Specie alofile

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Le specie alofile (o alofili estremi) sono organismi, più che altro procarioti, appartenenti al gruppo degli archeobatteri, che sono particolarmente adattati a livelli di salinità piuttosto elevati, molto superiori a quelle normalmente tollerate dai normali organismi (NaCl 7,5%), dato che presentano una specifica richiesta di ioni sodio Na+, cloruro Cl- ed altri ioni.

Si potranno trovare, per quanto riguarda una richiesta di NaCl, alofili bassi (1-6%) e moderati (6-15%).
Inoltre si divideranno in organismi alotolleranti, che possono vivere a diverse concentrazioni di soluti, e alofili estremi, tipicamente marini, che richiedono il 15-30% di NaCl per una crescita ottimale.

La loro crescita richiede concentrazioni di cloruro di sodio (NaCl) uguali o maggiori dell'1.5 molare. Al di sotto muoiono.

Presentano inoltre colorazione rossa per la presenza di carotenoidi e quando i livelli di O2 sono bassi utilizzano un pigmento, la batteriorodopsina, e la luce solare per sintetizzare ATP.

I microrganismi come le Vibrionaceae che comprendono:

possono resistere ad alte concentrazioni saline.

Microrganismi alofili[modifica | modifica wikitesto]

I microrganismi alofili, ai fini della sopravvivenza, devono continuamente spendere energia per mantenere l'equilibrio osmotico; la concentrazione di soluti all'interno della parete cellulare deve essere pari a quella all'esterno.

Per ottenere questo scopo i microrganismi alofili producono e liberano nel citoplasma un gran numero di composti organici a peso molecolare relativamente basso (zuccheri, aminoacidi, betaine ed ectoine).

Si possono distinguere due classi di microrganismi alofili, gli alofili veri ed i microalofili.

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