Spermophilus citellus

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Citello
Europäischer Ziesel in Hockstellung.jpg
Spermophilus citellus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Sciuromorpha
Famiglia Sciuridae
Sottofamiglia Sciurinae
Genere Spermophilus
Specie S. citellus
Nomenclatura binomiale
Spermophilus citellus
Linnaeus, 1766

Il Citello (Spermophilus citellus), conosciuto anche con il nome di Scoiattolo di terra europeo, è un piccolo roditore diurno che vive nelle steppe dell'est europeo; è l'unica specie europea del genere Spermophilus.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il suo aspetto è simile a quello di uno scoiattolo e, allo stesso tempo, a quello di una marmotta. È lungo approssimativamente 20 cm e pesa tra i 200 e i 400 gr. È un animale molto agile in corsa e nel salto; nella ricerca di cibo (semi, frutti, radici), è possibile che si sposti anche ad una certa distanza dal rifugio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È diffuso nei paesi dell'Europa centro-orientale: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Ungheria, Macedonia, Moldova, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Turchia e Ucraina.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il citello in natura si nutre di foglie, radici, frutta, verdura, erba e fieno e qualche seme. Inoltre ogni tanto il citello si nutre di qualche cavalletta, che gli fornisce il giusto apporto di proteine.
I citelli, è da ricordare, anatomicamente sono dotati di tasche guanciali che servono loro per immagazzinare cibo da portare in tana. Come lo scoiattolo, accumula grandi quantità di cibo nella tana in cui cade in letargo in inverno per poi risvegliarsi in primavera.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

I parti avvengono in aprile e maggio. Le cucciolate sono composte, in media, da tre a otto piccoli che, alla nascita, sono molto fragili e completamente privi di pelliccia.

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

La vita di un citello in cattività è ovviamente diversa da quella in natura dove è costretto a scappare e difendersi dai predatori. Per questo motivo la sua alimentazione dovrà rispecchiare l'alimentazione naturale ma la quantità sarà limitata per evitare problemi di obesità.
Al citello non deve mai mancare del fieno aerato (non pressato) che userà per farsi la tana e che mangerà, l'acqua a temperatura ambiente che va cambiata ogni giorno ed è meglio se erogata tramite un beverino a goccia per evitare che cibo e il fondo della tana vadano nella ciotola dell'acqua rendendola non bevibile.

Come cibo base esistono dei preparati apposta per cani della prateria e citelli, di cui alcuni in pellettato e uno sciolto fatti di erbe gli uni e erbe sciolte e fiocchi di piselli e carote l'altro. Non dare assolutamente al citello degli alimenti specifici per conigli che fra l'altro contengono erba medica (alfa-alfa): questa è un'erba ricca di calcio e se somministrata giornalmente può portare a patologie delle vie urinarie quali la calcolosi con conseguenti infezioni e possibili danni renali.
Al coniglio l'erba medica fa bene ma non al citellino in queste quantità. Limitare la sua assunzione in caso di gravidanza e allattamento della femmina dove la richiesta di calcio è maggiore. Evitare anche alimenti specifici per criceti o scoiattoli che sono troppo ricchi di semi. Una volta alla settimana si possono dare dei semini ai citelli come premio ma la quantità nei cibi non specifici sono troppo elevate.

Garantire al citello una quantità giornaliera di verdura disponibile, ben lavata e asciugata e a temperatura ambiente.
Insalata (indivia, riccia, cicoria, erba fresca, cicorino, soncino, belga, bieta), carote, mela senza buccia e senza semi, fettine di banana, ciliegie senza nocciolo, fettina di pera senza semi. Oltre al fieno si possono mettere assieme delle erbe come l'ortica essicata, l'echinacea, avena, dente di leone (sia fresco che essicato), in modo tale da variare un po' la scelta.

Alimenti da evitare: cioccolata, cracker, noccioline, pane, biscotti, piante velenose (stella di natale, aloe vera, edera, oleandro, ricino, iris, lilium, vischio, sambuco, eucalipto, amanita muscaria, felce, glicine, ciclamino.. ).
In estate con le alte temperature la frutta e la verdura vanno tolte quotidianamente per evitare che marciscano o si formino delle muffe.

Per verificare se l'alimentazione è corretta e se la quantità di verdura somministrata giornalmente non è eccessiva bisogna controllare le feci. Queste sono, quando normali, solide e a forma di nocciolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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