Siracusa Calcio

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Siracusa Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Siracusa Calcio.png
Aretusei,[1] Azzurri,[2] Leoni[3]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Flag blue HEX-0082D6.svg Azzurro
Simboli Leone
Inno Azzurro
P. Conte/Virano/Pallavicini
Dati societari
Città Siracusa
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1924
Rifondazione 1937
Rifondazione 2013
Presidente Italia Gaetano Cutrufo
Allenatore Italia Andrea Sottil
Stadio Nicola De Simone
(5.946[4] posti)
Sito web www.siracusacalciosrl.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie C
2 Campionati di Serie C2
3 Campionati di Serie D
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Siracusa Calcio s.r.l.[5], o più semplicemente Siracusa, è una società calcistica italiana con sede nella città di Siracusa. Nella stagione 2016-2017 milita in Lega Pro.

Il club fu fondato il 1º aprile 1924[6], per poi esser rifondato più volte: nel 1937, in seguito alla precedente radiazione dai ruoli federali[7], nel 1995, quando l'US Marcozzi Siracusa divenne il primo club cittadino[8], e nel 2012, da alcuni rappresentanti del tifo organizzato e iscritto in Terza Categoria per scongiurare la fine dell'attività calcistica in città. Nell'estate del 2013 tale sodalizio non verrà iscritto ad alcun campionato in seguito al trasferimento del titolo sportivo del Palazzolo nella città aretusea, fondando dunque l'attuale società[9].

Il colore sociale del club è l'azzurro mentre lo storico simbolo è il leone.[10] L'impianto sede delle partite casalinghe è lo stadio Nicola De Simone, intitolato all'omonimo calciatore morto dopo alcuni giorni di coma (il 30 maggio 1979), a causa di uno scontro di gioco durante il match contro la Palmese[11]. Nel palmarès, il Siracusa annovera la conquista di una Coppa Italia Semiprofessionisti nel 1979.[12]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del calcio a Siracusa (1909-1923)[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sporting Club Ortigia 1907, prima formazione calcistica siracusana

La prima formazione aretusea, e antesignana del Siracusa, fu lo Sporting Club Ortigia nato nel 1907. Esso prenderà parte, due anni più tardi, alla Coppa Lipton arrivando a disputare la semifinale a Palermo contro i locali del Palermo FBC, vinta da questi ultimi col punteggio di 4-3, nonostante la vittoria a tavolino nel prepartita a causa dello schieramento di giocatori professionisti nelle file dell'Ortigia, cosa espressamente vietata dai regolamenti dell'epoca. L'incontro fu comunque disputato come amichevole. Eccetto sporadiche apparizioni a livello provinciale, da quel momento non si avranno più notizie del club isolano, se non della sua definitiva scomparsa coincisa con lo scoppio della prima guerra mondiale.[13]

Foto di presentazione del 75° Reggimento Fanteria del 1922

Solo dopo il primo dopoguerra, agli inizi degli anni venti, sorsero nuovi club: nel 1922 la Flanelle (così denominata poiché i calciatori utilizzavano maglie, appunto, in flanella); la Polisportiva Siracusana, che tra le altre attivò una sezione calcio con la squadra del 75º Reggimento Fanteria, nella quale militavano i militari in servizio nella città aretusea; e lo Sporting Club Santa Lucia, fondato per iniziativa del marinaio Giuseppe Barcio in onore della Santa siracusana[14]. L'esistenza di questo club fu in realtà assai breve, con lo scioglimento avvenuto dopo appena un anno. Proprio nel 1923 emersero ulteriori realtà cittadine, perlopiù di quartiere, che davano vita a tornei amatoriali spesso in strada. Tra queste vanno citate in modo particolare gli azzurri dell'Esperia (isola di Ortigia) e i giallorossi dell'Insuperabile (Borgata Santa Lucia, la terraferma siracusana), divise da una grande rivalità. Nello stesso anno si aggiunse il Circolo Sportivo Tommaso Gargallo[6], dal nome del poeta siracusano.[15]

La nascita e l'esordio ufficiale (1924)[modifica | modifica wikitesto]

Soccer ball.svg
L'esordio ufficiale

amichevole

Siracusa, autunno 1924
Campo Coloniale


Tommaso Gargallo Siracusa - Centurion
1 – 6[16]


Soccer.Field Transparant.png

Combatti I
Italia I
Annino G.
Di Gaetano
Dugo
Sortino
Gattuso
Spinelli
De Micheli
Rasso

La sera del 1º aprile 1924 avvenne la svolta per il calcio cittadino: la fusione tra Esperia, Insuperabile e 75° Fanteria nella sezione calcio del CS Tommaso Gargallo, fusione sponsorizzata e attuata da Luigi Santuccio e Genesio Pioletti. A determinare ciò fu un quadrangolare organizzato da una rappresentativa del Gargallo in cui parteciparono le suddette squadre, e vinto dalla società organizzatrice che batté gli ortigiani dell'Esperia 9-0 in finale[6]. A fusione avvenuta, la famiglia Gargallo stanziò 5.000 lire per costruire le basi economiche della neonata società aretusea.

La prima uscita ufficiale del Siracusa è attestata all'autunno 1924. Il club allora presieduto dal duo Salvatore Monteforte e Luigi Santuccio, ed allenato da Genesio Pioletti, indossò per l'occasione una casacca nera in omaggio al regime fascista. L'avversario affrontato in amichevole fu la Centurion, formazione di marinai inglesi attraccati al porto di Siracusa (dalla nave da battaglia HMS Centurion). La gara venne disputata nell'impianto sportivo Coloniale ubicato in Via Von Platen, e vide prevalere nettamente la formazione inglese, che vinse col punteggio di 6 a 1. Per gli aretusei realizzò il goal della bandiera Genesio Pioletti su calcio di rigore. La storia dice che chi assistette alla partita, venne a sapere della presenza in squadra inglese di alcuni calciatori della nazionale, giustificando così la netta supremazia di gioco.[17]

La formazione del 1924-25

Dal 1925 agli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

La prima vittoria arrivò nel 1925 sempre al Coloniale nel derby con il Megara Augusta battuto 1-0. La partita fu caratterizzata, peraltro, da violenti scontri corpo a corpo tra i giocatori di entrambe le squadre che coinvolsero anche i tifosi, i quali si resero protagonisti di un'invasione di campo[18]. Tra il 1930 e il 1932 cambia due volte denominazione, da Società Sportiva Syracusae a SS Siracusa, e nello stesso periodo sfiora due volte la Serie B, la prima nel 1932-1933 nello spareggio contro la Catanzarese e la seconda nel 1933-1934 quando chiuse il girone finale alle spalle della Lucchese, fino al ritiro e alla chiusura definitiva nel 1934-1935. Esattamente il 27 marzo 1935 avvenne la radiazione dai ranghi federali.

Dopo due anni di tentativi di fondare un nuovo club, nel 1937 vide la luce l'Associazione Sportiva Siracusa[19] per merito di alcuni appassionati aretusei, che la iscrissero al campionato siciliano al termine del quale fu promosso in terza serie. Nella stagione 1940-1941 si gioca la serie B nel quadrangolare-spareggio in cui partecipano Cavagnaro Genova, Prato e Pro Patria. Viene eliminato in virtù del terzo e penultimo posto conseguito nella mini classifica. L'attività torna a sospendersi tre anni più tardi con lo sbarco americano in Sicilia e la conseguente ripresa della guerra. Alla ripresa, nel 1944, il Siracusa partecipa al Campionato siciliano di guerra,[20] per poi prender parte, l'anno seguente, al campionato di Serie C, ottenendo al termine del torneo l'ammissione in Serie B per la prima volta nella sua storia.

Serie B[modifica | modifica wikitesto]

La formazione che esordì in Serie B il 22 settembre 1946

Il Siracusa fa il suo esordio nei cadetti nella stagione 1946-1947, esattamente il 22 settembre 1946[21], in Siracusa-Foggia terminato 3-0 con doppietta di Luciano Cavaleri (autore del primo gol degli azzurri in B) e rete di Dandolo Flumini[22]. Vi militò sette anni, fino al 1952-1953, disputando anche diversi derby con Catania, Messina e Palermo, e incontrando club di grosso blasone come Genoa, Napoli e Roma, totalizzando complessivamente 258 punti, 262 partite giocate con 102 vittorie, 55 pareggi e 105 sconfitte, 327 goal segnati, 369 i subiti. La rosa che compose il primo Siracusa di serie B con relative presenze in campionato fu composta da: (Portieri) Remo Peroncelli (29), S. Nobile (2), S. Tragella (1); (Difensori) Fernando Casuzzi (29), V. Troiano (1), G. Vinci (1), G. Viverit (3); (Centrocampisti) Adelio Fiore (28), A. Correnti (23), U. Ambrogio (13), Guido Manfrè (23), Guido Mazzetti (23), Giacomo Mele (25), M. Pala (30), Bruno Ziz (17); (Attaccanti) G. Busoni (4), S. Cambisi (1), D. Carussio (1), Luciano Cavaleri (22), A. Chiarenza (15), Dandolo Flumini (29), C. Nobile (11), G. Rizzo (15), R. Salvo (1).

Bruno Micheloni tra i più prolifici bomber in Serie B

Tra gli attaccanti più prolifici negli anni della B sicuramente figura Bruno Micheloni, attaccante di stazza, che nel triennio trascorso a Siracusa mise a segno la bellezza di 53 reti, laureandosi vicecapocannoniere nella classifica marcatori per due anni consecutivi nelle stagioni 1949-1950 e 1950-1951 alle spalle di Ettore Bertoni (all'epoca militante nel Brescia), in entrambi i casi con 22 reti.[23] Nel 1950-1951 si raggiunge il miglior piazzamento di sempre in serie B[24], destinato a rimanere tale perché tre anni più tardi gli azzurri fanno ritorno in C, retrocedendo all'ultima giornata dentro casa, quando il 31 maggio 1953 sfida nello scontro diretto il Piombino (sopra di un punto) pareggiando a reti inviolate, permettendo ai toscani di festeggiare la permanenza in B[25].

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il lancio della monetina sancisce la promozione in C dei siracusani nella stagione 1970-1971

Gli anni sessanta vedono gli azzurri dapprima andare vicinissimi al ritorno in B, in particolare nel 1960-1961 con allenatore Čestmír Vycpálek, e poi condurre campionati anonimi, rischiando più volte di essere risucchiati nella lotta per non retrocedere. Retrocessione che si materializza nel 1967-1968[26], dopo 31 anni trascorsi fra la B e la C. Nel triennio di militanza in serie D (allora equivalente alla futura serie C2) ebbe anche modo di disputare inediti derby in provincia con Avola, Lentini, Floridia e Noto[27].

Il calciatore Nicola De Simone che morì a causa di uno scontro di gioco il 30 maggio 1979

Dopo i primi due campionati conclusi rispettivamente al 3º e al 10º posto, nel terzo e ultimo 1970-1971 riesce a disputare un campionato di vertice, in cui tiene un lungo testa a testa con il Cantieri Navali Palermo. Entrambe le formazioni chiusero al primo posto in campionato portandole ai due spareggi del Celeste di Messina (0-0) e del Collana di Napoli (1-1); qui, dopo i tempi supplementari, la vittoria fu assegnata a sorte agli aretusei con il lancio della moneta, sancendo così il ritorno in C dopo tre anni[28]. Questo decennio ha visto il Siracusa ben figurare in terza serie, soprattutto nelle stagioni 1974-1975 (dopo aver cambiato denominazione in Siracusa Calcio) e 1976-1977 quando ebbe alla guida tecnica Gennaro Rambone e Ulderico Sacchella. In quei due campionati gli azzurri lottarono per la promozione in B trovandosi più volte in testa alla classifica, una di queste dopo la vittoria interna del 31 ottobre 1976 sul Bari (2-0).

Nel 1977-1978 vi fu lo sdoppiamento della serie C in Serie C1 e Serie C2 e il Siracusa, non riuscendo a classificarsi entro le prime otto, venne declassato in quarta serie. Nell'unico campionato di C2, si aggiudica il proprio girone (17 reti di Walter Ballarin) e realizza la doppietta con la Coppa Italia Semiprofessionisti conquistata il 17 giugno 1979 battendo al De Simone la Biellese con rete dello stesso Ballarin[29]. Quello aretuseo è stato il primo club siciliano ad aggiudicarsi un trofeo, successivamente il Palermo riuscì a eguagliare questo primato vincendo la medesima coppa nel 1993.

Siracusa - Biellese 1 - 0
17 giugno 1979 - Stadio Nicola De Simone, Siracusa - finale Coppa Italia Semiprofessionisti

Siracusa: Bellavia, Favero, Restivo, Agosti, Belfiore, Crippa, Petraccini, Biasiolo, Biagetti (70' Lo Russo), De Pasquale, Ballarin.
Allenatore: Facchin

Biellese: Reali, Francisetti, Braghin, Borghi, Capozucca, Sadocco, Schilirò, Conforto, Lamia Caputo, Palese (75' Pellerei), Enzo.
Allenatore: Gori

Arbitro: Altobelli di Roma.

Spettatori: 8.000

Marcatori: 87' Ballarin (S).

La stagione ebbe comunque un sapore agrodolce, in quanto caratterizzata anche dalla scomparsa del difensore Nicola De Simone, ricoverato d'urgenza a Napoli dopo un duro incidente di gioco subito durante la trasferta a Palma Campania, e deceduto dopo 17 giorni di coma[11]. In occasione dei funerali, a cui parteciparono i tifosi aretusei in sosta a Castellammare di Stabia prima di andare a Sorrento[30], nasce il gemellaggio tra le tifoserie di Castellammare e di Siracusa, rispettivamente città natale e d'adozione del giocatore, destinato a diventare uno dei più saldi e duraturi anche in ambito extracalcistico. Da lì a poco lo stadio di Siracusa sarà intitolato in sua memoria.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione del ritorno in Serie C1 il Siracusa è stato capolista per alcune giornate, fino alla sconfitta maturata nello scontro diretto del 25 novembre 1979 contro il Catania al De Simone (0-1), concludendo il torneo al settimo posto. Il campionato seguente, iniziato con ottimi propositi di vittoria finale (facendo registrare il record di abbonamenti mai più avuti a Siracusa, oltre duemila), termina invece con il penultimo posto e appena 23 punti. In questo modo gli azzurri scivolano nuovamente in quarta serie. Vi rimarranno per quasi un decennio, caratterizzato da continue vicissitudini societarie e da campionati anonimi, facendo eccezione per la sola stagione 1982-1983 in cui si giocarono la promozione con Messina e Akragas. Nel 1986 torna alla denominazione Associazione Sportiva Siracusa in seguito al fallimento pilotato del Siracusa Calcio, mantenendone il titolo e la categoria. Il campionato decisivo è il 1988-1989 quando, con presidente Giuseppe Imbesi e allenatore Paolo Lombardo, la squadra (in cui, tra gli altri, giocano il portiere Davide Torchia e il centrocampista Pasquale Marino) raggiunge il secondo posto valevole il ritorno in C1 dopo otto anni, battendo in un Nicola De Simone strapieno per l'occasione (oltre diecimila presenze) la Lodigiani per 3-1 con reti di Pannitteri, Mezzini e Martin. Ritrovata la terza serie, il Siracusa vi permane per cinque anni, alternando stagioni transitorie con altre costate due retrocessioni consecutive sul campo (1991-92 e 1992-93).

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Caso Siracusa-Perugia.

In quest'ultimo anno, esattamente il 25 aprile 1993, in Siracusa-Perugia avvenne un illecito sportivo, in cui gli inquirenti accertarono che il presidente del Perugia Luciano Gaucci (nonché proprietario di una scuderia ippica), aveva dato in donazione un cavallo al suocero dell'arbitro designato per la gara (il signor Emanuele Senzacqua), oltre ad aver pranzato tre giorni prima della partita con lo stesso. Per la cronaca l'incontro finì 1-1 con vantaggio degli azzurri con Marcellino, e pareggio umbro siglato da Michele Gelsi su calcio di punizione. Punizione che venne a lungo contestata dai padroni di casa, in quanto un giocatore del Siracusa subì un fallo al limite della propria area di rigore dal contrasto avvenuto con due calciatori umbri. L'arbitro tra l'incredulità generale, concesse il fallo agli ospiti, e non soddisfatto fece ripetere più volte la battuta fino a quando il calciatore ospite (uno specialista sui calci da fermo) realizzò il pareggio, tra le contestazioni veementi dei tifosi di casa[31].

Il Derby della Provincia Leonzio-Siracusa del 10 aprile 1994

L'anno successivo si raggiunse la salvezza tramite play out, in uno spareggio salvezza vinto ai danni del Nola (1-0 a Nola, 2-0 a Siracusa). Nello stesso anno in Serie C1, viene disputato il Derby della Provincia contro la Leonzio, con vittoria degli azzurri in casa per 5 a 1 e sconfitta in quel di Lentini per 1 rete a 0 (in passato solo una volta era accaduto in terza serie, nella stagione 1945-46 in serie C, con vittoria degli aretusei all'andata per 1-0 è vittoria dei lentinesi al ritorno 2-1). Nella stagione 1994-1995 il Siracusa si ritrova capolista a punteggio pieno dopo 10 giornate, ma la permanenza in cima alla classifica non è destinata a durare a lungo, complice la serie negativa che fa perdere la vetta a favore della Reggina, vittoriosa nello scontro diretto del De Simone per 0-2, e soprattutto la precaria situazione economica della società costretta a vendere elementi di valore come Leonardo Colucci alla Lazio per fare cassa. Nonostante le difficoltà, la formazione di Giuliano Sonzogni riesce non solo a portare a termine il campionato ma pure a restare nelle zone alte della classifica, arrivando quinta nel proprio girone assicurandosi l'accesso ai play-off.

L'ultima partita dell'A.S. Siracusa 1924 giocata in casa il 28 maggio 1995

Esattamente accadde il 28 maggio 1995, grazie al pareggio ottenuto all'ultima giornata di campionato contro l'Empoli per 0-0 (toscani all'epoca allenati da Luciano Spalletti). Gara che verrà ricordata anche per un fatto bizzarro. Infatti, i calciatori aretusei rischiarono seriamente di arrivare a quella gara senza alcuna maglia da gioco (per via dello sbando societario), e che solo grazie all'interessamento di un noto supermercato del capoluogo (che si sobbarcò interamente le spese), si ottenne un'insolita maglia da gioco dai colori trasversali bianco celesti[32]. Ai play off l'avversario da affrontare è Avellino, ed una delle possibilità di salvare il salvabile, è proprio il raggiungimento della serie B per via del premio in denaro destinato alle promosse. L'incontro di andata dovrebbe disputarsi in casa, ma vista l'inadeguatezza del De Simone di ospitare la massiccia presenza di tifosi ospiti e in generale un afflusso di pubblico superiore alla capienza reale, bisogna scegliere un campo neutro e la scelta va addirittura fuori la Sicilia e a Reggio Calabria, dove gli azzurri hanno la meglio sugli irpini per 2-1 (reti di Scaringella e Logarzo), facendo gioire i cinquemila aretusei al seguito. Al ritorno, in un clima decisamente ostile e intimidatorio, si perde 1-0, e peggio si esce dai play-off sprecando l'ultima possibilità di salvataggio. Infatti, a distanza di un mese, la Lega sancisce l'inesorabile radiazione dai campionati professionisti, mentre nel febbraio 1996 è toccato al tribunale di Siracusa e alla Figc pronunciarsi rispettivamente con la dichiarazione di fallimento e di radiazione dai ruoli federali.

Nel frattempo, la storica Unione Sportiva Marcozzi Siracusa 1956 diventa il nuovo Siracusa (con il nome provvisorio di Siracusa Marcozzi), riparte dal campionato di Promozione Sicula ed esordisce al De Simone di fronte ai vecchi e nuovi tifosi in occasione di Siracusa Marcozzi-Acate finita 2-0 con reti di Regina e Lo Iacono. Nel giro di tre anni riesce a raggiungere la massima competizione dilettantistica (all'epoca Campionato Nazionale Dilettanti) grazie alla promozione diretta ottenuta nel campionato 1997-1998 (in cui vince anche la Coppa Sicilia e cambia definitivamente denominazione da US Siracusa Marcozzi a US Siracusa), ma nel successivo, iniziato con l'obiettivo di tornare immediatamente nei professionisti, torna nuovamente in Eccellenza classificandosi ultimo, aprendo di fatto una delle pagine più nere della storia quasi centenaria del calcio a Siracusa.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione del 2007-2008

Dopo tre anni di alti e bassi nel massimo campionato regionale (e in cui i play-off si confermano tabù), nell'agosto 2002 il Siracusa viene ripescato in serie D, dove disputerà quasi sempre campionati di vertice ma senza successo, disputando i play-off per ben cinque volte in sei anni perdendoli sempre. Riuscirà a vincere il proprio girone soltanto nel 2008-2009, con allenatore Gaetano Auteri e con in squadra tra gli altri autentici mattatori come Cosimo Sarli e Vincenzo Cosa, classificandosi primo con il punteggio finale di 81 punti, 17 in più rispetto alla seconda (Vico Equense). Con questo punteggio finale, realizza il proprio record di punti mai fatto in un campionato a cui ha partecipato nella sua lunga storia calcistica.

Nella stagione 2009-2010, che ha segnato il ritorno in un campionato professionistico dopo un'assenza durata oltre un decennio, il Siracusa (che per ironia della sorte ritrova anche mister Sonzogni[33], l'ultimo in epoca professionista) disputa un ottimo campionato arrivando sesto e a un passo dai play-off. Quando la piazza si era quasi rassegnata all'idea di disputare il secondo torneo di Seconda Divisione, in estate si liberano tanti posti in Lega Pro (ben 22 defezioni), e il sodalizio azzurro ha tutte le carte in regola per beneficiare del ripescaggio in Prima Divisione ufficializzato il 5 agosto 2010.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Quindici anni dopo gli azzurri tornano a calcare il campionato di serie C1, con la sola differenza che adesso si chiama Lega Pro Prima Divisione. L'inizio è tutt'altro che semplice ed entusiasmante, in quanto dopo cinque giornate il bilancio è ancora di zero punti. Solo dopo il cambio tecnico[34] (Ugolotti per Romano), e dopo la prima vittoria ai danni della capolista Nocerina (2-0), riesce gradualmente a risalire, ottenendo la salvezza in largo anticipo entrando pure dentro la zona play-off per poi uscirvi a fine campionato. Un doppio incontro da ricordare sicuramente è contro il Foggia all'epoca allenato da Zdeněk Zeman[35], e in cui giocavano (e segnavano) Lorenzo Insigne e Marco Sau; gli aretusei uscirono vittoriosi in entrambe le occasioni (0-2 allo Zaccheria con doppietta di Nicola Mancino, e 1-0 al De Simone con rete di Federico Bufalino).

Nel campionato successivo si punta senza mezzi termini alla serie B, e la squadra viene affidata ad Andrea Sottil[36] alla sua prima esperienza da allenatore professionista, mentre il suo primo colpo di mercato è Davide Baiocco, centrocampista dai trascorsi in serie A con Juventus, Catania e Brescia[37]. Dopo un lungo inseguimento, il 28 novembre 2011 grazie alla vittoria di Prato (0-1), diventa capolista e vi rimane per sette giornate consecutive, precisamente fino al 29 gennaio 2012 e al termine del pareggio a reti inviolate in casa dello Spezia. La penalizzazione di 5 punti, causata dai mancati pagamenti di stipendi ed emolumenti da parte della società, comporta la perdita del primo posto e la mancata promozione diretta in B. Nei play-off ritrova la Virtus Lanciano da cui viene eliminato dopo la sconfitta in Abruzzo (1-0)[38] e il pareggio al De Simone (2-2).

Il 16 luglio 2012, tra l'incredulità generale, il presidente Luigi Salvoldi non versa la fidejussione necessaria per l'iscrizione, causa problemi economici, mettendo in condizione il consiglio direttivo della Lega Pro di escludere il Siracusa dalla Prima Divisione.[39] Differentemente dal 1995, stavolta la società non è andata incontro al fallimento, ma la proprietà delusa dall'indifferenza generale decide di non iscrivere la prima squadra a nessun campionato, se non in quelli giovanili (allievi e giovanissimi). L'estate 2012, come quella 1995, verrà ricordata a lungo in città per il rischio concreto di non essere rappresentati da nessuna realtà calcistica che porti il nome del Siracusa.

Il Siracusa 2012-2013 in Terza Categoria

Questa ipotesi viene scongiurata appena un mese dopo, grazie all'impegno della tifoseria organizzata che crea un azionariato popolare, ed esattamente il 23 agosto nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Siracusa Calcio[40] (poco dopo ridenominato ASD Città di Siracusa per motivi legali[41]), che viene iscritto al campionato di Terza Categoria vinto insieme alla Coppa delle Province[42]. L'anno successivo rinuncia ad iscriversi al campionato di Seconda Categoria perché il 25 giugno 2013 l'imprenditore siracusano Gaetano Cutrufo, all'epoca presidente del Palazzolo e intenzionato a rilanciare il calcio nella sua città, vi trasferisce il titolo sportivo di Eccellenza dando vita allo Sport Club Siracusa. Il suo primo campionato è di alti e bassi, ma alla fine si piazza terzo in classifica, posizione che vale i play-off da cui viene eliminato dal Misterbianco.

Nel 2014 cambia denominazione nuovamente in ASD Città di Siracusa, in omaggio al club fondato dai tifosi che l'anno prima vinse campionato e coppa. La stagione seguente vede una squadra attrezzata per un campionato di vertice, e in cui figura tra gli altri l'attaccante Giuseppe Mascara[43], reduce dalla lunga esperienza nei campionati professionistici italiani ed esteri, l'ultima in B nelle file del Pescara. Effettivamente la formazione di Giuseppe Anastasi non delude le aspettative e occupa quasi stabilmente la prima posizione contesa con lo Scordia. Il 12 aprile 2015, grazie alla vittoria per 2-0 sui catanesi del San Pio X, viene promosso in Serie D[44]. Nella stagione successiva gli azzurri, dopo un lungo scontro al vertice con Cavese e Frattese riescono a vincere il secondo campionato di fila e riconquistano, dopo quattro anni da incubo, la Lega Pro. Il momento decisivo arriva il 08/05/2016 quando gli azzurri a Rende, davanti a 2000 siracusani, pareggiano 2 a 2 con i padroni di casa e ottengono il punto decisivo che vale la promozione. Grande festa al ritorno della squadra con il traghetto sullo stretto di Messina letteralmente invaso dai tifosi aretusei e con una grande festa al ritorno in Città dove la squadra siracusana è stata accolta da migliaia di persone in una Piazza Archimede stracolma.

Con l'accesso al campionato professionistico di terza serie, viene data una nuova conformazione societaria, ed esattamente il 14 giugno 2016 viene cambiata la denominazione in Siracusa Calcio[45].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Siracusa Calcio[46]

Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 1° nel girone H della Serie C. Ammesso ai gironi finali: arriva 3º nel girone finale A.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.


  • 1970-1971 - 1° nel girone I della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C in seguito al lancio della monetina al termine dello spareggio-promozione.
  • 1971-1972 - 15° nel girone C della Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974 - La società cambia denominazione in Siracusa Calcio.
  • 1974-1975 - 5° nel girone C della Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Vince la Coppa Italia Semiprofessionisti (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva Siracusa.
  • 1986-1987 - 6° nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 16° nel girone B della Serie C1. Retrocesso e successivamente ripescato a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995 - A luglio viene radiato dai campionati professionistici per inadempienze dalla Co.Vi.So.C.. L'Unione Sportiva Marcozzi Siracusa, militante nel campionato regionale di Promozione, cambia denominazione in Unione Sportiva Siracusa Marcozzi ereditando la tradizione sportiva della storica società.
  • 1995-1996 - 2° nel girone C della Promozione Sicilia. Green Arrow Up.svg Ammesso in Eccellenza a completamento organici.
  • 1996-1997 - 2° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde il primo turno dei play-off nazionali.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 1997-1998 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Sicilia (1º titolo).
Fase a gironi della fase Eccellenza di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998 - La società cambia denominazione in Unione Sportiva Siracusa.
  • 1998-1999 - 18ª nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
Fase a gironi della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1999-2000 - 3° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.

  • 2000-2001 - 2° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde il primo turno dei play-off nazionali.
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2001-2002 - 2° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde la semifinale dei play-off regionali ma viene Green Arrow Up.svg ammesso in Serie D per ripescaggio.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2002-2003 - 3° nel girone I della Serie D. Perde i play-off del girone.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 6° nel girone I della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 4° nel girone I della Serie D. Perde il primo turno dei play-off del girone.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005-2006 - 4° nel girone I della Serie D. Perde il primo turno dei play-off del girone.
  • 2006-2007 - 3° nel girone I della Serie D. Perde la semifinale dei play-off nazionali.
Semifinale di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 4° nel girone I della Serie D. Perde la finale dei play-off del girone.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 1° nel girone I della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
Finalista dello Scudetto Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 16 luglio 2012 - La società non si iscrive al successivo torneo di Lega Pro Prima Divisione e viene radiato dai ruoli federali. Il sodalizio prosegue l'attività con il settore giovanile e nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Siracusa Calcio che successivamente cambia nome in A.S.D. Città di Siracusa.
  • 2012-2013 - 1° in Terza Categoria Siracusa. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
Vince la Coppa delle Province.
  • 25 giugno 2013 - Con il trasferimento del titolo sportivo di Eccellenza dell'Associazione Calcio Palazzolo, nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Club Siracusa, che si iscrive in virtù della rinuncia dell'A.S.D. Città di Siracusa.
  • 2013-2014 - 3° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde la finale dei play-off regionali.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2014 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Siracusa.[47]
  • 2014-2015 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi dello Scudetto Serie D.
  • 2016 - La società cambia denominazione in Siracusa Calcio.
  • 2016-2017 - Nel girone C della Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa con indosso la maglia granata nella finale di Coppa Italia Semiprofessionisti 1978-1979

La tradizionale casacca del Siracusa è azzurra con calzoncini bianchi e calzettoni azzurri. Tale scelta cromatica affonda le suo origini negli anni venti, quando si sfidarono le due principali realtà locali: l'Insuperabile con colori sociali giallorossi, e l'Esperia che indossava una maglia azzurra successivamente ereditata dal Siracusa.[48][49].

Nella prima uscita ufficiale, disputata nell'autunno 1924 dall'allora Gargallo contro il Centurion, formazione di marinai inglesi, venne indossata una casacca nera[17]in omaggio al regime fascista[50]. In alcune occasioni sono stati utilizzati dei colori alternativi, quali granata, verde, rosso, nero e grigio. Fra tutti i suddetti modelli solo il verde, colore rappresentativo della città, ha avuto lunga vita e sulla terza divisa del club.

Evoluzione Prima Divisa

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1924-1925
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1946-1947
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1954-1955
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1963-1964
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1975-1976
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1984-1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1995-1996
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016

Evoluzione Seconda Divisa

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1925-1926
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1947-1948
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1966-1967
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1978-1979
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1990-1991
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1992-1993
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2011-2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo simbolo, su una casacca aretusea fa il suo esordio nella metà degli anni venti (presumibilmente nel 1925). Rappresentato da un'intersezione di lettere, è riconducibile al nome della squadra dell'epoca (CSTG Circolo Sportivo Tommaso Gargallo). Dalla stagione 1928-1929, un secondo simbolo sarà presente sulle maglie azzurre come si evince da alcune foto d'archivio. Da queste si evidenzia la presenza di un gallo posto in basso a destra, riconducibile per similitudine allo stemma di famiglia dei nobili Gargallo. Questo scomparirà definitivamente a partire dalla stagione 1931-1932.

Dagli anni '40 il simbolo ufficiale del club diventa il leone, che ne caratterizzerà tutti gli scudetti utilizzati nel corso degli anni. Lo storico logo dell'AS Siracusa è stato riscattato nel 2013 mediante un'asta dall'avvocato Paolo Giuliano, all'epoca direttore generale dell'US Siracusa, che ne ha acquisito i diritti sul suo utilizzo.[51] Tuttavia lo scudetto maggiormente rappresentativo del sodalizio, presente fin dagli anni novanta, è rimasto in possesso del duo Salvoldi-Mauceri, rispettivamente presidente e vice-presidente dell'US Siracusa. Nonostante la pressione dei più appassionati nel rivedere questi valori affettivi nuovamente presenti sulle maglie azzurre, i dirigenti in questione hanno fatto intendere l'impossibilità di cedere gratuitamente i simboli richiesti.[52]

Il 30 luglio 2015 alcuni rappresentanti del tifo organizzato hanno creato un nuovo stemma, sottolineando con tanto di comunicato ufficiale che il logo verrà gestito interamente dalla tifoseria e non più dalle varie proprietà che andranno a susseguirsi evitando così, come già avvenuto in passato, l'impossessamento indebito da parte di soggetti terzi.[53]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Azzurro (brano musicale).

L'inno ufficiale del Siracusa è Azzurro, cantato da Adriano Celentano, che da circa un trentennio accompagna l'ingresso in campo delle squadre nelle gare casalinghe.

Pur tuttavia, negli anni trenta (esattamente nel 1931) fece il suo esordio un primo inno, quando ancora gli azzurri giocavano le partite interne al Littorio. Il testo, scritto da Salvatore Grillo con musica composta da Franco Patania, s'intitolava la canzone degli azzurri, e raccontava le gesta degli azzurri, con un monito di portare sempre più in alto i colori sportivi di Siracusa.[54]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 2011-2012 la squadra ha avuto una mascotte di nome "Leo". Ideato dal club Azzurro Nicola de Simone, Leo era un pupazzo a forma di leone con indosso la maglia azzurra, ed era solito fare un giro di campo prima della partita e farsi scattare alcune foto insieme a tifosi e calciatori azzurri.[55]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campo Coloniale e Stadio Nicola De Simone.
Panoramica interna del De Simone.

Sono state due le strutture che hanno ospitato incontri di calcio siracusano. Il primo fu il Campo Coloniale, sito in Via Augusto Von Platen, aperto dall'aprile del 1924 ed abbandonato nell'ottobre del 1932.[50] Fu demolito da lì a poco per consentire il trasferimento nel nuovo stadio Vittorio Emanuele III inaugurato nel 1932.[50] Negli anni ottanta fu intitolato al calciatore Nicola De Simone, in seguito alla sua prematura scomparsa.[56] Nello stesso decennio la capienza venne estesa ad oltre diecimila spettatori, ridottasi progressivamente nel corso degli anni in seguito agli adeguamenti normativi necessari a rendere idoneo l'impianto. La capienza ad oggi è omologata per complessivi 5.946 spettatori.[57]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa svolge le sedute di allenamento presso lo stadio Nicola De Simone[58], sede delle partite casalinghe; e in alternativa presso lo stadio Giorgio Di Bari con terreno in sintetico, situato nella periferia nord-est della città, precisamente nel quartiere Mazzarona[59][60].

Società[modifica | modifica wikitesto]

La matricola storica del club è stata quella dell'AS Siracusa (n.49470). Riscattata nel 1937 dopo la radiazione dagli ordini federali della SS Siracusa (ex Tommaso Gargallo), il club ha mantenuto la matricola fino al 1995, anno in cui viene dichiarato fallito dalla Covisoc per inadempienze. Nel 1995 la Marcozzi Siracusa (poi US Siracusa) eredita il calcio cittadino diventando la prima squadra di Siracusa. La sua matricola (n.79957) in uso dall'anno di fondazione (1956), si interrompe nel 2012, anno in cui la proprietà formata dal duo Salvoldi-Mauceri decide di non iscrivere il club ad alcun campionato calcistico, rimanendo tutt'oggi in attesa di utilizzo. Infine, nel 2013 il presidente Gaetano Cutrufo, trasferisce il titolo sportivo da Palazzolo a Siracusa, conservando lo stesso numero di matricola (n.917156), tutt'oggi di proprietà del Siracusa Calcio.[61]

Dagli anni novanta, la sede sociale del club è ubicata in via Montegrappa 120, all'interno dello Stadio Nicola De Simone, grazie alla collaborazione con il Comune di Siracusa che detiene la proprietà della struttura. Inoltre vi è un immobile che oltre a fungere da sede sociale viene utilizzata come alloggio per i calciatori.

Anni Luogo Via
1924-1927 Ortigia
1927-1935 Via Gelone, 75[62]
1938-1940 sede Gruppo Rionale 23 Marzo 1919 piazza Duomo[19]
1940-1944 sede Federazione dei Fasci[62]
1958-1959 sede Coni piazzale delle Poste[63]
1959-1968 Belvedere San Giacomo[63]
1975-1984 Stadio Nicola De Simone via Atrio dello Stadio, 3
1985-1988 via Mosco, 69[64]
1988-1992 Stadio Nicola De Simone via Atrio dello Stadio, 3
1992-1995 Stadio Nicola De Simone via Montegrappa, 120
1995-1998 via Alcibiade, 51[65]
1998-2012 Stadio Nicola De Simone via Montegrappa, 120
2013-2014 sede HR Impianti viale Scala Greca, 406[66]
dal 2014 Stadio Nicola De Simone via Montegrappa, 120[67]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma tratto dal sito internet ufficiale della società.[68]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Gaetano Cutrufo - Presidente
  • Italia Giancarlo Cutrufo - Vice Presidente
  • Italia Angelo Zammitti - Consigliere
  • Italia Giancarlo Cutrufo - Direttore generale
  • Italia Antonello Laneri - Direttore sportivo
  • Italia Christian Romano - Resp. settore giovanile
  • Italia Antonio Midolo - Team manager
  • Italia Massimo Leotta - Resp. comunicazione e stampa
  • Italia Pino Fichera - Segretario generale
  • Italia Giovanni Abela - Segreteria sportiva
  • Italia Elio Gervasi - Addetto agli arbitri
  • Italia Graziano Strano - Hospitality manager
  • Italia Luca Parisi - Resp. gestione stadio e logistica
  • Italia Marco Occhipinti - Responsabile marketing
  • Italia Romano Sapere - Responsabile commerciale
  • Italia Matteo D'Aquila - Resp. comunicazione social
  • Italia Mariano D'Aquila - Responsabile Slo
  • Italia Vincenzo Gugliotta - Delegato sicurezza
  • Italia Sebastiano Floridia - Vice delegato sicurezza

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Di seguito l'elenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Siracusa.[69]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1983-1984 Ciia
  • 1984-1986 Dialma
  • 1986-1987 Giuseppe Imbesi Supermercati Alimentari
  • 1987-1988 Pasta San Giorgio
  • 1988-1989 Provincia Regionale di Siracusa
  • 1989-1990 Siracusa Città d'Arte
  • 1990-1992 Jolly Componibili
  • 1992-1994 CIR Componenti Sud
  • 1994-1995 nessuno
  • 1995-1996 città di Siracusa
  • 1996-1998 INA Assitalia
  • 1998-2002 Helios Hotels
  • 2002-2003 Maxim's Santè
  • 2003-2004 SP Energia Siciliana
  • 2004-2007 Sogeas/Salvoldi Costruzioni
  • 2007-2008 Toyota Autosport
  • 2008-2012 ERG
  • 2012-2013 Comeco[71]
  • 2013-2014 Strano
  • 2014-2015 Moak/DomusBet
  • 2015-oggi Premier Win 365

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

il Siracusa ha organizzato per ben due volte un amichevole contro la formazione del Cara Mineo squadra formata interamente da migranti ospiti della struttura etnea per richiedenti asilo. La prima disputata il 7 agosto 2014[72] la seconda organizzata il 19 aprile 2015 per festeggiare la promozione in Serie D[73].

Anche il settore giovanile dell'Accademia del calcio Città di Siracusa si è mostrato sensibile su certe tematiche, intendendo lo sport simbolo di integrazione e spirito di accoglienza. Difatti il 25 settembre del 2015 la formazione juniores ha disputato un'amichevole con i ragazzi ospiti del centro di accoglienza Sprar Aretusa. Un momento di sport legato fortemente a voler arginare qualsiasi forma di razzismo[74].

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Siracusa calcio ha una struttura organizzativa chiamata "Accademia Siracusa"[75]. Ufficializzata il 3 agosto del 2015, svolge la sua attività nel quartier generale del centro sportivo New Aurora di viale Epipoli. Il settore giovanile il cui responsabile generale è Christian Romano e il coordinatore Walter Forti si compone di: berretti, under 17 nazionale, under 15 nazionale, giovanissimi sperimentale, giovanissimi provinciale, esordienti, pulcini, primi calci, piccoli amici e piccoli leoncelli[76].

Tra i titoli conquistati dal settore giovanile del Siracusa sono da citare le vittorie del Campionato Juniores Nazionali nelle stagioni 2006-07 e 2007-08 con allenatore Giancarlo Betta.

I principali calciatori provenienti dal vivaio azzurro sono: Egizio Rubino, Paolo Lombardo, Vincenzo Fazzino, Roberto Culotti, Giovanni Grande, Ercole Giudice, Loreno Cassia, Gaetano Auteri, Giovanni Pisano, Salvatore Guastella, Giovanni Abate e Andrea Petta.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Siracusa Calcio
Gipo Viani tecnico degli azzurri nel 1940-1941, allenò la Nazionale Italiana dal 1958 al 1960

L'allenatore della promozione in serie B è Pietro Cancelliere. Tra i cadetti, il primo a guidare gli azzurri fu l'austriaco Engelbert König nel 1946/47, con poca fortuna, che lo vide dimettersi ben presto dall'incarico, mentre il mister che raggiunse il miglior piazzamento di sempre fu Mario Perazzolo nel 1950-1951 classificandosi al 5º posto.

Ad allenare gli aretusei ci furono pure dei tecnici che intrapresero una carriera brillante, tra tutti Gipo Viani (Milan, Napoli, Nazionale Italiana), e il ceco Čestmír Vycpálek (Juventus). A Carlo Facchin invece riuscì l'impresa di conquistare il double campionato-coppa.

Fra i tecnici che hanno diretto la panchina aretusea, Paolo Lombardo nel trentennio tra il 1977 ed il 2007, si è seduto in panchina per ben 12 stagioni, collezionando il record di presenze con le sue 304 panchine ufficiali (suddivise 259 in campionato, 39 in coppa Italia, 6 play off promozione). Precisamente esordì nel 1977-78, per poi tornare negli anni 1980-81,1982-83, 1984-86, 1987-90, 1993-94 ed infine nel 2007.

Tra gli altri allenatori troviamo pure Giuliano Sonzogni, Gaetano Auteri e Andrea Sottil, artefice principale di due promozioni: la prima in B (sul campo) nel 2011-12, e la seconda nel 2015-16 in Lega Pro.

Di seguito la cronologia degli allenatori che si sono susseguiti negli anni.[77]

Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Presidenti del Siracusa Calcio
Graziano Verzotto (1970-1975) tra i presidenti più amati di sempre.

Fra tutti i presidenti del club aretuseo vengono ricordati in modo particolare l'ex senatore democristiano Graziano Verzotto, che al suo primo anno di presidenza regalò alla città la promozione in serie C (memorabile fu la finale vinta al Vomero di Napoli contro i palermitani del Cantieri Navali); ed il siracusano Claudio Cassone che ebbe la fortuna di entrare nella storia del calcio cittadino nel 1978-79 vincendo campionato e coppa Italia (a tutt'oggi Siracusa e Palermo risultano le uniche siciliane ad aver vinto la Coppa Italia di serie C).

Capitolo a parte merita un altro presidente storico: Giuseppe Pippo Imbesi, il "presidentissimo" più amato di sempre. Viene ricordato per la sua grande passionalità e per il suo modo bizzarro di gestire la società, facendogli prendere qualsiasi decisione (in quanto unico azionista) su scelte tecniche, acquisti e cessioni, seguire di nascosto le partite della scuola calcio nonostante i mille impegni, affidarsi a corni rossi e peperoncini per sconfiggere la cattiva sorte, ed anche per alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa in cui non mostrava peli sulla lingua. Per il Siracusa ha dato tanto, più del dovuto, pagando a caro prezzo la sua passione con una crisi economica insanabile. Anche l'essersi inimicato la politica locale, da lui più volte attaccata duramente, fu una delle cause del suo tracollo.[78] Nel 1986 è stato l'artefice principale della salvezza dalla radiazione nonché della promozione in C1 di tre anni più tardi. È venuto a mancare il 25 gennaio 2016 all'età di 75 anni. Ai suoi funerali hanno presenziato centinaia di persone per rendergli omaggio.[79][80] Dal 2013 la presidenza è coperta da Gaetano Cutrufo, che da subito è entrato di diritto tra i presidenti più vincenti del club. Difatti nel giro di due anni, ottiene due promozioni consecutive (stagioni 2014-2015 e 2015-2016) portando gli azzurri dall'Eccellenza alla Lega Pro.

Di seguito la cronologia dei presidenti che si sono susseguiti negli anni.[77]

Presidenti
  • 1924-1933 Italia Luigi Santuccio
  • 1933-1935 Italia Sebastiano Iapichino
  • 1935-1937 club inattivo
  • 1937-1940 Italia Pierluigi Romano
  • 1940-1943 Italia Filippo Reale
  • 1946-1947 Italia Sebastiano Aglianò
  • 1947-1948 Italia Saverio Reale
  • 1948-1949 Italia Antonino Passarello
  • 1949-1950 Italia Alfredo Musso
  • 1950-1952 Italia Santi Bordone
  • 1952 Italia Gaetano Cafiso
  • 1953-1957 Italia Marcello Alagona
  • 1957-1959 Italia Vincenzo Fazzino
  • 1959-1968 Italia Matteo Sgarlata
  • 1968-1970 Italia Angelo Genovese
  • 1970-1975 Italia Graziano Verzotto
  • 1975-1976 Italia Maria Nicotra
  • 1976-1977 Italia Luigi Foti
  • 1977-1978 Italia Nino Fichera
  • 1978-1979 Italia Claudio Cassone
  • 1979-1981 Italia Giancarlo Parretti
  • 1981-1982 Italia Claudio Cassone
  • 1982-1984 Italia Luigi Foti
  • 1984-1985 Italia Aldo Giudice
  • 1985-1986 Italia Mario Di Silvestro
  • 1986-1989 Italia Giuseppe Imbesi
  • 1989-1990 Italia Luciano Puzzo
  • 1990-1992 Italia Franco Galanti
  • 1992-1993 Italia Dario Bramante
    Italia Salvatore Montagno Grillo
  • 1993-1994 Italia Salvatore Montagno Grillo
  • 1994-1995 Italia Lina Schifitto
  • 1995-2004 Italia Gabriele Lanza
  • 2004 Italia Tino Longo
  • 2004-2012 Italia Luigi Salvoldi
  • 2012-2013 Italia Gaetano Favara
  • 2013-oggi Italia Gaetano Cutrufo

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Siracusa Calcio

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Capitan Crippa alza al cielo la coppa Italia

Il primo capitano del Siracusa calcio è stato Genesio Pioletti, che oltre ad aver indossato la fascia (dal 1924 a 1926) ha poi successivamente allenato gli azzurri. Tra i calciatori che hanno indossato nel passato la fascia di capitano, ce ne sono diversi che hanno lasciato il segno e maggiori ricordi nella tifoseria siracusana. Sicuramente il maggior tributo è stato riservato ad Amedeo Crippa, capitano di tante battaglie che ha militato tutta la sua carriera calcistica nel Siracusa. Crippa, Milanese di nascita, infatti ha militato consecutivamente con la maglia azzurra dal 1970 al 1984, collezionando il record di presenze ma soprattutto conservando la fascia di capitano per 7 anni di fila. Altro capitano indimenticabile è stato Sandro Degl'Innocenti, anch'egli ha indossato la fascia di capitano per un lungo periodo (dal 1966 al 1972), rimanendo tra l'affetto indiscusso della piazza. Negli anni novanta è il centrocampista Primo Maragliulo a lasciare un bel ricordo alla piazza, con le sue indiscusse doti tecniche, manifestato il ruolo di leader in campo. L'ultimo ad indossare la fascia dell'AS Siracusa 1924 è stato invece Marco Giampaolo (che poi intraprenderà una carriera brillante da allenatore), manifestando grande attaccamento alla maglia, non percependo alcun stipendio (come il resto dei suoi compagni di squadra) per via della crisi economica che attanagliava il club. Il capitano più giovane è stato Giovanni Iodice, che ha indossato la fascia dal 2008 al 2010 (all'epoca ventiduenne). Vengono ricordati con affetto anche i siracusani Pietro Cancelliere, Egizio Rubino, Giovanni Grande, Giovanni Pisano, Luca Aprile e Gigi Calabrese. Il ruolo di capitano ricoperto nell'insolito campionato di Terza Categoria (gli azzurri ripartirono dalla categoria più bassa dopo aver rinunciato alla terza serie) è stato affidato a Gaetano Favara, che quell'anno ricopriva anche la carica di presidente del club. Si ricordano anche tra i capitani giocatori di spicco del calcio italiano come Giuseppe Mascara (2014-2015) e Davide Baiocco (2011-2012 e 2015-2016).

Di seguito la cronologia dei capitani che si sono susseguiti negli anni.

Capitani

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1978-1979
1940-1941
1978-1979, 1988-1989
1970-1971, 2008-2009, 2015-2016

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1997-1998, 2014-2015
2012-2013
1997-1998
  • Coppa delle province
2012-2013

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2006-2007, 2007-2008

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Siracusa Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 7 1946-1947 1952-1953 7
Seconda Divisione 2 1926-1927 1927-1928 48
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Prima Divisione 6 1929-1930 1934-1935
Serie C 28 1938-1939 1977-1978
Serie C1 8 1979-1980 1994-1995
Lega Pro Prima Divisione 2 2010-2011 2011-2012
Lega Pro 1 2016-2017
Serie D 4 1968-1969 2015-2016 14
Serie C2 9 1978-1979 1988-1989
Lega Pro Seconda Divisione 1 2009-2010
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1998-1999 8
Serie D 7 2002-2003 2008-2009

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Divisione 1 1937-1938 8
Eccellenza 7 1996-1997 2014-2015
II Seconda Divisione 2 1924-1925 1925-1926 3
Promozione 1 1995-1996
V Terza Categoria 1 2012-2013 1

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 5 1938-1939 2011-2012 5
Coppa Italia Semiprofessionisti 9 1972-1973 1980-1981 27
Coppa Italia Serie C 14 1981-1982 1994-1995
Coppa Italia Lega Pro 4 2009-2010 2016-2017
Coppa Italia Serie D 8 2002-2003 2015-2016 8
Poule Scudetto Serie D 2 2008-2009 2015-2016 2

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il tabellino del match vinto contro gli inglesi del Wimbledon .

Il Siracusa vanta una partecipazione alla Coppa Anglo-Italiana, competizione disputata tra Inghilterra e Italia nella primavera del 1976. Tra le formazioni inglesi furono affrontati i londinesi del Wimbledon[101]. Inoltre ha avuto modo di giocare diverse gare ufficiali con club di primo piano: in Serie B affrontò il Napoli nei campionati 1948-1949 e 1949-1950[102]; la Roma nel 1951-1952[103]; ed il Genoa nel 1951-1952 e 1952-1953[104]. Per quanto riguarda le amichevoli, negli anni trenta affrontò il Torino; nel 1969, 1970 e 1972 la Juventus (1-5; 1-5; 1-3[105][106][107]); sempre negli anni settanta Fiorentina (0-0) e Inter (0-1); nel decennio successivo tornarono al De Simone l'Inter (1-2) e la Roma (3-6)[108]. L'ultimo match giocato contro un club di Serie A risale al 28 maggio 2009, quando si disputò l'amichevole contro la Sampdoria, vinta 2-1 dai blucerchiati[109]. Tutti questi incontri amichevoli hanno avuto luogo a Siracusa.

Gli avversari maggiormente incontrati tra campionato e Coppa Italia sono: Salernitana (78), Trapani (74), Reggina (72), Cosenza (71), Messina (60), Catania (52), Marsala (51) e Lecce (49)[110].

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il calciatore che annovera più presenze in maglia azzurra è Amedeo Crippa con 462 gare ufficiali disputate (suddivise 393 in campionato, 66 in coppa Italia, 3 nel torneo anglo-italiano). Indossò a lungo anche la fascia di capitano[111]. Il giocatore più giovane ad aver indossato la fascia di capitano è Giovanni Iodice, allora ventiduenne, che dal 2006 al 2011 totalizzò 126 presenze[112]. Il calciatore straniero con più presenze in maglia azzurra fù l'uruguaiano Washington Cacciavillani (soprannominato El Chico[113]) che totalizzò 137 gare ufficiali tra campionato e coppa italia[114].

Francesco Pannitteri, miglior marcatore di sempre.

Il giocatore che detiene il record di marcature in gare ufficiali è Francesco Pannitteri con 68 reti (suddivise 49 in campionato, 18 in coppa Italia, 1 play off promozione). Seguono Luciano Cavaleri con 62 (suo il primo gol degli azzurri in Serie B) e Rocco Testa a 60. A realizzare più gol in una singola partita è stato Genesio Pioletti con 6 reti in Tommaso Gargallo-Esperia 9-0 del 1923; seguono Lillo Nobile e Francesco Pannitteri con 4 gol, rispettivamente in Siracusa-Bisceglie 8-0 del 1941[22] e in Siracusa-Marsala 4-1 del 2002. Il calciatore straniero con più realizzazioni in maglia azzurra è l'uruguaiano Washington Cacciavillani totalizzando 26 marcature tra campionato e coppa italia[62].

Il portiere che detiene il record di minuti di imbattibilità è Vincenzo Fazzino (1.082'). Il suo primato si estende dall' undicesima giornata (29 novembre 1970, Siracusa-Trapani 1-1, pareggio trapanese al 66°) alla ventitreesima giornata (28 febbraio 1971, Siracusa-Avola 2-1, rete degli ospiti al 68°) del campionato 1970-1971. Al termine di quella stagione, il Siracusa subì solamente 11 reti.[115][62]

Di seguito i primatisti di presenze e reti in gare ufficiali. Nel computo sono comprese le partite di campionato e Coppa Italia.[62]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli ultras aretusei durante una partita casalinga della stagione 1993-1994.

Verso la metà degli anni 70 in gradinata sorgono i gruppi precursori del tifo organizzato azzurro: Club Leoncello, Brigate Azzurre, Boys Ortigia, Ortigia Azzurra, Figli di Archimede, Ultras via Bainsizza, Siracusa Superstar e Ultras Azzurri.[126]

Il primo gruppo ultras nasce sempre in gradinata nel novembre 1979 con il nome Blue Boys Supporters, che successivamente si trasferisce in curva sud dove nel corso degli anni 80 viene affiancato da varie fazioni, in particolare dalla Gioventù Sudista e dai South Landers (nati da tre ex componenti della Gioventù in seguito a una scissione), questi ultimi apparsi sulla scena ultras il 24 aprile 1987.[126] Entrambi i gruppi prenderanno piede velocemente e quasi contemporaneamente.

Nel 1991-1992 si registrano tre passaggi rilevanti: il primo, lo scioglimento della Gioventù Sudista, causato dall'ondata repressiva ed all'oramai impossibile convivenza con gli altri gruppi organizzati della curva sud[126]; il secondo, il tentativo di riunificare ciò che restava della curva dietro la denominazione Unione Aretusea; il terzo, la decisione di ridare linfa agli storici Blue Boys che si spostano al centro e si affermano come gruppo portante della sud, facendosi affiancare da vari gruppi minori, tra cui i South Landers, e fino al 2000, anno in cui i BBS decidono di autosospendersi ma non di sciogliersi per problemi interni. Da quel momento i SL assumono il controllo del tifo organizzato tenendone in mano le redini per un decennio, quando si sciolgono e lasciano il testimone alle nuove leve che da lì a poco si fondono nel gruppo unico Aretusei 734 a.C.

La curva Anna in Siracusa-Cavese del 06-12-2015

Dal 2004 i gruppi organizzati prendono posto nella più giovane curva ovest, intitolata curva Anna (in dedica alla madre di un noto ultras aretuseo). Prima di allora il tifo più caldo si è alternato tra gradinata e curva sud. Altri gruppi minori che hanno esposto il proprio striscione e prodotto materiale dagli anni 80 ai giorni nostri sono: Ultras Ghetto, Drunks, Vecchio Cuore Azzurro, Vecchia Guardia Aretusea, Gruppo Storico, Aliti Pesanti, Gruppo Obelix, USR Augusta (sezione Blue Boys nella città megarese), Brigata Palano, South Rasta, South Lions, Guasta Feste, Krips, Sirakaos, Kamikaos, Regime Aretuseo, Fedayn, Angeli della sud (provenienti dalla vicinissima Floridia), Quelli della bravo[126], continuando con i più recenti Nun ci semu cà testa e con i vari gruppetti di provenienza e di stampo rionale sviluppati e succedutisi nel corso degli anni duemila, per finire con gli attuali Circolo Vizioso, Siracusane (curva), Gioventù Aretusea, Vecchio Orgoglio 1924, Zona Balneare Fans e 17 giugno 1979 (gradinata), quest'ultimo è uno stendardo dove si identificano i Blue Boys negli anni 2000. Anche club non ultras e più moderati, come Club Azzurro Nicola De Simone (gradinata) e Veterani (tribuna centrale), hanno lasciato e continuano a lasciare il segno nella non numerosissima ma variegata galassia del tifo azzurro.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia.

Lo storico gemellaggio con la Juve Stabia è nato nel 1979 come già spiegato in occasione dei funerali di De Simone, ma è stato ufficializzato soltanto nel 1984 nel momento in cui a Siracusa e a Castellammare si è sviluppato il fenomeno ultras. Da allora il tifo aretuseo e stabiese si è stretto e unito in SiraStabia nel ricordo del calciatore, e ancora oggi i valori di amicizia e di fratellanza sono presenti nel gemellaggio, tanto da renderlo uno dei più antichi e più forti in ambito nazionale[127]. Un altro gemellaggio, risalente agli anni 80 e molto sentito fino ad oggi, è con la tifoseria del Latina.[128]

Rapporti di stima ed amicizia sono con le tifoserie di Akragas[129], Catanzaro[130], Castrovillari, Cremonese, Gela[131], Marsala, Noto[132] e Paris Saint-Germain (Karsud Kop of Boulogne). In passato vi era forte amicizia con gli ultras del Palermo[133], del Perugia, della Reggina e della Salernitana.

La rivalità storica più sentita è con il Catania, al punto da scatenare frequenti scontri ogni qual volta le due squadre si incontrano[134][135]. Altre rivalità più o meno accese sono con le tifoserie di Acireale[136], Messina[137], Savoia[138] e Trapani[139]. Dissapori anche con Avellino (risalenti agli spareggi del 1995) e Cosenza. In Sicilia, visti gli ultimi trascorsi nei campionati dilettantistici, si sono create varie inimicizie anche se di minore intensità. A parte quelle storiche con Atletico Catania[140], Giarre[141], Leonzio[142] e Nissa[143], si possono citare anche Licata[144], Milazzo[145], Modica[146], Paternò[147], Ragusa[148] e Vittoria[149].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Siracusa Calcio 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Antonio Santurro
2 Italia D Liberato Filosa
3 Italia D Pietro Dentice
4 Italia C Davide Baiocco (capitano)
5 Francia D Abdelaye Diakité
6 Italia D Marco Turati
7 Argentina A Lucas Longoni
8 Italia C Carmine Giordano
9 Italia A Alessandro De Respinis
10 Italia A Emanuele Catania
12 Italia P Daniel Serenari
13 Italia D Claudio Scianname'
14 Argentina C Fernando Spinelli
N. Ruolo Giocatore
15 Costa d'Avorio A Ange Tresor Dezai
16 Italia D Alessandro Di Dio
17 Italia A Filippo Maria Scardina
18 Italia A Nicola Talamo
19 Italia C Nicola Valente
20 Italia D Matteo Brumat
21 Italia D Alessandro Degrassi
22 Italia P Federico Gagliardini
23 Italia C Marco Palermo
24 Italia D Roberto Pirrello
25 Italia C Marco Toscano
26 Brasile A Matheus Cassini
27 Italia A Pasquale De Vita

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[150]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Andrea Sottil - Allenatore
  • Italia Gianluca Cristaldi - Allenatore in seconda
  • Italia Graziano Urso - Preparatore dei portieri
  • Italia Christian Bella - Preparatore atletico
  • Italia Delfo Ristuccia - Preparatore atletico
  • Italia Mariano Caldarella - Medico sociale
  • Francia Alban Dusart - Fisioterapista
  • Italia Maurizio Iacono - Fisioterapista
  • Italia Massimo Pantano - Massaggiatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vibonese-Siracusa 0-3, gli aretusei tornano a correre, http://www.tuttocalciatori.net/, 18 gennaio 2016. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  2. ^ Siracusa Calcio: gli azzurri tornano alla vittoria, domato il Taormina per 3 a 0, http://www.giornalesiracusa.com/, 23 febbraio 2015. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  3. ^ A.S.D. Città di Siracusa: "I leoni ruggiscono contro l'Atletico Leonzio", http://www.siracusa-online.it/, 4 novembre 2012. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  4. ^ Capienza complessiva del Nicola De Simone, http://www.notiziariocalcio.com/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  5. ^ Siracusa, approvati cambio di denominazione e nomina amministratore unico, http://www.tuttolegapro.com/, 16 giugno 2016. URL consultato il 17 giugno 2016.
  6. ^ a b c Spada, p. 12
  7. ^ 1925-1944 Il Siracusa fascista, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  8. ^ 1995: Dall'Avellino all'Acate, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  9. ^ La difficile situazione del Siracusa sbarca sui social network, http://www.blogdisport.it/, 19 giugno 2014. URL consultato il 7 novembre 2015.
  10. ^ CALCIO – Presentato il nuovo stemma del Città di Siracusa, http://www.reteregione.it/, 30 luglio 2015. URL consultato il 7 novembre 2015.
  11. ^ a b Spada, p. 193
  12. ^ 1979-1980: lo squadrone e la Coppa Italia, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  13. ^ G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà, pp. 12-13
  14. ^ Spada, p. 9
  15. ^ Spada, p. 13
  16. ^ La prima gara ufficiale, antoniorandazzo.it. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  17. ^ a b Spada, p. 14
  18. ^ Spada, p. 15
  19. ^ a b Spada, p. 31
  20. ^ G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà, p. 65
  21. ^ Spada, p. 67
  22. ^ a b La B di Lillo Nobile, http://siracusacalcio.altervista.org/. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  23. ^ Bruno Micheloni, http://dietnam.wordpress.com/. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  24. ^ Spada, p. 91
  25. ^ Spada, p. 138
  26. ^ Spada, p. 164
  27. ^ Spada, p. 174
  28. ^ Spada, p. 176
  29. ^ Spada, p. 195
  30. ^ Siracusa-Juve Stabia nel ricordo di Nicola De Simone - StabiaChannel.it, su www.stabiachannel.it. URL consultato l'08 luglio 2015.
  31. ^ La descrizione dell'azione di gioco, http://www.pianetaazzurro.it/, 10 agosto 2003. URL consultato il 27 giugno 2016.
  32. ^ L'ultimo Siracusa 1924, http://digilander.libero.it/, 10 agosto 2003. URL consultato il 27 giugno 2016.
  33. ^ Il ritorno di Giuliano Sonzogni, su http://www.irpinianews.it. URL consultato il 02 Gennaio 2016.
  34. ^ 5 sconfitte consecutive.. Romano esonerato, su http://www.siracusacalcio.it. URL consultato il 04 Gennaio 2016.
  35. ^ Zeman polemico per l'arbitraggio, su http://www.sportlive.it. URL consultato il 04 Gennaio 2016.
  36. ^ Ufficializzato mister Sottil, su http://www.tuttomercatoweb.com. URL consultato il 30 Dicembre 2015.
  37. ^ Preso Davide Baiocco, su http://www.tuttojuve.com. URL consultato il 04 dicembre 2015.
  38. ^ Il video Lanciano-Siracusa 1-0, su http://www.legapro.it. URL consultato il 04 Gennaio 2016.
  39. ^ Messinachannel.it, "Il Siracusa avversario delle messinesi".
  40. ^ È nata l'A.S.D. Siracusa Calcio, su www.siracusacalcio.net. URL consultato il 04 dicembre 2015.
  41. ^ Adesso è ufficiale. La nuova società,... - Troppo Arrapato di Siracusa | Facebook, su it-it.facebook.com. URL consultato il 12 novembre 2015.
  42. ^ promozione in 2ª categoria, su http://www.siracusacalcio.net. URL consultato il 04 dicembre 2015.
  43. ^ Preso Giuseppe Mascara, su http://www.siciliaingol.it. URL consultato il 04 dicembre 2015.
  44. ^ 12-04-2015 Promossi in serie D, su http://www.diario1984.it. URL consultato il 04 dicembre 2015.
  45. ^ cambio denominazione in Siracusa Calcio, su http://www.diario1984.it. URL consultato il 15-06-2016.
  46. ^ G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà, p. 6
  47. ^ COMUNICATO UFFICIALE N°27 (PDF), figc.it, 8 agosto 2014. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  48. ^ Spada, p. 11
  49. ^ 1924: Gli Albori, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  50. ^ a b c Calcio Siracusa, http://www.antoniorandazzo.it/sport%20siracusa/calcio-siracusa.html/, 5 agosto 2015. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  51. ^ Qual'è la verità sul logo?, http://www.siracusacalcio.net/, 26 settembre 2013. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  52. ^ Logo del leone, contesa tra SC Siracusa e Giuliano, http://www.siracusaoggi.it/, 20 settembre 2014. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  53. ^ Calcio Siracusa, Un nuovo logo "per una nuova era del calcio cittadino", http://www.siracusanews.it/, 20 settembre 2014. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  54. ^ La canzone degli azzurri (1931), http://www.siracusacalcio.net/, 20 settembre 2004. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  55. ^ La mascotte del Siracusa si chiama Leo, http://zeronove.tv/, 20 settembre 2014. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  56. ^ Siracusa, i tifosi chiedono di intitolare lo stadio a De Simone, http://www.notiziariocalcio.com/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  57. ^ Capienza complessiva del Nicola De Simone, http://www.notiziariocalcio.com/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  58. ^ Città di Siracusa: oggi pomeriggio allenamento allo stadio “De Simone”. Domani Mister Sottil incontrerà la stampa alle 12.15, http://www.siracusatimes.it/, 4 gennaio 2016. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  59. ^ Siracusa calcio: oggi consueta partitella per gli azzurri. Da domani parte la prevendita per la sfida con il Roccella, http://siciliasportnews.altervista.org/, 19 novembre 2015. URL consultato il 29 gennaio 2016.
  60. ^ Il Siracusa targato serie C si allena in Via Lazio, https://www.zeronove.tv/, 05 marzo 2016. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  61. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 68/CDN (2013/2014) (PDF), http://www.figc.it/. URL consultato il 17 giugno 2016.
  62. ^ a b c d e f G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà
  63. ^ a b Spada, p. 151
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  67. ^ Sede Via Monte Grappa, http://www.fullsoccer.eu/, 20 settembre 2004. URL consultato il 28 dicembre 2015.
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  72. ^ amichevole cara mineo, http://www.siracusanews.it, 29 dicembre 2015.
  73. ^ festa promozione con solidarietà, http://www.siracusaoggi.it, 29 dicembre 2015.
  74. ^ festa promozione con solidarietà, http://www.siracusanews.it, 29 dicembre 2015.
  75. ^ Nasce l'Accademia del calcio Città di Siracusa, http://www.lanota7.it, 29 dicembre 2015.
  76. ^ responsabile settore giovanile Christian Romano, http://www.siracusaoggi.it, 29 dicembre 2015.
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  107. ^ Stagione 1971-1972: partite amichevoli e tornei minori - Juworld.NET - Juventus World: il portale dei tifosi Juventini, su www.juworld.net. URL consultato l'08 maggio 2016.
  108. ^ L'avversario…, http://provanuova.myblog.it/, 8 dicembre 2010. URL consultato il 12 dicembre 2015.
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  112. ^ Iodice del Siracusa può entrare nell'orbita Samp, http://www.sampdorianews.net/, 5 giugno 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Di Silvestro e Nuccio Spada, Il Siracusa ha cinquant'anni, 1974.
  • Nuccio Spada, Azzurro intenso, azzurro sbiadito, 1981.
  • Francesco Nania, Schizzo azzurro, 1994.
  • Cesare Samà, Quando il leone ruggiva. I sette anni del Siracusa in serie B (1946-1953), Morrone Editore, 2009.
  • Jose Mantineo, La fossa del leone, Emanuele Romeo Editore, 2010.
  • Giancarlo Caia; Angelo Caia; Carlo Fontanelli; Alessio Messina; Paolo Scatà, Almanacco azzurro, Empoli, Geo Edizioni, 2011, p. 318.
  • Gianluca Pierri, I veri leoni vincono sempre, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]