Spesometro

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Viene impropriamente chiamato spesometro una delle comunicazioni che i soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) devono presentare ogni anno all'Agenzia delle entrate.

Lo spesometro ha lo scopo di limitare l'evasione fiscale in ambito IVA. A partire dal 2013 è ufficialmente denominato "comunicazione polivalente"[1] poiché il tracciato record da inviare all'Agenzia delle entrate è stato unificato ad altre dichiarazioni, ad esempio la comunicazione di acquisti da paesi in black-List.

Lo spesometro è un provvedimento fiscale italiano che non trova corrispondenze in altri paesi.

Dal 2017 si chiama "comunicazione DATI FATTURE" ed il formato del file è XML.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

In origine era chiamato "elenco clienti e fornitori"; i soggetti interessati dovevano compilare un modello prestampato inserendo la lista e gli importi delle fatture clienti e fornitori. Successivamente è stato modificato numerose volte dai vari governi, sulla base delle politiche fiscali adottate. Storicamente tutti i provvedimenti sono stati valutati negativamente dalle aziende a causa dei costi e dei tempi di aggiornamento dei software.

Per questo motivo l'Agenzia delle entrate, nel 2013, ha deciso di utilizzare un unico tracciato per più provvedimenti denominandolo "comunicazione polivalente", allo scopo di semplificare lo sviluppo dei programmi per computer.

Nel 2015 il governo ha deciso di aggiornare il formato da tracciato a posizione fissa a xml. Nel 2017 i contribuenti italiani hanno iniziato ad usare questo nuovo formato sia per l'invio della liquidazione IVA che per la comunicazione IVA (chiamato ancora spesometro).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Lo spesometro è un'elaborazione delle fatture IVA e delle vendite al dettaglio ad acquirenti stranieri; l'elaborazione produce un file nel formato prestabilito. La trasmissione all'Agenzia delle entrate può essere effettuata direttamente dal contribuente, se preventivamente registrato al servizio Entratel, oppure tramite un intermediario autorizzato.

Lo spesometro è presentato dai soggetti passivi ai fini IVA (attività con partita IVA) tra cui aziende, commercianti, artigiani e liberi professionisti, con esclusione di una definita platea di soggetti.

Devono essere presentati annualmente:

  • la presentazione relativa ai dati del 2012 è stata trasmessa entro il 31 gennaio 2014,
  • l'invio dei dati relativi all'anno 2013 deve avvenire entro il 30 aprile 2014,
  • l'invio dei dati relativi all'anno 2014 deve avvenire entro il 30 aprile 2015,
  • l'invio dei dati relativi all'anno 2016 deve avvenire entro il 10 aprile 2017 per i contribuenti mensili e il 20 aprile per i contribuenti trimestrali.

Riferimenti normativi e legislativi[modifica | modifica wikitesto]

  • D.L. 31 maggio 2010, n. 78 (Art. 21) in materia di misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria
  • L. 30 luglio 2010, n. 122 in materia di stabilizzazione finanziaria e la competitività economica
  • L. 26 aprile 2012, n. 44 in materia di semplificazione tributaria
  • Protocollo Agenzia delle entrate 2 agosto 2013, n. 94908

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Protocollo Agenzia delle entrate 2 agosto 2013, n. 94908

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]