Stadio metropolitano Roberto Meléndez

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Stadio metropolitano Roberto Meléndez
El metro
Estadio Metropolitano de Baranquilla 2011.jpg
Informazioni
StatoColombia Colombia
UbicazioneBarranquilla
Inaugurazione11 maggio 1986
CostoCOP (20.600.000.000)
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno111 × 75 m
ProprietarioComune di Barranquilla
GestoreAtlético Junior e Barranquilla Fútbol Club
Uso e beneficiari
CalcioAtlético Junior
Capienza
Posti a sedere50 555
Mappa di localizzazione

Coordinate: 10°55′36.7″N 74°48′02.6″W / 10.926861°N 74.800722°W10.926861; -74.800722

Lo stadio metropolitano Roberto Meléndez è la sede del Atlético Junior della Categoría Primera A, e della nazionale colombiana di calcio per le sue partite casalinghe per le eliminatorie al mondiale 2018. La Selezione ha ottenuto 4 delle sue 5 qualificazioni al mondiale giocando in questo stadio.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima della costruzione dello stadio, la città contava con lo stadio Romelio Martínez, costruito nel 1934 e avente una capacità iniziale di 10 000 spettatori. Dall'inizio del calcio professionistico colombiano a Barranquilla (1948), divenne evidente la necessità di un nuovo palcoscenico sportivo.

Nel 1966, il ritorno del Junior al campionato di calcio colombiano mise ancora più in evidenza la necessità di un nuovo stadio. Agli inizi degli anni settanta si progettò l'ampliamento dello stadio Romelio Martínez con la costruzione di nuove gradinate. Ciò nonostante, Un errore architettonico obbligò a ridurre la via 72 (circostante lo stadio) per potere concludere le opere. Dopo qualche tempo, si decise di demolire la tribuna ancora inconclusa, tra numerose critiche, ragione per la quale la stampa locale la chiamò la "tribuna della vergogna". A causa della grande quantità di denaro speso inutilmente nell'opera poi demolita, e considerando che studi successivi mostrarono l'impossibilità di realizzare un adeguato ampliamento a quell'impianto, si decise che la soluzione migliore fosse progettare un nuovo stadio per il calcio cittadino.[2]

Nel 1971, il governatore Antonio Abello Roccia sollecita al direttore del Coldeportes (Departamento Administrativo del Deporte, la Recreación, la Actividad Física y el Aprovechamiento del Tiempo Libre), Humberto Zuluaga Monedero, una soluzione per le esigenze del Junior di Barranquilla. Nel 1972, il direttore del Coldeportes ordina l'elaborazione del progetto del nuovo stadio a Barranquilla, in vista dell'intenzione della famiglia di Julio Mario Santo Domingo di donare un'area di terreno al sud della città per il nuovo stadio. Coldeportes consegna il primo progetto al governatore dell'Atlantico, José Tcherassi Guzmán, nel 1973. Nel 1974, il pubblico provoca disordini per non poter entrare al Romelio Martínez; diverse entità cittadine chiedono quindi al governo un nuovo stadio con urgenza.

In piena campagna presidenziale, il candidato liberale Julio César Turbay Ayala si compromette nel costruire lo stadio in caso di vottoria alle elezioni, per volere del dirigente politico Pedro Martín Leyes con mire a che fosse una sede del mondiale di calcio di 1986 che era programmato in Colombia Nel luglio del 1979, si costituisce Metrofútbol, impresa incaricata di ottenere il finanziamento per la costruzione del nuovo stadio, con l'architetto Jaime Di Biase come progettista. Quello stesso anno, il 7 di dicembre, il già Presidente Turbay mise la prima pietra e si iniziò a rimuovere il terreno di 30 ettari ubicati all'incrocio tra le vie Circunvalar e Murillo, terreno ceduto dall'Istituto di Credito Territoriale (Inscredial).

Nel 1980 si costruiscono primo la tribuna occidentale e dopo l'orientale, entrambe le adjudicadas a luglio Gerlein Echeverría, il design e calcolo strutturale all'ingegnere Guillermo González Zuleta, le installazioni elettriche all'ingegnere Luis Gonzalo Prada Ch., e Come architetto partecipò José Francisco Mazzi. In 1982, il presidente Belisario Betancourt assicura una partita di 500 milioni di pesi attraverso del Fondo Finanziario di Sviluppo Urbano per lo stadio. In 1983, il Ministero di Educazione e l'Indirizzo di Coldeportes denunciano fallisci tecnici nel secondo livello della tribuna orientale e si sugiere diminuire la capacità del palcoscenico, il che è catalogato per José Mazzi come sabotaggio all'opera. In 1984 si ammettono fallisci tecniche e la capacità del palcoscenico si diminuisce di 70 000 a 65 000 spettatori

Inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del Roberto Meléndez durò sei anni, al capo di i quali si realizzò una grande inaugurazione il 11 di maggio di 1986 con una dimostrazione folclórica nella quale parteciparono 5 000 artisti, una ceremonia di consegna di condecoraciones a diverse personalità dello sport colombiano, la presentazione di un pallone gigante del che uscirono 200 colombe bianche e la celebrazione di un partito amistoso internazionale, il quale fu disputato tra il Junior e la Selezione di Uruguay, dirita per Omar Borrás, e che si aprestaba a partecipare nel Mondiale di Calcio di 1986.[3]

Il partito terminò con la vittoria 2-1) degli uruguayos, con gol di Enzo Francescoli (i primi gol annotato nello stadio a i 62 minuti, di penalti) e Jorge Dà Silva; il gol dello sconto, per parte della tabella locale, fu opera di José "Perilla" Angulo, nel secondo tempo. La prima carta rossa fu per il giocatore uruguayo Walter Quartieri a i 87 minuti.

Quattro giorni più tardi si realizzò un altro partito amistoso tra Junior e la Selezione di Argentina nella gira di preparazione di questa ultima per il Mondiale di Calcio 1986 (in il quale furono campioni), il quale terminerebbe empatado a zero gol. Giocarono tra gli altri per gli argentini Diego Maradona, Nery Pumpido, e per Junior stavano giocatori come Juan Carlos Abello e Mario Coll.

Vesta panorámica dello Stadio Metropolitano Roberto Meléndez.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Gramado dello stadio metropolitano Roberto Meléndez.

Il 17 di marzo di 1991, per iniziativa del giornalista Chelo Di Castro, lo stadio ricevette ufficialmente il nome del calciatore barranquillero Roberto Meléndez, delantero storico di Colombia nell'epoca dello sport non professionale. Meléndez Nacque in Barranquilla e fu insegna dell'equipaggio Giovinezza Junior (primo nome del club Junior) e della Selezione Atlantica nel decennio di 1930. Posteriormente, Andò direttore tecnico del Junior nel decennio di 1940, con il quale fu subcampeón nel primo campionato del Calcio Professionale Colombiano in 1948.

Installazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tribuna Nord.

Lo stadio ha quattro tribunas: Sud, Nord, Orientale e Occidentale. Tutte hanno parti alte e basse. Per il Mondiale Sub-20 di 2011 fu suprimida la tribuna occidentale numerata (occidentale bassa con silletería) giacché si installò silletería in tutto lo stadio. La capacità di ogni tribuna è:

  • Orientale alta: 7.543
  • Orientale bassa: 4.882
  • Nord alto: 6.091
  • Nord basso: 3.747
  • Sud alto: 6.037
  • Sud basso: 3.840
  • Occidentale alta: 8.518
  • Occidentale bassa: 4.822
  • Totale: 45.480
  • Palchi e stampa: 1.212
  • Grande totale: 46.692

Possiede oltretutto quattro camerinos, otto balneazioni, 27 cabinas di radio, sala di stampa, sistemi di torri di illuminazione (24 reflectores), servizi medici e parqueaderos con capacità per 1 600 veicoli. La pista mide 110 m per 75 m.

Le tribunas Sud e Nord ricevettero i nomi di "Corea" e "Vietnam" rispettivamente, in onore ai due paesi asiáticos che soffrirono guerre durante il secolo XX, una delle quali ebbe presenza di soldati colombiani combattenti (Corea). In "Corea" si ubica la barra Fronte Rojiblanco Sud e La banda dei Kuervos, entrambe le appartenenti al club Junior di Barranquilla.

Remodelaciones[modifica | modifica wikitesto]

Con motivo del Mondiale Sub-20 di 2011 si portò a capo un rinnovo totale con un budget di 22 500 milioni di pesi. Come risultato, si installò silletería a tutto lo stadio (la delle tribunas nord e sud senza espaldar), due schermi giganti ubicate nelle tribunas nord e sud, riparazione della pista atletica (consegnata in 2014), un nuovo parqueadero dietro la tribuna nord, nuove luminarias, camerinos per recogebolas, restaurazione della struttura generale, sistema di cameraman di sicurezza e si rinnovò il sistema elettrico e di comunicazioni, tra altre migliori.[4][5]

Dalla remodelación di 2011, il gramado della pista presentò deterioramento, il quale raggiunse le sue massime proporzioni in 2016 durante le Eliminatorias al Mondiale 2018, situazione che fu denunciata da giocatori e corpo tecnico della Selezione Colombia. Per questa ragione, a finali di 2016 si emprendió il reemplazo della grama per un gramado Bermuda 419 che sarà consegnato in marzo di 2017.

Tabellone elettronico[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone elettronico dello stadio metropolitano.

Il 2 di giugno di 2010, giorno della finale del campionato colombiano di calcio tra Junior e l'Equidad, si inaugurò un moderno schermo gigante LED di ultima tecnologia, la quale si trova ubicata sopra la tribuna nord. Il palcoscenico conta anche con due tableros elettronici, uno ubicato nella tribuna nord e altro nella tribuna sud. Lo schermo LED fu acquistata dall'Alcaldía di Barranquilla attraverso della Secretaría Distrital di Sport, a un costo di un milione di dollari. A principii di 2011 si installò un altro schermo gigante ubicato sopra la tribuna sud, di faccia al Mondiale Sub-20 che si realizzò in Colombia.[6][7]

Ubicazione e vie di accesso[modifica | modifica wikitesto]

Il Metropolitano è ubicato nella località metropolitana nel sud della città, nel limite tra Barranquilla e il municipio di Soledad, nell'intersezione delle avenidas Murillo e Circunvalar, a 2,5 km del terminale di trasporti. Lo stadio si trova ubicato nel populoso settore residenziale e commerciale della Ciudadela Venti di luglio, ed è circondato di varii centri commerciali e posti di divertimento.

Il cruce delle avenidas Circunvalar e Murillo è un punto di facile accesso, grazie a che entrambe le avenidas contano con sufficiente disponibilità di trasporto e all'ampliamento della calzada dell'avenida Circunvalar in tutta la sua estensione dalla via 40 fino a con la strada 30 (Avenida Boyacá).[8] Altre vie di accesso sono le avenidas Boyacá e delle Torri.

La linea del sistema di trasporto masivo TransMetro, nella Troncal Murillo, che entrò in operazione in 2010, è una alternativa di accesso.[9] La stagione più vicina allo stadio è la Joaquín Quartieri Polo, che si trova nell'avenida Murillo tra le gare 1G e 2A.[10]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il Metropolitano è stato la sede della Selezione di Colombia nelle eliminatorias dei campionati mondiali di Italia 1990, Stati Uniti 1994, Francia 1998, Germania 2006 e Brasile 2014, nelle quali si ha ottenuto quattro delle cinque classificazioni a mondiali di calci di maggiori.

In lui si realizzò il partito di despedida di Carlos Valderrama il 1.° Di febbraio di 2004, in il quale starono presenti i giocatori Diego Maradona, José Luis Chilavert, Enzo Francescoli, "Beto" Acosta, Mauritius Serna, Faustino Asprilla, Arnoldo Iguarán, Leonel Álvarez e il popolare cantante Carlos Vivi.

Lo stadio Metropolitano fu una delle sedi dei Giochi Nazionali di 1992. In luglio di 2006 fu una delle sedi dei XX Giochi Centroamericanos e del Caribe. Il 15 di novembre di 1986 si portò a capo nel Metropolitano la colluttazione per il titolo gallo del Consiglio Mondiale di Boxeo tra il campione colombiano Miguel "Happy" Lora e Alberto Dávila, con assistenza record di 50 000 spettatori.[11]

Oltretutto, Nel palcoscenico sportivo si hanno realizzato numerose trattative musicali di differenti artiste come Chayanne (1990), Luis Miguel (1991), Shakira, Juanes, Carlos Vivi e Juan Luis Guerra, tra gli altri, così come festival come l'America Music Fest, realizzato #ogni due anni.

Coppa America 2001[modifica | modifica wikitesto]

Nel Metropolitano si realizzò la ceremonia di inaugurazione della Coppa America 2001 con un colorido desfile e una coreografia, e si disputarono i sei partiti del gruppo A.[12]

Coppa Mondiale di Calcio Sub-20 di 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nello stadio Metropolitano Roberto Meléndez si realizzò l'inaugurazione della Coppa Mondiale di Calcio Sub-20 di 2011 e si disputarono cinque partiti tra il 29 di luglio e il 10 di agosto, quattro per il Gruppo E e uno degli octavos di finale.

Vedere anche[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadi di calci di Colombia
  • Partiti della Selezione di Colombia nello Stadio Metropolitano Roberto Meléndez

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Brasil se va por Barranquilla, elcolombiano. URL consultato il 24 gennaio 2013.
  2. ^ Diario "El Tiempo", Bogotá, Colombia, página 1C (sección deportes), 10 de mayo de 1986.
  3. ^ Diario "El Tiempo", Bogotá, Colombia, página 5B (sección deportes), 12 de mayo de 1986.
  4. ^ LA PISTA ATLÉTICA SE INSTALA A PASO VELOZ Archiviato il 2 giugno 2014 in Internet Archive.
  5. ^ Invertirán $22 500 millones al estadio Metropolitano[collegamento interrotto]
  6. ^ En marcha montaje de la pantalla LED del estadio Metropolitano - El Heraldo[collegamento interrotto]
  7. ^ Mañana llega el tablero electrónico del Metropolitano - El Heraldo[collegamento interrotto]
  8. ^ Ver obra de ampliación Avenida Circunvalar
  9. ^ Primer tramo de TransMetro Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.
  10. ^ Transmetro también es Juniorista
  11. ^ HAPPY HORA La mayor asistencia a una pelea y una ganancia millonaria, dos nuevos récords del Happy Lora
  12. ^ Traffic Marketing Esportivo (2001), Programa Oficial Copa América Colombia 2001.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aguirre Acuña, Ahmed (2003), Junior: Una storia di diamanti. Barranquilla: Fama Produzioni.
  • Confederazione Sudamericana di Calcio (2001), Conmebol 2001. Buone Arie: Donnelley Cochrane.
  • López, Adolfo (1996), Impatto sociogeográfico di grandi opere di infrastruttura urbana: il caso dello stadio Metropolitano di Barranquilla. Bogotá: UPTC-IGAC

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]