Cattedrale di Sant'Edvige

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da St-Hedwigs-Kathedrale)
Jump to navigation Jump to search
Cattedrale metropolitana di Sant'Edvige
Sankt-Hedwigs-Kathedrale
Berlin Bebelplatz asv2018-05 img1.jpg
Esterno
StatoGermania Germania
LandBerlino Berlino
LocalitàCoat of arms of Berlin.svg Berlino
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Arcidiocesi Berlino
Consacrazione1773
ArchitettoGeorg Wenzeslaus von Knobelsdorff, Max Hasak, Hans Schwippert, Fritz Schwerdt
Stile architettoniconeoclassico, moderno
Inizio costruzione1747
Completamento1963
Sito web

Coordinate: 52°30′57″N 13°23′41″E / 52.515833°N 13.394722°E52.515833; 13.394722

La cattedrale metropolitana di Sant'Edvige (in tedesco: Sankt-Hedwigs-Kathedrale) è il principale luogo di culto cattolico di Berlino, sede vescovile dell'omonima arcidiocesi metropolitana. Si trova in Bebelplatz, nel quartiere Mitte.

Nel 1927 è stata insignita del titolo di basilica minore[1].

È posta sotto tutela monumentale (Denkmalschutz).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa venne costruita per i cattolici della Slesia a partire dal 1747, su progetto di Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff, che si era ispirato al Pantheon romano. Il progetto dell'edificio si ispirò sempre a quello più generale della creazione del Forum Fridericianum. La chiesa venne consacrata nel 1773, benché i lavori fossero ultimati solo nel 1778. Il progetto originario fu più volte modificato e ulteriori lavori vennero eseguiti nel 1886-1887.

La chiesa bruciò durante la notte del 2 marzo 1943 e fu ricostruita tra il 1952 e il 1963 su progetto di Hans Schwippert.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Interno

L'architetto Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff, progettando la cattedrale, prese come modello il Pantheon di Roma. Esternamente, il tutto è dominato dalla copertura in rame della grande cupola priva di lanterna, non ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. L'avancorpo è stato in parte modificato nel XIX secolo da Max Hasak ed è ispirato ai protiri dei templi romani: è costituito, infatti, da un ampio frontone triangolare sorretto da sei colonne con capitelli compositi; negli intercolumni, chiusi con pareti in blocchi di pietra, si aprono i tre grandi portali ad arco alternati con nicchie semicircolari. Cinque grandi bassorilievi raffiguranti Storie della vita di Gesù ornano la facciata, mentre nel timpano si trova la Natività.

L'interno della chiesa è ad aula unica illuminata da grandi finestroni a tutto sesto intervallati da coppie di colonne prive di capitello. Al centro dell'aula si trova un'ampia scala, simile alle confessio delle chiese paleocristiane, che dà accesso alla chiesa inferiore, ove si trova l'altare del Santissimo Sacramento con tabernacolo disegnato da Fritz Schwerdt. L'altare è sormontato dalla statua di San Pietro papa, donata da Giovanni Paolo II nel 1980 per il 50° della diocesi ed è un tutt'uno con l'altare maggiore della chiesa superiore.

Nella cripta vi sono le tombe di numerosi vescovi di Berlino e vi è sepolto anche Bernhard Lichtenberg, un prete ucciso in un campo di concentramento e successivamente beatificato come martire.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo maggiore della chiesa si trova sulla cantoria al di sopra dell'ingresso centrale e fu costruito tra il 1975 e il 1977 dalla ditta ditta organaria Johannes Klais Orgelbau (opus 1529) in sostituzione di uno strumento precedente realizzato dalla stessa nel 1932 (opus 778), dotato di 69 registri su quattro manuali e pedali ed articolato in più corpi all'interno della chiesa; tale organo fu distrutto da un bombardamento nel 1943 e sostituito nel 1964 con un organo provvisorio della ditta Schuke, nel 1977 trasferito nella chiesa di St. Pius a Berlino. L'organo attuale è a trasmissione mista, meccanica per i manuali e il pedale ed elettrica per i registri; dispone di 68 registri, per un totale di 4 834  canne, distribuiti su tre manuali e pedale.

Nella chiesa inferiore si trova un organo positivo, anch'esso della ditta Klais (opus 1546, costruito nel 1975). A trasmissione integralmente meccanica, dispone di 12 registri su unico manuale e pedale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Sito GCatholic.org
  2. ^ (DE) St. Hedwigs-Kathedrale, su stadtentwicklung.berlin.de.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Testi di approfondimento[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Bruno Flierl, Wiederaufbau der St. Hedwigs-Kathedrale Berlin, in Deutsche Architektur, anno 13, nº 4, 1964, ISSN 0323-3413 (WC · ACNP).
  • (DE) Heinz Endres, Die St.-Hedwigs-Kathedrale in Berlin, Lipsia, St.-Benno-Verlag, 1974, ISBN non esistente.
  • (DE) Sibylle Badstübner-Gröger, Die St.-Hedwigs-Kathedrale zu Berlin, in Das christliche Denkmal, fascicolo 99, 2ª ed., Berlino (Est), Union Verlag, 1986, ISBN non esistente.
  • (DE) Christine Goetz e Constantin Beyer, Die St.-Hedwigs-Kathedrale zu Berlin, Ratisbona, Schnell und Steiner, 2000, ISBN 3-7954-1253-6.
  • (DE) Agatha Buslei-Wuppermann (a cura di), St. Hedwigs-Kathedrale Berlin. Hans Schwipperts Mahnmal für den Frieden, Berlino, Jovis, 2018, ISBN 978-3-86859-560-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN160977872 · ISNI (EN0000 0001 1943 021X · GND (DE4267115-2 · BNF (FRcb13902793c (data)