Stadio Olimpico (Londra)

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Olympic Stadium
London Stadium
The Stadium at Queen Elizabeth Olympic Park
Olympic Park, London, 14 June 2011 (2) cropped.jpg
Vista dello stadio in costruzione nel 2011
Informazioni
StatoRegno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
UbicazioneMarshgate Lane
Londra
Inizio lavori22 maggio 2008
Inaugurazione6 maggio 2012
StrutturaEllittica, in cemento armato
CoperturaTotale
Pista d’atletica400 m
Costo486 000 000 £
Mat. del terrenoDesso GrassMaster
Dim. del terreno105 × 68 m
ProprietarioAutorità della Grande Londra
GestoreWest Ham Utd FC
ProgettoStudio Populous
Prog. strutturaleBuroHappold
CostruttoreSir Robert McAlpine
Uso e beneficiari
Atletica leggeraRegno Unito UK Athletics
CalcioWest Ham Utd
Capienza
Posti a sedere60 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 51°32′19″N 0°00′59″W / 51.538611°N 0.016389°W51.538611; -0.016389

Lo Stadio Olimpico (in inglese Olympic Stadium, e in precedenza London Stadium nonché, formalmente, The Stadium at Queen Elizabeth Olympic Park) è un impianto sportivo multifunzione britannico di Londra. Costruito tra il 2008 e il 2011, fu progettato per essere lo stadio principale e la sede di diverse gare dei Giochi della XXX Olimpiade del 2012.

Fu inaugurato il 6 maggio 2012 e ha una capienza di circa 60 000 spettatori (che erano circa 80 000 durante i Giochi). Oltre alle Olimpiadi, ha ospitato nel 2015 alcune gare della Coppa del Mondo di rugby ospitata dall'Inghilterra e, dalla stagione 2016-17, è l'impianto interno del club calcistico del West Ham Utd che, dal 2013, ne ha preso la gestione per 99 anni.

Progettazione e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La progettazione dello stadio è iniziata nel 2008. Lo stadio è stato pensato come unica arena da 80 000 posti. La costruzione è l'elemento centrale dei Giochi del 2012, infatti ha ospitato le cerimonie di apertura e chiusura e le manifestazioni di atletica leggera. Al termine delle Olimpiadi era stato previsto che diventasse la nuova casa del West Ham, il cui progetto, che prevede la riduzione dei posti a 60 000 circa e il mantenimento della pista di atletica, è stato giudicato migliore di quello presentato dal Tottenham.[1] Il 27 marzo del 2013 il West Ham ha acquisito ufficialmente il diritto a giocare le gare interne di Premier League nell'impianto pagando solo 15 milioni di sterline per 99 anni e ha ricevuto dallo stato e da altri enti quasi 200 milioni per rendere funzionale la struttura al calcio.[2]

Nel gennaio 2009 è stata realizzata l'area del campo centrale. I posti a sedere circostanti sono stati realizzati attraverso manufatti in calcestruzzo assemblati in loco. La naturale pendenza del terreno è stata rispettata e mantenuta nella progettazione. Lo stadio presenta zone seminterrate a seconda delle linee del terreno. I restanti 55 000 posti sono stati realizzati con strutture in acciaio ultraleggero e sono smontabili.[3]

Rivestimento esterno[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio presenta una copertura con degli striscioni di 2,5 m, posizionati in modo irregolare per consentire l'ingresso allo stadio dalla parte inferiore della struttura, tenuti in tensione da diversi cavi.[4]

In origine, il progetto prevedeva un rivestimento in plastica, o forse di tessuto ecologicamente sostenibile, come la canapa con un design di tipo murale. Questa fascia esterna doveva essere alta 20 m e di lunghezza pari a tutta la circonferenza dello stadio, cioè 900 m. Questa soluzione è stata accantonata.

Il quotidiano The Guardian, ha reso noto che un membro del team di progettazione dello stadio, Rod Sheard, aveva preferito che lo stadio fosse avvolto da enormi video wall, anche se non è stato fatto un preventivo dei costi per questa idea.[5]

Copertura[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio condotto dagli organizzatori dei giochi e durato più di sei mesi ha evidenziato che una copertura parziale dello stadio ridurrebbe l'influsso negativo delle correnti d'aria sulle performance degli atleti.

La copertura dello stadio è stata affidata ad una tensostruttura che copre circa i due terzi dei posti a sedere dello stadio.[6]. Il tetto è stato costruito con una membrana di polimeri.

Servizi per gli spettatori[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dello stadio da 60 000 posti a sedere, non ci sono punti vendita alimentari. Questo riduce gli spazi riservati a cucine, ristoranti e le relative protezioni antincendio. Gli architetti hanno altresì previsto la localizzazione di queste aree attrezzate al di fuori dello stadio. In questo si sono ispirati alla scelta, rivelatasi di successo, fatta in occasione dei mondiali di calcio di Germania del 2006, dove gli spettatori si riunivano all'esterno dello stadio per mangiare, bere e guardare le partite tramite grandi schermi.

Lo "Stadio Isola"[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio si trova sopra un ex sito industriale localizzato tra l'Old River Lee (un fiume che si unisce all'Old Ford Lock), la città Mill River, e la vecchia Pudding Mill River, tutti facenti parte del sistema del Bow Back River. Un altro ramo di questo sistema, il St. Thomas' Creek, che si trova 200 metri a sud, completa un'"isola" circondata da acqua. Duecento metri a est del fiume si trova un acquedotto; sulla riva orientale di questo è stato edificato il Centro per gli sport acquatici.

L'isola dello stadio si trova all'estremità meridionale del Parco Olimpico. Gli attuali corsi d'acqua sono stati modificati e circondano lo stadio, cui si accede attraverso diverse passerelle posizionate intorno al perimetro della costruzione.

Il Comitato Olimpico di Londra nelle sue pubblicazioni e sui mezzi di comunicazione utilizza, a causa della sua posizione e della sua forma, il termine di Stadio Isola per riferirsi allo stadio olimpico di Londra.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto dello stadio olimpico ha ricevuto diversi tipi di critiche. I giudizi sono molto misti. Per molti è da considerare "magnifico", altri lo definiscono una "ciotola di biancomangiare (bowl of blancmange)".[7]

Io Stadio Olimpico è stato promosso ad esempio di "sviluppo sostenibile", ma alcuni critici hanno messo in discussione sia la scelta architettonica ed il suo valore estetico e di idoneità come icona nazionale, soprattutto mettendolo in comparazione con lo Stadio Nazionale di Pechino. Ad esempio, Ellis Woodman (critico della Building Design) sul progetto si è così espresso: "Il principio di essere smontabile è benvenuto ... si dimostra un evidente interesse verso la creazione di una economia di mezzi e, come tale, è l'antitesi dello stadio di Pechino del 2008. Ma se questo è un risultato, non è un buon risultato architettonico. I termini di progettazione di ciò che stiamo vedendo è piuttosto poco emozionante". Inoltre critica la scelta di non aver fatto un concorso architettonico per la scelta dello stadio.[8]

Questo punto di vista è stato ripreso da Tom Dyckhoff, critico architettonico del The Times che ha descritto il progetto come "tragicamente poco emozionante" e ha commentato che "l'architettura del 2008 e le Olimpiadi del 2012, negli anni a venire, saranno considerati dagli storici come un indicatore di astuzia dell'Oriente e del declino dell'Occidente".[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ News: West Ham beat Tottenham to win Olympic stadium backing, su bbc.co.uk. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  2. ^ Londra, lo stadio olimpico da 600 milioni al West Ham per quattro soldi, su Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2013. URL consultato l'08 ottobre 2016.
  3. ^ On your marks: Countdown to 2012, London's Olympic stadium, su building.co.uk. URL consultato il 19 ottobre 2008.
  4. ^ Olympic Stadium's latest design unveiled
  5. ^ Proposta videowall per lo stadio di Londra, su guardian.co.uk. URL consultato il 19 ottobre 2008.
  6. ^ London unveils 2012 stadium plan, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 5 agosto 2008.
  7. ^ London Olympic stadium divides opinion Sydney Morning Herald, ultimo accesso: 12 dicembre 2007
  8. ^ HOK's 2012 Olympic stadium design revealed - images and slideshow bd Magazine, ultimo accesso: 12 dicembre 2007
  9. ^ Olympic stadium is deflated architecture at an inflated price Times Online, ultimo accesso: 12 dicembre 2007

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]