Stadio comunale di Bellinzona

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Stadio comunale di Bellinzona
Informazioni
StatoSvizzera Svizzera
UbicazioneBellinzona, via Lucomagno
Inizio lavori1946
Inaugurazione1947
Strutturapianta ellittica, a terrapieno e in calcestruzzo
CoperturaTribuna centrale
Pista d’atleticapresente, a sei corsie
Costo550 000 CHF (1946)
Mat. del terrenoerba naturale
Dim. del terreno105×68 m
ProprietarioComune di Bellinzona
GestoreAssociazione Calcio Bellinzona
Progettogeom. Renato Solari, studio Beyer
Uso e beneficiari
CalcioBellinzona
Capienza
Posti a sedere5 000
Settore ospiti500
Mappa di localizzazione

Coordinate: 46°11′53.1″N 9°01′20.29″E / 46.198082°N 9.022304°E46.198082; 9.022304

Lo stadio comunale di Bellinzona è un impianto polisportivo della città svizzera di Bellinzona, capitale del Canton Ticino.

È adibito essenzialmente alla pratica del calcio (ospitando le partite casalinghe del Bellinzona, maggior club cittadino) e dell'atletica leggera (a beneficio della società sportive basate in città).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale l'accresciuta popolarità del gioco del calcio a Bellinzona rese progressivamente inadeguato il campo sportivo di via Stefano Franscini, aperto il 15 novembre 1931 nel quartiere meridionale della città e ormai incapace di accogliere il volume di pubblico che regolarmente si assiepava alle partite della squadra locale.

Preso atto della situazione, già nel 1938 l'AC Bellinzona incaricò il geometra Renato Solari di formulare un progetto di massima per la costruzione di un nuovo campo polisportivo, di cui potessero beneficiale anche le società sportive extracalcistiche. Le vicissitudini belliche, sebbene la Svizzera non ne fosse direttamente interessata, rallentarono tuttavia l'iter: solo il 27 dicembre 1945, a guerra conclusa, le autorità comunali formalizzarono la cessione dei terreni necessari per la costruzione di un nuovo impianto sportivo a ridosso del centro città.

Il progetto iniziale preventivava una spesa di 400 000 CHF per la costruzione di uno stadio con una capienza totale di 15 000 persone, delle quali 1 000 in una tribuna coperta. In data 29 marzo 1946 l'idea passò al vaglio del consiglio comunale di Bellinzona, che l'accettò con 38 voti a favore e uno solo contrario.

I lavori di costruzione cominciarono a stretto giro: il 23 aprile seguente vennero avviati gli scavi delle fondamenta e nel giro di poco più di 30 giorni l'arena venne ultimata. Ne risultò uno stadio capace di circa 20 000, per un costo totale di 550 000 CHF; l'inaugurazione si celebrò il 25 maggio 1946 alla presenza delle autorità cittadine e dei maggiori rappresentanti dell'AC Bellinzona.

Il 1º dicembre 1946 vi si disputò la prima partita: un'amichevole tra Bellinzona e Grasshoppers, vinta dai granata per 3-0. La prima partita ufficiale venne giocata il 27 maggio 1947, ove il Bellinzona venne però sconfitta per 4-1 dal FC Grenchen.

Col passare dei decenni il progressivo irrigidimento delle normative in materia di sicurezza e agibilità obbligò a contingentare e decurtare progressivamente la capienza dello stadio, che venne via via stabilizzata a 5000 unità. Con l'avvento del III millennio, in coincidenza con un periodo caratterizzato da buon rendimento del Bellinzona (militante nel massimo campionato elvetico e capace di qualificarsi alla Coppa UEFA), le cui partite registravano richieste di biglietti superiori alla disponibilità, la società granata, le autorità cittadine e cantonali iniziarono a discutere dell'opportunità di costruire un nuovo stadio al confine comunale con Castione, onde permettere la disputa in città di incontri validi per Europa League e Super League,.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P.Grossi, Bellinzona e oltre, Edizioni Casagrande, Bellinzona, 2004
  • M. Fazioli, Forza Granata!, Edizioni Casagrande, Bellinzona, 1980

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]