Stanislav Evgrafovič Petrov

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Stanislav Evgrafovič Petrov
Stanislaw-jewgrafowitsch-petrow-2016.jpg
Stanislav Evgrafovič Petrov (2016)
9 settembre 1939 – 19 maggio 2017
Nato aVladivostok
Morto aFrjazino
Dati militari
Paese servitoURSS URSS
Forza armataVojska PVO
GradoTenente colonnello
GuerreGuerra fredda
fonti citate nel corpo del testo
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Stanislav Evgrafovič Petrov (in russo: Станисла́в Евгра́фович Петро́в?; Vladivostok, 9 settembre 1939Frjazino, 19 maggio 2017[1][2]) è stato un militare sovietico, tenente colonnello dell'Armata Rossa durante la guerra fredda.

Il 26 settembre 1983 identificò un falso allarme missilistico - prendendo difficili decisioni al limite delle sue prerogative e dei regolamenti preposti - evitando così il più che probabile scoppio di un conflitto nucleare mondiale.[3][4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'incidente del 26 settembre 1983[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 settembre 1983, al culmine della guerra fredda, Petrov era l'ufficiale di servizio al bunker Serpuchov 15, vicino a Mosca, con il compito di monitorare il sistema satellitare posto a sorveglianza dei siti missilistici statunitensi, interpretando e verificandone i dati, per informare i suoi superiori di un eventuale attacco nucleare contro l'Unione Sovietica.[3][4] Nel caso si fosse presentato un attacco, la strategia dell'Unione Sovietica era quella di lanciare immediatamente un contrattacco nucleare su vasta scala contro gli Stati Uniti, secondo la dottrina della distruzione mutua assicurata.

Alle 00:14 (ora di Mosca) il sistema satellitare diede l'allarme segnalando un missile lanciato dalla base di Malmstrom, in Montana, in viaggio verso il territorio sovietico. Petrov, ritenendo inverosimile un attacco con un unico missile, pensò a un errore del sistema e non segnalò ai suoi superiori l'accaduto. Pochi minuti dopo il satellite segnalò altre quattro volte un report uguale, per un totale di 5 missili nucleari potenzialmente in viaggio verso l'URSS. Lanciare l'allarme, assecondando quanto riportato dal sistema, avrebbe potuto significare dar avvio alla risposta nucleare verso gli Stati Uniti da parte sovietica, ma Petrov, che conosceva bene le peculiarità del sistema satellitare sovietico OKO, considerando troppo esiguo l'attacco missilistico in corso rispetto alla dotazione statunitense,[3][4] ritenne che si stesse trattando di una serie di errori. Alla fine delle analisi (con i presunti missili lanciati ancora in volo verso il suolo sovietico, ma non rilevati come presenti da altre fonti), decise di segnalare il tutto ai superiori come un malfunzionamento del sistema, anziché come un attacco nucleare dagli Stati Uniti all'Unione Sovietica.[5] La decisione si rivelò giusta.

Venne infatti poi accertato che si trattava di un falso allarme dovuto a una particolare congiunzione astronomica tra la Terra, il Sole e l'orbita del sistema satellitare OKO - collegata all'equinozio autunnale appena accaduto - che aveva dato inaspettatamente luogo a consistenti riflessi solari su nubi ad alta quota, erratamente identificati come lanci di missili.[6][7][8] Petrov aveva interpretato i dati e gli ordini nel modo più esatto, con beneficio per tutto il pianeta; tuttavia tale evento metteva in pessima luce la tecnologia delle apparecchiature impegnate nel monitoraggio dei siti missilistici statunitensi, e venne adeguatamente silenziato.

In seguito il colonnello fu redarguito, ufficialmente per altre ragioni, e la sua carriera militare terminò con la pensione anticipata.[3][9] L'episodio che lo vide protagonista fu tenuto segreto a lungo, approdando all'opinione pubblica quasi dieci anni dopo,[10] mentre Petrov si era nel frattempo ritirato a Frjazino, un piccolo villaggio vicino Mosca, dove è vissuto fino alla morte il 19 maggio 2017.[11]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine del Servizio alla Patria nelle Forze Armate di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Servizio alla Patria nelle Forze Armate di III Classe
Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin al valor militare
Medaglia per servizio impeccabile di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per servizio impeccabile di III Classe
Medaglia per il giubileo dei 50 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il giubileo dei 50 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cerimonia di consegna del Dresden-Preis presso il Teatro dell'Opera di Dresda

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende dell'incidente che lo ha visto protagonista sono state trasposte in due docufilm: The red button [18][19] (2011) e The Man Who Saved the World [20] (2014).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2015 viene amplificata dai media[21][22] una circostanza similare che si sarebbe verificata in precedenza, nell'ottobre del 1962, sul versante USA, venuta alla luce da conversazioni tra un reduce della base militare statunitense di Kadena e un giornalista giapponese,[23] sviluppate dall'estate del 2014 e già parzialmente rese note nel marzo 2015.[24]

Il 18 aprile 2017 viene pubblicato un libro, L'uomo che fermò l'apocalisse, del conduttore televisivo italiano Roberto Giacobbo scritto con Valeria Botta, che tratta il fatto accaduto al militare sovietico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sewel Chan, Stanislav Petrov, Soviet Officer Who Helped Avert Nuclear War, is dead at 77, in New York Times, 18 settembre 2017.
  2. ^ Karl Schumacher, Necrologio (JPG), in Westdeutsche Allgemeine Zeitung-Oberhausen, 9 settembre 2017.
  3. ^ a b c d e Stanislav Petrov
  4. ^ a b c Stanislav Petrov, il russo che salvò il mondo » Doxaliber - lo strillone del web
  5. ^ Alesia Miguens, Trentadue anni fa, il mondo fu salvato da un uomo che nessuno conosce, su pressenza.com, 12 ottobre 2015. URL consultato il 16 settembre 2017.
  6. ^ (EN) http://allthingsnuclear.org/emacdonald/the-man-who-saved-the-world The Man Who Saved the World "Later investigations revealed that reflection of the sun on the tops of clouds had fooled the satellite into thinking it was detecting missile launches. While the Soviet system used an orbit designed to minimize the chances of false alarms, on that night, shortly after the autumn equinox, the early warning satellites, sun, and clouds aligned in such a way to maximize the sun’s reflection."
  7. ^ (ES) https://www.informadorpublico.com/internacional/hoy-se-cumplen-32-anos-de-la-decision-de-un-hombre-que-salvo-al-mundo-y-nadie-conoce "Yury Votintsev, presente aquella noche, reveló lo ocurrido, el llamado “Incidente del Equinoccio de Otoño” causado por una rarísima conjunción astronómica, en un libro de memorias, que por casualidad llegó a Douglas Mattern, Presidente de la Organización Internacional de Paz, “Asociación de Ciudadanos del Mundo”"
  8. ^ https://web.archive.org/web/20151210215000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/maggio/19/URSS_1983_giochi_guerra_quella_co_0_9305196052.shtml "uno dei sistemi di rilevazione del Cosmos era basato sui riflessi solari. Quel giorno erano stati particolarmente forti e la decodificazione della macchina ne era risultata falsata" Generale Yuri Votintsev
  9. ^ E il colonnello russo salvò la Terra
  10. ^ URSS 1983: giochi di guerra quella notte che innescarono la miccia dell'Apocalisse
  11. ^ Fabrizio Dragosei, Morto Stanislav Petrov, l’eroe dimenticato che salvò il mondo dall’apocalisse nucleare, in Corriere della Sera. URL consultato il 16 settembre 2017.
  12. ^ (EN) WELCOME TO THE ASSOCIATION OF WORLD CITIZENS, Association of World Citizens. (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2010).
  13. ^ (EN) The Man Who Saved the World Finally Recognized, Association of World Citizens. URL consultato il 7 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  14. ^ (EN) http://parlinfo.aph.gov.au/parlInfo/search/display/display.w3p;adv=;db=;group=;holdingType=;id=;orderBy=;page=0;query=colonel%20stanislav%20petrov;querytype=;rec=0;resCount=Default SJ No 153 - 23 June 2004 FOREIGN AFFAIRS—NUCLEAR WEAPON SYSTEMS—COLONEL STANISLAV PETROV
  15. ^ (EN) http://www.brightstarsound.com/ Stanislav Petrov Averts a Worldwide Nuclear War - Bright Star Sound
  16. ^ (DE) http://www.deutscher-medienpreis.de/ Preisträger - Deutscher Medienpreis
  17. ^ (EN) http://dresdner-friedenspreis.de/?lang=en International Peace Prize Dresden Prize
  18. ^ (EN) The Red Button (Czerwony Guzik)
  19. ^ (EN) The Red Button (Czerwony Guzik)
  20. ^ (EN) The Man Who Saved the World, su Internet Movie Database, IMDb.com. URL consultato il 16 settembre 2017.
  21. ^ Anna Guaita, Nel 1962 gli Usa stavano per scatenare una guerra nucleare per errore. Ma un capitano evitò la catastrofe, in Il Messaggero, 29 ottobre 2015. URL consultato il 16 settembre 2017.
  22. ^ (EN) The Okinawa missiles of October
  23. ^ (EN) Mr. Masakatsu Ota[informazioni bibliografiche assenti]
  24. ^ (EN) Japanese News Agency Reveals Nuclear War Close Call

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Giacobbo, Valeria Botta, L'uomo che fermò l'apocalisse, Edizioni Rai Eri, 2017, ISBN 88-397-1707-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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