Spirito Santo secondo le diverse confessioni

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Spirito Santo.

La teologia dello Spirito Santo si differenzia molto nelle varie religioni e confessioni religiose.

In questa sessione sono brevemente esposte le principali differenze che contraddistinguono le varie comunità a questo riguardo. Per la chiesa cattolica apostolica,lo Spirito Santo si ritiene che sia apparso dopo i 50 giorni della morte di Gesù. Mentre per altri lo Spirito Santo èra sempre presente. In quanto facente parte di Dio Padre, ancora prima della creazione. Per i Greci: pneuma;per gli ebrei:Ruah "Alito'. è diete vita al primo uomo, che chiamo Adamo"

Confessioni cristiane trinitarie[modifica | modifica wikitesto]

Sono le religioni, movimenti e confessioni che riconoscono Gesù e lo Spirito Santo come persone divine al pari del Dio Padre, presenti ed operanti fin dalle origini.

Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Le basi della teologia della Chiesa cattolica sullo Spirito Santo può essere letta in tre testi:

«"Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti."»

« I segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio »   (1 Corinzi 2,11)

Chiesa cristiana ortodossa[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cristiana ortodossa proclama che il Dio Padre è la sorgente eterna di natura divina, da cui il Figlio eterno è stato generato e da cui lo Spirito Santo procede dall'eternità. Al contrario della chiesa cattolica e di altre confessioni cristiane occidentali, la chiesa ortodossa non riconosce che lo Spirito Santo proceda dal Figlio. Tale controversia, detta Filioque, è stata una delle divergenze teologiche che hanno portato al Grande Scisma, nel 1054.

Chiese Protestanti[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese nate dalla riforma del XVI secolo, ovvero la chiesa Luterana e le chiese riformate ( o calviniste) così come le chiese che ad esse esplicitamente o implicitamente si richiamano ( ad esempio Battisti e Metodisti ) conservano una dottrina trinitaria conforme a quanto stabilito nei primi quattro concili ecumenici. Differentemente della chiesa cattolica esse si basano però solo su quanto è contenuto nelle sacre scritture o che solo da esse può trovare una spiegazione, senza ricorrere a tradizioni successive. Le chiese protestanti dunque credono che lo Spirito Santo sia esso stesso Dio, terza persona della Trinità, non credono però che esso si riceva mediante il battesimo, piuttosto mediante la predicazione della Parola di Dio, lo Spirito Santo genera la fede in chi lo riceve, convince di peccato e unisce a Gesù Cristo ricevendo così la giustificazione, cioè la salvezza, per sola grazia, senza alcun merito umano, lo Spirito Santo poi guiderà il credente nella santificazione, la quale non è in vista della salvezza, essendo essa già ricevuta, ma in vista della testimonianza e della gloria di Dio.

Pentecostalismo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo dei movimenti pentecostali appartenenti alla chiesa cristiana evangelica pongono speciale enfasi:

  • sul Battesimo nello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste,
  • sulla straordinarietà dei doni dello Spirito (1Cor. 12),
  • sulla manifestazione dello Spirito attraverso miracoli e segni.

Dispensazionalismo[modifica | modifica wikitesto]

Il dispensazionalismo si basa sulla concezione che suddivide la storia umana in differenti ere o "dispensazioni", ognuna delle quali caratterizzata da grazie proprie solo di quel periodo. Questo movimento si basa sugli scritti di Gioacchino da Fiore. Secondo il pensiero più diffuso in questa corrente teologica adesso è l'Era dello Spirito, iniziata con la Pentecoste. Un punto di contrasto fra parte del movimento del dispensazionalismo e le altre confessioni cristiane è riguardo al tempo in cui lo Spirito Santo abbandonerà la terra (2Tess 2,5-7).

Confessioni cristiane non trinitarie[modifica | modifica wikitesto]

Le confessioni non trinitarie, quali i cristadelfiani, gli unitariani, i Testimoni di Geova, credono che lo Spirito Santo sia lo Spirito di Dio ma non una persona.

Questa convinzione è basata sul racconto dell'Annunciazione secondo il Vangelo di Luca:

« Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio." »   (Luca 1,35)
  • i non trinitari sostengono che il termine Spirito Santo è un sinonimo della Potenza dell'Altissimo presente nella seconda parte della frase, e perciò non fa dello Spirito Santo una persona distinta da Dio Padre.
  • le confessioni trinitarie invece leggono proprio in questa stessa frase una delle più chiare rivelazione dello Spirito Santo come persona. Secondo queste confessioni lo Spirito Santo viene mandato da Dio Padre a portare la sua potenza, ma così come un ambasciatore e il re che lo ha mandato sono due persone distinte, così anche lo Spirito Santo e Dio Padre.

Alcuni Cristadelfiani credono che Dio mandi il suo Spirito Santo solo attraverso gli angeli e spesso ritengono che il termine Spirito Santo non si riferisca solo alla potenza di Dio ma anche al suo carattere. Inoltre, alcuni Cristadelfiani comprendono lo Spirito Santo come una personificazione, un'allegoria di uno spirito di santità nella vita della nuova creazione.[1] Questo è un parallelo con la loro comprensione del diavolo come un'allegoria.

Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i mormoni i termini con cui viene nominato lo Spirito Santo non vanno considerati equivalenti, ma evidenziano aspetti diversi dell'azione di Dio. Alcuni esempi:

Lo Spirito Santo è considerato un membro della divinità, e grazie alla natura divina ed eterna del legame tra Dio Padre, Dio Figlio e lo Spirito Santo, essi operano come un unico Dio. Lo Spirito Santo esiste come essere separato dal padre e dal figlio, ma di sola natura spirituale, mentre sia il padre che il figlio sono di carne e d'ossa essendo entrambi individui risorti. Sebbene la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni è una confessione non trinitaria, la presenza di tre persone nel loro credo spesso fa classificare i mormoni come trinitari[senza fonte].

Avventismo[modifica | modifica wikitesto]

Circa la Trinità, un aspetto interessante delle origini avventiste è la loro posizione antitrinitaria (o meglio non trinitaria) originaria. Nel libro avventista Alla ricerca di un'identità. Sviluppo delle dottrine avventiste fondamentali del prof.George R.Knight (Edizioni ADV, 2004, pp. 13,14) si legge questo interessante passaggio: La maggior parte dei pionieri avventisti oggi avrebbe delle difficoltà a far parte della chiesa se dovesse esprimere il proprio consenso sui ventisette punti dottrinali della denominazione. Per scendere nei particolari, non potrebbero accettare il punto numero 2 che riguarda la dottrina della Trinità. Per Joseph Bates, infatti, la Trinità rappresentava una dottrina non scritturale, mentre James Springer White la chiamava quella vecchia assurdità trinitaria e per M.E. Cornell essa era il frutto della grande apostasia, insieme con altre false dottrine come l'osservanza della domenica e l'immortalità dell'anima. Nello stesso modo, la maggior parte dei fondatori si sarebbero trovati a disagio con il punto 4, che sostiene che Gesù ha una natura eterna ed è anche veramente Dio. Per J.N. Andrews il Figlio di Dio...ebbe Dio come Padre e, in un momento indeterminato di un eterno passato, i suoi giorni ebbero inizio. Ma i personaggi più noti dell'avventismo non avrebbero sottoscritto neppure il punto 5 relativo alla personalità dello Spirito Santo. Uriah Smith, per esempio, non solo negava la Trinità e l'Eternità del Figlio, come molti suoi confratelli ma, sempre come loro, descriveva lo Spirito Santo come quell'emanazione divina e misteriosa attraverso la quale sia il Padre che il Figlio realizzano la loro opera grandiosa e infinita. In un'altra occasione definì lo Spirito Santo come un influsso divino e non come una persona paragonabile al Padre e al Figlio.

Testimoni di Geova[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i testimoni di Geova lo Spirito Santo non è una persona, ma è solo una personificazione di un concetto, cosa non estranea alla Bibbia che nell'Antico Testamento ha spesso usato questo modo di esprimersi per definire ad esempio la sapienza, il peccato, la speranza. I testimoni di Geova sostengono inoltre che nel racconto del Battesimo di Gesù, lo Spirito Santo discende su Gesù, contraddicendo coloro che ritengono che Dio Figlio e Dio Spirito Santo siano una cosa sola. Essi inoltre negano lo Spirito Santo quale persona, riferendosi a quei passaggi dei vangeli in cui vengono nominati solo il Padre e il Figlio ( Mc 13,32, At 7,55-56). Essi sostengono inoltre che sebbene esistano passaggi in cui il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono riportati insieme (1Cor 12,4-6, 2Cor 13,14, Mt 28,19), in nessuno di questi è dichiarato che le tre figure sono uguali di natura o di autorità.

Religioni non cristiane[modifica | modifica wikitesto]

Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la religione ebraica l'idea che Dio possa essere costituito da due o tre persone è eretica (Libro del Deuteronomio 6,4).

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anima, Ruach haQodesh e Shekhinah.

Islam[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'Islam lo Spirito Santo è azione e comunicazione divina spesso identificata con l'Arcangelo Gabriele (جبري Jibril), azione creatrice di Dio che creò Adamo e concepì Gesù. L'Islam inoltre riconosce lo Spirito Santo come sorgente ispiratrice di angeli e profeti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. D. Norris, The Holy Spirit and the Believer Today, Birmingham, CMPA 2974.