Stabilimento Fiat di Melfi

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Coordinate: 41°04′32.56″N 15°43′59″E / 41.075711°N 15.733056°E41.075711; 15.733056

Il complesso industriale SATA

Lo stabilimento Fiat di Melfi (noto anche come SATA, acronimo di Società Automobilistica Tecnologie Avanzate) è un complesso industriale del Gruppo Fiat ubicato nel comune di Melfi (PZ), in Basilicata, precisamente nella frazione San Nicola. La SATA è uno dei più importanti stabilimenti della casa torinese,[1] ed una delle fabbriche automobilistiche più produttive del mondo.[2] La fabbrica di Melfi ha contribuito alla ripresa produttiva della FIAT a metà degli anni novanta e alla crescita delle sue quote di mercato in Europa.[3] Il suo ruolo strategico sulla produttività italiana e del gruppo industriale lo ha avuto anche nel 2014 quando la Fiat ha deciso che due dei modelli più commerciali (ma soprattutto più destinati all'esportazione) del gruppo Fiat Chrysler Automobiles venissero prodotti in questo stabilimento: la Fiat 500X e il Jeep Renegade, che affiancano le linee produttive della Fiat Punto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stabilimento fu costruito fra il 1991 ed il 1993, in una zona agricola priva di impianti industriali. Progettato dall'architetto Marco Visconti e originariamente concepito come un impianto integrato, il concetto si è evoluto in un impianto modulare. L'investimento complessivo ammonta a 6,6 miliardi di lire, quasi la metà coperto da sovvenzioni statali.

La produzione iniziò nel gennaio 1994 con il modello Fiat Punto da allora e fino al 17 maggio 2010, 5.000.000 di veicoli sono stati prodotti nello stabilimento melfitano. Nel 1996 alla produzione della Punto venne affiancata quella della Lancia Y, i modelli condividevano numerosi componenti sia a livello di telaio che di componentistica. Nel 1999 partirono i lavori per l'adeguamento e l'aggiornamento delle linee produttive dedicate alla seconda generazione della Punto, entrata ufficialmente in produzione proprio nel 1999, un altro investimento venne effettuato nel 2003 con la nuova Lancia Ypsilon, basata sulla medesima meccanica della Punto seconda serie.

Nel 2004 gli operai e le operaie dello stabilimento avviarono uno sciopero che bloccò la produzione per 21 giorni. Le principali rivendicazioni erano l'equiparazione dei salari (inferiori del 20%[4] rispetto a quelli degli altri stabilimenti Fiat in Italia) e l'abolizione della doppia battuta, ovvero l'obbligo, in vigore dal 1993[5], di svolgere per due settimane consecutive lo stesso turno (incluso il turno di notte). La doppia battuta, applicata unicamente nello stabilimento di Melfi, era considerata dagli operai una pesante ipoteca sui ritmi di vita e di riposo[6]. Al termine dei 21 giorni, le principali richieste furono accolte, con un accordo tra la dirigenza FIAT e le principali sigle sindacali[7].

Nel 2005 vi fu una riorganizzazione dello stabilimento: le linee produttive e di assemblaggio della Ypsilon vennero spostate nello stabilimento di Termini Imerese, a Melfi rimase la Punto di seconda generazione. Nello stesso anno venne inaugurata la linea produttiva della nuova Fiat Grande Punto, basata sulla nuova meccanica Small Common Components System realizzata in accordo con la General Motors. La Grande Punto venne prodotta parallelamente alla Punto di seconda generazione fino al 2010, anno in cui venne pensionata.

Nel 2010 ripresero gli scioperi per protestare contro la riduzione delle pause e il richiesto aumento della produttività del 10%, a fronte di una diminuzione del numero di operai, molti dei quali passati in cassa integrazione[8]. Durante le proteste, tre operai, Giovanni Barozzino, Marco Pignatelli ed Antonio Lamorte, furono accusati di avere bloccato le macchine, quindi licenziati e denunciati con l'accusa di sabotaggio[9]. Sia il Tribunale di Melfi che la Corte di Appello e quella di Cassazione respinsero le accuse dichiarandole infondate[10] [11] Dopo la sentenza di Appello gli operai erano stati formalmente reintegrati. L'azienda, tuttavia, aveva tuttavia posto come condizione che i tre, pur potendo svolgere attività sindacale e percependo il salario, non lavorassero alle linee di produzione[12]. Gli operai hanno tuttavia continuato a esigere la completa reintegrazione nel loro posto di lavoro [13] cosa che avvenne dopo la sentenza di Cassazione nel settembre del 2013 [14]

Dal 2010 fino al 2013 l'unico prodotto per lo stabilimento di Melfi rimase proprio la Grande Punto prodotta insieme al modello aggiornato (Punto Evo e successivamente ribattezzato Punto).

Nel gennaio 2013 è stato annunciato la produzione di due nuovi modelli, con il mantenimento in attività di una linea di produzione della Punto; i lavori di adeguamento delle linee produttive sono partiti dalla metà del 2013 e sono terminati nei primi mesi del 2014 con l'avvio della produzione della Jeep Renegade, modello di Sport Utility Vehicle della casa americana Jeep (gruppo Fiat Chrysler Automobiles), affiancato dalla Fiat 500X, un crossover che condivide meccanica e componenti con la Renegade. Questa scelta ha portato nel primi mesi del 2015 alla chiusura della cassa integrazione[quando fu aperta?] e quindi al rientro al lavoro di 5.418 persone con l'aggiunta di 350 lavoratori provenienti da Cassino o Pomigliano. Il piano prevede l'assunzione di 1000 nuove persone in tre mesi.[15][16]

Nel luglio 2016 lo stabilimento ha ricevuto lo “Special Award Oem: Smart Digital Operations”, dalla rivista tedesca “Automobil Produktion” e dalla società di consulenza Agamus Consult, motivato dalla l’applicazione sistematica e coerente delle metodologie World Class Manufacturing (Wcm) quale prerequisito per la realizzazione della Smart Digital Factory.[senza fonte]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il sito produttivo si dedica alla produzione della Fiat 500X della Jeep Renegade e della Punto, esportati in oltre 100 paesi nel mondo e più del 50% della produzione è destinata al mercato NAFTA.

L'impianto presenta una superficie di circa 2.500.000 m² (di cui 1.750.000 m² FCA Plant e 750.000 m² parco fornitori) dove lavorano circa 12.100 dipendenti (8.000 FCA Plant e 4.100 tra indotto, logistica e servizi) per una produzione annua di 400.000 vetture, adottando la piattaforma Small Wide e il modello di fabbrica integrata modulare.

La scelta di collocare il complesso industriale proprio a Melfi è considerata strategica, dato il suo particolare insediamento geografico su una direttrice che collega bene la Basilicata con Puglia e Campania[spiegare il nesso strategico fra collegamento di queste direttrici stradali e ubicazione impianto].[17]

Esso include 230 robot per stampaggio, 66 per le operazioni di verniciatura e 36 dedicati al montaggio delle auto. Ci sono, inoltre, circa 30 aziende collegate all'indotto, tra cui Magneti Marelli, Tower Automotive, Benteler, Proma e Lear. In questo grande complesso industriale si trovano, oltre ai padiglioni produttivi, gli uffici principali, il centro di calcolo con sala conferenze, i ristoranti e gli spogliatoi.

Tuttavia lo stabilimento non prevede un presidio sanitario di pronta emergenza, fatto che ha sollevato proteste fra le maestranze[18].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti attuali[modifica | modifica wikitesto]

Foto Marca Modello Inizio produzione Fine produzione
Fiat Punto 2012 5door front.JPG FIAT Punto 2012 2012
Mondial de l'automobile de Paris 2014 - Fiat 500X - 001.jpg FIAT 500X 2014 TBA
Jeep Renegade Auto China 2014-04-23.jpg Jeep Renegade 2014 TBA

Prodotti precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Foto Marca Modello Inizio produzione Fine produzione
Fiat Punto I front MJ.JPG FIAT Punto (1ª serie) 1994 1999
Fiat Punto Silber 2.jpg FIAT Punto (2ª serie) 1999 2004
Lancia Y front101.jpg Lancia Lancia Y 1995 2003
2003 Lancia Ypsilon.jpg Lancia Lancia Ypsilon 2003 2005
Abarth GrandePunto.JPG Abarth Grande Punto 2007 2010
FiatGrandePunto 1.JPG FIAT Grande Punto 2005 2012
Fiat Punto Evo.jpg FIAT Punto Evo 2009 2012
Abarth Punto Evo - Flickr - David Villarreal Fernández.jpg Abarth Punto Evo 2010 2012
Abarth Punto 2012 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiat: Montezemolo: "Melfi miglior stabilimento che abbiamo", in news.kataweb.it. URL consultato il 17 dicembre 2008.
  2. ^ Fiat: cinque milioni di auto prodotte nello stabilimento SATA di Melfi, in fiatgroupautomobilespress.com. URL consultato il 29 luglio 2010.
  3. ^ Giovanni Balcet, L'economia italiana. Evoluzione, problemi e paradossi, Donzelli Editore, 1997, p. 106.
  4. ^ consiglio.basilicata.it, http://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/docs/10/17/57/DOCUMENT_FILE_101757.pdf . URL consultato il 31 ottobre 2015.
  5. ^ lagazzettadelmezzogiorno.it, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_traduci_notizia.php?IDNotizia=398301&IDCategotia . URL consultato il 31 ottobre 2015.
  6. ^ cerca.unita.it, http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/130000/125865.xml?key=premio+basi&first=161&orderby=0 . URL consultato il 31 ottobre 2015.
  7. ^ corriere.it, http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/05_Maggio/09/melfi.shtml . URL consultato il 31 ottobre 2015.
  8. ^ http://archivio.fiom.cgil.it/stampa/2010/c_10_07_07-2.htm. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  9. ^ archivio.fiom.cgil.it, http://archivio.fiom.cgil.it/stampa/2010/c_10_07_07-2.htm . URL consultato il 31 ottobre 2015.
  10. ^ http://www.repubblica.it/economia/2013/07/31/news/fiat_melfi_no_della_cassazione_a_tre_licenziamenti-64065018/. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  11. ^ studiolegaleassociato.it, http://www.studiolegaleassociato.it/wp-content/uploads/2012/12/Cass.n.18368-2013.pdf . URL consultato il 31 ottobre 2015.
  12. ^ http://economia.ilmessaggero.it/%20/fiat_operai_reintegrati_a_melfi_entrano_in_fabbrica_ma_non_possono_lavorare/115824.shtml. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  13. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-08-22/impiegati-melfi-rispondono-fiat-192055.shtml?uuid=AYnXf0IC&fromSearch&refresh_ce=1. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  14. ^ http://www.unita.it/economia/lavoro-fiat-melfi-mirafiori-marchionne-operai-fiom-licenziati-reintegrati-cassazione-landini-1.522916. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  15. ^ Jeep Renegade e Fiat 500X creano 1.000 posti di lavoro, omniauto.it. URL consultato il 12 gennaio 2015.
  16. ^ Fiat-Chrysler: a Melfi oltre 1000 nuove assunzioni e fine della Cigs, ilsole24ore.com. URL consultato il 12 gennaio 2015.
  17. ^ Pietro Fantozzi, Politica, istituzioni e sviluppo: un approccio sociologico, Rubbettino Editore, 2001, p. 234.
  18. ^ basilicatanet.it, http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=442003&value=consiglioInforma . URL consultato il 31 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]