Stagioni (album)

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Stagioni
ArtistaFrancesco Guccini
Tipo albumStudio
Pubblicazione4 febbraio 2000
Durata42:18
Dischi1
Tracce9
GenereMusica d'autore
EtichettaEMI
FormatiLP, CD
Francesco Guccini - cronologia
Album precedente
(1998)
Album successivo
(2001)

Stagioni (2000) è il diciannovesimo album di Francesco Guccini, pubblicato nel 2000 dalla EMI.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Questo è un disco sul passato o, se si vuole, sul tempo che passa, sul susseguirsi delle stagioni.[senza fonte] Tra le quattro stagioni manca però l'estate. Guccini in un'intervista dice di aver tentato di scriverne una, ma non ne veniva fuori niente e allora ha lasciato perdere. Come ha detto nella stessa intervista: «L'estate è il tempo della spensieratezza, della dimenticanza. [...] "Stagioni" è un disco poco spensierato. Tristezza? C'è sempre stata, in ogni mio disco. Però, [...] non è mai resa. Può essere amarezza, delusione, sdegno ma non rinuncia. Il crepuscolarismo c'è in "Autunno", ma non c'è assolutamente in "Addio", che è una risposta a secco, decisa, chiara, anche violenta». Non è quindi un caso che Addio sembri quasi una prosecuzione ideale de L'avvelenata. Cambia il tono, meno personale (anche se è sempre il cantante a parlare in prima persona), cambia il testo, decisamente più fluido e maturo, ma resta una coerenza di fondo tra questi due momenti così distanti.[senza fonte] Nel testo di Addio sono presenti vari riferimenti letterari impliciti o espliciti (ad esempio François Villon, il Don Chisciotte di Cervantes - oggetto anche dell'omonima canzone - , Dante, Baudelaire, T.S. Eliot, Socrate...).

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Da quest'album furono tratti due singoli: Stagioni/Inverno '60 (EMI Music, 020 1799042) e Addio/E un giorno... (EMI Music, 020 1799152), pubblicati su CD.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Francesco Guccini.

  1. Addio (intro) – 0:53
  2. Stagioni – 6:08
  3. Autunno – 4:55
  4. E un giorno... – 5:25
  5. Ho ancora la forza – 3:24 (testo: Luciano Ligabue e Guccini – musica: Ligabue)
  6. Inverno '60 – 5:17
  7. Don Chisciotte – 6:00 (testo: Giuseppe Dati e Guccini – musica: Dati e Goffredo Orlandi)
  8. Primavera '59 – 5:59 (musica: Juan Carlos Biondini)
  9. Addio – 4:10

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni[modifica | modifica wikitesto]

La canzone parla di Ernesto "Che" Guevara e ha avuto una genesi singolare. Guccini dice di aver scritto una strofa nel 1968, e di non essere riuscito a continuare il testo. A un suo concerto, vedendo dei ragazzi con la maglietta del Che decide di dedicare loro quella strofa, e vedendo la reazione entusiastica del pubblico decise di terminare la canzone.[1] La canzone viene anche cantata nel film indiano Un'altra volta nella foresta (Abar Aranye, 2003) del regista Goutam Ghose.

E un giorno...[modifica | modifica wikitesto]

È una sorta di lettera per la figlia Teresa a cui, bambina, aveva dedicato la canzone Culodritto pubblicata in Signora Bovary. È un testo molto dolce[senza fonte], che parla della crescita della figlia, che oggi vede il mondo con gli occhi di un adulto, che vede il padre invecchiare...sino a quando, crescendo anche lei capirà che i sogni dei bambini, il loro modo di vedere il mondo, sono destinati ad essere travolti "dal molto d'amaro", e che il padre è sempre lo stesso, un po' folle ed un po' saggio, sconsideratamente ottimista.

Don Chisciotte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Don Chisciotte (brano musicale).

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Luzzatto Fegiz, Guccini:ora con un tango attacco la tv, in Corriere della Sera, 3 febbraio 2000, p. 37. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2013).

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