Stans

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Stans
comune
Stans – Stemma
Stans – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Nidwalden matt.svg Nidvaldo
Distretto Non presente
Amministrazione
Lingue ufficiali Tedesco
Territorio
Coordinate 46°57′34″N 8°22′00″E / 46.959444°N 8.366667°E46.959444; 8.366667 (Stans)Coordinate: 46°57′34″N 8°22′00″E / 46.959444°N 8.366667°E46.959444; 8.366667 (Stans)
Altitudine 452 m s.l.m.
Superficie 11,08 km²
Abitanti 8 160 (2016)
Densità 736,46 ab./km²
Frazioni Dorf, Kniri, Mettenweg, Niederdorf
Comuni confinanti Buochs, Dallenwil, Ennetbürgen, Ennetmoos, Oberdorf, Stansstad
Altre informazioni
Cod. postale 6370
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 1509
Targa NW
Nome abitanti Stanser
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Stans
Stans
Stans – Mappa
Sito istituzionale

Stans (toponimo tedesco) è un comune svizzero di 8 160 abitanti, capitale del Canton Nidvaldo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro di Stans

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (Pfarrkirche St. Peter und Paul), sulla piazza centrale, fu ricostruita nel 1641-1647 in forme rinascimentali (l'alto campanile a polifore e cuspide è però romanico e risale al XII secolo), che offre, nell'interno a tre navate, un contrasto cromatico tra gli stucchi bianchi delle pareti e i marmi neri delle colonne, del pulpito e dell'altare maggiore[1][2].
  • Monastero femminile di Santa Chiara (Frauenkloster St. Klara, 1621-1625[senza fonte]), divenuto dopo l'invasione francese (1799) orfanotrofio gestito da Johann Heinrich Pestalozzi[1][2].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • La piazza centrale (Dorfplatz) presenta un'uniforme cornice architettonica degli edifici, costruiti dopo l'incendio che nel 1713 distrusse l'abitato. La ricostruzione, nel 1715, seguì il piano di Josef Aebi e Ludwig Gassmann. La piazza ora ospita la fontana di Winkelried e la scultura Der Tod und das Mädchen ("La morte e la ragazza"), opera dell'artista Rudolf Brem[1][2].
  • Una nicchia alle spalle dell'abside della chiesa parrocchiale racchiude il monumento ad Arnold von Winkelried, scolpito in marmo di Carrara a Roma e poi spedito per nave, ferrovia e cavalli a Stans nel 1865. Il monumento, in stile neogotico, è stato scolpito da Ferdinand Schlöth[3].
  • Municipio (Rathaus, 1714), sul lato orientale della piazza centrale[2][3].
  • Haus Zelger, dimora borghese del 1714-1715[senza fonte].
  • Rosenburg (XIII secolo), edificio fortificato che fu trasformato nel XVI-XVII secolo; ospita il Museo storico, che con differenti collezioni illustra le vicende e le diverse tradizioni regionali[1][2][3].
  • Salzmagazin, magazzino del sale costruito intorno al 1700, che oggi ospita una collezione d'arte locale[3].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il monte locale, lo Stanserhorn (1 898 m s.l.m.), è anche un'attrazione turistica[1]. Dalla vetta dello Stanserhorn, in un giorno di completa visibilità, si può vedere fino a 100 km di distanza, includendo dieci laghi svizzeri e la Foresta Nera in Germania. Esiste anche un sentiero montano intorno alla vetta dello Stanserhorn e una piccola popolazione di marmotte accanto al percorso[senza fonte].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Stans ha una popolazione di 8 160 abitanti (2016)[4]. L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 1 010 abitanti su 8 160 erano stranieri[4].

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte della popolazione (nel 2000) parla tedesco (91,6%), con l'italiano come seconda lingua più parlata (2,0%)[1] e il serbocroato come terza lingua (1,2%)[senza fonte].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Stans ha sede l'azienda aeronautica Pilatus Aircraft. La città ha una percentuale molto bassa di disoccupazione (1,27% nel 2007). Nel 2005 c'erano circa 630 società locali che offrivano lavoro a circa 7 100 persone. L'1,2% di queste è nel settore dell'agricoltura, il 34% in commercio e industria e il 65% nei servizi[senza fonte].

Dall'anno 2007 Stans è stata insignita dell'etichetta EnergieStadt ("Città dell'energia"), riconoscimento per le politiche energetiche coerenti e mirate (i comuni certificati "Città dell'energia" applicano un procedimento in diverse fasi che li porta a una politica energetica, del traffico e ambientale sostenibile)[5].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'omonima stazione sulla linea Lucerna-Stans-Engelberg.

Stazione a valle della funicolare dello Stanserhorn

Lo Stanserhorn è accessibile attraverso una delle più vecchie ferrovie montane in Svizzera, la Stanserhornbahn (1893), e una funivia[1]. La Stanserhornbahn è stata originariamente costruita come ferrovia a cremagliera, con tre sezioni separate. Nel 1970 la sezione più alta è stata distrutta da un incendio originato da un fulmine. Nel 1975 le due sezioni più alte sono state sostituite da una funivia. In cima allo Stanserhorn si trova un ristorante rotante costruito nel 2001[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Emil Weber, Stans, in Dizionario storico della Svizzera, 14 ottobre 2013. URL consultato il 1 luglio 2017.
  2. ^ a b c d e (DE) Historischer Rundgang, su Sito istituzionale. URL consultato il 1 luglio 2017.
  3. ^ a b c d (DE) Kulturhistorischer Rundgang nach Ursula Flüeler, su Sito istituzionale. URL consultato il 1 luglio 2017.
  4. ^ a b (DE) Stans in Zahlen, su Sito istituzionale. URL consultato il 1 luglio 2017.
  5. ^ Città dell'energia, http://www.cittadellenergia.ch . URL consultato il 1 luglio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN158314334 · LCCN: (ENn83136756 · GND: (DE4056942-1
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