Stampaggio a compressione

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Lo stampaggio a compressione consiste nella vulcanizzazione della gomma per mezzo di uno stampo in modo da conferirle una forma definitiva.

Lo stampo, generalmente in alluminio o acciaio, riproduce la forma finale del manufatto da ottenere ed è suddiviso in due o più parti, a seconda della complessità del manufatto, in modo da permetterne l'estrazione a fine stampaggio.

La pressa su cui è fissato lo stampo permette di aprirlo e chiuderlo con una pressione variabile da poche decine di tonnellate fino a oltre 800 tonnellate, a seconda della dimensione dello stampo stesso. La pressa inoltre permette, tramite pianali riscaldati elettricamente e termocontrollati, di mantenere lo stampo alla temperatura adatta allo stampaggio dell'elastomero che si sta processando, generalmente da 150 °C a 170 °C.

La gomma da processare deve essere prima preparata: generalmente calandrata in lastre dello spessore adatto e successivamente tagliata in pezzetti delle misure e del peso voluto, oppure prima estrusa in tondi o altre forme e successivamente sempre tagliata alla misura e al peso adatto.

Lo stampaggio a compressione consiste nel posizionare la gomma preparata, della opportuna forma e peso, all'interno dello stampo riscaldato e aperto, e solo successivamente chiuso in pressione per un tempo sufficiente a permettere la vulcanizzazione della gomma nella sua nuova e definitiva forma. Il manufatto generalmente è estratto manualmente e presenta sempre, in corrispondenza della chiusura dello stampo, una bava anche consistente che deve essere asportata dall'operatore.

Differisce dallo stampaggio ad iniezione in quanto in quest'ultimo metodo la gomma viene iniettata calda, tramite un estrusore, direttamente all'interno dello stampo già chiuso e in pressione. Il manufatto generalmente viene estratto automaticamente e anche la sbavatura, se necessaria, viene eseguita in modo totalmente automatizzato. Le presse, anche se simili, sono prodotte specificatamente per le due tipologie di stampaggio.

Lo stampaggio a compressione è molto flessibile e permette più facilmente di inglobare nel manufatto inserti tipo quelli tessili, e permette di processare elastomeri dalle caratteristiche superiori ma difficilmente processabili ad iniezione; è sicuramente più adatto per produzioni piccole e medie. Lo stampaggio ad iniezione invece garantisce l'uniformità, anche estetica, dei manufatti e consente tempi di produzione più bassi col conseguente vantaggio economico; è sicuramente più adatto per produzioni medioalte e alte a causa del maggior tempo necessario per l'approntamento della pressa e del maggior tempo richiesto per l'ammortamento del costo dello stampo.