a un tardo Impero romano prossimo alla caduta. Al centro del gioco c'è la cittadinanza, il cui diritto è acquisibile ad esempio tramite il successo nella campagna militare.[3]

Raccolta fondi[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di Star Citizen è stato inizialmente rifiutato dall'industria videoludica.[senza fonte] Il 10 ottobre 2012 gli sviluppatori del gioco hanno quindi iniziato una campagna di finanziamento collettivo sul proprio sito web utilizzando IgnitionDeck, un plugin di raccolta fondi per WordPress.[4] L'obiettivo dichiarato era di raccogliere tra i due e i quattro milioni di dollari per produrre un gioco di simulazione spaziale per PC in modalità sandbox. Il 18 ottobre 2012, su richiesta dei fan, è stata lanciata una campagna Kickstarter sempre sul sito web della Roberts Space Industries. Il 19 novembre 2012, quando le campagne combinate vengono dichiarate concluse, sono stati raccolti 6.238.563 dollari: circa 4,1 milioni dalla campagna Roberts Space Industries e circa 2,1 dalla campagna Kickstarter. Vengono quindi superati tutti gli obiettivi fissati per la campagna e viene infranto il primato di finanziamento collettivo per l'industria dei videogiochi, sia per fondi ricevuti sia per numero di sostenitori.[5] Gli sviluppatori si sono posti allora degli obiettivi intermedi, come caratteristiche esclusive da aggiungere al gioco finito, aumento delle dimensioni della galassia, nuove navi, una colonna sonora orchestrale e così via, dando ai finanziatori obiettivi tangibili e creando attesa a ogni traguardo raggiunto.[senza fonte]

L'intuizione vincente di Roberts è il riconoscimento ai donatori di una serie di benefici suddivisi in livelli, proporzionali all'ammontare della donazione: diverse navi spaziali, contenuti esclusivi e riconoscimenti speciali, oltre alla copia del gioco finito e l'accesso ai moduli in sviluppo. L'ottimo riscontro ottenuto fin dall'inizio è così grande che Chris Roberts decide che se fossero stati raccolti almeno ventitré milioni di dollari nel corso della campagna di finanziamento collettivo, non sarebbero stati ammessi investitori o sviluppatori esterni, eliminando la possibilità di costrizioni e limiti sul progetto. Questo obiettivo è stato raggiunto il 18 ottobre 2013.[6]

Il 25 febbraio 2014 la raccolta ha raggiunto i trentanove milioni di dollari, mentre nell'aprile 2014 la somma ha superato i quarantadue milioni di dollari. Il 23 settembre 2014 lo staff, in persona dell'addetta stampa Sandi Gardiner, ha annunciato l'ingresso della campagna di finanziamento collettivo nel Guinness dei primati come progetto più finanziato di sempre nella storia delle raccolte fondi.[7] Nel settembre 2015 tale raccolta fondi si aggirava sui novanta milioni, fino ad arrivare alla fine del 2015 a quota centotré milioni di dollari.[8] La campagna è stata costantemente aggiornata con nuovi obiettivi e caratteristiche (possibilità di pilotare navi più grandi di quelle inizialmente annunciate, di creare pianeti realistici e di poter visitare zone differenti da quelle di atterraggio).[senza fonte]

Uno straordinario supporto mediatico con frequentissimi aggiornamenti sui lavori in corso (con una rivista mensile, aggiornamenti plurisettimanali, novelle, bozze, idee, trama romanzata e così via) ha contribuito in modo determinante all'entusiasmo dei donatori la cui media a persona è stata a lungo fissa a oltre cento dollari con punte oltre i diecimila.[9]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo del gioco è iniziato nel 2011 su una versione modificata del motore di gioco CryEngine 3.[10] Star Citizen è stato sviluppato utilizzando un approccio modulare: il primo modulo (denominato Hangar Module) è stato pubblicato il 29 agosto 2013 per farlo coincidere con la prima presentazione del gioco alla fiera Gamescom 2013.[11]

Universo persistente[modifica | modifica wikitesto]

Star Citizen continuerà a svilupparsi dopo essere stato pubblicato attraverso una combinazione di gameplay emergenti generati dai giocatori mentre nuovi contenuti saranno continuamente sviluppati dalla Cloud Imperium Games. I giocatori avranno la possibilità di comandare navi e stazioni persistenti che rimarranno attive nel gioco, anche durante il logout. Sono previsti pianeti senza legge in cui saranno possibili combattimenti a terra con armi di fanteria. Armamenti personali potranno essere utilizzati anche a bordo di navi e stazioni disabilitate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) About us - Cloud Imperium Games, su cloudimperiumgames.com, Cloud Imperium Games. URL consultato il 16 giugno 2016.
  2. ^ (EN) Paul Jones, Star Citizen and the Oculus Rift, Help Kickstart the Space Combat Genre, su roadtovr.com, Road to VR, 12 ottobre 2012. URL consultato il 16 agosto 2016.
  3. ^ Star-Citizen-project, su robertsspaceindustries.com, Cloud Imperium Games, 21 Ottobre 2012. URL consultato il 16 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2013).
  4. ^ (EN) Shawn Christenson, Crowdfunding A Video Game - The Story of Star Citizen - IgnitionDeck, su ignitiondeck.com, IgnitionDeck. URL consultato il 16 agosto 2016.
  5. ^ (EN) Ryan Vincent, Star Citizien Smashes Game Crowdfunding Record, su themittani.com, TheMittani.com, 19 novembre 2012. URL consultato il 16 agosto 2016.
  6. ^ (EN) Eddie Makuch, Star Citizen funding passes $23 million, su gamespot.com, GameSpot, 18 ottobre 2013. URL consultato il 16 agosto 2016.
  7. ^ (EN) Guinness World Records 2015 - page 17, su guinnesworldrecords.com, Guinness dei primati. URL consultato il 16 agosto 2016.
  8. ^ (EN) Stretch Goals - Roberts Space Industries, su robertsspaceindustries.com, Roberts Space Industries. URL consultato il 16 agosto 2016.
  9. ^ (EN) Crowdfunding development Spreadsheet, su docsgoogle.com, Google Documenti. URL consultato il 16 agosto 2016.
  10. ^ (EN) Tyler Wilde, Star Citizen preview: the open-world space sim from the creator of Wing Commander, su pcgamer.com, PCGamer, 10 ottobre 2012. URL consultato il 16 agosto 2016.
  11. ^ (EN) Hangar Module Released – Roberts Space Industries, su robertsspaceindustries.com, Roberts Space Industries. URL consultato il 16 agosto 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi