Pescara: differenze tra le versioni

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{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua}}
{{WIP|G&NiO}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Pescara
== Storia ==
{{Vedi anche|Storia di Pescara|Aternum}}
La città ha una storia molto antica e le sue origini sono quasi totalmente sconosciute; probabilmente i primi insediamenti avvennero presso il Colle del Telegrafo dove di recente sono stati portati alla luce dei reperti risalenti anche a 6000 anni fa<ref>{{Cita web|url=http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=sitoarcpe&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuSiti4119&tom=119|titolo=Abruzzo Cultura - Un Sito Archeologico - Provincia di Pescara|sito=www.regione.abruzzo.it|accesso=16 agosto 2017}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.pescaresi.it/storia.htm|titolo=STORIA|accesso=16 agosto 2017|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20030109193549/http://www.pescaresi.it/storia.htm|dataarchivio=9 gennaio 2003}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.primapescara.it/?p=2158|titolo=Intervista allo storico Giovanni Guido, PrimaPescara.it|accesso=febbraio 2017}}</ref>. Il primo villaggio, invece, venne fondato sulle rive del fiume ed in epoca romana fu chiamato ''Vicus Aterni'' e a cui successivamente fu attribuito il nome ''[[Aternum]]'', dal fiume che lambiva l'abitato. Pescara veniva indicata anche con il nome di ''Ostia Aterni'', cioè la foce dell'[[Aterno]], e costituiva il porto commerciale dei popoli [[Vestini]] e [[Marrucini]]. Il movimento commerciale (pesca, prodotti agricoli, manufatti, ecc.) fra Aternum e [[Roma]], era particolarmente intenso e si sviluppava attraverso la [[Via Tiburtina Valeria|via Consolare TiburtinaClaudia Valeria]] che univa (e unisce tuttora) le due città, terminali fondamentali della strada d'attraversamento dell'Appennino.
 
Con la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]] e le [[invasioni barbariche]], di ''Aternum'' si persero quasi completamente le tracce, ma si ritiene che il commercio ed il traffico di materiali e di uomini, data la posizione del villaggio, non si sia mai interrotto ma sia continuato sotto il controllo della città di [[Theate]].
Nel 1807 [[Castellammare Adriatico]], sulla sponda nord del fiume (che allora contava circa 1500 abitanti), divenne Comune autonomo aggregato al circondario di [[Città Sant'Angelo]]; è questa la scissione che diede luogo a rivalità tra i due agglomerati ai lati del fiume e che fu "annullata" nel 1927.
 
Nel [[1814]] Pescara fu tra le città protagoniste dei [[moti carbonari]] contro [[Gioacchino Murat]], re di Napoli. A tale insurrezione seguì la repressione borbonica, simboleggiata dal bagno penale nel quale, fino alla caduta del [[Regno delle Due Sicilie|Regno]] ([[1860]]), furono imprigionati molti carbonari. Nel [[1860]] il [[Regno delle Due Sicilie]] fu annesso al [[Regno di Sardegna]]. Sono divenute famose (e sono scolpite anche sulla torre del municipio) le parole del re [[Vittorio Emanuele II di Savoia]] durante la sua visita a Pescara il 17 ottobre 1860<ref>{{cita web|titolo=Re Vittorio Emanuele II profetizzò: Pescara grande città commerciale. Il Centro|url=http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2010/10/24/news/re-vittorio-emanuele-ii-profetizzo-pescara-grande-citta-commerciale-1.4688808|data=febbraio 2017|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170222195837/http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2010/10/24/news/re-vittorio-emanuele-ii-profetizzo-pescara-grande-citta-commerciale-1.4688808|dataarchivio=22 febbraio 2017}}</ref>:
{{citazione|Oh che bel sito per una grande città commerciale, bisogna abbattere queste mura e costruire su questo fiume un porto e Pescara in men di un secolo sarà la più grande città degli Abruzzi!|[[Vittorio Emanuele II di Savoia]]}}
Nel nascente [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]] e fino agli inizi del Novecento, Castellammare e Pescara conobbero un primo, sostanziale sviluppo economico e un considerevole aumento della popolazione (particolarmente significativo nel ventennio [[1881]]-[[1901]]).
[[File:Pescara - Piazza della Rinascita.JPG|thumb|Piazza della Rinascita, la principale della città, è nata a causa dei bombardamenti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale]]
 
Dalla seconda metà dell'Ottocento, fino al primo Dopoguerra, nelle due città e nelle aree limitrofe si formò una borghesia industriale fortemente imprenditrice, con membri delle famiglie Bucco, D'Annunzio, Farina, Ricci, Mezzopreti, Muzii, De Riseis, Pomilio, e Pascale<ref>{{cita libro|curatore= Massimo Costantini e Costantino Felice|titolo=Storia d'Italia: le regioni dall'Unità a oggi. L'Abruzzo|anno=2000 |editore=Giulio Einaudi Edizioni |città=Torino |pagine=314 |isbn=88-06-15123-1}}</ref>,. Tra le industrie attive nei primi anni '20 si ricordano la Monti Abbigliamento di [[Vincenzo Monti (imprenditore)|Vincenzo Monti]], ela Puritas (pasta) di [[Angelo Delfino|Delfino]]. e le [[Fonderie Camplone]].
 
Ben presto si pensò alla possibilità di unificare le due cittadine elevandole a [[provincia]]<ref>{{Cita web|url=http://www.provincia.pescara.it/index.php?page=provincia|titolo=Storia dell'Unificazione e divisione di Castellammare di Pescara e Pescara stessa|accesso=31 ottobre 2010}}</ref>.
 
Durante la [[seconda guerra mondiale]] Pescara subì notevoli perdite umane e danni materiali, sia per i violentissimi [[Bombardamento di Pescara|bombardamenti]] della tarda estate del [[1943]], che causarono la morte di almeno 3000 persone<ref>{{cita libro|Raffaele|Colapietra|Pescara, 1860-1960|1980|Costantini}}</ref>, sia per le razzie e le distruzioni da parte dell'esercito tedesco in ritirata. Per questi motivi l'8 febbraio [[2001]], il [[presidente della repubblica]], [[Carlo Azeglio Ciampi]] ha conferito alla città la [[medaglia d'oro al merito civile]]<ref>{{cita web|url=http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=18240|titolo=Sito della Presidenza della Repubblica}}</ref>.
 
Nel secondo dopoguerra Pescara ha conosciuto uno sviluppo sostenuto che l'ha portata ad essere il centro principale della regione. Da tempo la città garantisce al territorio abruzzese una vasta serie di servizi che hanno permesso all'intera regione di accrescere la propria competitività sia a livello nazionale che internazionale.
 
[[File:Pescara - Cattedrale di San Cetteo 01.JPG|thumb|La Cattedrale di San Cetteo]]
Completata nel [[1938]], fu fortemente voluta da Gabriele d'Annunzio, il quale chiese a [[Cesare Bazzani]] di attuare il progetto. La chiesa ospita la tomba della madre del poeta, Luisa D'Annunzio; è inoltre possibile ammirarvi un dipinto del [[Guercino]], il ''[[San Francesco]]'', donato dallo stesso d'Annunzio<ref>{{cita web|url=http://www2.regione.abruzzo.it/xCultura/asp/redirectApprofondimentiBC.asp?pdfDoc=xBeniCulturali/docs/beniculturali/Pescara.doc|Regione Abruzzo - Beni culturali|formato=DOC|data=luglio 2018}}</ref>.
Cattedrale dal 1949, ha pianta rettangolare a tre navate, con facciata in pietra bianca in stile neoclassico fascista, con tre rosoni sulla facciata tripartita, tre portali, econ una statua del santo dedicatario sopra quello centrale. Il campanile laterale è una torre con tamburo in sommità, seguito da una cuspide conica verde.
 
;Chiesa del Sacro Cuore
{{vedi anche|Basilica della Madonna dei sette dolori}}
[[File:Scorcio Basilica dei sette dolori pescara.jpg|thumb|Basilica della Madonna dei sette dolori]]
Iniziata nel [[XVII secolo|Seicento]] in stile [[barocco]] e in seguito inglobata nel Settecento dall'attuale, in stile [[neoclassico]]. Nei pressi della basilica si trova un [[convento]], iniziato nell'Ottocento. La leggenda vuole che sopra il Colle Madonna nel XVI secolo fosse apparsa la Madonna a dei pastori che pascolavano; successivamente un nuovo miracolo della pioggia durante la siccità, spinse i conventuali a realizzare la chiesa divenuta nel 1952, grazie a [[Papa Pio XII]], "Basilica[[basilica minore"]]<ref>{{cita web|url=http://www.settedolori.pe.it/sito/parrocchia/notizie-storiche.html|titolo=Sito ufficiale della Basilica della Madonna dei sette dolori|accesso=luglio 2018}}</ref>.
 
;Santuario della Madonna del Fuoco
[[File:Pescara Palazzo del Governo 02 (raboe).jpg|thumb|Facciata del Palazzo del Governo]]
Costruito nel 1927 su progetto di [[Vincenzo Pilotti]], ha una posizione centrale in piazza Italia. La facciata in pietra bianca è adornata dai bassorilievi di Guido Costanzo che rappresentano il Fiume, la Miniera, l'Agricoltura e il Mare. Il portale d'ingresso immette in un vasto atrio da cui si accede, mediante scalinata in marmo, al "''Salone dei Marmi''", con formelle in ceramica a rilievo, che rappresentano i blasoni dei comuni della Provincia. Nel Salone del Consiglio sono collocati i busti di D'Annunzio e Michetti, mentre sul seggio del presidente si trova uno stemma dorato col motto "''Sibi valet et vivivt''".<ref>{{cita web|url=http://www.provincia.pescara.it/index.php?option=com_content&view=article&id=76:palazzo-di-governo&catid=53:storia&Itemid=109/|titolo=Palazzo del Governo - Storia}}</ref>
In un altro salone è conservato il dipinto ''La figlia di Iorio'' deldi [[Francesco Paolo Michetti]]. Nel Salone dei Marmi vi è un'opera di [[Costantino Barbella]]. È sede della [[Provincia di Pescara|provincia]], della prefettura e della biblioteca provinciale.
 
;Palazzo del municipio
È un ex liquorificio dell'[[Aurum (liquore)|aurum]], restaurato e riaperto al pubblico nel 2007, con la funzione di struttura museale-polivalente, con una struttura originariamente progettata da [[Antonino Liberi]] come lido della fiorente economia balneare pescarese, a partire dal 1910, e poi modificata per prendere la forma di un ferro di cavallo secondo il progetto di [[Giovanni Michelucci]]; la struttura fu ultimata nel 1935.
 
L'area, situata nella zona sud della cittàPineta Dannunziana, comprende vari edifici e ville in stile [[liberty]], quelli cioè nella zona della Pineta Dannunziana.; Lala zona paludosa fu bonificata e il progetto di [[Antonino Liberi]] (''"Progetto Pineta"'') fu approvato nel [[1912]]<ref name="http">{{cita web|url=http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=schedaLibertyPE&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuLibe41308&tom=1308|titolo=Ex Aurum e Case della Pineta sul Sito della Regione Abruzzo|accesso=29 settembre 2010}}</ref>.
 
;Palazzo delle Poste
[[File:pescara la pineta dannunzieana 01.JPG|La Pineta Dannunziana|thumb]]
La Riserva naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana è una [[Aree naturali protette|riserva naturale]] che si trova nella zona meridionale della [[città]] di Pescara. È nota come la ''[[pino|Pineta]] D'Avalos'', dal nome della famiglia che al tempo dei [[Regno delle due Sicilie|Borboni]], possedeva il [[Storia di Pescara|marchesato di Pescara]]. È la più grande area verde della città, con più di 50 ettari di area protetta e contiene una notevole varietà di specie di flora e fauna, tipiche della [[macchia mediterranea]]<ref>{{cita web|http://www.riserveabruzzo.it/pineta-dannunziana.html|RiserveAbruzzo.it|7 luglio 2012}}</ref>.
 
;Riserva Statale di Santa Filomena
{{Vedi anche|Riserva naturale Pineta di Santa Filomena}}
* leggera flessione a partire dal censimento del [[1981]].
 
Le ultime due fasi hanno una spiegazione: il comune di Pescara è [[Comuni italiani per popolazione|tra i più densamente popolati d'Italia]] (oltre 120.000 abitanti in soli 33&nbsp;km²), risultando tra i primi 100 comuni più densamente popolati nel paese; considerando solo i comuni con più di 100.000 abitanti, risulta il 12° più densamente popolato<ref name="dens">{{cita web|https://www.tuttitalia.it/citta/densita/|TuttItalia.it - Città più densamente popolate|luglio 2018}}</ref>.
 
Nella fase vissuta dalla città fino a tutti gli anni settanta, il ristretto territorio comunale ha subìto un graduale processo di ''saturazione'' che ha visto occupare tutti gli spazi edificabili. A partire dal decennio successivo e fino ai giorni nostri, Pescara si è andata strutturando centralmente ad una sorta di conurbazione che si estende su tre province. Seguendo le dinamiche proprie delle città più grandi, Pescara ha iniziato da tempo a perdere residenti a scapito delle attività commerciali e terziarie, mentre i comuni più esterni hanno incrementato la propria popolazione a ritmi vertiginosi, sviluppando il carattere residenziale e commerciale degli insediamenti. A riprova di ciò possono essere verificate le dinamiche demografiche dei comuni limitrofi ([[Montesilvano]] e [[Spoltore]] in provincia di Pescara, [[Francavilla al Mare]] e [[San Giovanni Teatino]] in provincia di Chieti), che presentano la maggiore crescita demografica tra le città della regione [[Abruzzo]]<ref>{{cita web|http://www.abruzzo24ore.tv/news/Bilancio-demografico-CNA-Abruzzo-andamento-a-due-velocita/14424.htm|Abruzzo24ore.Tv|7 luglio 2012|citazione=La provincia di Pescara risulta quella con maggiore crescita demografica.}}</ref><ref>{{cita web|http://demo.istat.it/altridati/indicatori/2011/Tab_10.pdf|Demo.Istat.it|7 luglio 2012}}</ref><ref>{{cita pubblicazione| autore =Centro regionale di studi e Ricerche Economico-Sociali (CRESA)| anno =2001| mese=giugno| titolo =Studi Monografici Sulla Popolazione Abruzzese| città =L'Aquila| url =http://www.cresa.it/pubblicazioni/popolazione/cap_1.pdf| accesso =7 luglio 2012}}</ref>.
Dopo l'unificazione dei due centri, vi è stata un'importante fase di transizione, purtroppo non documentata da fonti orali autentiche, in cui le due varietà "teramana" e "chietina" hanno convissuto con le loro differenze fonetiche e morfologiche: esse si sono poi andate via via attenuando, in favore di una sempre maggiore prevalenza delle caratteristiche settentrionali, che hanno portato ad un progressivo regresso di quelle meridionali, ora avvertibili debolmente solo nelle aree più periferiche (come San Donato e Fontanelle), e, in misura maggiore, in quelle più isolate (come [[San Silvestro Colle]]), in cui il dialetto si presenta maggiormente conservativo, almeno tra le generazioni più anziane.
 
Ad oggi la pronuncia vocalica dialettale tende perciò a presentarsi generalmente come "media", con tendenze ad una maggiore o minore apertura o chiusura a seconda dei luoghi e delle generazioni dei parlanti. Anche se le differenze originarie non vengono ormai più notate, un orecchio attento potrebbe tuttavia ancora avvertire "echi" dell'originario dualismo linguistico, soprattutto in virtù della notevole estensione della città adriatica in senso nord-sud, la quale ha generato una notevole varietà di sfumature e realizzazioni tra generazioni e quartieri diversi; in ogni caso il dominio delle vocali aperte si riscontra in modo netto solo a partire da [[Montesilvano]] procedendo verso nord. Un dato di fatto è che, a partire dal notevole sviluppo economico e demografico di Pescara del [[secondo dopoguerra]], ci sono state inevitabili influenze sul tessuto linguistico cittadino da persone di altre regioni d'[[Italia]] (provenienti specialmente da [[Campania]] e [[Puglia]]) e anche dall'etnia [[Rom (popolo)|Rom]], la quale ha elaborato una parlata "ibrida" in continua evoluzione e non ancora sufficientemente studiata. Il pescarese è un dialetto molto vitale, oggi ancora largamente usato da tutte le categorie sociali della città, e manifesta il suo raggio di influenza specialmente nell'area costiera, al punto che si può ormai parlare di una "koinè" dialettale giovanile pescarese, un "superdialetto", che si estende da [[Silvi]] a [[Francavilla al mare]], con diramazioni più o meno ampie verso l'interno: l'area di Pescara, ha così finito con il rivestire una posizione predominante nella regione anche sul piano linguistico.
 
Un dato di fatto è che, a partire dal notevole sviluppo economico e demografico di Pescara del [[secondo dopoguerra]], ci sono state inevitabili influenze sul tessuto linguistico cittadino da persone di altre regioni d'[[Italia]] (provenienti specialmente da [[Campania]] e [[Puglia]]) e anche dall'etnia [[Rom (popolo)|Rom]], la quale ha elaborato una parlata "ibrida" in continua evoluzione e non ancora sufficientemente studiata.
 
Il pescarese è un dialetto molto vitale, oggi ancora largamente usato da tutte le categorie sociali della città, e manifesta il suo raggio di influenza specialmente nell'area costiera, al punto che si può ormai parlare di una "koinè" dialettale giovanile pescarese, un "superdialetto", che si estende da [[Silvi]] a [[Francavilla al mare]], con diramazioni più o meno ampie verso l'interno: l'area di Pescara, ha così finito con il rivestire una posizione predominante nella regione anche sul piano linguistico.
A tale ruolo di "capitale linguistica" dell'Abruzzo hanno contribuito anche numerosi comici e cabarettisti, tra cui [[Nduccio]] (che si concentra sulla rielaborazione in chiave folkloristica del rock), [[Vincenzo Olivieri]] (che predilige il cabaret) e [[Marco Papa]] (reso famoso soprattutto dai doppiaggi satirici in pescarese di film come [[Troy (film)|Troy]], [[300 (film)|300]], [[Titanic (film 1997)|Titanic]] e [[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve]]).
 
=== Religione ===
[[File:Pescara 108 (RaBoe).jpg|thumb|Monumento innel viaquartiere RioSan SpartoDonato dedicato a Papa Paolo VI, il quale fece visita a Pescara in occasione del XIX Congresso Eucaristico]]
Il [[Patrono|santo patrono]] è [[Cetteo di Amiterno|San Cetteo di Amiterno]], al quale è dedicata la [[Cattedrale di San Cetteo|cattedrale]]. La festa patronale è il 10 ottobre<ref name="pat"/><ref>{{cita web|url=http://www.enrosadira.it/santi/patroni/abruzzo.htm|titolo=Enrosadira.it|accesso=22 ottobre 2010}}</ref>.
 
* Curia dell'[[Arcidiocesi di Pescara-Penne]], in piazza dello Spirito Santo dove si trova anche la chiesa omonima<ref>{{cita web|url=http://www.diocesipescara.it/diocesi/curia|titolo=Sito ufficiale della Diocesi Pescara-Penne. L'indirizzo è indicato in basso.|accesso=18 ottobre 2010}}</ref>;
* [[Presidio ospedaliero "Santo Spirito"]]; si tratta dell'unico ospedale pubblico della città. La struttura fa capo alla [[Azienda sanitaria locale|ASL]] di Pescara, dalla quale dipendono anche i presidi ospedalieri di [[Penne (Italia)|Penne]] e di [[Popoli (Italia)|Popoli]], che provvede a servire un bacino di utenza di circa 300.000 abitanti, ripartiti in 46 Comuni<ref>{{cita web|url=http://www.ausl.pe.it/|titolo=Sito ufficiale della ASL di Pescara. Vedi Sezione "Presentazione".|accesso=7 ottobre 2010}}</ref>.
 
=== Qualità della vita ===
[[File:Fiume Pescara 07.jpg|thumb|Vista della città: il fiume attraversato da numerosi ponti, la rampa dell'asse attrezzato in primo piano.]]
Pescara presenta degli alti indici di inquinamento dell'ambiente dovuti non tanto all'industrializzazione dell'area relativa, quanto all'elevato tasso di urbanizzazione del suo territorio. Ne derivano un'intensa concentrazione di veicoli commerciali e a uso privato in spazi ristretti e un'esiguità di zone destinate al verde pubblico o sottoposte a vincoli paesaggistici. In effetti il territorio di Pescara risulta quasi completamente edificato, e le zone edificabili ancora non utilizzate sono pochissime. Tale fenomeno è all'origine della forte crescita demografica dei comuni limitrofi alla città e, in via più generale, dell'intera [[conurbazione]]. Secondo il rapporto di [[Legambiente]], Pescara è al 66º posto in Italia per la qualità dell'ecosistema urbano<ref>{{cita web|url=http://static.repubblica.it/speciali/consumi/table/ecosistema-urbano-classifica/ecosistemaurbano.pdf?ref=HREC2-1|titolo=Rapporto Legambiente 2010 (dati 2009)|accesso=}}</ref>. Nonostante la pedonalizzazione di alcune strade del centro e la creazione di una zona a traffico limitato, i livelli di [[inquinamento]] sono molto elevati e incidono in maniera pesante sulla salubrità dell'[[ambiente naturale|ambiente]] e sul livello della qualità della vita. Infatti, come in molte città italiane, il problema dell'insufficienza dei parcheggi ha notevolmente influenzato la vita dei pescaresi e dei pendolari. La situazione del traffico cittadino è in ogni modo difficile per molte cause, come ad esempio:
* l'assenza della rete metropolitana di trasporto pubblico su ferro;
* la lunga durata dei lavori per la [[Filovia di Pescara|filovia]], che comunque interessa solo un piccolo tratto della conurbazione costiera;
* l'altissima densità di automobili, nella città è registrato un gran numero di veicoli circolanti che comporta problemi di [[parcheggio|parcheggi]];
* la difficile realizzazione di corsie preferenziali per i bus, per velocizzarne la corsa.
 
Nel [[2006]], Pescara ha superato il limite delle polveri sottili per oltre 140 giorni all'anno. Alcune strade del centro, sono congestionate dal traffico e soffrono livelli di inquinamento acustico che in anni passati vedevano Pescara al vertice di tutte le classifiche di rilevamento. Si segnalano forti [[concentrazione|concentrazioni]] di [[PM10]] (polveri sottili: valore medio per UG/MC 40,50), di [[diossido di azoto]] (valore medio per UG/MC, 35,00)<ref name="sole24ore05"/>. Secondo i dati [[ISTAT]] raccolti dal database ''Airbase'' dell<nowiki>'</nowiki>''Agenzia Europea per l'Ambiente'', pubblicati nel settembre [[2010]], Pescara è tra le prime 30 città europee per i livello di [[PM10]]<ref>{{cita web|url=http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/09/20/visualizza_new.html_1761309900.html|titolo=Ansa.it|accesso=}}</ref>. La qualità dell'[[aria]] è fortemente compromessa per la presenza di volumi di traffico consistenti: nello stesso rapporto si calcola che a Pescara circolano circa 57,33 [[autovettura|automobili]] ogni 100 abitanti mentre ogni abitante dispone di soli 3,10 metri quadrati di verde pubblico e di 0,21 metri quadrati di [[isola pedonale]].
 
I livelli di inquinamento del [[mare Adriatico|mare]] sono elevati nella zona del [[porto di Pescara|porto]], dove la balneazione è vietata a causa della presenza di coliformi fecali. Il problema è causato dal trasporto di sostanze inquinanti da parte del fiume: tali sostanze, infatti, non riescono a raggiungere il mare aperto a causa della [[diga foranea]] che, essendo costruita in prossimità della foce, impedisce il deflusso dalla costa delle acque fluviali.
[[File:Pescara Lungomare NPescara lungomare N.JPG|thumb|Lungomare Nord]]
Il fiume [[Aterno-Pescara]], che sfocia nel centro del territorio comunale, è caratterizzato dalla presenza di un numero elevatissimo di scarichi civili, anche abusivi. Dal 2015 si susseguono numerose ordinanze comunali per divieto di balneazione che riguardano l'intero comune, necessarie visti i numerosi casi di infezioni da [[escherichia coli]]<ref>{{cita web|url=http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2016/06/03/news/l-inquinamento-del-fiume-e-raddoppiato-1.13594539|titolo=Le nuove analisi: l’inquinamento del fiume Pescara è raddoppiato - Il Centro|data= febbraio 2017}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/23/pescara-mare-inquinato-chiesto-processo-per-sindaco-e-vice-a-un-anno-dallincidente-situazione-ancora-critica/2855610/|titolo=Pescara, mare inquinato: chiesto processo per sindaco e vice. A un anno dall’incidente situazione ancora critica. - Il Fatto Quotidiano|data=febbraio 2017}}</ref>.
 
{| class="wikitable"
|- bgcolor=lightblue
! Anno
! Qualità della Vita ([[Sole 24 Ore]])<br />''Dato riferito alla provincia''
|-
| 2009
| 66° <small>(+ 5)</small><ref>{{cita web|http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2009/qvita_2009_settori_classifica_finale.shtml|Qualità della vita 2009|2012}}</ref>
|-
| 2010
| 79° <small>(-13)</small><ref>{{cita web|http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml|Qualità della vita 2010|2012}}</ref>
|-
| 2011
| 73° <small>(+ 6)</small><ref>{{cita web|http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2011/home.shtml|Qualità della vita 2011|2012}}</ref>
|-
|2012
| 72° <small>(+1)</small>
|-
|2013
| 82° <small>(-10)</small>
|-
|2014
|85° <small>(-3)</small>
|-
|2015
| 80° <small>(+5)</small><ref>{{cita web|url=http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2015_dati/home.shtml|titolo=Qualità della vita 2015|aprile 2016}}</ref>
|-
|2016
| 81° <small>(-1)</small><ref>{{cita web|url=http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2016_dati/home.shtml?refresh_ce=1|titolo=Qualità della vita 2016|data=febbraio 2017}}</ref>
|-
|-
|2017
| 62° <small>(+19)</small><ref name="sole17">{{cita web|titolo=Rapporto sulla qualità della vita del 2017|url=http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2017_dati/home.shtml?refresh_ce=1|data=luglio 2018}}</ref>
|-
|}
 
== Cultura ==
=== Istruzione ===
==== Biblioteche ====
* Biblioteca regionale "''F. Di Giampaolo''"<ref>{{cita web|url=http://cultura.regione.abruzzo.it/index.asp?modello=biblio&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=bibliote4&tom=Pescara|titolo=Cultura.Regione.Abruzzo.it, Biblioteche|data=7 luglio 2012}}</ref>;
* Biblioteca provinciale "''Gabriele d'Annunzio''"<ref>{{cita web|url=http://www.provincia.pescara.it/index.php?idnews=109&level=2&servizio=27&page=servizio|titolo=Provincia.Pescara.it, Biblioteca provinciale|7 luglio 2012}}</ref>;
* Biblioteca dell'''Archivio di Stato di Pescara''<ref>{{cita web|http://www.archiviodistatopescara.beniculturali.it/index.php?it/189/la-biblioteca|Archivio di Stato Pescara, Biblioteca|7 luglio 2012}}</ref>;
* Biblioteca unificata dell'''Università'' (Facoltà di Architettura, Lingue e Letterature Straniere, Economia e Scienze Manageriali)<ref>{{cita web|url=httphttps://www.unich.it/unichieticampus/appmanagersedi/unich/ateneo?_nfpb=true&_pageLabel=books_desktop%20ateneo_ContattoOrganizzazioneDetail_page&path=/BEA%20Repository/138087sede-di-pescara|titolo=Unich.it, BibliotecaSede di Pescara|data=7 luglio 20122018}}</ref>;.
* Biblioteca regionale "''F. Di Giampaolo''"<ref>{{cita web|url=http://cultura.regione.abruzzo.it/index.asp?modello=biblio&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=bibliote4&tom=Pescara|titolo=Cultura.Regione.Abruzzo.it, Biblioteche|data=7 luglio 2012}}</ref>.
 
==== Ricerca ====
 
==== Università ====
L'[[Università Gabriele d'Annunzio]] è un'università pubblica italiana costituita da 1213 facoltà[[Dipartimento universitario|dipartimenti]] distribuitedistribuiti tra le città di [[Chieti]] e Pescara; quelli dislocati nel polo universitario di Pescara sono: ottodipartimento facoltàdi hannoArchitettura, sededipartimento neldi Ingegneria e Geologia (solo per campusl'ambito di ChietiIngegneria), dipartimento di Lingue, Letterature e quattroCulture sonoModerne dislocatee nelScuola polodelle universitarioScienze Economiche, Aziendali, Giuridiche e Sociologiche (che comprende i dipartimenti di PescaraEconomia e Scienze Giuridiche e Sociali).
 
In città è presente una sede decentrata dell'[[Istituto superiore per le industrie artistiche|ISIA - Istituto superiore per le industrie artistiche]], istituzione di cultura pubblica dedicata al [[disegno industriale]].
==== Musei ====
[[File:Pescara 2007 -Casa natale di Gabriele D'Annunzio- by-RaBoe 01.jpg|thumb|La casa natale di Gabriele D'Annunzio]]
*[[Museo casa natale Gabriele D'Annunzio]]: casa natale del poeta, è un edificio settecentesco, monumento nazionale dal [[1927]]; il museo, allestito al primo piano della casa, è composto da nove sale e conserva arredi, mobili d'epoca e oggetti appartenuti allo scrittore e alla sua famiglia.
; [[Museo casa natale Gabriele D'Annunzio]]
*[[Museo Paparella Treccia Devlet]]: ospitato in [[Villa Urania]], una villa in stile [[Eclettismo|eclettico]], vi si possono ammirare numerose [[maiolica di Castelli|maioliche di Castelli]] realizzate dal [[XVI secolo|Cinquecento]] all'[[XIX secolo|Ottocento]], con una collezione permanente composta da 151 maioliche realizzate dai più grandi Maestri attivi a [[Castelli (Italia)|Castelli]] in questi secoli<ref>{{cita web|url = http://www.museopaparelladevlet.com/|titolo = Museo Paparella Treccia Devlet sito|accesso = 16 febbraio 2016}}</ref>.
È la casa natale del poeta, un edificio settecentesco, proprietà della famiglia D'Annunzio a partire dall'Ottocento, che fu dichiarato monumento nazionale nel [[1927]]. Fu ristrutturato per l'apertura da [[Giancarlo Maroni]], architetto fidato al Vate.
*[[Museo delle Genti d'Abruzzo]]: il museo è ospitato nei locali rimasti della fortezza cinquesecentesca, unita ai Bagni Borbonici nel Settecento; oggi è custode di reperti e testimonianze della vita abruzzese, dalla Preistoria alla Rivoluzione Industriale<ref>{{cita web|url=http://www.abruzzomio.it/musei/mga_int.htm|titolo=AbruzzoMio.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
Il museo, allestito al primo piano della casa, è composto da nove sale e conserva arredi, mobili d'epoca e oggetti della scrittore e della sua famiglia.
*[[Museo d'arte moderna "Vittoria Colonna"]]: è alloggiato in un palazzo progettato dall'architetto [[Eugenio Montuori]]; conserva una piccola mostra permanente ed è spesso sede di mostre temporanee<ref>{{cita web|url=http://www.musei.it/abruzzo/pescara/museo-d-arte-moderna--vittoria-colonna-.asp|titolo=Musei.it|accesso=24-11-10|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170421001858/http://www.musei.it/abruzzo/pescara/museo-d-arte-moderna--vittoria-colonna-.asp|dataarchivio=21 aprile 2017}}</ref>.
 
*[[Museo Civico "Basilio Cascella"]]: ha sede nell'antico laboratorio della famiglia Cascella, trasformato in museo nel 1975; raccoglie la maggioranza delle opere della famiglia<ref>{{cita web|url=http://www.abruzzomio.it/musei/museocasc.htm|titolo=AbruzzoMio.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
; [[Museo Paparella Treccia Devlet]]
*[[Mediamuseum]]: ospitato nel vecchio Palazzo di giustizia, contiene una raccolta di locandine, articoli di giornale, foto, dipinti, pannelli e contenuti multimediali riguardanti il cinema e il teatro; è anche una videoteca pubblica<ref>{{cita web|url=http://www.finesettimana.it/scheda.asp?id_gestione=20693|titolo=FineSettimana.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
Ospitato in [[Villa Urania]], una villa in stile [[Eclettismo|eclettico]] risalente alla fine dell'[[XIX secolo|Ottocento]], vi si possono ammirare numerose [[maiolica di Castelli|maioliche di Castelli]] realizzate dal [[XVI secolo|Cinquecento]] all'[[XIX secolo|Ottocento]]. La collezione è stata realizzata a partire dal [[1950]] ad opera di [[Raffaele Paparella Treccia]], chirurgo ortopedico, e dalla moglie Margherita Devlet, che ne istituirono poi la Fondazione intitolata ai loro nomi. La prestigiosa collezione permanente è composta da 151 maioliche realizzate dai più grandi Maestri attivi a Castelli in questi secoli<ref>{{cita web|url = http://www.museopaparelladevlet.com/|titolo = Museo Paparella Treccia Devlet sito|accesso = 16 febbraio 2016}}</ref>.
*[[Museo Ittico (Pescara)|Museo del Mare]]: conserva diversi esemplari di tartarughe marine e una collezione di scheletri di cetacei del [[Mediterraneo]], fra i quali un esemplare di capodoglio, e uno di balenottera comune<ref>{{cita web|url=http://www.abruzzoinformation.com/index.php?option=com_content&view=article&id=498%3Amuseo-del-mare-pescara&catid=70%3Apescara&Itemid=102&lang=de|titolo=AbruzzoInformation.com|accesso=24-11-10|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.mercatoittico.pescara.it/museo.php|titolo=E-fish.it|accesso=22-11-10|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120208160346/http://www.mercatoittico.pescara.it/museo.php|dataarchivio=8 febbraio 2012}}</ref>.
[[File:Pescara altstadt museum 01.jpg|thumb|Veduta del Museo delle genti d'Abruzzo]]
; [[Museo delle Genti d'Abruzzo]]
Il museo è ospitato nei locali rimasti della fortezza cinquesecentesca, unita ai Bagni Borbonici nel Settecento, e al tempo del Regno delle Due Sicilie, usato nel seminterrato come "bagno penale" per detenuti politici e patrioti abruzzesi. Oggi è custode di reperti e testimonianze della vita abruzzese, dalla Preistoria alla Rivoluzione Industriale<ref>{{cita web|url=http://www.abruzzomio.it/musei/mga_int.htm|titolo=AbruzzoMio.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
 
; [[Museo d'arte moderna "Vittoria Colonna"]]
Si tratta di un museo d'arte moderna alloggiato in un palazzo progettato dall'architetto [[Eugenio Montuori]]. Conserva una piccola mostra permanente ed è spesso sede di mostre temporanee<ref>{{cita web|url=http://h1.ath.cx/muvi/sistema/museovittoriacolonna/visita.php?luogo=Collezione%20permanente|titolo=Muvi.org|accesso=24-11-10|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.musei.it/abruzzo/pescara/museo-d-arte-moderna--vittoria-colonna-.asp|titolo=Musei.it|accesso=24-11-10|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170421001858/http://www.musei.it/abruzzo/pescara/museo-d-arte-moderna--vittoria-colonna-.asp|dataarchivio=21 aprile 2017}}</ref>.
 
; [[Museo Civico "Basilio Cascella"]]
Ha sede nell'antico laboratorio della famiglia Cascella, trasformato in museo nel 1975. Raccoglie la maggioranza delle opere della famiglia<ref>{{cita web|url=http://www.abruzzomio.it/musei/museocasc.htm|titolo=AbruzzoMio.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
 
; [[Mediamuseum]]
Ospitato nel vecchio Palazzo di giustizia, contiene una raccolta di locandine, articoli di giornale, foto, dipinti, pannelli e contenuti multimediali riguardanti il cinema e il teatro. Oltre a essere un museo, è anche una videoteca pubblica<ref>{{cita web|url=http://www.finesettimana.it/scheda.asp?id_gestione=20693|titolo=FineSettimana.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
 
; [[Museo Ittico (Pescara)|Museo del Mare]]
Conserva diversi esemplari di tartarughe marine e una collezione di scheletri di cetacei del [[Mediterraneo]], fra i quali un esemplare di capodoglio, e uno di balenottera comune<ref>{{cita web|url=http://www.abruzzoinformation.com/index.php?option=com_content&view=article&id=498%3Amuseo-del-mare-pescara&catid=70%3Apescara&Itemid=102&lang=de|titolo=AbruzzoInformation.com|accesso=24-11-10|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.mercatoittico.pescara.it/museo.php|titolo=E-fish.it|accesso=22-11-10|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120208160346/http://www.mercatoittico.pescara.it/museo.php|dataarchivio=8 febbraio 2012}}</ref>.
 
=== Media ===
==== Stampa ====
La città ospita la sede regionale de ''[[Il Messaggero]]''<ref>{{cita web|url=http://www.icitta.it/il_messaggero_redazione-231228-a.html|titolo=Icittà.it|accesso=3 ottobre 2010|urlmorto=sì}}</ref>.
 
Il principale quotidiano locale è ''[[Il Centro]]''<ref>{{cita web|url=http://ilcentro.gelocal.it/pescara/utility/2007/06/28/news/gerenza-1331286|titolo=Sito ufficiale de Il Centro|accesso=3 ottobre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20101002041531/http://ilcentro.gelocal.it/pescara/utility/2007/06/28/news/gerenza-1331286|dataarchivio=2 ottobre 2010}}</ref>.
 
Sono presenti anche le redazioni di alcune testate giornalistiche locali, soprattutto [[Giornale on-line|online]]: Abruzzo Magazine, Abruzzotra Notizie,le Allquali NewsAbruzzo AbruzzoMagazine, Abruzzo Economia, ForzaPescara.it, Il Mondo TV, L'Opinionista, NewsAbruzzo.it, Notizie d'Abruzzo, PagineAbruzzo, PescaraNews, PescaraPost, PrimaDaNoi.it, Thema L'informazione, ViverePescara.it<ref>{{cita web|http://www.odg.abruzzo.it/attivita-del-consiglio/testate-giornalistiche-abruzzesi.html|Testate Giornalistiche Abruzzesi - Ordine dei Giornalisti Abruzzo|luglio 2018}}</ref>.
 
==== Radio ====
[[File:Museo Civico Basilio Cascella0002.JPG|Il museo Civico ''Basilio Cascella''|thumb]]
* La famiglia Cascella ha dato molto alla città di Pescara e ne ha caratterizzato moltissimo la vita artistica, essendo stata una feconda scuola di arte e cultura, apprezzata a livello nazionale ed internazionale. Eminenti sono le figure di [[Basilio Cascella]] e [[Pietro Cascella]]. Ai Cascella, il Comune di Pescara ha dedicato la fondazione del [[Museo civico Basilio Cascella|Museo Civico]].
* [[Vito Giovannelli]], pittore, xilografo, medaglista. Dotato di buone conoscenze tipografiche si è dedicato, principalmente, alla realizzazione di ex libris, di assegni bancari e di documenti filatelici. Il suo tratto è ben individuabile nella panoramica della grafica internazionale, tanto da essere stato inserito dal critico Elke Schutt Kern dell'università di Lugano, nel prestigioso catalogo Gutenberg, del 1998.
* [[Storia dell'arte a Pescara#Vicentino Michetti|Vicentino Michetti]], nato a [[Calascio]], è stato uno scultore che ha lasciato alla città di Pescara un gran numero di opere e monumenti, tra cui l'elefante in cemento situato in Piazza Salotto e l'obelisco del Teatro monumento D'Annunzio.
* L'artista [[Ettore Spalletti]], nato nel [[1940]] a [[Cappelle sul Tavo]] dove tutt'oggi vive e lavora, è un pittore e scultore di fama internazionale, ma è molto radicato e presente nel territorio pescarese. In città è spesso protagonista di mostre personali o collettive ed ha realizzato la fontana presso la nuova sede del Tribunale.
* L'artista locale [[Franco Summa]] ha avuto particolare impatto sulla città, essendo stato autore di numerose opere esposte temporaneamente in luoghi particolarmente frequentati: tra queste si ricorda la ''Porta del Mare'' (un insieme di quattro portali rettangolari che vanno a formare un arco quadrifronte, inscrivibile in un parallelepipedo alto quasi 11 metri e a pianta quadrata; sulle varie facciate si alternano 56 colori<ref>{{cita libro|nome= Franco|cognome= Summa| titolo= Town Art. L'arte della Città| anno= 2007| editore= Gangemi|ISBN= 9788849212556}}</ref>) che rimase in piazza I Maggio per alcuni mesi nel 1993. Nel 2018 è stata inaugurata una sua opera permanente, ''Giardino Incantato'', installata vicino alla Torre OperA (progettata da [[Mario Botta]], situata nella zona del nuovo tribunale)<ref>{{cita web|http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cultura-spettacolo-pescara/pescara-nuova-opera-summa-petizione-ritorno-de-la-porta-del-mare.html|"Pescara, una nuova opera di Summa e una petizione per il ritorno de La Porta del Mare", CityRumors Pescara|luglio 2018}}</ref>.
 
Inoltre la città ha ospitato varie edizioni del ''PEAM'' (Pescara Electronic Artists Meeting), un meeting internazionale d'arte elettronica d'avanguardia ([[arte digitale]] e [[videoarte]]) organizzato dall'Associazione Culturale "Artificialia"<ref>{{cita web|url=http://www.artificialia.com/peam/i_cosa.html|titolo=Sito ufficiale del PEAM|accesso=22 ottobre 2010}}</ref>.
{{vedi anche|Storia dell'arte a Pescara#Teatro Pomponi}}
In passato a Pescara vi era il ''Teatro Pomponi'', uno splendido [[Teatro (architettura)|teatro]] costruito nel [[1923]], situato in piazza I Maggio, abbattuto nel 1962<ref>{{cita pubblicazione| anno = 2010| mese=aprile| titolo = Città e spazi, viaggio alle origini del Teatro| rivista = Accademia D'Abruzzo Incontri| numero = 33| p = 3| issn = 2038-2006| url = http://www.accademiadabruzzo.it/documenti/rivista/rivista33.pdf| accesso = 05-11-10}}</ref>.
Oggi manca un [[Teatro (architettura)|teatro]] comunale operativo. La funzione di associazione teatrale stabile è svolta dalla "''Società del Teatro e della Musica''", presieduta in passato anche da [[Ennio Flaiano]]. Il Centro di Produzione Teatrale "''Florian Metateatro Onlus''" utilizza dal [[1988]] la sede denominata Florian Espace (un ex capannone industriale vicino al fiume)<ref>{{cita web|https://www.florianteatro.com/chi-siamo/|Storia della Onlus Florian Metateatro|luglio 2018}}</ref>, che è l'unica struttura esclusivamente adibita al teatro nella città. Le strutture utilizzate per oepere teatrali sono quindi:
* il Teatro Vicentino Michetti: inaugurato il 6 agosto 1910 con l'esecuzione del [[Werther (opera)|Werther]] di [[Jules Massenet]], attualmente agibile ma chiuso, è stato utilizzato come cinema fino al 2003<ref>{{cita web|url=http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2003/10/29/CC2PO_CC203.html|titolo=Addio anche al cinema Michetti Chiusura prevista in primavera - Il Centro|data=febbraio 2017}}</ref>;
Il "''Florian Teatro Stabile d'Innovazione''" è attivo dal [[1988]] nella sede denominata ''Florian Espace'', che è l'unica struttura esclusivamente teatrale. Le strutture adibite a teatro sono quindi:
* l'auditorium Flaiano;
* il ''Teatro Vicentino Michetti'', inaugurato il 6 agosto 1910 con l'esecuzione del [[Werther (opera)|Werther]] di [[Jules Massenet]], attualmente agibile ma chiuso, è stato utilizzato come cinema fino al 2003<ref>{{cita web|url=http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2003/10/29/CC2PO_CC203.html|titolo=Addio anche al cinema Michetti Chiusura prevista in primavera - Il Centro|data=febbraio 2017}}</ref>;
* i cinema-teatro ''Massimo'', ''Circus'' e ''Sant'Andrea''<ref>{{cita web|http://www.pescaracityplex.it/index.php|Sito Ufficiale del City Plex - i cineteatri del centro città|luglio 2018}}</ref>;
* il ''[[Teatro monumento Gabriele D'Annunzio]]'' ([[Arena (edificio)|arena]] all'aperto);
* l'auditorium ''Flaiano'';
* i cinema-teatro ''Massimo'', ''Circus'' e ''Sant'Andrea'';
* il ''Florian Espace''.
 
==== Arene e spazi per musica ====
* [[Teatro monumento Gabriele D'Annunzio]]: è un'[[Arena (edificio)|arena]] all'aperto;
* [[Stadio Adriatico]]: viene utilizzato per i più importanti eventi musicali quali concerti di gruppi e cantanti nazionali;
* Arena del Mare: un'area che viene stagionalmente attrezzata sulla spiaggia al lato nord del porto dove vengono organizzati concerti gratuiti;
* Stadio del Mare,: un'arena temporanea che viene allestita sulla spiaggia all'altezza di Piazza Primo maggio, per ospitare concerti ed eventi di vario genere;
* ''[[Teatro monumento Gabriele D'Annunzio]]'' ([[Arena (edificio)|arena]] all'aperto);
 
=== Cinema ===
* Il ''[[Premio Flaiano|Premio Internazionale Ennio Flaiano]]'' è un festival diviso in quattro sezioni: [[cinema]], [[teatro]], [[letteratura]], [[televisione]]. Si tratta di un evento culturale di richiamo internazionale che vede riuniti a Pescara alcuni tra i più eminenti personaggi dello spettacolo e della cultura. La manifestazione è nata per onorare Ennio Flaiano e per riproporre costantemente lo studio della sua opera. Il Festival ha luogo ogni anno dal [[1974]] ed attira decine di migliaia di spettatori<ref>{{cita web|url=http://www.premiflaiano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=27|titolo=PremiFlaiano.it|accesso=22 ottobre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20101111204317/http://www.premiflaiano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=27|dataarchivio=11 novembre 2010}}</ref>.
* Il ''Festival Adriatico delle Letterature'' è un festival di [[letteratura]] contemporanea che si svolge dal [[2002]], nato con l'intento di promuovere l'interesse per la lettura e la scrittura in tutte le loro forme. Il Festival si svolge nel mese di novembre e vede la partecipazione di [[autori]] e [[Critica letteraria|critici letterari]] i quali sono protagonisti di letture, dibattiti e presentazioni di nuove opere: tutti gli eventi sono aperti al pubblico. La manifestazione è arricchita da concerti e dalla proiezione di [[film]] o [[Documentario (film)|documentari]] e si svolge in diversi luoghi della città<ref>{{cita web|url=http://www.festivaldelleletterature.com/prog.php|titolo=Sito ufficiale FestivalDelleLetterature.com|accesso=22 ottobre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100105130455/http://www.festivaldelleletterature.com/prog.php|dataarchivio=5 gennaio 2010}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_816226983.html|titolo=MiBAC: Festival delle Letterature 2014|data=febbraio 2017}}</ref>.
* ''[[Fuori Uso]]'' è una mostra d'[[arte contemporanea]], impreziosita dalla presenza di alcuni fra gli artisti internazionali più noti del momento; la mostra, negli anni, ha dato spazio anche a giovani artisti locali, nazionali e provenienti da tutto il mondo. La caratteristica della mostra, la cui prima edizione si è svolta nel [[19911990]], è quella di svolgersi in luoghi della città in disuso, come l'ex [[Stazione di Pescara Porto]], l'ex albergho dei ferrovieri, ex fabbriche o magazzini, con il risultato di renderli vitali ed ancora fruibili, come spazio d'arte e di incontro. La mostra non ha luogo ogni anno ma saltuariamente, in momenti e spazi diversi della città, ed attira migliaia di visitatori<ref>{{cita web|url=http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=37970|titolo=Fuori Uso 2012 - Exibart|data=febbraio 2017}}</ref>.
* La ''Stagione di Teatro Contemporaneo'', organizzata dal Florian Teatro Stabile d'Innovazione, con un cartellone di indubbio interesse nell'ambito del teatro contemporaneo italiano. In passato molti importanti artisti e compagnie nazionali vi si sono esibiti, da [[Roberto Herlitzka]] ai [[Motus]], da [[Leo De Berardinis]] a [[Sandro Lombardi]]<ref>{{cita web|url=http://www.florianteatro.com/teatro-contemporaneo-09-010/|titolo=FlorianTeatro.it|accesso=22 ottobre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100426092051/http://www.florianteatro.com/teatro-contemporaneo-09-010/|dataarchivio=26 aprile 2010}}</ref>.
* Nel [[1957]] Pescara fu la sede della finale del [[concorso di bellezza]] [[Miss Italia]], quando per la prima volta ne venne [[Corona (copricapo)|incoronata]] la vincitrice, che fu [[Beatrice Faccioli]]. Si è trattata dell'unica edizione svoltasi in città<ref>{{cita web|url=http://www.missitalia.it/archivio/schedamiss.php?idalbo=31|titolo=Miss Italia, archivio storico|data=febbraio 2017}}</ref>.
Fino agli inizi del [[XX secolo]], i due centri contigui di Pescara e Castellammare Adriatico, poi riuniti dal [[1927]] in un solo comune, si presentavano con un aspetto elegante, viali alberati e giardini pubblici. Entrambi erano circondati da [[pino|pinete]] e venivano apprezzati come luoghi di villeggiatura e stazioni balneari. Tuttavia, a partire dai primi anni del Novecento, lo sviluppo urbano di Pescara e Castellammare divenne più sostenuto, accentuandosi nella seconda metà degli anni venti con la riunione delle due cittadine in un'entità comunale unica elevata a capoluogo di provincia. La grande pineta che si estendeva per gran parte dell'attuale territorio comunale, in prossimità del mare, subì un netto ridimensionamento e l'abitato acquisì connotazioni tipicamente urbane, imponendosi fin dal censimento del [[1936]] come il più popoloso d'Abruzzo (secondo, dopo [[L'Aquila]], se si considera l'intero territorio comunale)<ref>{{cita libro|cognome= |nome= |curatore= Consociazione Turistica Italiana|titolo= Annuario Generale|anno=1938 |città= Milano|pp=219-368-641-817|citazione=Al 21 aprile 1936 il centro abitato di Pescara (senza cioè le frazioni, le località minori e la campagna) aveva una popolazione di 35.877 abitanti, seguita da Chieti (30.266), L'Aquila (20.573) e Teramo (16.229). }}</ref>.
[[File:Pescara Panorama Colle Renazzo0009.JPG|Panorama della città da Colle Renazzo|thumb]]
Negli anni venti e ancor più nel decennio successivo, vennero edificati nel centro della città alcuni pregevoli edifici pubblici progettati dal celebre architetto [[Vincenzo Pilotti]] e modellati secondo i canoni del [[razionalismo italiano]]. Ancor oggi sono sede di enti ed istituzioni cittadine. Fra questi, di particolare pregio architettonico sono il ''Palazzo Comunale'', la ''Camera di Commercio'', il ''Palazzo del Governo'' (sede della Provincia, della Prefettura e della ''Biblioteca Gabriele D'Annunzio''<ref>{{cita web|url=http://www.provincia.pescara.it/index.php?page=palazzogov|titolo=Palazzo del Governo, sito della Provincia di Pescara|data=26 agosto 2012}}</ref>), il ''Liceo scientifico Galileo Galilei'' e il ''Liceo classico Gabriele D'Annunzio''. Un edificio realizzato sempre nel ventennio fascista fu la ''Centrale del Latte'' progettata da [[Florestano Di Fausto]], completata nel 1932<ref>{{cita libro|titolo=L'architettura nelle città italiane del XX secolo: dagli anni Venti agli anni Ottanta|autore=Vittorio Franchetti Pardo|editore=Editoriale Jaca Book|anno=2003|pp=213-217|ISBN=978-88-16-40632-2}}</ref> e inspiegabilmente abbattuta, dopo anni di abbandono, nel 2010<ref>{{cita web|url=http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_680737821.html|titolo=Demolizione dell'ex Centrale del Latte di Pescara, MiBac|data=febbraio 2017}}</ref><ref>{{cita pubblicazione |autore=Gianna Pazzi |titolo=Rinascita di Pescara |rivista= La rivista illustrata del popolo d'Italia|anno=1934|mese=settembre|pp=82-83|url=https://www.flickr.com/photos/paesaggioabruzzo/sets/72157626010925852/with/5431018162/|accesso=febbraio 2017}}</ref>. Per quanto riguarda gli edifici di culto presenta un particolare interesse la [[cattedrale di San Cetteo]] eretta, nelle forme attuali, su progetto di [[Cesare Bazzani]] ([[1929]]) e con il sostegno di Gabriele D'Annunzio<ref>{{cita libro|cognome=D'Annunzio|nome=Gabriele |curatore=Pietro Gibellini |titolo=Il libro segreto |anno= |editore= BUR Rizzoli (RCS Libri)|città= Milano|pagine=60 |isbn=978-88-17-04262-8}}</ref>. Il [[Gabriele D'Annunzio|Vate]] non poté tuttavia vedere la Cattedrale ultimata: si spense infatti un anno prima che venissero portati a compimento i lavori di costruzione ([[1939]]).
[[File:Pescara di notte.jpg|Veduta notturna aerea della città|thumb]]
 
Nel corso della [[seconda guerra mondiale]] la città andò in gran parte distrutta a causa dei [[Bombardamento di Pescara|bombardamenti]] subiti. Con la ricostruzione ebbe luogo un nuovo, impressionante sviluppo urbano ed una rapida espansione demografica che portò Pescara a superare i 65.000 abitanti nel primo censimento postbellico ([[1951]]), con un incremento di oltre il 40% sulle precedenti rilevazioni censuali del 1936.
 
==== Dal secondo dopoguerra ai nostri giorni ====
Supervisore della ricostruzione della città fu [[Luigi Piccinato]] che fu anche uno degli artefici del piano regolatore del [[1956]]<ref>{{cita pubblicazione||titolo = L'imbroglio di Pescara|autore = Antonio Cederna |rivista = Il Mondo |data = 19 gennaio 1960 |p = 13 |url = http://www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com/wp-content/uploads/2008/11/articolo-cederna-con-note.pdf |accesso = 26 aprile 2016}}</ref>. La sua idea di realizzare in riva all'Adriatico lo schema modernista della [[città giardino]] di inizio secolo che prevedeva, oltre alla sistemazione della ferrovia adriatica, anche la definizione della viabilità urbana nelle zone pianeggianti (con uno schema di sviluppo a "T"<ref>{{cita web|url=http://www.rapu.it/ricerca/scheda_documento_grafico.php?id_documento=44|titolo=Planimetra di Pescara ad opera di Luigi Piccinato da RAPu.it|accesso=19 ottobre 2010}}</ref> ), non riuscì mai a trovare una compiuta realizzazione. Travolto da uno sviluppo impetuoso dell'economia e della demografia della città - particolarmente intenso fra la fine degli [[anni 1950|anni cinquanta]] e l'inizio degli [[anni 1980|anni ottanta]] del [[XIX secolo|Novecento]]<ref>{{cita web|url=http://www.rapu.it/ricerca/scheda_documento_grafico.php?id_documento=44|titolo=Planimetra di Pescara ad opera di Luigi Piccinato da RAPu.it|accesso=19 ottobre 2010}}</ref> - l'ideale urbanistico di cittadina di provincia ordinata e misurata tra il mare e la collina, è stato completamente ignorato dall'esponenziale aumento degli indici edificatori e dalla trasformazione degli spazi disponibili in aree edificabili. Sospesa tra un ideale irrealizzabile derivato direttamente dalla manualistica di fine Ottocento ed una realtà fatta di edificazione selvaggia e autodeterminazione, la città non è più riuscita a produrre opportune e specifiche rielaborazioni dei suoi assetti urbanistici. I successivi PRG del [[1973]] (Gorio e Mariani), del [[1987]] (Gabrielli, Samperi e Sigillo) e del [[2001]], fino alla ''Variante delle Invarianti'' del [[2004]], non hanno avuto la forza di gestire e organizzare lo sviluppo di un'area sempre meno legata a modelli di piccola città adriatica per le vacanze.
 
Dei criteri informatori di Piccinato sono rimasti oggigiorno solo gli assi viari. Questi ultimi, non previsti per gli indici di fabbricazione raggiunti negli anni successivi, fanno sì che Pescara abbia assunto, col tempo, una fisionomia simile a quella di tante altre città italiane, con un centro caotico ed inquinato ed una periferia caratterizzata, nella maggioranza dei casi, da strutture pubbliche ed edifici residenziali privi di qualsiasi contenuto estetico.
[[File:Pescara 2010-by-RaBoe-042.jpg|thumb|Il ''Museo del Mare'' e il ''Mercato Ittico'']]
L'arteria principale della città è oggi costituita da corso Umberto I che unisce Corso Vittorio Emanuele II al Lungomare (piazza Primo maggio) e attraversa lateralmente piazza Rinascita, più conosciuta come piazza Salotto. I palazzi della Provincia e del Comune sono ubicati nelle sedi storiche in piazza Italia, vicino al fiume, mentre quello utilizzato dal consiglio regionale è a piazza Unione, prospiciente Corso Manthonè, il corso della vecchia Pescara, che è il centro della vita notturna. Nella parte meridionale della città è stata creata una zona di uffici che si sviluppa nell'area compresa tra la nuova cittadella giudiziaria e la sede delle dell'[[FacoltàUniversità universitaria|facoltàGabriele d'Annunzio]]; disimile [[economia]],destinazione [[architettura]],d'uso è riservata anche alla maggior parte della cubatura del Complesso ''Il Molino'' nei pressi della [[LinguaStazione (linguistica)di Pescara Porta Nuova|lingue]]stazione ePorta [[letteraturaNuova]], straniereche dell'[[Universitàcomprende Gabrieleanche residenze d'Annunzio]]e una galleria commerciale.
 
Tra il [[2000]] e il [[2006]]<ref>{{cita web|url=http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=169|titolo=Comune.Pescara, Urban2|data=26 agosto 2012}}</ref>, con il progetto ''Urban 2'', finanziato dalla [[Commissione europea]], il comune ha provveduto a preservare alcune aree verdi scongiurando l'edificazione dei terreni e il degrado, costituendo e riallestendo alcuni parchi e ribadendo i vincoli di destinazione paesaggistica su alcune aree collinari della città<ref>{{cita web|url=http://www.urban2pescara.it/Pescara/Pescara.aspx|titolo=Sito ufficiale di Urban 2 a Pescara|accesso=18 ottobre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100516190624/http://www.urban2pescara.it/Pescara/Pescara.aspx|dataarchivio=16 maggio 2010}}</ref>. Inoltre, le amministrazioni provinciale e comunale stanno cercando di promuovere mezzi di mobilità alternativi e soprattutto l'uso della bicicletta con le nuove piste ciclabili, in modo da decongestionare il traffico cittadino.
 
Della grande pineta restano quindi solo le aree lasciate a parco ed alcuni viali intorno alle riviere meridionale e settentrionale, connotati dalla presenza di [[pino|pini]].
 
Come già osservato, tra i comuni italiani con più di 100.000 abitanti Pescara è al dodicesiomo posto per densità di popolazione<ref name="dens"/>.
Tra il [[2000]] e il [[2006]]<ref>{{cita web|url=http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=169|titolo=Comune.Pescara, Urban2|data=26 agosto 2012}}</ref>, anche grazie al progetto ''Urban 2'', finanziato dalla [[Commissione europea]], l'Amministrazione comunale è riuscita a preservare alcune aree verdi dalla edificazione e dal degrado, costituendo e riallestendo alcuni parchi e ribadendo i vincoli di destinazione paesaggistica su alcune aree collinari della città<ref>{{cita web|url=http://www.urban2pescara.it/Pescara/Pescara.aspx|titolo=Sito ufficiale di Urban 2 a Pescara|accesso=18 ottobre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100516190624/http://www.urban2pescara.it/Pescara/Pescara.aspx|dataarchivio=16 maggio 2010}}</ref>. Inoltre, le amministrazioni provinciale e comunale stanno cercando di promuovere mezzi di mobilità alternativi e soprattutto l'uso della bicicletta con le nuove piste ciclabili, in modo da decongestionare il traffico cittadino. Della grande pineta restano quindi solo le aree lasciate a parco ed alcuni viali intorno alle riviere meridionale e settentrionale, connotati dalla presenza di [[pino|pini]].
Sono presenti quattro assi viari paralleli che attraversano quasi interamente la città in direzione nord-sud; tali strade, le principali della città, a carreggiata unica con una o due corsie e prive di corsie preferenziali per i mezzi pubblici, spesso non riescono a sostenere a dovere i flussi di veicoli circolanti in città. Esse sono:
* la [[strada statale 16|SS 16]] (nei vari tratti denominata ''via Nazionale Adriatica Nord, viale Bovio, Corso Vittorio Emanuele II, viale Marconi, via della Bonifica);
* il lungomare (''lungomare Matteotti e viale Primo Vere'');
* a tratti è presente una parallela tra la statale e il lungomare (''viale Kennedy'', nella zona centrale sono complementari a senso unico ''viale Regina Margherita, via Fabrizi, via Gobetti'' che si percorrono verso sud e ''via Regina Elena, via Carducci, via Tasso, via Puccini'' che si percorrono verso nord; oltre il fiume si trova nella stessa posizione l'asse che prende nome di ''via Bardet'' e ''viale D'Avalos'');
* spesso adiacente al tratto ferroviario, lato monti, si sviluppa quasi senza soluzione di continuità un quarto asse (''via Caravaggio, via Ferrari, ponte D'Annunzio, viale D'Annunzio, viale Pindaro'', in alcuni tratti "raddoppiato" come nel caso del nuovo ''ponte Flaiano'' che prosegue su ''via Lago di Campotosto, via Alento'' a ovest della strada ferrata).
 
{{Citazione necessaria|Fra i comuni italiani con più di 100.000 abitanti, Pescara è al settimo posto per densità di popolazione dopo [[Napoli]], [[Milano]], [[Torino]], [[Palermo]], [[Firenze]] e [[Monza]]}}. La relativa mancanza di arterie viarie sufficientemente ampie in direzione mare-monti causa spesso un eccessivo congestionamento del traffico. Le principali strade, quasi tutte disposte in direzione nordest-sudovest sono: (''Vialeviale MarconiMuzii, Vialevia D'Annunzio,del Corso Vittorio Emanuele IICircuito, Vialevia Bovio, Lungomare MatteottiTiburtina'' e Viale''via Primo VereTirino'') spesso non riescono a sostenere a dovere i flussi di veicoli circolanti in città.
 
Il fiume [[Aterno-Pescara]] è attraversato complessivamente nel territorio comunale da cinque ponti carrabili (Ponte Risorgimento, Ponte D'Annunzio, [[Ponte Flaiano]], Ponte Villa Fabio e il ponte di uscita ed immissione al raccordo autostradale che raggiunge piazza Italia) e da tre ponti ciclo-pedonali (fra cui è degno di nota il [[Ponte del mare]]), oltre al ponte ferroviario.
Un recente studio del [[Dipartimento universitario|Dipartimento]] di [[Architettura]] dell'[[Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"|Università di Chieti-Pescara]] ha messo in luce le caratteristiche della vasta [[area urbana]] che circonda la città:
{{Citazione|Considerando la città di Pescara centrale e i quattro comuni di prima corona rappresentati da [[Montesilvano]], [[Spoltore]], [[Francavilla al Mare]] e [[San Giovanni Teatino]], i residenti salgono a ben 232.000 abitanti. È la cosiddetta "conurbazione metropolitana ristretta", interessata da rilevanti ed estesi episodi di saldatura fisica degli abitati.<ref>{{cita libro | nome=Paolo | cognome=Fusero | titolo=
VersoPescara2027 | anno=2016 | editore=Gangemi Editore | pp=263 }}</ref>|Aldo Cilli}}
Il fiume [[Aterno-Pescara]] è attraversato da cinque ponti carrabili (Ponte Risorgimento, Ponte D'Annunzio, [[Ponte Flaiano]]<ref>{{Cita web|url=http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=697|titolo=Città di Pescara - Sito Ufficiale del Comune di Pescara - : ponte nuovo|cognome=Informatica|nome=Città di Pescara - Servizio|accesso=31 maggio 2016}}</ref>, Ponte Villa Fabio e il ponte di uscita ed immissione al raccordo autostradale che collega il centro della città con la [[Autostrada A25 (Italia)|A25]]), da tre ponti ciclo-pedonali (fra cui è degno di nota il [[Ponte del mare]]) e dal ponte ferroviario.
 
==== Skyline ====
{{vedi anche|Economia dell'Abruzzo}}
[[File:Pescara handelskammer 01.jpg|La Camera di Commercio|thumb]]
L'[[economia]] di Pescara e del suburbo, continua, nonostante la crisi, a fare da traino, nel terziario, a quella della regione Abruzzo. Il tasso di disoccupazione nel 2007 era del 5,8 %<ref name="sole24ore07">{{Cita news|titolo=Rapporto sulla qualità della vita del 2007|pubblicazione=Dossier del Lunedì de Il Sole 24 Ore|giorno=29|mese=12|anno=2008}}</ref>, un dato di gran lunga inferiore alla media del [[Mezzogiorno (Italia)|Mezzogiorno]], mentre quello di [[tasso di occupazione|occupazione]] era attestato alcuni anni fa al 45.6%<ref name="sole24ore05"/>.
 
Relativamente alto è l'indice di formazione dei giovani: sono laureati l'82,10% dei pescaresi di età compresa tra i 18 e 25 anni (ottava provincia in Italia)<ref name="sole24ore07" />. Per quanto riguarda i livelli reddituali, nel 2007 il prodotto interno lordo per abitante (sempre in relazione alla [[Provincia di Pescara]]) è stato di € 20.868,95<ref name="sole24ore07" />, mentre l'imponibile [[IRPEF]] medio per famiglia nel 2004 è stato di {{formatnum:31373}}&nbsp;€<ref name="sole24ore05">{{Cita news|titolo=Rapporto sulla qualità della vita del 2005|pubblicazione=Sole 24 Ore|anno=2005}}</ref>.
Nel 2017 il [[tasso di occupazione]] è attestato al 53%<ref name="sole17"/>, mentre la disoccupazione giovanlie (tra i 15 e i 29 anni) è al 33,9%. Relativamente alto è l'indice di formazione dei giovani: sono laureati il 93,4% dei residenti nella provincia di età compresa tra i 25 e i 30 anni (settima provincia in Italia)<ref name="sole17"/>. Per quanto riguarda i livelli reddituali, il prodotto interno lordo per abitante (sempre in relazione alla [[Provincia di Pescara]]) risulta di 22,7 mila euro<ref name="sole17" />.
 
=== Pesca ===
|allineamento = destra
|titolo = Il primo volo in elicottero in Italia
|contenuto = [[File:Ditta G. Camplone & Figli, elicottero DAT 2, Pescara 1926 - san dl SAN IMG-00003402.jpg|250px|center]]Per quanto riguarda la storia industriale della città si ricorda che a Pescara è stato effettuato uno dei primi decolli di [[elicottero]] nella storia ed il primo in Italia. Infatti, nel [[1925]] [[Corradino D'Ascanio]] fondò una società con il barone Pietro Trojani, che mise a disposizione il suo patrimonio per finanziare l'opera. D'Ascanio progettò l'elicottero, ne depositò il [[brevetto]] e ne seguì la sua costruzione presso le [[fonderie Camplone]] di Pescara. Nel [[1926]], di fronte alla stessa fonderia, i primi prototipi di D'AT1 e di D'AT2 riuscirono a sollevarsi di pochi centimetri da terra per poi ricadere al suolo. Seppure non completo, si trattò di un grande successo che trovò la sua piena realizzazione nel [[1930]], a [[Roma]], quando il D'AT3 (D'AT dalle iniziali di D'Ascanio e di Pietro Troiani), riuscì a volare per più di otto minuti, stabilendo tre diversi record di volo<ref>{{cita web|url=http://www.museoscienza.org/approfondimenti/documenti/storia_elicottero/|titolo=MuseoScienza.org|accesso=21 ottobre 2010}}</ref>.
}}
 
Pescara ha visto crescere in maniera esponenziale il numero degli sportelli bancari e degli enti creditizi che lavorano nel territorio comunale: significativo è il fatto che in provincia operano oltre 80 [[banca|istituti di credito]] e ci sono 99 agenzie bancarie<ref>{{cita web|url=http://www.comuni-italiani.it/068/banche/|titolo=Statistica di Comuni-Italiani.it}}</ref>.
 
La Cassa di Risparmio di Pescara, oggi [[Banca Caripe]], nata in città e acquistata nel [[2010]] dalla [[Banca Tercas]]<ref>{{cita web|url=http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2010/09/25/news/tra-tercas-e-caripe-l-affare-e-fatto-1.4667955|titolo=Tra Tercas e Caripe l'affare è fatto. Il Centro.it|accesso=26 agosto 2012}}</ref>, è operativa sul territorio dal [[1871]]. Nel 2014 viene acquisita dalla [[Banca Popolare di Bari]].<ref>{{Cita web|url = http://www.popolarebari.it/content/bpb/it/il-gruppo/news-e-eventi/notizie/gestionedeicrediti412121.html|titolo = La gestione dei crediti di Banca Popolare di Bari a FBS SpA.|accesso = 14 febbraio 2016}}</ref>.
 
=== Turismo ===
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