Stadio Giuseppe Meazza

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Stadio Giuseppe Meazza
Stadio San Siro
La Scala del calcio
Stadio Meazza.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazionePiazzale Angelo Moratti
20151 Milano
Inizio lavori1925
Inaugurazione1926
StrutturaPianta quadrata
CoperturaTutti i settori
Mat. del terrenoDesso GrassMaster
Dim. del terreno105 × 68 m
Area totale355 000 
ProprietarioMilan Football Club
(1926-1935)
Comune di Milano
(1935-presente)
GestoreM-I Stadio s.r.l. (in concessione)
ProgettoStacchini (1925)
Perlasca (1935)
Ronca (1955)
Ragazzi e
Hoffer (1990)
Prog. strutturaleCugini (1925)
Bertera (1935)
Calzolari (1955)
Finzi (1990)
Uso e beneficiari
CalcioMilan
(1926-1941 e 1945-presente)
Inter
(1947-presente)
Capienza
Posti a sedere75 923[1]
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°28′41.09″N 9°07′26.4″E / 45.47808°N 9.124°E45.47808; 9.124

Lo stadio Giuseppe Meazza, noto anche come stadio San Siro o semplicemente come San Siro dal quartiere in cui è ubicato, è un impianto calcistico di Milano. Di proprietà del Comune di Milano, ospita le gare interne di Inter e Milan.

Soprannominato la Scala del calcio[2] o il tempio del calcio, è uno degli stadi più conosciuti a livello internazionale, oltre ad essere il più capiente d'Italia, potendo ospitare 75 923 spettatori. È stato inserito al secondo posto nella classifica degli stadi più belli del mondo redatta dal prestigioso quotidiano britannico The Times nel 2009[3][4]. Inoltre, secondo i risultati di un'analisi condotta da Camera di commercio e Università degli Studi di Milano nel 2014, San Siro rappresenta uno dei massimi simboli della città dopo il Duomo e la Triennale[5].

È uno dei quattro stadi italiani (assieme all'Olimpico Grande Torino e all'Allianz Stadium, entrambi di Torino, e all'Olimpico di Roma) a rientrare nella Categoria 4 UEFA, quella con maggior livello tecnico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

«La prima volta che vedi lo stadio Giuseppe Meazza [...] è impossibile non avere un sussulto. Quando è illuminato, sembra un'astronave atterrata nella periferia milanese.»

(The Times, 2009[3])
Lo stadio di San Siro poco dopo la sua inaugurazione (1926).
Stadio (sulla destra) e ippodromo di San Siro (sulla sinistra) alla fine degli anni venti del XX secolo.
L'impianto come si presentava nel 1934.

Nel 1925 il presidente del Milan, Piero Pirelli, si rese promotore della costruzione di uno stadio calcistico nelle vicinanze dell'ippodromo per il trotto. La struttura, costruita a spese di Piero Pirelli e pensata dall'ingegnere Alberto Cugini e dall'architetto Ulisse Stacchini, era composta da quattro tribune rettilinee, una delle quali parzialmente coperta, e poteva ospitare fino a 35 000 spettatori[6].

Lo stadio fu inaugurato il 19 settembre 1926 con una partita amichevole tra Inter e Milan[7]. L'incontro si concluse per 6-3 in favore dei nerazzurri. La prima partita ufficiale si disputò qualche settimana più tardi, il 3 ottobre, in occasione della gara d'esordio del Milan nella stagione 1926-1927 contro la Sampierdarenese (vittoria per 2-1 dei genovesi).

Nel 1935 l'impianto venne acquistato dal Comune di Milano che contestualmente diede inizio a una prima operazione di ampliamento costruendo quattro curve di raccordo tra le tribune e incrementando la capienza delle due tribune di testata. Al termine dei lavori, curati dall'ingegner Bertera e dall'architetto Perlasca, lo stadio aveva una nuova capienza di 55 000 spettatori[6].

Dall'ottobre del 1941 al giugno del 1945, mentre nella penisola era in corso il secondo conflitto bellico, il Milan lasciò temporaneamente San Siro per trasferirsi all'Arena Civica[8]: l'impianto era infatti difficilmente raggiungibile dai tifosi per via della penuria di energia elettrica, che era indispensabile per far funzionare i tram che portavano i rossoneri allo stadio[9]. A partire dalla stagione calcistica 1947-1948, San Siro divenne l'impianto casalingo anche dell'altra squadra milanese, l'Inter[7].

Ampliamento e congiunzione delle tribune (1938)

Nel 1955 lo stadio subì una drastica trasformazione per via del secondo ampliamento, curato dall'ingegnere Ferruccio Calzolari e dell'architetto Armando Ronca: venne realizzata una struttura portante per un secondo anello di tribune che sovrastavano, e in parte coprivano, le vecchie tribune; la capienza totale salì così a 100 000 spettatori, che successivi provvedimenti dettati dalla sicurezza ridussero a 85 000, suddivisi tra in piedi e a sedere, all'incirca 60 000. L'immagine architettonica dello stadio venne ammodernata dalle rampe elicoidali che permettevano l'accesso al secondo anello[6]. Nel 1957 si svolsero i lavori per la realizzazione dell'impianto di illuminazione notturna, mentre dieci anni più tardi, nel 1967, venne installato il tabellone luminoso elettronico[6].

Nel 1980, l'impianto venne intitolato alla memoria di Giuseppe Meazza, calciatore di entrambe le squadre di Milano, l'Inter e il Milan, e due volte campione del mondo con la nazionale italiana[7].

Dettaglio di una delle torri che portano al terzo anello e di parte della copertura, entrambe aggiunte dopo la ristrutturazione del 1990
Lo stadio Giuseppe Meazza prima della costruzione del terzo anello e della copertura

In occasione della Coppa del Mondo FIFA 1990 organizzata in Italia, il Comune di Milano decise di realizzare un profondo rinnovamento dello stadio[6]. Nel periodo 1987-1990, venne costruito un terzo anello e furono coperti tutti i posti a sedere. Il progetto, firmato dagli architetti Giancarlo Ragazzi, Enrico Hoffer e dall'ingegnere Leo Finzi, prevedeva infatti sostegni autonomi, disposti attorno allo stadio esistente, su cui poter appoggiare il nuovo anello. Vennero così edificate undici torri cilindriche in cemento armato che davano accesso alle gradinate; quattro di queste, oltre a contenere vari locali di servizio, fungevano da sostegno alle travi reticolari di copertura. Il colore dei seggiolini installati distingueva cromaticamente i quattro settori in cui venne suddiviso lo stadio: rosso e arancione per i rettilinei, verde e blu per le curve. Gli 85 700 posti a sedere che ne risultarono furono tutti coperti da lastre in policarbonato che garantivano un maggior comfort agli spettatori e un'illuminazione naturale al campo di gioco. La parte sovrastante il terreno di gioco rimase a cielo aperto, permettendo che le partite potessero comunque svolgersi in condizioni naturali, climatiche e di luminosità. Venne anche realizzato un nuovo impianto di illuminazione. Lo stadio così ampliato fu ufficialmente inaugurato il 25 aprile 1990, poche settimane prima di ospitare la partita di apertura del campionato del mondo.

Nell'estate 2008, in seguito ai lavori di riqualificazione dello stadio per l'adeguamento della struttura agli standard UEFA, la capienza dello stadio passò a 80 018 posti[7]. Nel quadriennio 2011-2014 l'impianto subì alcuni lavori di ammodernamento, tra cui la sostituzione del manto erboso con un tappeto in erba mista di fibre naturali e sintetiche.[10]

Nell'estate del 2015 ulteriori lavori hanno interessato il primo anello rosso. Il fossato presente tra la tribuna e il campo da gioco è stato colmato per la realizzazione di nuovi "ground box" con 140 poltroncine che consentono di assistere alla partita praticamente da bordo campo. Sono state inoltre eliminate le vecchie panchine semi-interrate e portate a livello del terreno, sul modello degli stadi inglesi e inglobate nei nuovi allestimenti del settore Pitch view.[11]

Nel 2019 è stato usato dall' Atalanta per giocare le partite in casa di Champions League a causa di lavori di ristrutturazione all'interno dello Stadio Atleti Azzurri D'italia,di proprietà della suddetta.

Capienza[modifica | modifica wikitesto]

Vista interna dello stadio Giuseppe Meazza

I posti a sedere sono così suddivisi[1]:

Settore Posti a sedere
Primo anello 26 329
Secondo anello 32 401
Terzo anello 17 192
Sky Box 300
Tribuna d'onore 545
Posti stampa 255
Postazioni per disabili 200 (più 200 accompagnatori)

Incontri calcistici di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Incontri della Nazionale italiana di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Meazza, con 44 partite, è il secondo stadio italiano ad aver ospitato più incontri ufficiali della Nazionale italiana, dopo lo Stadio Olimpico di Roma.[12][13]

L'Italia a San Siro nel 1956 in occasione dell'amichevole contro il Brasile vinta per 3-0.

La prima partita degli azzurri fu un'amichevole contro la Cecoslovacchia disputata il 20 febbraio 1927, terminata con il risultato di 0-0.[14] La prima partita valida per una competizione ufficiale fu disputata il 22 febbraio 1931 contro l'Austria, vinta con il risultato di 2-1 e valevole per la Coppa Internazionale 1931-1932.[15]

A San Siro l'Italia ha avuto modo di disputare due gare ufficiali delle due maggiori competizioni internazionali. Il 3 maggio 1934 la semifinale dei Mondiali vinta 1-0 contro l'Austria,[16] e il 12 giugno 1980 la prima partita del girone eliminatorio degli Europei pareggiata 0-0 con la Spagna.[15][17]

Sono tre gli spareggi utili per qualificarsi ai Mondiali che l'Italia ha disputato a Milano. Il primo fu quello vinto contro la Grecia per i Mondiali casalinghi del 1934[15]; il secondo quello vittorioso ai danni dell'Egitto per quelli del 1954[15] e l'ultimo, più recente, quello pareggiato contro la Svezia che non permise all'Italia di qualificarsi a Russia 2018.[17]

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Spareggio Paganti
25 marzo 1934 Italia Italia 4-0 Grecia Grecia Italia 1934 20 000
24 gennaio 1954 Italia Italia 5-1 Egitto Egitto Svizzera 1954 40 000
13 novembre 2017 Italia Italia 0–0 Svezia Svezia Russia 2018 72 696[18]

Il 17 novembre 2018 ha disputato anche un match valevole per la prima edizione della UEFA Nations League.[17] La partita giocata contro il Portogallo è terminata con il risultato di 0-0.

La Nazionale italiana è imbattuta al Meazza.[19]

Incontri dei campionati internazionali per nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di calcio 1934[modifica | modifica wikitesto]

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase Paganti
27 maggio 1934 Svizzera Svizzera 3-2 Paesi Bassi Paesi Bassi Ottavi di finale 33 000
31 maggio 1934 Germania Germania 2-1 Svezia Svezia Quarti di finale 10 000
3 maggio 1934 Italia Italia 1–0 Austria Austria Semifinali 35 000

Campionato europeo di calcio 1980[modifica | modifica wikitesto]

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase Paganti
12 giugno 1980 Spagna Spagna 0-0 Italia Italia Gruppo B 46 337
15 giugno 1980 Belgio Belgio 2-1 Spagna Spagna Gruppo B 11 430
17 giugno 1980 Paesi Bassi Paesi Bassi 1-1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Gruppo A 11 889

Campionato mondiale di calcio 1990[modifica | modifica wikitesto]

La rete di Omam-Biyik che decise la partita inaugurale del mondiale tra Argentina e Camerun.
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase Paganti
8 giugno 1990 Argentina Argentina 0-1 Camerun Camerun Gruppo B 74 500
10 giugno 1990 bandiera Germania Ovest 4-1 bandiera Jugoslavia Gruppo D 74 765
15 giugno 1990 bandiera Germania Ovest 5-1 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Gruppo D 71 169
19 giugno 1990 bandiera Germania Ovest 1-1 Colombia Colombia Gruppo D 72 510
24 giugno 1990 bandiera Germania Ovest 2-1 Paesi Bassi Paesi Bassi Ottavi di finale 74 559
1º luglio 1990 Cecoslovacchia Cecoslovacchia 0-1 bandiera Germania Ovest Quarti di finale 73 347

Finali di competizioni europee per club[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori dell'Inter festeggiano la vittoria della seconda Coppa dei Campioni vinta nel 1965 sul campo di San Siro.

UEFA Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Stagione Paganti
27 maggio 1965 Inter 1-0 Benfica 1964-65 72 623
6 maggio 1970 Feyenoord 2-1 (d.t.s.) Celtic 1969-70 53 187
23 maggio 2001 Bayern Monaco 1-1 (d.t.s.); 5-3 d.c.r. Valencia 2000-01 71 500
28 maggio 2016 Real Madrid 1-1 (d.t.s.); 5-3 d.c.r. Atlético Madrid 2015-16 71 942

Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Il Parma si aggiudica la sua prima Coppa Uefa nel 1995 a Milano, campo scelto dalla Juventus per la sua gara casalinga.
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Stagione Paganti
8 maggio 1991 Inter 2-0 Roma 1990-91 66 887
11 maggio 1994 Inter 1-0 Salisburgo 1993-94 67 000
17 maggio 1995 Juventus 1-1 Parma 1994-95 80 754
21 maggio 1997 Inter 1-0 (d.t.s.);
1-4 d.c.r.
Schalke 04 1996-97 80 326

Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Il Milan si aggiudica la sua prima Supercoppa nel dicembre 1989, battendo il Barcellona nella gara di ritorno a Milano.

Quando ancora la Supercoppa UEFA non veniva assegnata in gara unica su campo neutro, per quattro edizioni il Milan disputò la sua gara casalinga tra le mura amiche aggiudicandosi il trofeo per due volte.

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Stagione Paganti
9 gennaio 1974 Milan 1-0 Ajax 1973 12 853
7 dicembre 1989 Milan 1-0 Barcellona 1989 52 093
2 febbraio 1994 Milan 0-2 (d.t.s.) Parma 1993 24 074
8 febbraio 1995 Milan 2-0 Arsenal 1994 23 953

Museo[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato il 5 ottobre 1996, il museo (primo in Italia allestito all'interno di uno stadio), racconta la storia dell'Inter e del Milan attraverso una raccolta di cimeli quali maglie storiche, coppe e trofei, palloni, scarpe, oggetti d'arte, oggetti e ricordi di ogni genere. Il museo è situato nell'area del secondo anello blu.

San Siro 2011.jpg
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Panorama dello Stadio.

Attività extracalcistiche[modifica | modifica wikitesto]

Le nazionali di rugby dell'Italia e della Nuova Zelanda ascoltano gli inni nazionali prima dell'incontro avvenuto allo stadio Giuseppe Meazza nel 2009
Preparazione del palco per il concerto del cantautore italiano Zucchero Fornaciari nel giugno 2008.
Concerto di Vasco Rossi allo stadio Giuseppe Meazza del 17 giugno 2011
San Siro tutto esaurito per il concerto di Edoardo Bennato del 19 luglio 1980

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio è stato teatro di due incontri della nazionale italiana di rugby, nel 1988 contro la Romania (match valido per la Coppa FIRA)[20] e nel 2009 contro la Nuova Zelanda, facendo registrare in questo caso un'affluenza di più di 80 000 spettatori, record italiano per un incontro di tale disciplina.[21][22] Si sono svolte anche la quarta e la quattordicesima edizione della partita del cuore,rispettivamente nel 1995 e nel 2005.

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto, a partire dagli anni ottanta, ha ospitato i concerti di alcuni tra i maggiori artisti internazionali. Il primo in assoluto ad esibirsici è stato Bob Marley, che "battezzò" lo stadio il 27 giugno 1980.[23] Successivamente ha avuto modo di ospitare Bob Dylan e Santana nel 1984, Bruce Springsteen nel 1985, i Duran Duran e David Bowie nel 1987, Michael Jackson nel 1997, e in tempi più recenti, i Red Hot Chili Peppers nel 2004, gli U2 nel 2005 e 2009, i Rolling Stones nel 2006, Madonna nel 2009, i Depeche Mode nel 2009 e 2017, i Muse nel 2010 e 2019, Bon Jovi nel 2013, i Pearl Jam e i One Direction nel 2014, Rihanna e Beyoncé nel 2016 e i Coldplay nel 2017.[24]

Tra gli italiani, Edoardo Bennato nel luglio 1980[25] e Claudio Baglioni nel luglio del 1982 sono stati i primi artisti a far segnare il tutto esaurito.

Nel giugno 2009 lo stadio è stato teatro del concerto benefico Amiche per l'Abruzzo.[26][27] Nel 2016 Laura Pausini diventa la prima artista donna a tenere due concerti consecutivi nello stadio milanese, il 4 e 5 giugno.[28] L'artista italiano ad essersi esibito il maggior numero di volte all'interno dello stadio è Vasco Rossi, con 29 concerti all'attivo realizzati tra il 1990 e il 2019,[29] seguito da Luciano Ligabue con 12 concerti. Vasco Rossi, oltre a essere l'artista che si è esibito il maggior numero di volte a San Siro,[30] detiene anche il record di concerti consecutivi realizzati: sei serate in replica tra il primo e il 12 giugno 2019.[31][32]

L’artista straniero ad aver tenuto il maggior numero di concerti a San Siro è invece Bruce Springsteen.[33]

Da anni esiste un Comitato antirumore attivo nel quartiere, nato dall'unione di cittadini residenti nelle zone limitrofe allo stadio, che dopo svariate battaglie contro l'inquinamento acustico, hanno ottenuto che il volume dei concerti non superi limiti che vanno dai 78 agli 82 decibel.[34][35] Un limite che molto spesso ha condizionato la resa dei concerti e che a volte ha addirittura influenzato negativamente alcuni artisti nell'accettare di suonare nello stadio.[36]

Visite pastorali[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 2012 lo Stadio Giuseppe Meazza ha accolto Papa Benedetto XVI, che vi ha incontrato i cresimandi della Diocesi di Milano all'interno della visita pastorale del Papa a Milano in occasione del VII Incontro Mondiale delle famiglie. Il 25 marzo 2017 lo Stadio ha accolto l'ultima tappa della visita pastorale di Papa Francesco alla Città di Milano. L'incontro, di nuovo destinato ai cresimandi, accompagnati da padrini, madrine, genitori ed educatori, ha registrato la partecipazione di oltre 78.000 persone.[37]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio è servito dalle seguenti linee di collegamento Atm:

Servizio Fermata Linea
Metropolitana di Milano Logo Metropolitane Italia.svg San Siro Stadio Milano linea M5.svg
San Siro Ippodromo Milano linea M5.svg
Lotto Milano linea M1.svg
Tram Italian traffic signs - icona tram inv 2.svg Piazza Axum (Stadio) 16

Media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le opere cinematografiche e televisive, reperibili in lingua italiana, dove lo stadio appare in una o più scene[38].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Struttura, sansiro.net. URL consultato il 9 settembre 2019.
  2. ^ Luca Guazzoni, Buon compleanno San Siro, Il Giorno, 19 settembre 2011. URL consultato l'11 luglio 2012.
  3. ^ a b (EN) The top ten football stadiums, The Times. URL consultato il 28 novembre 2014.
  4. ^ Gianni Santucci, San Siro, il secondo stadio più bello, Corriere della Sera, 11 agosto 2009. URL consultato l'11 luglio 2012.
  5. ^ Duomo, Triennale e San Siro I simboli di Milano per gli stranieri, Corriere della Sera, 7 luglio 2014. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  6. ^ a b c d e Storia, sansiro.net. URL consultato il 21 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2018).
  7. ^ a b c d Stadio San Siro - Giuseppe Meazza: mappa, posti e settori, acmilan.com. URL consultato l'11 luglio 2012.
  8. ^ Panini, 1999, pp. 174-190.
  9. ^ Panini, 1999, p. 174.
  10. ^ A San Siro arriva il sintetico, Sport Mediaset, 20 aprile 2012. URL consultato l'11 luglio 2012.
  11. ^ Oriana Liso, Milano, campionato al via ma San Siro è un cantiere: "Sarà uno stadio a cinque stelle", in Repubblica.it, 23 agosto 2015. URL consultato il 1º novembre 2017.
  12. ^ Enzo Palladini, L'Italia a Milano: da Meazza sofferente a Buffon che piange, in mezzo tanti successi, su sportmediaset.it, 16 novembre 2018. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  13. ^ Italia-Portogallo, la Nazionale torna a San Siro: tutti i precedenti., su sport.sky.it. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  14. ^ Dario Pelizzari, Le 10 partite storiche dell'Italia a San Siro, su panorama.it, 12 novembre 2014. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  15. ^ a b c d Otto su otto, a San Siro l'Italia è da Mondiale, su guerinsportivo.it, 12 novembre 2017. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  16. ^ Alec Cordolcini, San Siro, lo stadio che gioca per l'Italia. Quanti Mondiali sono partiti da qui, su il Giornale.it, 13 novembre 2017. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  17. ^ a b c L'Italia sfida il Portogallo in un San Siro sold out, fortino azzurro e teatro dell'incubo Svezia, su it.eurosport.com, 16 novembre 2018. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  18. ^ Italia-Svezia 0-0, il tabellino, su gazzetta.it, 13 novembre 2017. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  19. ^ Milano e Meazza: fortezze per l'Italia, su it.uefa.com. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  20. ^ Febbre da rugby, San Siro al completo per la sfida Italia-All Blacks, Corriere della Sera, 5 novembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2012.
  21. ^ L'Italia sconfitta dagli All Blacks, Corriere della Sera, 14 novembre 2009. URL consultato il 7 dicembre 2009.
  22. ^ Vincono gli All Blacks 20-6. Orgoglio Italia nella ripresa, La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2012.
  23. ^ Massimiliano Mingoia, Concerti a San Siro a quota 101: da Bob Marley a Beyoncé, in Il Giorno.it, 13 gennaio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  24. ^ San Siro rischia di scomparire. Ecco i concerti che hanno fatto grande la scala del rock., in virginradio.it. URL consultato il 27 settembre 2019.
  25. ^ Francesco Donadio, Edoardo Bennato – Venderò la mia rabbia, Roma, Arcana Editore, 2011, pp. 271-276.
  26. ^ Concerto Amiche per l'Abruzzo, amicheperlabruzzo.com. URL consultato il 14 settembre 2010.
  27. ^ Voci di donne, festa a San Siro 57.000 dalle Amiche per l'Abruzzo, la Repubblica, 22 giugno 2009. URL consultato il 14 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2012).
  28. ^ Laura Pausini, prima donna a cantare per due date di fila a San Siro, Radio Italia, 30 dicembre 2015. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  29. ^ Vasco Rossi: 29 San Siro, 29 Sold Out in 29 anni, in sorrisi.com, 21 maggio 2019. URL consultato il 27 settembre 2019.
  30. ^ Gabriele Antonucci, Vasco Rossi a San Siro: una storia d'amore e sold out, in Panorama.it, 4 luglio 2014. URL consultato il 1º novembre 2017.
  31. ^ Francesco Garozzo, Vasco sbanca San Siro, sei concerti da record, in La Stampa.it, 1º giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  32. ^ Martina Dessì, Vasco Rossi a San Siro per i concerti al via dal 1º giugno per 6 date da record, in Optimagazine - webzine di Optima Italia, 29 maggio 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  33. ^ Federico Pucci, Bruce Springsteen,quasi 4 ore rock da record a San Siro, in ANSA.it, 4 luglio 2016. URL consultato il 14 marzo 2019.
  34. ^ Maurizio Giannattasio, Concerti, nuove regole sui decibel In città 21 le zone per gli eventi, in Corriere della Sera.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 13 giugno 2019.
  35. ^ Troppi decibel ai concerti, gli abitanti di San Siro furiosi, in Leggo.it, 15 luglio 2014. URL consultato il 13 giugno 2019.
  36. ^ Massimo Pisa, Paul McCartney dice no a Milano "Non voglio abbassare il volume", in la Repubblica.it, 15 gennaio 2010. URL consultato il 13 giugno 2019.
  37. ^ Francesco Loiacono, Papa Francesco agli 80mila cresimandi di San Siro: “Promettete a Gesù di non essere mai bulli”, in Fanpage.it, 25 marzo 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  38. ^ *http://www.squadravolanteligera.com/zona7.htm San Siro al cinema

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del Milan, 1ª ed., Panini, 1999.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]