Sport a Roma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Roma.

Lo Stadio Olimpico durante un incontro di calcio nel 2007.

La voce raccoglie le informazioni sulle principali strutture, eventi e società sportive di Roma Capitale.

Roma è da sempre la principale sede della maggior parte dei più importanti eventi sportivi internazionali svolti in Italia. Oltre ad essere l'unica città italiana ad aver ospitato il più prestigioso evento sportivo al mondo, i Giochi olimpici estivi, nel 1960 (XVII Olimpiade), la capitale ha ospitato anche altre manifestazioni "multisportive" come i primi Giochi paralimpici estivi sempre nel 1960, la VIII Universiade nel 1975 ed i primi Giochi mondiali militari nel 1995. Inoltre è la città italiana nella quale si sono svolti più campionati mondiali (27)[1] ed europei (25)[2] degli sport olimpici, tra i quali spiccano le due Coppe del Mondo FIFA di calcio nel 1934 e 1990, entrambe con finale a Roma, e i campionati mondiali di atletica leggera (nel 1987) e nuoto (nel 1994 e nel 2009).

Nella capitale hanno sede il Comitato olimpico nazionale italiano, il cui acronimo è CONI, e quasi tutte le federazioni sportive italiane ad esso associate (come ad esempio la Federazione Italiana di Atletica Leggera, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, la Federazione Ciclistica Italiana, la Federazione Italiana Nuoto, la Federazione Italiana Pallacanestro o la Federazione Italiana Pallavolo).[3]

Tra gli impianti sportivi della città, spiccano per capienza e per l'importanza degli eventi internazionali ospitati lo Stadio Olimpico (utilizzato per l'atletica Leggera, il calcio e il rugby), il PalaLottomatica (pallacanestro, pallavolo e, all'occorrenza, altri sport al coperto), lo Stadio Olimpico del nuoto (nuoto, pallanuoto e tuffi) e lo Stadio del tennis, oltre allo Stadio Flaminio attualmente in stato d'abbandono.

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

Ecco l'elenco delle principali società sportive, suddivise per tipo, di Roma.

Canottaggio
Cricket
Floorball
Football americano
Ginnastica
Hockey su ghiaccio
Lacrosse
  • Roma Leones Lacrosse
Scherma Antica e Storica
Sala d'Arme Achille Marozzo
Softball

Principali eventi sportivi disputati a Roma[modifica | modifica wikitesto]

  • Roma ha ospitato le Olimpiadi del 1960. È stata inoltre ufficialmente candidata a ospitare i Giochi del 2004 (assegnati ad Atene, che superò Roma all'ultimo ballottaggio) e del 2020 (candidatura ritirata il 14 febbraio 2012 in seguito al mancato appoggio del Governo Monti a causa della crisi economica che ha investito il paese).[4]
  • Nel 2011 il Foro Italico ha ospitato i mondiali di beach volley.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

L'arrivo vittorioso di Abebe Bikila a Roma 1960

La capitale è da sempre la sede italiana dei principali eventi internazionali di atletica leggera, svolti allo stadio Olimpico. Dal 31 agosto al 10 settembre 1960 vennero assegnati i 34 titoli di atletica leggera dei Giochi della XVII Olimpiade, con le celebri vittorie di Livio Berruti nei 200 metri piani e di Abebe Bikila nella maratona, che percorse i 42,195 km a piedi nudi in mezzo alle antichità di Roma terminando sotto l'Arco di Costantino, e la supremazia nel medagliere degli Stati Uniti d'America. Successivamente a Roma vennero svolti gli XI campionati europei di atletica leggera, dal 2 all'8 settembre 1974, e la seconda edizione dei campionati del mondo di atletica leggera, dal 28 agosto al 6 settembre 1987. Nel primo evento l'unico oro italiano fu il titolo europeo di Pietro Mennea nei 200 metri piani mentre nel secondo si laurearono campioni del mondo Francesco Panetta nei 2000 metri siepi e Maurizio Damilano nella marcia 20 km. In entrambi i medaglieri primeggiò la Germania Est.

Altri titoli di atletica leggera sono stati assegnati all'Olimpico in manifestazioni multisportive come la VIII Universiade, disputata dal 18 al 21 settembre 1975, e i I Giochi mondiali militari, svolti dal 4 al 16 settembre 1995.

Inoltre in ambito internazionale Roma è sede annuale del Golden Gala Pietro Mennea, prestigioso meeting istituito su iniziativa di Primo Nebiolo e inserito nel circuito World Athletics della Diamond League, la cui prima edizione venne svolta il 5 agosto 1980, e della Maratona di Roma, gara podistica di lunghezza standard nata nel 1995 e avente partenza e arrivo in via dei Fori Imperiali.

In campo nazionale la capitale è stata sede di ventisei edizioni dei campionati italiani assoluti di atletica leggera, la prime svolte ad inizio del Novecento a Piazza di Siena e l'ultima nel 1998 all'Olimpico.[5]

Baseball[modifica | modifica wikitesto]

Nel baseball è buona la tradizione cittadina, con la conquista da parte della S.S. Lazio Baseball di due campionati italiani (1949 e 1955) e di due scudetti (1950 e 1959) e Coppa Italia (1997) una da parte della Roma Baseball. Un'altra squadra cittadina è l'Urbe Roma.

La capitale ha ospitato il campionato europeo di baseball due volte: nel 1956 ed alcuni incontri nel 1991.[6]

Da segnalare che nella Città metropolitana di Roma si trova Nettuno, vera e propria «capitale italiana del Baseball»[7] con la squadra locale, la Nettuno Baseball Club 1945, che ha il record italiano di scudetti e vanta numerosi coppe europee, tra le quali la European Champions Cup che assegna il titolo di campione d'Europa. Inoltre la cittadina tirrenica ha ospitato incontri di alcune edizioni del campionato europeo di baseball e del campionato mondiale di baseball, con finali per l'assegnazione del titolo mondiale a Nettuno nel 1988, 1998 e 2009 (quest'ultima allo Stadio Steno Borghese, maggiore impianto italiano di questo sport).

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il capitano laziale Alessandro Nesta, l'arbitro Daniele Tombolini e il capitano romanista Francesco Totti posano per i fotografi prima del derby del 21 novembre 1999.

Il calcio è lo sport più popolare a Roma, come nel resto della Nazione. In Serie A militano due formazioni che disputano le gare casalinghe entrambe allo stadio Olimpico: l'Associazione Sportiva Roma (nata nel 1927), che ha vinto tre scudetti (1941-1942, 1982-1983, 2000-2001), sette Coppe Italia (1963-1964, 1968-1969, 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986, 1990-1991, 2006-2007, 2007-2008), due supercoppe italiane (2001, 2007) e una Coppa delle Fiere (1960-1961), e la Società Sportiva Lazio (nata nel 1900), che ha conquistato due titoli di campione d'Italia (1973-1974, 1999-2000), sette Coppe Italia (1958, 1997-1998, 1999-2000, 2003-2004, 2008-2009, 2012-2013, 2018-2019), cinque supercoppe italiane (1998, 2000, 2009, 2017, 2019), una Coppa delle Coppe (1998-1999) e una Supercoppa UEFA (1999).

La stracittadina che mette di fronte la Lazio e la Roma, è definita il derby di Roma. La sfida, colloquialmente detta anche derby della capitale, derby capitolino o "derby der Cupolone", in riferimento alla cupola di San Pietro, costituisce uno dei derby più accesi d'Italia, a causa della forte rivalità che intercorre tra le rispettive tifoserie.[8][9] Il derby ha acquisito maggiore prestigio internazionale alla fine degli anni 1990, grazie all'ottimo andamento delle contendenti che in quegli anni disponevano di due formazioni altamente competitive e dalla metà degli anni 2000 rimane una delle partite di calcio più seguite al mondo, tanto da essere trasmessa in oltre 170 nazioni di ogni continente.[10]

Lo Stadio nazionale del PNF, sede della finale dei Mondiali del 1934.

Altre squadre della città, ma minori, hanno militato tra la Serie C e la Serie D. Quasi tutte sono state considerate la terza squadra della capitale e successivamente si sono anche sciolte, ma, tra queste, una riuscì anche a partecipare alla Serie B nell'anno 1942-1943, dopo aver trascorso dei periodi nella terza serie a cavallo degli anni 30' e 40'. Essa fu la MATER, che però non si ricostituì dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Gli altri club sono l'ASD Astrea, l'ASD Ostia Mare, l'ASD Trastevere, un'altra gloriosa squadra del passato che fu la Lodigiani, l'Atletico Roma Football Club, la Racing Roma, la Romulea, il Tevere Roma, la Società Sportiva Chinotto Neri, il Banco di Roma e l'Almas. Nella stagione 2016-2017 della Lega Pro ha giocato anche la Lupa Roma, che aveva sede nel quartiere di Axa anche se giocava ad Aprilia, in Provincia di Latina.

In ambito femminile, cinque scudetti (1979, 1980, 1986-1987, 1987-1988, 2001-2002) e quattro Coppe Italia (1977, 1985, 1998-1999, 2002-2003) sono stati vinti dalla Società Sportiva Lazio Calcio Femminile mentre un campionato (1969) e una Coppa Italia (1971) sono stati conquistati dalla Società Sportiva Dilettantistica Roma Calcio Femminile. Entrambe non sono da confondere rispettivamente con la Società Sportiva Lazio Women 2015 e la Associazione Sportiva Roma, sezioni femminili delle omonime società maschili.

Come eventi calcistici internazionali ospitati, la capitale è stata sede di alcuni incontri e delle finali del campionato mondiale del 1934 e del campionato mondiale del 1990. Nel primo torneo l'Italia di Vittorio Pozzo sconfisse in finale 2-1 la Cecoslovacchia allo Stadio Nazionale del PNF ed ottenne il primo dei suoi quattro titoli mondiali, mentre nel secondo la Germania Ovest vinse per 1-0 all'Olimpico contro l'Argentina. L'Olimpico è stato anche sede di incontri e delle finali del campionato europeo del 1968, vinto dagli Azzurri di Ferruccio Valcareggi che superarono in finale la Jugoslavia,[11] e del campionato europeo del 1980, anche in questo caso con la Germania Ovest che superò 2-1 il Belgio. Roma sarà sede della partita inaugurale e di alcuni incontri del campionato europeo del 2020.

Infine lo stadio Olimpico è stato scelto in passato per ospitare quattro finali della Coppa dei Campioni/UEFA Champions League (1977, 1984 persa dalla Roma ai rigori contro il Liverpool, 1996 vinta dalla Juventus contro l'Ajax anche in questo caso ai calci di rigore, 2009) oltre ad essere stato sede di una finale di Coppa UEFA in quanto stadio casalingo della finalista Roma, contro l'Inter (1991).

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a 5 è probabilmente lo sport di squadra nel quale la citale ha ottenuto i maggiori successi. Hanno ottenuto dei titoli: la Roma RCB con cinque campionati italiani (1988, 1989, 1990, 1991, 2001) e due Coppe Italia (1989, 1990), la BNL Roma con quattro scudetti (1992, 1995, 1996, 1997), la Roma con due titoli italiani (1984, 1985), il Torrino due scudetti (1993, 1994) e cinque Coppe Italia (1991, 1992, 1993, 1994, 1995), la Lazio con un campionato (1998) e quattro Coppe Italia (1998, 1999, 2003, 2011), la Circolo Canottieri Aniene con due Coppe Italia (1986, 1987) e la EUR Olimpia Roma con una coppa Italia (1988).

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Velodromo Olimpico negli anni sessanta dello scorso secolo.
Gianni Bugno al termine del vittorioso Giro del Lazio del 1992, intervistato da Adriano De Zan.

Nel principale evento ciclistico nazionale per importanza e tradizione popolare, il Giro d'Italia, Roma è stata sede della «Grande Partenza» in 5 edizioni (1911, con vittoria di Carlo Galetti; 1929, conquistato da Alfredo Binda; 1960, con trionfo del francese Jacques Anquetil; 1974, aggiudicata al "cannibale" Eddy Merckx; 2000, per celebrare il Giubileo del 2000, con vittoria finale di Stefano Garzelli) mentre è stata sede di arrivo finale della corsa in 4 edizioni (1911; 1950 vinta dallo svizzero Hugo Koblet, primo corridore non italiano ad aggiudicarsi la corsa; 2009, «edizione del centenario», aggiudicata al russo Denis Men'šov; 2018 conquistata dall'inglese Chris Froome). In totale la Corsa Rosa è transitata dalla capitale in 57 edizioni (1909, 1910, 1911, 1912, 1913, 1914, 1919, 1920, 1921, 1922, 1923, 1924, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930, 1931, 1932, 1933, 1934, 1935, 1936, 1937, 1938, 1939, 1940, 1946, 1947, 1948, 1949, 1950, 1951, 1952, 1953, 1954, 1955, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961, 1964, 1966, 1967, 1968, 1972, 1974, 1975, 1981, 1982, 1989, 2000, 2009 e 2018) che corrispondono a 59 partenze e 47 arrivi di tappa.[12]

Altre corse ciclistiche minori della capitale sono state in passato: la Roma-Napoli-Roma, conosciuta anche come Corsa del XX settembre oppure Gran Premio Ciclomotoristico delle Nazioni, corsa in linea (19 edizioni) e corsa a tappe (19 edizioni) che si svolse dal 1902 al 1961; la Roma-Trento-Trieste, o Corsa dei Due Mari, corsa a tappe svolta nell'aprile 1919; la Predappio-Roma, conosciuta anche come Coppa del Duce, manifestazione sia corsa in linea (edizioni 1928-1932) sia come corsa a tappe (edizione 1933), che si sviluppava fra Predappio, città natale di Benito Mussolini, e Roma; la Roma Maxima, in precedenza Giro del Lazio (dal 1933 al 2014), corsa in linea che si è svolta pressoché annualmente. Nel 2005 era entrata a far parte del calendario dell'UCI Europe Tour, classe 1.HC.

Golf[modifica | modifica wikitesto]

A Roma sono state disputate alcune edizioni dell'Italian Open, principale torneo golfistico italiano maschile fondato nel 1925 e dal 1972 facente parte dell'European Tour. Le prime edizioni nella capitale furono al Golf Club Roma: nel 1925 con vittoria di Ugo Grappasonni, nel 1973 con successo dell'inglese Tony Jacklin e nel 1980 con vittoria di Massimo Mannelli. Nel 2002 e nel 2019 il torneo è stato giocato all'Olgiata Golf Club con vittorie rispettivamente dell'inglese Ian Poulter e dell'austriaco Bernd Wiesberger.

L'Olgiata Golf Club ha ospitato anche due edizioni della World Cup maschile, nel 1968 con vittoria del Canada e nel 1984 con successo della Spagna.

Da segnalare che oltre i confini comunali è presente il Marco Simone Golf and Country Club, campo da golf situato a Guidonia Montecelio, che nel 1994 ha ospitato l'Italian Open vinto dall'argentino Eduardo Romero,[13] ma soprattutto che è stato scelto per ospitare la 44ª edizione della Ryder Cup nel 2022, battendo i concorrenti di Austria, Germania e Spagna.[14]

Hockey su prato[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato italiano di hockey su prato più di una formazione capitolina ha vinto nella storia lo scudetto: l'MDA Roma sette campionati (1962, 1964, 1966, 1968, 1969, 1970, 1971), l'Hockey Club Roma cinque scudetti (1991, 2001, 2002, 2006, 2007, 2010, 2011) oltre a due Coppe Italia (2004-200505, 2009-2010), l'Hockey Club Eur anch'esso con cinque titoli (1980, 1982, 1983, 1986, 1987) e la Società Sportiva Lazio Hockey con un campionato (2005) e quattro Coppe Italia (1991, 1996, 2001, 2006). Un'ulteriore squadra cittadina di hockey su prato è la Butterfly Roma Hockey & Cricket Club.

In ambito femminile l'Hockey Femminile Libertas San Saba ha conquistato nove campionati italiani (1987-1988, 1998-1999, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003, 2004-2005, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011) e sette Coppe Italia (1975, 1976, 1997-1998, 1999-2000, 2000-2001, 2004-2005, 2005-2006).

L'unico evento internazionale di hockey su prato disputato a Roma è il torneo ai Giochi della XVII Olimpiade, svolto tra il 26 agosto e il 10 settembre 1960; solamente maschile, vide partecipare 16 squadre nazionali e fu vinto dal Pakistan che, nella finale disputata sul prato del Velodromo Olimpico, batté l'India per 1-0. Gli impianti in cui si tennero gli incontri furono lo Stadio dei Marmi al Foro Italico, il Velodromo Olimpico all'EUR ed il complesso sportivo delle Tre Fontane (per alcuni incontri di recupero).

Motori[modifica | modifica wikitesto]

Il tracciato del Circuito cittadino dell'EUR.

L'evento motoristico più importante della capitale è l'E-Prix di Roma, gara con cadenza annuale destinata alle vetture a trazione interamente elettrica del campionato di Formula E. Inserito ufficialmente in calendario nel giugno 2017, la prima edizione si è disputata il 14 aprile 2018, quale settima gara della stagione 2017-2018.[15] Nel 2020 l'evento è stato rinnovato fino al 2025.[16] La corsa si disputa sul Circuito cittadino dell'EUR, situato nell'omonimo quartiere. Il tracciato si compone di 21 curve per un totale di 2 860 metri, tra i più lunghi della stagione di Formula E.[17] La partenza è posizionata su via Cristoforo Colombo e il traguardo nella zona dell'Obelisco di Marconi. Il circuito passa attorno al Roma Convention Center e al Palazzo dei Congressi.[18]

Nel rally, a Roma si disputa dal 2013 il Rally di Roma Capitale, dal 2015 gara valevole per il campionato Italiano Rally e, dal 2017, promossa a tappa del FIA campionato Europeo Rally (ERC).

Nuoto, pallanuoto e tuffi[modifica | modifica wikitesto]

Apertura dei mondiali di nuoto, Roma 2009, la Nazionale italiana.

La capitale è da sempre la sede italiana dei principali eventi internazionali degli sport acquatici (nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, pallanuoto e tuffi) disputati nel complesso natatorio del Foro Italico e/o alla piscina delle Rose. Dal 25 agosto al 3 settembre 1960 vennero assegnati i 20 titoli di nuoto, pallanuoto e tuffi ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma, con la supremazia nel medagliere degli Stati Uniti d'America e la vittoria della nazionale di pallanuoto maschile dell'Italia (il Settebello) nel torneo olimpico.

Lo Stadio olimpico del nuoto nel 2009.

Successivamente al Foro Italico di Roma sono stati svolti due campionati mondiali di nuoto: la VII edizione (nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, pallanuoto e tuffi), dall'1 all'11 settembre 1994, e la XIII edizione (nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, pallanuoto e tuffi), dal 18 luglio al 2 agosto 2009. Nel 1994, dove primeggiò la Cina, l'unico oro fu il titolo maschile della pallanuoto, con il Settebello che si laureò campione del mondo per la seconda volta. Nel 2009 invece, con medagliere vinto dagli Stati Uniti d'America, gli ori italiani furono ben quattro: Federica Pellegrini nei 200 e 400 metri stile libero, Alessia Filippi nei 1500 metri stile libero e Valerio Cleri nei 25 km in acque libere (evento disputato nel mare antistante il Lido di Ostia).

Dei campionati europei di nuoto è stata svolta a Roma solamente la XVI edizione (nuoto, nuoto sincronizzato, pallanuoto e tuffi), dal 22 al 27 agosto 1983. Il medagliere fu vinto dalla Germania Est e l'Italia ottenne due ori, entrambi con Giovanni Franceschi, nei 200 e 400 metri misti. Verrà svolta nella capitale anche la XXVI edizione, dall'11 al 21 agosto 2022 (nuoto, nuoto sincronizzato e tuffi).

Nella pallanuoto maschile la società romane che hanno vinto dei titoli sono la Società Sportiva Lazio Nuoto (uno scudetto nel 1956) e la Associazione Sportiva Roma Pallanuoto (due campionati nel 1954 e nel 1998-1999, una Coppa delle Coppe nel 1995-96 e una Coppa LEN nel 1994). Altri club maschile capitolini della storia sono la Associazione Sportiva Roma Nuoto, la Società Sportiva Roma Vis Nova Pallanuoto, la Società Romana di Nuoto, l'Associazione Sportiva Roma 2007, l'attuale Rari Nantes Roma e la vecchia Rari Nantes Roma del 1891 che vinse quattro campionati italiani non riconosciuti dalla FIN (1901, 1902, 1903, 1905).

In ambito femminile, la SIS Roma ha vinto una Coppa Italia nel 2018-2019.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

L'interno del PalaLottomatica durante una partita della Virtus Roma.

Il vertice del basket cittadino è rappresentato dalla Pallacanestro Virtus Roma, società fondata nel 1960 che vanta nel suo palmarès uno scudetto (1982/83), una Supercoppa d'Italia (2000), una Coppa dei Campioni (1983-84), una Coppa Intercontinentale (1984) e due Coppe Korać (1985-86 e 1991-92). La Virtus è l'unica società romana negli sport principali ad aver conseguito il titolo di "campione del mondo" per club. Un'altra società cittadina, oggi scomparsa, ha ottenuto però più scudetti nella sua storia: la Società Ginnastica Roma che divenne campione d'Italia nel 1928, 1931, 1933 e 1935. Hanno militato in Serie A, senza risultati di prestigio, anche la Stella Azzurra Roma, la Parioli-Mussolini, la Polisportiva S.S. Lazio, la Ex Alunni Roma e il GUF Roma.

In ambito femminile ha vinto un titolo italiano la Società Polisportiva Indomita Roma, nel 1948-1949. Altri club romani di pallacanestro femminile sono la San Raffaele Basket e la College Italia, gestita direttamente dalla Federbasket per la crescita comunitaria delle giovani, che portava a maturazione il progetto denominato Azzurrina, nato nel 2001.[19]

A livello di eventi internazionali maschili, il Palazzo dello Sport (oggi PalaLottomatica) ha ospitato il torneo di pallacanestro ai Giochi della XVII Olimpiade che si disputò dal 26 agosto al 10 settembre 1960, con la medaglia d'oro degli Stati Uniti, e tutti gli incontri del campionato europeo del 1991, con vittoria finale della Jugoslavia sull'Italia per 88 a 73.

Nelle manifestazioni per club, i principali eventi svolti al PalaLottomatica sono la Final four di Euroleague Basketball del 1997 con i greci dell'Olympiakos Pireo campioni d'Europa e la disputa di alcuni incontri dell'NBA Europe Live Tour nel 2006 e 2007, nel quale giocarono i Toronto Raptors, i Boston Celtics e i Phoenix Suns.

Il principale evento internazionali femminile disputato a Roma è il campionato europeo del 1938, con tutte le gare svolte nella capitale.

Da segnalare infine la Santa Lucia Sport Roma, squadra romana di pallacanestro in carrozzina, che milita in Serie A1 e che vanta nel proprio palmarès 21 scudetti, 12 Coppe Italia, 5 supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni e 3 Coppe Vergauwen.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Tre società maschili cittadine di Pallamano hanno conquistato nella storia il titolo di campione d'Italia: la Pallamano Buscaglione Roma nel 1969-70, l'H.C. Flaminio Genovesi Roma nel 1970-71 e il Centro sportivo olimpico dell'Esercito nel 1972-73. Altre formazioni che hanno militato nel massimo campionato maschile di Pallamano, la Serie A, sono il CUS Roma, il Montesacro Roma, la S.S. Lazio Pallamano, la Roma Pallamano, il Tor di Quinto Pallamano, la Roma H.C., il Fatme Roma, il Bruno Sport Roma, la P.S. Roma, la Libertas San Saba e la Virtus Roma.

In ambito femminile, hanno vinto lo scudetto le seguenti formazioni: la Scuola Germanica Roma nel 1971-72 e 1972-73, la Pallamano Roma nel 1976-77, la Roma H.C. nel 1975-76, la Montesacro Roma nel 1973-74, il CUS Roma nel 1970-71 e l'AICS Roma nel 1969-70.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La Piaggio Roma campione d'Italia nel 2000.

La squadra maschile della Roma Volley si laureò campione d'Italia nel 1999-00 e vinse la Coppa CEV (attuale Challenge Cup) nello stesso anno. L'Accademia dello Sport vinse lo scudetto invece nel 1976-77 (in precedenza il tricolore arrivò anche nel 1974-75 ma la sede societaria aveva sede ad Ariccia). Una Coppa CEV è stata vinta nel 2007-08 anche dalla M. Roma Volley. Altre società capitoline sono la Società Sportiva Lazio Pallavolo e l'APD Roma Volley.

Club importanti della città, in ambito femminile, sono la Società Sportiva Lazio Pallavolo e la Roma Pallavolo, ma nessuna società ha vinto trofei nazionali o internazionali.

Un caso particolare è il «Club Italia», due società (una maschile e una femminile) fondate nel 1998 per volere dell'allenatore Julio Velasco, di proprietà della Federazione Italiana Pallavolo e quindi con sede sociale a Roma, con l'obiettivo della società di formare giovani atlete italiane, provenienti dai vivai delle varie squadre della penisola.[20] I due Club Italia partecipano in una divisione maschile e femminile scelta anno per anno dalla federazione, talvolta senza obblighi di classifica, esclusa da promozioni o retrocessioni.

A livello di eventi internazionali maschili, il Palazzo dello Sport (oggi PalaLottomatica) ha ospitato numerosi incontri e le finali dei campionati del mondo del 1978, con vittoria dell'Unione Sovietica sull'Italia, e del 2010 (con oro del Brasile) mentre lo Stadio del tennis, opportunamente modificato, ha ospitato la sola gara inaugurale del mondiale del 2018.[21] A Roma venne svolta anche la fase finale della World League nel 2004, con vittoria del Brasile.

I campionati europei invece si tennero nella capitale nel 1948, con trionfo della Cecoslovacchia allo Stadio del tennis, e nel 2005, con gli Azzurri che conquistarono il loro sesto alloro continentale contro la Russia al PalaLottomatica. Infine, nel 2006, la città ha ospitato la Final four della European Champions League con vittoria del Volley Treviso contro i greci dell'Īraklīs Salonicco.

In campo femminile sono stati disputati a Roma alcuni incontri del campionato mondiale del 2014 e dei campionati europei del 1971 e del 1991, sempre al PalaLottomatica. In questi ultimi due tornei anche la finale per l'assegnazione del titolo venne disputata nella capitale.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Italia-Scozia all'Olimpico nel Sei Nazioni 2018.
Il Rugby Roma campione d’Italia 1936-37.

Roma ospita tutte le partite casalinghe della Nazionale di rugby a 15 dell'Italia nel torneo delle Sei Nazioni (principale evento europeo in questo sport al quale partecipano Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Scozia), fin dall'ammissione degli Azzurri nella competizione avvenuta nel 2000. Dal 2000 al 2012 gli incontri furono disputati allo Stadio Flaminio, sulla cui area l'Italia giocò per la prima volta nel 1935 (nel preesistente Stadio Nazionale del PNF) per l'incontro con un XV della Francia non valido come test. A partire dal Sei Nazioni 2012, a causa di improcrastinabili lavori di ristrutturazione richiesti dall'impianto (dal punto di vista sia della capienza sia della sicurezza), l'Italia disputa le sue gare interne nello Stadio Olimpico.[22][23] L'Olimpico ospita regolarmente anche altri incontri importanti della nazionale di rugby: alla finale di Coppa Europa di rugby, nel 1954, tra Italia e Francia con vittoria di questi ultimi per 39-12,[24] sono seguiti in questo millennio numerosi test match contro le più quotate nazionali dell'emisfero sud (Argentina, Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica).

In campo nazionale, la società Rugby Roma Olimpic 1930 ha vinto cinque campionati italiani (1934-35, 1936-37, 1947-48 e 1948-49, 1999-2000) e due Coppe Italia (1997-98 e 2010-11), mentre una Coppa Italia è stata conquistata nel 1966-67 dal CUS Roma Rugby e nel 2013-2014 dalle Fiamme Oro Rugby (quest'ultima società nel 1987 ha spostato la propria sede a Roma da Padova, dove aveva conquistato cinque scudetti e altre quattro Coppe Italia).

Altre club cittadini di rugby sono la S.S. Lazio Rugby, l'Unione Rugby Capitolina, l'U.S. Primavera Rugby Roma, l'Accademia Rugby Roma, l'Arvalia e l'Urbe Roma Rugby.

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

Rafael Nadal agli Internazionali BNL d'Italia del 2016.

A Roma viene disputato il più importante tennistico italiano in campo maschile e femminile, gli Internazionali d'Italia, parte del circuito ATP World Tour Masters 1000, che raggruppa i 9 tornei più prestigiosi dopo i 4 del Grande Slam e le ATP Finals, e del circuito WTA Premier Five, che raggruppa i 5 tornei più prestigiosi dopo i 4 del Grande Slam e i 4 tornei WTA Premier Mandatory e le WTA Finals. Il torneo viene disputato allo Stadio del tennis di Roma dal 1935 (essendo nato nel 1930 a Milano), con la sola eccezione dell'edizione del 1961 svolta a Torino per celebrare l'Unità d'Italia.[25] Insieme al Roland Garros, che segue, e al Montecarlo Masters, che precede, gli Internazionali d'Italia costituiscono il cosiddetto Slam Rosso, ovvero il trittico di tornei su terra rossa in sequenza, considerati come i più importanti al mondo su questa superficie, per tradizione. Nell'albo d'oro del torneo il maggior numero di vittorie è per lo spagnolo Rafael Nadal, tra gli uomini, con 9 successi (2005, 2006, 2007, 2009, 2010, 2012, 2013, 2018, 2019) e dell'americana Chris Evert, per le donne, con 5 trofei (1974, 1975, 1980, 1981, 1982).

Altri tornei di tennis della capitale, minori per importanza, facenti parte dell'ATP Challenger Tour sono: l'BFD Energy Challenger e la Due Ponti Cup, disputati entrambi sui campi in terra battuta del Due Ponti Sporting Club; il Rai Open, giocato sui campi in terra battuta del Circolo Sportivo Rai; il Roma Open (noto anche come Garden Open), sulla terra battuta del Tennis Club Garden.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stadio Olimpico.
Lo Stadio Flaminio.
Il PalaLottomatica.
Il Complesso natatorio del Foro Italico.
Lo Stadio dei Marmi.
Stadio Complesso sportivo Capacità Sport Note
Stadio Olimpico Foro italico 70634[26] Atletica Leggera, calcio, rugby
Stadio Flaminio - 30000 Calcio, rugby In disuso
PalaLottomatica - 12200 Pallacanestro, pallavolo
Stadio Olimpico del nuoto Foro italico 20000 Nuoto, pallanuoto, tuffi
Stadio centrale del tennis Foro italico 10500 Tennis
Campi secondari di tennis Foro italico 6500 Tennis
Stadio dei Marmi Foro italico 5280 Atletica Leggera, hockey su prato, football americano, rugby
Ippodromo Tor di Valle - 4000 Ippica
Stadio Tre Fontane - 4000 Calcio, rugby
Stadio Nicola Pietrangeli Foro italico 3720 Tennis
Stadio Giorgio Castelli - 3500[27] calcio
Palazzetto dello Sport - 3500 Pallacanestro, pallavolo
Campo Roma - 3000 Calcio
Stadio Francesca Gianni - 3000 Calcio
Stadio della Stella Polare - 2600 Atletica Leggera, calcio
Stadio Casal del Marmo - 2500 Atletica Leggera, calcio
Ippodromo delle Capannelle - 2437 Ippica
Accademy Sport Center - 2000 Calcio
Piscina dei mosaici Foro italico 2000 Nuoto, pallanuoto
Piscina delle Rose - 2000 Nuoto, pallanuoto
Stadio del rugby di Corviale - 2000[28] Rugby
Campo Agostino Di Bartolomei Centro sportivo Fulvio Bernardini 1500 Calcio
PalaPellicone - 1500 Judo, lotta,sollevamento, taekwondo
Stadio del baseball Centro Sportivo Giulio Onesti 1152 Baseball
Stadio del rugby Centro Sportivo Giulio Onesti 1036 Rugby
Campo Panichelli - 1000 Calcio
Campo Urbetevere - 1000 Calcio
Centro sportivo Cinecittà Bettini - 1000 Calcio
Stadio Anco Marzio - 1000 Calcio
Stadio Raimondo Vianello - 1000 Calcio
PalaAssobalneari - 800 Pallacanestro, pallavolo
Palazzetto della pallamano Centro Sportivo Giulio Onesti 608 Pallamano
Stadio dell'hockey su prato Centro Sportivo Giulio Onesti 300 Hockey su prato

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona fuori dal Raccordo di Tor Vergata sarebbe dovuta sorgere la Città dello sport progettata dall'architetto Santiago Calatrava, dove sarebbero stati ospitati i mondiali di nuoto del 2009[29]. Per mancanza di fondi non è stato costruito prima dei mondiali.

Nella zona di Tre Fontane è in fase di costruzione la Città dello Sport Paralimpico. Inoltre le due squadre di serie A capitoline hanno recentemente manifestato la volontà di costruire ognuna un proprio stadio per il calcio e si sta procedendo alla definizione delle zone in cui i nuovi impianti saranno costruiti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel dettaglio i campionati mondiali disputati a Roma al 2020, totalmente o parzialmente, sono i seguenti: atletica leggera (1), beach volley (2), calcio (2), ciclismo su pista (4), ciclismo su strada (1), equitazione (1), ginnastica artistica (1), nuoto-pallanuoto-tuffi (2), pallavolo (3), pentathlon moderno (3), scherma (2), tiro a segno (4) e tiro a volo (1).
  2. ^ Nel dettaglio i campionati europei disputati a Roma al 2020, totalmente o parzialmente, sono i seguenti: atletica leggera (1), baseball (2), calcio (2), equitazione (1), ginnastica artistica (1), Judo (1), lotta (3), nuoto-pallanuoto-tuffi (1), pallacanestro (2), pallavolo (4), pentathlon moderno (1), pugilato (1), sollevamento pesi (1), taekwondo (2) e tiro (2).
  3. ^ Con le sole eccezione della Federazione Italiana Vela con sede a Genova, della Federazione Italiana Giuoco Squash con sede a Riccione, della Federazione Italiana Motonautica, della Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard e della Federazione italiana sport invernali con sedi a Milano.
  4. ^ Roma 2020, il governo dice no Monti: «Non possiamo correre rischi» - Corriere Roma
  5. ^ CAMPIONATI “ASSOLUTI” – UOMINI - TUTTI I CAMPIONI ITALIANI – 1906-2013 Aggiornamento: 1º Settembre 2013
  6. ^ CAMPIONATO EUROPEO DI BASEBALL 1991
  7. ^ IL BASEBALL, LA SUASTORIA E NETTUNO
  8. ^ I 15 derby più belli del mondo, su it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  9. ^ I derby più accesi del mondo, la top ten della CNN: Lazio-Roma al secondo posto, su calcioblog.it. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  10. ^ Stefano Petrucci, Derby di Roma, dopo gli insulti si cerca il gol, in Corriere della Sera, 6 gennaio 2005, p. 39 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  11. ^ Euro Story: 1968 acuto azzurro, su gazzetta.it. URL consultato il 29-12-2014.
  12. ^ VAINQUEURS D'ÉTAPES DU TOUR D'ITALIE (LE GIRO)
  13. ^ (EN) Italy to bid for '22 Ryder Cup, in ESPN.
  14. ^ Rome to host Ryder Cup 2022, sportsmirchi.com. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  15. ^ Ecco il tracciato che ospiterà il primo ePrix di Roma!, su it.motorsport.com, 24 aprile 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.
  16. ^ Formula E, Roma si prende il futuro: E-prix fino al 2025, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 27 aprile 2020.
  17. ^ Formula E: quello di Roma sarà il tracciato più lungo della serie elettrica!, motorsport.it, 19 ottobre 2017. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  18. ^ Formula E, ecco il tracciato del GP di Roma, gazzetta.it, 19 ottobre 2017. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  19. ^ Attilio Casati, College Italia: benvenuti nella nuova era (PDF), in Superbasket, p. 61-64. URL consultato l'11 luglio 2011.
  20. ^ Cenni sul Club Italia, su Mi-lorenteggio.com. URL consultato il 20 luglio 2014.
  21. ^ Mondiali 2018: I palasport iridati di Italia & Bulgaria. La Mappa, su volleyball.it. URL consultato il 1º dicembre 2017.
  22. ^ Il Sei Nazioni 2012 allo stadio Olimpico, in Gazzetta dello Sport, 12 luglio 2011. URL consultato il 15 settembre 2011.
  23. ^ Claudia Voltattorni, Stadio Flaminio addio, il 6 Nazioni trasloca all’Olimpico, 12 luglio 2011. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  24. ^ Cronache dello sport, in La Stampa, 25 aprile 1954, p. 4. URL consultato il 27 agosto 2012.
  25. ^ internazionalibnlditalia.com, Internazionali d'Italia - La storia, su internazionalibnlditalia.com. URL consultato il 17 maggio 2014.
  26. ^ Stadi Serie A 2015-2016 (PDF), su osservatoriosport.interno.gov.it (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2015).
  27. ^ Pro Calcio Tor Sapienza - Stadio “Giorgio Castelli”
  28. ^ Arvalia - Villa Pamphilj Rugby
  29. ^ Sito dei campionati mondiali di nuoto 2009, su roma09.it. URL consultato il 23 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2008).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]