Spettroscopia fotoelettronica ultravioletta

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La spettroscopia fotoelettronica ultravioletta (o spettroscopia con fotoelettroni ultravioletti o spettroscopia fotoelettronica a ultravioletti), comunemente indicata con UPS o UV-PES (sigla dell'inglese ultraviolet photoelectron spectroscopy), è una tecnica di spettroscopia fotoelettronica, per la precisione una spettroscopia ESCA, utilizzata per sondare le superfici dei materiali.

Strumento[modifica | modifica wikitesto]

Sorgente[modifica | modifica wikitesto]

L'energia minima richiesta per ionizzare atomi e molecole è tipicamente intorno a 10eV, ma è auspicabile che gli elettroni emessi abbiano elevata energia cinetica, quindi è necessario che la sorgente fornisca almeno 20eV e a volte anche di più. le sorgenti più impiegate sono He I e He II. In He I l'elio viene sottoposto a scarica elettrica, che induce eccitazione e quindi fluorescenza. La transizione predominante è 1P1(1s2p) → 1S0(1s2) di energia 21.22eV e lunghezza d'onda 58.4nm.
In He II l'elio è molto più rarefatto e sottoposto a un campo elettrico più intenso, in queste condizioni si ha una significativa concentrazione di ioni He+ che dà transizioni n=2 → n=1 di energia 40.81eV e lunghezza d'onda 30.4nm. La larghezza delle linee è intorno a 4meV (32cm-1), quindi si riesce a vedere la struttura vibrazionale ma non quella rotazionale.

Analizzatore[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli analizzatori più usati è il settore elettrostatico. Un altro è il campo ritardante.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kenneth A. Rubinson, Judith F. Rubinson, Chimica analitica strumentale, 1ª ed., Bologna, Zanichelli, luglio 2002, ISBN 88-08-08959-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]